sabato 19 febbraio 2011

Uomo contro macchina. A.I

Ieri stavo giocando a scacchi con il mio computer, sfidando l'ultima incarnazione del programma chessmaster, per quelli di voi che conoscono un pó gli scacchi, diró che nel mio periodo migliore avevo un punteggio Elo di circa 1700 punti, avevo 14 anni.

Dopo molti anni ho ricominciato a giocare con un minimo di intenzione e serietá. Ieri sera accendo il pc e setto il programma a 1400, giusto per cominciare, e, non potete immaginare quale è stata la mia sorpresa nel venire massacrato tre a zero secco.

A parte il fatto che io sia peggiorato parecchio, la sconfitta mi ha portato a riflettere sul concetto abusatissimo di “Intelligenza Artificiale”.

Quando l'informatica era appena agli inizi, un genio matematico inglese, tale Alan Turing, inventó una regola per decidere se una macchina fosse o no intelligente; questo test, chiamato prevedibilmente test di Turing, consisteva in un essere umano chiuso in una stanza, dalla quale era in contatto con altri individui, e con una macchina, puó fare domande e ricevere risposte, il test viene passato se l'umano non si rende conto di avere di fronte una macchina.

Fino ad ora nessuna macchina ha passato il test di Turing, per quanto ci siano stati degli interessanti bot.

Intanto avant'ieri un computer della Ibm ha sconfitto due campioni di un gioco chiamato jepardy, dove bisogna rispodere piú velocemente possibile a delle domande espresse in linguaggio naturale, ovvero in Inglese attuale, molti non sono rimasti particolarmente colpiti dalla cosa, io invece mi sono sentito esattamente come quando Deep blue sconfisse G.Kasparov, stupefatto.

Le macchine hanno piantato una nuova bandiera.

Di questo passo scoperanno le nostre donne e bruceranno le nostre case.

Discutendo della portata della notizia su un famoso forum online dedicato all'informatica ho scoperto che la maggior parte delle persone ritiene la notizia poco importante e non lesiva dell'autostima della razza umana, che veniva difesa con argomentazioni di questo calibro:

“Non sono ancora capaci di essere tutte le cose che siamo noi in una sola scatola”

“Non sono efficienti come noi, per vincere hanno dovuto utilizzare 1 Mwatt di corrente elettrica, un essere umano con un piatto di pasta sta a posto”

“Ancora non possono imparare dalll'esperienza”

E l'affermazione piú stupida di tutte

“Ancora non hanno raggiunto l'autocoscienza”

Sulla prima affermazione non posso non essere d'accordo, ma chi se ne fotte? Vostra madre non è una fisica nucleare eppure ancora la considero un essere intelligente, oltre che una bella maiala.
Il fatto che una macchina non possa imparare dal passato invece è un limite della struttura con cui viene costruito un computer, che è diverso da un cervello umano, questo non significa necessarimante che sia sinonimo di stupiditá.

L'affermazione sull'efficienza energetica è l'unica intelligente, effettivametne un computer per ottenere dei risultati paragonabili a quelli umani è costretto ad utilizzare migliaia di volte piú energia, cosa che lo rende molto inferiore all'umano, che con sole 2000 calorie è attivo per un intera giornata.

L'ultima affermazione ci svela invece l'arcano, dire che “non possiedono l'autocoscienza” è una buzzworld che non vuol dire assolutamente un cazzo di niente.

Cosa dovrebbe significare “Autocoscienza” per una macchina? Dovrebbe potersi riconoscere allo specchio? Ovviamente si potrebbe fare in modo che la macchina si riconosca allo specchio, ma allora si direbbe che non è intelligente, ma solo “programmata”, come se noi non fossimo degli imbecilli caricati a Dna.

Ed è proprio questo il punto, quando frequentavo le medie si diceva che un computer non poteva svolgere compiti complessi, come ad esempio scegliere un bullone in mezzo a tanti bulloni, quando il computer è stato capace di farlo si è passati a :“ un computer non puó battere la fantasia umana negli scacchi” e quando Kasparov le ha buscate da Deep Blue si è detto che era solo forza bruta, dicendo che un computer non poteva capire un linguaggio naturale, ora sempre la Ibm ha spaccato il culo alla razza umana sul piano del linguaggio “naturale” (Naturale per noi, provate a comunicare con sequenze di 0 e 1, voglio vedervi) si è arrivati ad affermazioni metafisiche pur di sostenere che la macchina è stupida, o quantomeno piú stupida della vostra sorella paralitica.

Ogni volta che si cercano argomenti metafisici per rispondere a qualcosa, significa che si stanno dicendo grandiose stronzate, il fatto che una non abbia qualcosa di indefinibile come “l'autocoscienza” non significa che sia stupida, significa solo che si sta cercando di sollevare l'asticella fin sopra il cielo, dove nessuna macchina potrá mai arrivare.

E nel momento in cui ipoteticamente ci arrivasse qualcuno direbbe che “non hanno un anima”.

Il punto è che si sta chiedendo alla macchina di diventare un essere umano, e se questo non svela molto sulla macchina, svela invece moltissimo sull'ego umano, abituato a rimandare e confrontare a se stesso qualsiasi cosa provenga dall'esterno, svalutandola se non gli assomiglia.

Intelligenza diventa quindi sinonimo di “Umanitá”

E per ovvie ragioni una macchina non sará mai piú umana di un essere umano.

Mentre basta un minimo di logica razionale per rendersi conto che se continua a raddoppiare la potenza dei processori al ritmo attuale, entro una decina d'anni ci ritroveremo con cluster computer capaci di risponderci a parole e discutere con noi di problemi reali o inventati.

Credo che preferirei un robot ad un essere umano, come amico.

Immagino peró che l'odore di metallo e plastica bruciati non appagherebbe quanto quello di carne abbrustolita.

Kurdt

29 commenti:

dizaon ha detto...

l'ultima frase spiazza, come al solito :-) [la mongopastica ringrazia]

kurdt ha detto...

Non mi aspettavo che leggessi anche i Tag!

Generalmente scrivo un sacco di stronzate nei tag.
I mongospastici sono quelli che leggono l'articolo e non leggono il tag.

Ecco, adesso leggeranno questo commento ed andranno a leggere i tag.

Allora i mongospastici sono quelli che leggono l'articolo, leggono il commento, e POI e solo poi, vanno a leggere i tag.

Sei salva :)

dizaon ha detto...

in qualche categoria devo finire, mongopastica in realtà mi piace assai...[vai a capire perché mi salvo sempre]

Uriel ha detto...

Imparare dall'esperienza lo fanno gia' le reti neurali Back Propagation e Fast Propagation, e anche le stocastiche SOM.

Uriel

Annaaurora ha detto...

ops frat....non ho letto i tag.....grrrrrrrrrrr

kurdt ha detto...

Quello che dici è vero, ma loro parlavano in particolare di Watson, che effettivamente non ha una struttura simile, e quando viene spento e riavviato, ricomincia da capo.

kurdt ha detto...

Sorella!

Tu non sei mongospastica a prescindere.

Voglio dire, non più di quanto lo sia tutta la famiglia, geneticamente.

Kermitilrospo ha detto...

Cusa l'è n tag?

kurdt ha detto...

Un tag è una razza aliena venuta sulla terra per scopare le nostre mogli e sgozzare i nostri figli.

Si propagano tramite internet.

Morg ha detto...

Tra l'altro conosco varie persone che sono meno intelligenti del mio vecchio 486, lui quando non ce la faceva andava in crash e si riavviava, loro invece pur non capendo un cazzo di quello che stanno facendo continuano imperterrite.




Morg

kurdt ha detto...

^^' Hahahahahahahahah Miglior commento fino ad ora!

Infatti dovremmo girare armati e formattare un pò di imbecilli.^^

Maroc ha detto...

Mi spiace, non sono d'accordo su "Intelligenza sinonimo di umanità".
Se dicessi ad una ragazza "Minchia non sei per niente umana" credo non capirebbe. E credo anch'io.
Penso che sia semplicemente una questione di semantica.

Inoltre Umberto Smaila è pur sempre umano, nonostante tutto. Purtroppo appartiene alla specie.
Ma quanto vorrei vederlo esprimersi solo con una sequela di 0 ed 1 continua, dannazione =__=

Maroc

kurdt ha detto...

Umberto Smaila secondo me è umano al 70% il resto dentro di lui è figa.

Quante pippe davanti a colpo grosso!

000Sciuscia000 ha detto...

Veramente un bellissimo post. Bravò!

kurdt ha detto...

Quando commenti così, lo so che non lo hai letto.

Non illudermi.

Mattia Driller Buonaiuto ha detto...

Beh, non basta l'accumulo di esperienza per definire intelligente un computer... e neanche il linguaggio o la risoluzione dei problemi, se è per questo. Per come la vedo io, le macchine saranno definibili intelligenti quando impareranno a porsi dei quesiti.
E' una banalità?

Sciuscia ha detto...

In realtà, quando commento così ho letto, ed il post mi è piaciuto così tanto che non mi è servito nemmeno di fare una battuta nel commento, o discutere qualcosa detto da chi ha scritto... ma ho semplicemente avuto da dire quanto è bello.

Anche se, posso capirlo, il commento "Bravo, ok" è, oltre che inutile, fortemente indiziato di non lettura.

kurdt ha detto...

Allora sono onorato e orgoglione di queste tue parole, che farò sovrastampare sul marmo e appendere a tutti i muri di casa.

^^

kurdt ha detto...

Non è una banalità, ma ricade nella logica descritta poco prima.

Stai ponendo dei principi morali all'intelligenza, dicendo "porsi quesiti" sollevi l'asticella verso dio e l'iperuranio, che nessuna macchina potrebbe raggiungere.

Nel momento in cui un computer riesca a parlare con te, autoricaricarsi, batterti a tutti i tuoi giochi preferiti, ricordare cosa gli hai detto ieri, cosa manca perchè sia intelligente?

Niente, affermare che "si ponga quesiti" non vuol dire nulla, la maggior parte della popolazione non si pone quesiti, eppure la consideriamo ugualmente intelligente.

Il problema è che siamo reticenti a definire "intelligente" qualcosa che abbiamo creato e che non è fatta di carne e sangue, se lo accettassimo perderemmo l'unico punto centrale che la scienza ancora non era riuscita a scalfire.

La nostra intelligenza ed "umanità".

Uno qualsiasi ha detto...

Le macchine che scopano le nostre donne ci sono già: si chiamano "vibratori"

kurdt ha detto...

Merda!

L'invasione è già cominciata e non me n'ero accordo, cazzo.

kurdt ha detto...

E comunque no, intelligenza è una caratteristica umana, nel senso che ci siamo sempre considerati la razza dominante è PIù intelligente delle altre, quindi non possiamo accettare un eventuale concorrenza meccanica.

L'esempio che fai tu è perfetto, perchè la ragazza la prenderebbe male anche se tu le dicessi "Minchia non sei per niente intelligente".

Io non affermo che siano la stessa cosa, sono legate molto strettamente, e tanto basta.

gramuglio ha detto...

ma soprattutto a tua mamma farebbe male un cazzo di metallo.

Maroc ha detto...

Ero ancora troppo piccolo per Colpo Grosso, credo.
Per me Smaila = 90% lipidi + 10% pianola bontempi da serata triste in discoteca.

Comunque hai toccato un buon punto dicendo che non possiamo accettare un'eventuale concorrenza meccanica. Per me l'assioma è molto semplice: se anche si crea una macchina intelligente, comunque il modello utilizzato è sempre una base umana, ed in quanto tale, imperfetta. Per cui l'uomo sarà SEMPRE più intelligente di una macchina. Specialmente più creativo, sul che non credo si possa discutere.

Se poi vogliamo definire intelligenza le persone che si piantano i biochip dappertutto o i calcolatori che ti fanno 15.ooo moltiplicazioni al microsecondo, allora si può riaprire il discorso :D

Maroc

kurdt ha detto...

Tu sottovaluti mia madre.

Il solito fesso che crede di sapere tutto.

kurdt ha detto...

Type your reply...

kurdt ha detto...

Non sono d'accordo, e ti spiego perchè:

Se il tuo assioma fosse corretto, significherebbe che io , partendo da una base umana, non potrei creare niente di superiore all'umano, e questo è evidentemente falso.

Non si crea una macchina su base umana, o meglio, si crea una macchina partendo dai risultati di una branca dell'umanità che ne rappresenta la miglior parte, ovvero la scienza.

Ma che percentuale sono gli scienziati rispetto alla massa? il 2%? meno?

In ogni caso l'argomentazione è facilmente smontabile con l'analogia:

"L'uomo ha inventato le macchine, e le macchine sono più veloci degli uomini."

Maroc ha detto...

Dipende dai punti di vista in cui una cosa/persona è superiore ad un'altra cosa/persona.
Io nella fattispecie ho messo in evidenza il valore creativo umano, che era, è e sarà sempre inarrivabile per qualsivoglia macchina noi (o la scienza, o chi per loro) possa creare.

Certo, le macchine sono più veloci dell'uomo.
Anche le eiaculazioni precoci.
Ma questo non le rende più intelligenti.

E poi? E poi fine, la loro utilità è terminata.

Almeno io la penso così (sulle eiaculazioni precoci, eh) :P

P.s: la connessione (= rubare un campo wi-fi non protetto) non mi garantisce una tempestiva risposta. Abbimi pietà.

Maroc

kurdt ha detto...

Non capisco perchè una macchina non possa essere creativa.

Creativo, secondo me, significa connettere due cose che hanno poco in comune, ma che comunque hanno qualcosa, in comune.

Qualche mese fa ho visto un robot che suonava degli standard jazz, improvvisando insieme ad un altro musicista.

Alla fine della sessione il musicista (umano) ha detto che era stupito dalla "creatività" della macchina.

La stessa cosa che disse Kasparov quando venne battuto da Deep Blue,, pensa che accusò la Ibm di barare, dicendo che sicuramente c'erano qualche decina di scacchisti nascosti ad analizzare la partita-

L'umanità è una dote tipicamente umana, la creatività no-