domenica 2 gennaio 2011

L'universo la morte e tutte le altre stronzate.

Il cervello non è altro che un piccolo imbuto che trasforma l'intero mare dell'universo in un rivoletto comprensibile e misero.

In fondo se la mettiamo cosi, il nostro concetto di “sensato”, perde qualsiasi valore.

Concetti come “Giustizia”, “ Logica” , “conseguenze” , sono un sottoinsieme minuscolo e patetico di quel superammasso di insiemi che chiamiamo “universo”, un titanico insieme che comprende tutti gli altri.
Un SuperInsieme che annulla addirittura il tempo, essendo “Il tempo” un sottoinsieme dell'universo, costretto a piegarsi ad un potere superiore, come un vassallo al proprio re.

L'universo è il re.

Sarebbe banale dire che siamo solamente dei piccoli granelli di polvere trasportati dal tempo e dalle tre dimensioni per percorsi che non riusciamo a prevedere ne capire.

La veritá è che agli occhi di un ipotetica divinitá, o semplicemente di un essere a noi superiore, nella misura in cui noi siamo superiori, per esempio, alle mosche, noi sembreremmo proprio questo.

Mosche.

E non importerebbero tutte I meravigliosi concetti che abbiamo creato per giustificare il nostro predominio sul pianeta , questa creatura superiore, se dovesse arrivare sul pianeta terra, con la sua superiore comprensione della realtá, ci vedrebbe come insetti.

Non sentirebbe nessun senso di colpa nello schiacciarci e nel farci soffrire, perchè non sentirebbe nessun senso di vicinanza con delle creature tanto primitive.

“Si ma noi abbiamo sviluppato una tecnologia avanzata ed una forma di linguaggio superiore”.

Superiore a cosa, esatttamente?

Probabilmente se un ipotetica civiltà aliena ricevesse veramente il messaggio della sonda pioneer, potrebbero succedere alcune cose.

  1. Non lo capirebbe, e non è assolutamente improbabile che una civilta basata su concetti completamente diversi, magari organismi a base silicio invece che carbonio, non capiscano la logica di scimmie con pollice opponibile e dieci dita.
  2. L'ipotetica civitá capirebbe perfettamente il messaggio, e in quel caso si aprono altri due sotto scenari.
2a) La civiltá aliena riesce a decifrare correttamente il messaggio, ed ha raggiunto uno stadio di avanzamento simile al nostro nel momento del lancio della sonda, quindi non può raggiungerci o essere pericolosa.

2b) La civiltá aliena riesce a decifrare il messaggio ed ha raggiunto uno stadio evolutivo di molto superiore al nostro, in tal caso dovremmo pregare di non avere niente che a loro interessi, ricordate gli indios?

La nostra non è una civiltá “Buona”, ma semplicemente una civiltà che apprezza ció che le assomiglia, ecco perchè riusciamo a tenerci in casa un cane, che ha caratteristiche simili alle nostre, ed in piú il vantaggio di essere inferiore a noi, e non contestare le nostre decisioni.

Diffidate dagli amanti dei cani, generalmente sono degli stupidi figli di puttana narcisisti che sentono di poter essere superiori solo ad una povera bestia, tralaltro non di rado sganciano la povera bestia in autostrada, o la affogano in un fiume.

I padroni dei gatti dimostrano invece molta piú autostima, dovendo rapportarsi ad un animale indipendente che se ne frega di quello che pensate di lui. (2)*

Tornando al nostro spazio nell'universo; sarebbe bello ricordarci che non ne siamo il centro, e che quasi tutto quello che succede succede oltre la nostra volontà, senza che noi si possa fare niente per questo, se fossimo persone intelligenti questo dovrebbe farci rilassare.

Perdere il controllo per riprendere il controllo.

Dopotutto si nasce, senza volerlo, si cresce, quando va bene, senza volerlo, e ci si sposa, senza capirne le conseguenze, poi si sfornano un paio di bambini che vi spediranno al ospizio se va bene, e all'ospedale se va male, e infine per quanto ho capito, si schiatta.

Il fatto che prima o poi schiatteremo é peró un pensiero che non sfiora granché le nostre coscienze; ci pensiamo ogni tanto, di solito quando schiatta qualcun altro;  in fondo ci crediamo poco, che noi si possa schiattare.

E tutto ció è perfettamente coerente con il modo di apprendere umano, che si basa sull'esperienza diretta, piuttosto che sulla comprensione empirica dei fenomeni.

Siamo costruiti per essere incredibilmente adattabili, possiamo abituarci a condizioni di vita terribili, con sofferenze quotidiane indicibili, voglio dire, come spiegate altrimenti il fatto che ci sia gente capace di vivere in Francia? (3*)

In francia chiamano l'orgasmo delle loro mogli “Petite Mort” chissá che non abbiano ragione, e crepare sia anche un piacere, oltre che una liberazione.

Prima però aspetto che schiattino.

I Francesi dico, non si sa mai.

Immagino un pianeta dove si muore ogni giorno, ma si resuscitá anche, ogni giorno.

Chiameremo questo paese: “Cristolandia”.

Gli abitanti di cristolandia, una volta morti e risorti una decina di volte, capiranno che non è poi cosi grave, questa cosa del morire, e inizieranno a comportarsi di conseguenza.

“Dopotutto non è mica la fine del mondo” direbbero.

E nascerebbero degli sport di morte creativa, e la gente inizierá a gettarsi dai balconi e dai tetti, a tagliarsi le vene per provare piacere e farsi clisteri con l'acido solforico.

Poi troverebbero qualcos'altro da temere, la morte in croce, suppongo.

Della morte non ci spaventa il durante, ne il dopo, perchè come diceva Epicuro (*) 
« Il male, dunque, che più ci spaventa, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c'è lei, e quando c'è lei non ci siamo più noi. »

Della morte ci spaventa il prima.
Abbiamo paura di vivere, non di morire.

Quest'anno voglio farmi amica la morte, portarmela nel taschino, ogni tanto tirarla fuori e dirgli: 

”ehi vecchia mia, tutto a posto?”

"Uaaaarrrgggggghhhhh! Sbav Sbav"

"Non sarebbe ora di lavarseli, quei denti, eh? Appesti! Dio cane"

Uaaarrggghhhh!Sbav sbav"

La morte non è una gran conversatrice.

Quest'anno invece di fare progetti che tanto non si realizzeranno o sfracellarci il cervello per stronzate,  facciamoci amica la nostra ombra, e smettiamola di avere paura.

Buon anno a tutti voi.(4*)

Kurdt

(2)Amo anche i cani, sappiatelo, e anche i padroni dei cani, sopratutto se hanno le tette.
(3) Come fai a fidarti di un popolo che è ateo al 32%? Bastardi senza dio.
(4)Pochi lo sanno, ma anche l'universo è destinato a morire, molto probabilmente, e sapete come? Di freddo.
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