giovedì 23 giugno 2011

Poesia delle due e mezzo circa.

A cosa serve il metodo scientifico? Mi sono sempre detto che serviva per dare una base condivisa da cui partire per arrivare ad una determinata discussione.

Dovrebbe essere uno strumento democratico, disponibile a tutti, e sopratutto, conosciuto da tutti, quantomeno nelle sue basi fondamentali.

Dovrebbero insegnarlo a scuola, il metodo scientifico, porco di un dio maiale.

Ah dite che giá lo fanno?

Cazzate. A scuola non insegnano il metodo scientifico, insegnano storia della scienza. Ti dicono che Gallileo lanciava sassi, piume, meteoriti e bambini dalla torre di Pisa, ti dicono che guardava dentro un cannocchiale per scoprire i satelliti di Giove, ma non ti spiegano come aveva fatto a CAPIRE perchè cercare dei satelliti di un pianeta.

Non ti insegnano ne la logica ne il pensiero deduttivo, quindi cosa dovrebbero insegnarti?

Molta della gente che mi circonda non sa che Giove possiede dei satelliti, non sa che il sole sta ad una distanza precisa dalla terra, distanza che la luce percorre in 8 minuti, non sa un cazzo di niente, ne vuole sapere niente, eppure, per qualche strano paradosso logico, vuole comunque il diritto ad avere un opinione.

Un opinione che deve essere condivisa dai piú, per quanto sia completamente infondata, visto che non riescono ad afferrare nemmeno di sfuggita la strabordante complessitá che ci circonda, altrimenti sarebbero certamente molto piú umili.

A scuola non insegnano il metodo scientifico. Insegnano solo nomi e date inutili.

Non vi hanno mai detto che il metodo scientifico è l'unico modo per sapere chi ha ragione, o almeno, per sapere chi ha piú ragione.

Non ve l'hanno detto perchè non lo sanno neppure loro, la maggior parte degli insegnanti, esclusi pochissimi,non capiscono il significato della parola

METODO SCIENTIFICO”

Addirittura c'é una certa percentuale di medici che crede all'omeopatia.

L'omeopatia, dio non retrocompatibile con la versione precedente.

L'OMEOPATIA.

La maggior parte della popolazione crede veramente che sia possibile curare malattie semplicemente ingerendo acqua e zucchero, e non crederá mai che quelle siano semplici palline di acqua e zucchero, ma crederá alla storia delle particelle “dinamizzate” e della memoria dell'acqua,

Ho avuto oggi una discussione con una persona che conosco e che, per inciso, ritengo intelligente, una discussione riguardo l'omeopatia, la cosa piú shockante per me è stata che ad un certo punto della discussione mi sono reso conto che non stavamo parlando della stessa cosa.

Io cercavo di fargli capire che a determinati livelli di diluizione il presunto “principio attivo” delle pozioni omeopatiche fosse perfettamente inutile, dicendogli che se l'ipotetica diluizione otteneva come risultato una molecola divisa per una piscina olimpionica, allora forse la maggior parte delle boccette omeopatiche non contenevano nemmeno una molecola di componente attivo, allora, forse, non funzionavano.

Lei mi rispondeva che c'era la dinamizzazione dell'acqua da tenere in conto.

Io gli ho detto che, diomerda, la dinamizzazione dell'acqua non serve ad un cazzo, perchè l'acqua, per quanto ne sappiamo, non ha memoria.Lei mi ha guardato con uno sguardo, uno sguardo, come si guarda un cane.

“Allora sei uno di quelli! Uno scientista”

“Scientista non me l'ha mai detto nessuno”, gli ho detto.

“No, ma se non c'è la particella, non è colpa mia, è il processo scelto dagli omeopati che non ne lascia nessuna la in mezzo.”

“Eh! Ma cosa credi di capire tu, mica sei un medico con un adeguato background alle spalle per giudicare una cosa del genere!”

“Ok, ma il 90% dei medici è d'accordo con quello che dico io, l'omeopatia non funziona”

“Vedi! Sei uno scientista! E chi ci crede ai medici! Sono una lobby che cerca di portare avanti il proprio business!”

“Ok, ma poche righe fa mi hai detto che non potevo parlare perchè non ero un medico”

“Non bestemmiare, che credo in dio”, mi dice lei.

“Ok, ma il succo non cambia”

“Eh, ma con il tuo modo di ragionare mi paragoni l'omeopatia ai tarocchi, mica sono la stessa cosa!”

“I tarocchi almeno sono veri” gli dico io.

Allora lei mi tira in faccia una bottiglia piena di Chanel N 5 incendiato e si allontana.

Li ho capito che non aveva proprio senso discutere, lei non accettava che, se non c'è un componente attivo, un farmaco qualsiasi esso sia, non puó avere alcun effetto, che senso aveva cercare di convincerla?

Nessuno, dio merda, ho perso un ora della mia vita a discutere di una roba inutile, cazzo della madonna svergognata, e di ore, nella mia vita, non ne ho così tante.

Il pensiero magico



L'opposto del pensiero scientifico è descrivibile come “ pensiero magico”.
Il pensiero magico è tipico dei bambini.
Ragionamenti tipici del pensiero magico sono quelli in cui le concatenazioni di causa ed effetto sono completamente cancellate, ad esempio:

Figlio: “La mamma è morta di tubercolosi,”

Padre: “Dio l'ha chiamata a se perché era buona e dolce”

Figlio: “ Ma allora ci odia, perchè l'ha portata via cosí presto?”

Padre: “Perchè le vie del signore sono infinite, e se anche non lo fossero, sono incomprensibili”

Figlio: “...”

Cosa credete che esca fuori da tutta quella serie di stronzate che vengono propinate ai vostri figli, nipoti e fratelli?

E non credete che mi fotta qualcosa del fatto che voi non siate d'accordo, che siate, per dire , religiosi, o che crediate alla reincarnazione del pituffo glabro della Groellandia. La veritá, per quanto possiate essere in disaccordo, è una sola.

Ed è solo quella osservabile.

Oh si, magari in un altra dimensione parallela esistono pecore che divorano candidi tigrotti, e dove una scoreggia produce l'energia di una centrale nucleare, ma non qui, non ora.

Ma non voglio certo cancellare il pensiero magico dal mondo, sappiate che considero l'inventiva, la fantasia, la capacitá di astrazione, come le principali caratteristiche distintive di un essere umano completo e decente.
Il pensiero magico ha creato tutti i racconti fantastici, E.A.poe, lovecraft, Polidori, e tutti gli altri scrittori di fantastico, chi piú chi meno, hanno utilizzato questo schema di pensiero per scrivere opere splendide, che adoro. Scambierei la torre Eiffel con il racconto, la “morte rossa” di Poe.

Qual'è il problema allora?

Il problema è che la realtá purtroppo non ragiona così, e che il tuo pensiero magico non migliorerá la situazione di un malato di cancro solo perchè tu credi all'omeopatia.

Mi dispiace che sia cosí, lo giuro, ma non ci posso fare nulla, è la vita baby.

Cosa fare:

Non c'è nessuna soluzione rapida ed immediata, la veritá è che il pensiero scientifico é ben poco radicato nella mente delle persone, mentre quello magico è innato, basti pensare ad un bambino che picchia la sedia su cui ha sbattuto, dando la colpa a lei, il pensiero magico è inestirpabile, e anche se fosse possibile cancellarlo, significherebbe trasformare tutti in persone infelici e depresse, che guardano la luna pensando ad una roccia sospesa a 360.000 km di distanza , o un arcobaleno pensando ad un prisma.

Non sará la perditá della poesia a salvare l'umanitá, qualsiasi astronomo ha iniziato a scrutare le stelle dopo averle adorate, senza capirle, stupito.

Ma bisognerebbe insegnare a tutti che quando si cerca di compiere un cambiamento sul mondo fisico, ci sono delle leggi che impediscono di fare qualsiasi cosa ci passi per la testa, pisciare controvento non è mai stata una buona idea, ad esempio.

Sarebbe meraviglioso poter parlare con gente che non crede in qualsiasi stronzata che venga ripetuta un numero sufficiente di volte.

Non dover spiegare perchè non credi alla terapia di bella,o a Nibiriu, ne perchè nel 2012 non ti suiciderai per sopravvivere alla fine del mondo.

Purtroppo non è possibile, perché la maggior parte di voi è composta da teste di cazzo.

e qualche imbecille,

I-mbecille.

 P.s. poetico.





La poesia morta e sepolta, cadaveri decomposti davanti e dietro di me.
Uscivo con i ragazzi la sera, ci ubriacavamo fino a vomitare,
Poi ricominciavamo a bere.
ora i miei amici non capiscono quello che dico, e quelli vecchi, sono lontani.

Alessio è morto, o forse son solo io che sto invecchiando,
Lui è ancora vivo, da qualche parte, lontano da me.
A giocare a carte con qualcun'altro.

Non sono piú un mago,
Non faccio piú sparire fazzoletti e donne,
Mi ubriaco ancora, ma non rido piú tanto,
Pochi ascoltano le mie stronzate.

Piangevo, una volta, poi mi sono perso.

Ho meno paura, e non m'innamoro piú.
Racconto in giro di essere uno tosto, ora.

Sono solo il solito stronzo, con una scorza piú dura.

Ma mentre scrivo, a volte, piango ancora.

Solo perchè non vorrei credeste io sia un povero stronzo senza cuore, il mio vero problema, è che di cuore ne ho troppo e devo proteggermi da voi vampiri del cazzo, che appena mi vedete che abbasso la guardia, affondate il coltello.T
Tutte le brutture del mondo sono colpa vostra.

La poesia io la amo.



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