sabato 16 aprile 2011

Israele Palestina 1-0 (Autogol di Arrigoni)



Generalmente mi trattengo dal parlare di politica, visto che questo scatena i peggiori troll dell'interwebz, ma per una volta faró un eccezzione a questa regola e condivideró qualcosa con voi.

Sono rimasto molto colpito dal video postato su youtube da una delle tante sigle rivoluzionarie arabe, in cui si vede un connazionale pestato a morte e bendato, mentre un individuo gli regge la testa sanguinante.

Ora molti di voi sanno che quella persona bendata e pestata è un attivista di un Ong chiamato Vittorio Arrigoni , e molti di voi sanno che viveva a Gaza City da dove postava foto e reportage dalla striscia, oltre a collaborare con varie organizzazioni.

Non sapendo bene quali fossero le posizioni politiche del tizio in questione non sapevo nemmeno se era stato rapito da terroristi arabi per ripicca o per semplice stupiditá, quindi sono andato a spulciare il suo blog, “Guerrilla radio” scoprendo che quello che avevano rapito era un simpatizzante della causa palestinese, una persona che quindi, si era schierata da un lato del fronte in guerra (perchè quella, che si voglia chiamarla così o no, è una guerra.

Insomma non riuscivo a capire il perchè qualche palestinese dovesse rapire uno che stava li a rischiare la vita per la loro causa, poi addirittura scopro che lo stesso è stato ammazzato come un cane poche ore dopo il rapimento, forse addirittura era già morto quando è stato girato il video.

E allora ho pensato che aveva proprio sbagliato causa da difendere, e che forse avrebbe dovuto pensarci due volte prima di mettere piede in un posto del genere.

Assomigliava tantissimo ad un mio caro amico, così tanto che sulle prime ho creduto fosse lui, e m'è preso un colpo, solo dopo ho letto il nome, che “per fortuna” non corrispondeva.

Ma anche se sollevato la sensazione di malessere non se ne andava via. Continuavo a fissare l'immagine di questo tizio tradito da quelle stesse persone che credeva di aiutare.

Prima di continuare peró credo che sia d'obbligo raccontare qualcosa sul mio passato politico, giusto per chiarire anche il perchè abbia avuto paura che quello in foto fosse un mio amico, cosa che dubito sia passata per la testa di qualcuno di voi.

Per molti anni ho fatto politica attivamente, quando avevo sedici anni fondammo un ritrovo a spoleto, chiamato Centro giovanile “Bobby sands” in onore del ragazzo irlandese lasciatosi morire di fame in un carcere, sono sempre stato di sinistra, educato alla condivisione di tutto da una famiglia numerosa e per giunta, COMUNISTA (Immagino che oramai la parola sia considerata quasi un insulto).

Non sono mai stato un violento, ma per una serie di strambe coincidenze e frequentazioni sono finito spesso in mezzo a manifestazioni insieme a gente del “Campo Antimperialista”, ci finii in mezzo senza considerare minimamente le conseguenze (che furono pesanti, ma non è il momento di raccontarlo adesso) .

Mi infilai dentro ad un sacco di manifestazioni fatte per le ragioni piú disparate, “`Palestina libera!Palestina Rossa!” “Non mollereeemo maaii” “ comunismo comunismo bla blaa blaaa” e roba del genere.
Non mi fregava un cazzo delle ragioni per cui si facevano quelle manifestazioni, francamente mi divertivo a girare per le cittá facendo caciara, politicamente ero considerato il pacifista del movimento, cosa che mi veniva spesso rimarcata da tutti i “Duri e puri” che sicuramente credevano di poter spaccare il culo ai passeri solo con la forza del pensiero e delle loro riunioni del cazzo.

Insomma dopo un pó uscii da tutta quella roba dopo aver capito che era una semplice accozzaglia di gente affamata di potere come tutte le altre, nessuna differenza, il “capo” esiste anche li, anche se si fa chiamare”portavoce”, rimanendo comunque la stessa persona del cazzo, (Moreno Pasquinelli, spero ti fischino le orecchie).

Qualche tempo dopo vennero arrestati a Spoleto e Perugia parecchi amici per questioni (pare) legate
a pallottole alla presidentessa della regione e tentativo di deviare i binari di un treno per farlo schiantare.

Questo breve excursus lo faccio solo per farmi conoscere un minimo da voi, che mi leggete sempre, ma non sapete un cazzo del brutto ceffo con cui avete a che fare.

Insomma mi toccava confrontarmi con questa massa di esaltati del campo antimperialista, che contenevano un 50% di gente esaltata che voleva la distruzione dello stato di Israele, che appena gli si provava a fare un appunto sull'umanitá, non solo dei Palestinesi, ma anche degli Israeliani, che, tu dicevi “avranno diritto anche loro ad uno stato” , ti ridevano in faccia e ti davano del pacifista.

Porca madonnaccia sgarrata.


Giá all'epoca mi ero fatto l'idea che sti palestinesi non fossero tutto sto stinco di santo che volevano farmi credere, e m'insospettivano i loro metodi di combattimento, che all'epoca erano generalmente connessi con il farsi esplodere in un autobus carico di civili innocenti, o lanciare missili qassam cercando di colpire qualche insediamento, o ancora, sgozzare famiglie di coloni al confine con la striscia di Gaza.

Con il tempo, leggendo un pó in giro da fronti quanto piú possibile “neutre” , sono riuscito a farmi un idea meno imprecisa della situazione, capendo anche che sti palestinesi saranno pure “oppressi”, ma sicuramente sono degli oppressi poco intelligenti, visto che invece che cercare il miglior accordo possibile continuano a propagandare una retorica della violenza e del sangue.

Politica che continuano a diffondere all'incirca DA SEMPRE.

E il fatto che siano indubbiamente i piú deboli di questa guerra, non significa che siano migliori della controparte, visto che se potessero brucerebbero donne e bambini israeliani in piazza.

Dall'altro lato della barricata sta uno stato, Israele, che non è da meno, in quanto a sete di sangue, basta andare a vedere il numero di vittime civili per averne la conferma, e no, non c'è diritto alla difesa che tenga, almeno dal mio punto di vista, a meno che non si consideri qualsiasi abitante di Gaza un potenziale terrorista da eliminare.
Quindi?

Qual'è la soluzione del conflitto Israelo - Palestinese?

Ci sono varie opzioni che sistemeró in ordine di efficacia e fattibilitá dalla piú efficace alla meno:

1º Soluzione : nuclearizzare la zona e gettare sale sulle macerie.
2º Sbattersene i coglioni e aspettare che qualcuno vinca, disintegrando l'avversario.
3º Fare entrare in ogni casa palestinese un bambino israeliano, e viceversa, (come ostaggi, cos'avevate capito?)
4º Smettere di fare il tifo per una parte o per l'altra.
5º Aspettare che i due popoli riescano a raggiungere una soluzione e trovare un accordo autonomamente, magari rispettando una delle centinaia di risoluzioni dell'onu sull'argomento-
(Rispetto della risoluzione dell'onu Nºxxx)

Ovviamente io tengo per la nuclearizzazione dell'area, e l'arrostimento di tutti i presenti.

Rimane un ultima considerazione da fare, che è quella sull' “Identificazione” con l'una o l'altra fazione in guerra.

Le due cause hanno entrambe i loro sostenitori, che piuttosto che riflettere razionalmente (come sarebbe auspicabile da un esterno) s'immedesimano con una o con l'altra causa, bene, fatevelo dire, nessuna delle due ha ragione al 100%, e nessuna ha torto al 100%, potrá piacervi pensarlo, e farvi stare piú tranquilli vivere in un mondo dove c'è qialcuno che ha completamente ragione, ma, ovviamente, è solo una cazzata per proteggere l'investimento emotivo che avete fatto.

Questo modo di ragionare dicotomico ovviamente è tipico delle religioni monoteistiche.

Guarda un pó!




Vorrei che fosse chiaro che faró passare TUTTI i commenti a questo post, a meno che non ci siano degli insulti al sottoscritto o ad altri commentatori, e anche in quel caso potrei sorvolare, se sono in giornata di grazia.

Kurdt
Posta un commento