domenica 1 agosto 2010

Blogger e la cornice

Ho appena scoperto di potere cambiare lo sfondo al blog.

Ho aspettato mesi per questa feature,che finalmente google ha deciso di implementare,feature che mi permette di utilizzare una foto qualsiasi come sfondo del blog.

in realtà provo spregio per quei poveri stronzi che tengono come sfondo del blog delle immagini articolate,foto di matrimoni,vacanze e altre amenità.
Credo che lo sfondo debba fare DA SFONDO,e non possa in nessun modo catturare l'attenzione del lettore.
Che senso avrebbe,altrimenti,uno sfondo?

Per questo preferisco gli sfondi monocromatici,non possono portare gli occhi del lettore in qualsiasi direzione,cosa che trovo personalmente sbagliata,e malvagia.

Del resto non sono ne il primo ne l'ultimo a sostenere una cosa del genere,altrimenti dovreste aspettarvi un museo del prado pieno di cornici multicolori e fosforescenti.

E invece no,cazzo!

Tutte monocromatiche pallosissimo cornici marroni!
Nessuno che azzardi,per dire,una cornice rosa shocking,con preziosi brillanti incastonati!.
Voglio dire,da dalì mi aspettavo questo ed altro.

Ed invece,nella nostra cucina,ecco apparire degli oggetti che "Fanno arredamento"  ,un armageddon di sedie dalle forme improbabili,tavolini avvolgenti,cucine che ti cambiano la vita,e via discorrendo.

                     Camera da letto con water incorporato.

Ci siamo ridotti cosi ad arredare una stanza da letto con un water ed un bidet,(come da foto),ad accendere lampade dalle forme alquanto bizzarre,ed infine a dimenticarci completamente che,come una cornice serve a far risaltare un quadro e a renderne la visione più diretta e comoda,l'arredamento serve a far risaltare la nostra vita,a renderla più semplice.

Ovviamente,essendo noi una razza tendente alla stronzaggine,ci siamo evoluti in modo da spaccarci i coglioni creando una montagna di cose inutili e costose,come questo Itavolo.
 Coniugare alla perfezione inutilità e prezzi alti si può,basta aggiungere una I.
                 
Come sempre ci siamo dimenticati che oltre un certo livello,la complessità diventa un inutile spreco di risorse.

Sarebbe bastato studiare G.Simmel.
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