martedì 24 maggio 2011

Top of the pops Deathmatch parte IV

Nota dell'autore: Questo post era andato perduto a causa della stronzaggine di blogger, che qualche settimana fa ha deciso di reagire all'avvicinamento del 2012 ed, entrando in risonanza con le scie chimiche, ha fatto esplodere tutti i post che erano stati inseriti da un ora X ad un ora X+y.

Ovviamente questo post era proprio in mezzo ai coglioni di quelle due lettere, così da risultare cancellato miseramente, solo per essere poi miracolosamente recuperato grazie all'intervento di Roberto Salieri, che ringrazio pubblicamente.

Buona lettura e vaffanculo.
P.s. (pre scriptum) Ho modificato il post rispetto alla prima versione, ora è più scorrevole.

Le altre parti sono I PARTE
 II PARTE
  III  PARTE
Kurdt.



Ed eccoci signore e signori alla nostra puntata finale di T.o.p deathmatch  io sono sempre il vostro presentatore preferito, pronto come ogni giorno a presentarvi una bella dose di divina ultraviolenza.

"Ma prima di continuare, permettetemi di presentarvi la band che abbiamo ingaggiato per sollazzarvi nei momenti di stanca stasera, ecco a voli, il "Miles Davis Sextet"

Pubblico: (Mormorio sommesso) "chi cazzo sò sti negri?" " ohhh dei negri con le trombette" " sex tett! "
 "Ma è legale!?"
Presentatore : (sottovoce, indicando il pubblico a gesti) Su Miles, fagli sentire un pò di musica a queste scimmie del cazzo.

Miles:(girandosi spalle alla platea da l'attacco :

                                               one,two three four!)

"Abbiamo deciso di montare attorno al ring delle barriere protettive elettrificate per proteggere il pubblico da quella che sarà la peggiore rissa mai vista in televisione, quindi, beh, non avvicinatevi troppo al ...

                       FZZZAAAAAAAAAAAAPPPPP!!!!!!!!! 

                                                        "Ring.."

CRISTO, senti che puzza di pollo arrosto! sbrigatevi con quelle buste dell'immondizia!THE SHOW MUST GO ON!
 bene, credo che possiamo cominciare". Buddha, Dio e Allah annuiscono con la testa seduti attorno ad un tavolino accanto al ring, poi Dio si alza facendo cadere la sedia all'indietro e dice: "Ehi, ma siamo solo in tre, come facciamo? "
"Signor dio, non si preoccupi", annuncia una voce proveniente dall'alto, "abbiamo già pensato ad una soluzione che, ne siamo certi, renderà felici tutti quanti, l'ultimo concorrente è...

" "Ehi voce, non mi fregare il lavoro "
"Scusami, presenta pure l'ultimo concorrente"
  "Bene, signore e signori, meinen damen und herren, ladies and gentleman, l'ultimo concorrente, colui che ha avutoil coraggio di rinnegare il proprio credo per qualcosa di più grande! che ha rinunciato al potere per qualcosa di molto meglio,
signori, un uomo capace di sfanculare la religione per un ideale più grande, signore e signori un forte applauso per il nostro eroe,

il SIIIIIGGGNNOOORRR.. " MILIIINNNGGOOOOOOOOO!!!
ACCOMPAGNATO DA SUA MOGLIE, LA NAPOLETANA ..

                             MAAAARIA SUNG! (per gli amici SUNG MARIA)

Il papa si solleva dalla sedia allargando le braccia "QUESTO ÈZZERE INACETABILE! UN OLTRACCIO TERIBILE A NOZTRA ZANTA MATRE CHIEZA! IO MI OPPONGO!"
  Ma dio gli appoggia dolcemente una mano sulla spalla e dice: "SU su, Ratzi, non rompere i coglioni! Voi preti avete sempre avuto problemi con la fica,ma cosa l'ho inventata a fare secondo te? lascialo in pace! pure mio figlio si faceva qualche rastona,ogni tanto, e pure con Paolo mica era tanto chiarala faccenda, e io mica gli rompevo le palle, quindi siediti e sta zitto, che stai cercando d'essere più papista del papa.

"Ma Kapo! noi non poziamo timenticare noztra posizione in ortine generale telle kose! e poi io ezzere papa!" "Sta zitto e siediti o ti licenzio e assumo la testa di scimmia, sei il mio VICARIO, non te lo dimenticare."

"..."

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Il pubblico, nel frattempo, si scatena, un letto di begonie e rose si stende al passaggio dei due, una croce viene bruciata da un cameraman, un ragazzo afferra una bionda maggiorata del pubblico e simula una penetrazione da tergo, urlando "IN TUO ONORE, MILINGO!E VIVA LA FICA!"

"E che dio la benedica!" urla il bibitaro gettando un hot dog verso gli sposi-
La marcia nuziale di Mendhelsonn viene suonata da un vecchio organo a canne portato in fretta e furia nello studioda quattro negri muscolosi, sul ring centrale del tetto viene fatta cadere una piscina di fango con due lottatrici seminude incluse , che si smutandano abilmente.

Dal pubblico un paio di scalmanati tentano l'invasione di campo, saltando la rete di sicurezza, Il presentatore resosi conto che la faccenda sta sfuggendo di mano   afferra il microfono tossicchiando  .

"Coff coff... Si avvisa la gentile clientela dell'auditorium che ci è stata segnalata una banda di autostoppisti teppisti è intenta a rigare le macchine lasciate fuori dal locale,  ripeto, stanno rigando e bucando le ruote a tutte le macchine parcheggiate fuori dal locale".

Ed in un simsalabum ecco che la sala si svuota, persino il bibitaro, che gli amici chiamano amorevolmente "A bibbitaro! " ha abbandonato la scena per soccorrere il suo porsche cheyenne; gli unici rimasti sono, (non in ordine d'importanza):
1) Dio
2) Allah
 3)Milingo&;Sung
 4)Budda
5)La testa di scimmia
6)Ratzi, tyson e le
7) non più vergini.
8)Belushi

"E ora care le mie divinità monoteistiche e relativi addetti stampa, è giunto il momento di spaccarvi il culo sul serio, abbiamo scherzato, trillaccatto e salameleccato, ma è inutile indorare ancora la pillola. Ora salite sul ring e dateci dentro"

"Eh, ma chi è l'arbitro de sta cosa ? non è che potete mettere che so io, un muezzin, o un prete, o un monaco tibetano! non so se mi spiego" era Dio che parlava.

 "Abbiamo pensato anche a questo, signori, lasciate che vi presenti il vostro arbitro".

Così dicendo il presentatore preme un pulsante e dal sottosuolo una grossa capsula metallica simile ad un tampax per titani fuoriesce da terreno, il tetto nel frattempo si apre automaticamente, lasciando intravedere il cielo notturno, il presentatore armeggia con un altro pulsante sulla scrivania premendolo.
"Che sia la luce!" grida, e un fulmine cade dritto dritto sul tampax gigante, facendolo sfrigolare tutto cordon bleu al burro,   ed infine, aprire.
Lui sarà l'arbitro della vostra contesa, amici miei.
 Tutte le divinità rimasero basite e terrorizzate di fronte alla figura semiumana uscita dal contenitore, sembrava costruito con parti umane e animali, un bizzarro patchwork tenuto insieme da qualche strana stregoneria, un essere che nessuno di loro, per quanto divini, aveva mai creato.

Era Piergiorgio Odifreddi.