sabato 2 luglio 2011

Individualismi I


L'individuo e le sue capacitá sono decisamente sopravvalutate.

Ogni giorno spuntano film dove qualcuno con la pistola giusta, l'addestramento giusto e tanto, tanto culo, SALVA IL MONDO.

Capito? Voi ancora tentate di insegnare al cane a non cagarvi sul tappeto , e jhonn Sfavetti giá ha salvato il mondo da alieni, zombie, Vietcong e dai cani che cagano sul tappeto, risolvendo anche il vostro problema, giá che c'era.

Mentre voi un cazzo di niente riuscite a combinare, vi svegliate, andate al lavoro, se siete fortunati avete accanto a voi un tizio o una tizia non troppo male, uno normale, diciamo.

Tornate a casa e siete stanchi morti, avete fame.

Il mondo non si salva mica a stomaco vuoto, dovete mangiare qualcosa, poi potrete pensare ad un piano d'azione per salvare la foresta equatoriale.

Ah della foresta equatoriale non vi frega un cazzo e i gibboni del brasile possono morire lapidati da un plotone di nazisti dell'Illinois?

E cosa mi dite invece della fame nel mondo eh? Non vi piacerebbe poter riempire la pancia incredibilmente gonfia di tante di quelle piccole foche nere, gonfie come sacchetti dell'immondizia a Napoli?

Questo solo Prima di De Magistris chiaramente, abbreviatoA.D.M.)

Dopo de Magistris (Abbreviato D.d.M) tutto sará diverso, e i gabbiano balleranno il reggaeton e le mozzarelle diventeranno tutte bianche, da azzurre che erano.

Il punto è che molti di voi credono veramente che il singolo faccia veramente la differenza, credete sul serio che una persona sola possa cambiare il mondo.

E invece un cazzo, una persona sola di solito si ammazza prima di riuscire a fare qualunque cosa.

L'uomo è una scimmia molto sociale.
E chi sono io per farvi cambiare idea, De Magistris?

A cosa vi serve il salvatore? Buddha, Cristo, Allah, e tutto il resto del liquame che vi hanno inniettato nelle orecchie da quando avete tre anni, non servono ad un cazzo di niente.

Non avete idea di quante medagliette di padre Pio s'incontrano nei tamponamenti in autostrada.

E ora che ho esaurito la mia vena creativa vediamo di analizzare un paio di casi in cui, apparentemente l'individuo avrebbe fatto la differenza.

Il caso di Hitler: ricorderete certamente tutti come Hitler sia stato definito in vari modi la persona piú malvagia del mondo, la causa principale del genocidio degli ebrei, addirittura venne chiamato il diavolo.

Tutti addosso a dire che :

Noi ricevevamo solo ordini, non agivamo di nostra iniziativa, siamo soldati, facciamo ció che ci viene detto

Noi siamo solo gente del popolo! Come potevamo sapere! Come potevamo opporci ad un cosí terribile e potente avversario qual'era Hitler?

Dal 1936 al 1945 dovevo accudire mia nonna con lo scolo. Poi le notizie qui a ruttemburg arrivano con molto ritardo, come potevamo sapere che quei poveri rabb.. cioè Ebrei, venivano arrostiti nei forni?

Sono state scritte centinaia di pagine sull'analisi della personalitá di Hitler, la maggior parte delle quali cita il fatto che avesse origini ebraiche per spiegare l'odio verso quella “razza inferiore” e il fallimento come pittore e l'esclusione dall'accademia come il grilletto che ne aveva incendiato l'odio.

Ma sono cause sufficienti queste per spiegare tutto quello che è successo?

Se avete risposto di si, bene, siete degli stupidi e non perderó tempo a cercare di aiutarvi, per tutti gli altri invece, è evidente che le condizioni oggettive che si erano create in Germania avevano propiziato la salita di un Hitler.

Il popolo tedesco aveva subito le conseguenze della crisi del 29 negli usa, e ne era rimasta completamente travolta, la rabbia, l'odio e tutte le energie negative (che erano tante), vennero incanalate contro un gruppo sociale abbastanza grande da essere conosciuto ma non abbastanza da rischiare di creare problemi seri se attaccato, gli Ebrei.

Tutte le persone erano colpevoli di questa campagna d'odio, non solo i nazisti, spesso e volentieri anche l'opposizione era d'accordo con la retorica Nazista, e questo non è niente di diverso dalla caccia al rumeno o al marocchino in Italia, semplicemente non abbiamo ancora abbastanza odio accumulato da andare in giro a massacrare Rumeni, non abbiamo abbastanza fame.

Perchè sappiate che potrebbe succedere di nuovo domani mattina, visto che fondamentalmente nulla è cambiato nella psicologia delle masse rispetto a sessant'anni fa.

Hitler è colpevole di essere stato il catalizzatore dei sentimenti dei tedeschi, niente di piú, la base era decisamente d'accordo con lui.

Le stesse considerazioni sulla necessitá sono estendibili alla maggior parte dei cosiddetti “dittatori”, che nella maggior parte dei casi sono soltanto degli interpreti di quella che chiamano “la pancia” del paese.

Ma proseguiamo con gli esempi:

Il genio di Mozart: Anche qui fiumi di parole spesi a benedire il genio musicale dell'austriaco (Guarda un pó, staró prendendo ad esempio solo austriaci?) ma era veramente solo merito del su genio?

Ci stiamo dimenticando che è nato in una famiglia di musicisti, e sin dalla piú tenera etá aveva a disposizione molti strumenti, cosa molto rara, all'epoca, visti i costi proibitivi, e aveva anche degli ottimi insegnanti, tant'è vero che all'inizio faceva le tournee con la sorella, cos'era, anche lei un genio?

Oppure piú semplicemente il tanto decantato genio influiva in una misura inferiore al 10% rispetto al resto?

Il 10% è sufficiente a superare quelli che hanno avuto le tue stesse possibilitá. Non è poco.

Diciamo che, volendo essere generosi, che il “genio” ha un influenza tra il 10 e il 20% rispetto al resto, siete ancora cosí innamorati del vostro mozart? (anche se in realtá non avete mai ascoltato nessuna sua opera).

Io francamente lo adoravo prima di capire questa cosa, e lo adoro ancora adesso, la sua assoluta dedizione alla musica è meravigliosa, e anche se non ha fatto tutto da solo, la sua parte è perfetta.

Albert Einstein:

É diventato il padrino e santo di tutti gli imbecilli del pianeta con quella storia che lo avevano bocciato in matematica.

Probabilmente è anche una di quelle persone su cui piú ha pesato la componente personale sul complesso.
Einstein era un impiegato di terzo livello in un infimo ufficio brevetti a Berna, la sua carriera accademica non ricevette saiuti praticamente da nessuno, eppure anche lui dovette sottostare alle leggi del caso, non avrebbe avuto nessuna speranza di capire determinate cose se prima di lui non fossero passati centinaia se non migliaia di altri geni a preparare la strada per la sua teoria della relativitá generale.

Come avrebbe potuto intuire che la gravitá influenza anche la luce se non fosse passato di lá Newton?

Qualcuno potrebbe obbiettare che forse se non ci fosse stato Newton, beh, qualcun'altro l'avrebbe scoperta la gravitá.

E fate bene a dirlo, perché é esattamente quello che penso anch'io.

La seconda parte arriva a breve, branco di omosessuali.

15 commenti:

lamb-O ha detto...

> Non avete idea di quante medagliette di padre Pio s'incontrano nei tamponamenti in autostrada.

Si tratta di quelli a cui Padre Pio ha negato la grazia, no? ^^
Non commento altro perché è una prima parte.

Maroc ha detto...

"Come
avrebbe potuto intuire che la gravitá influenza anche la luce se non
fosse passato di lá Newton?"Semplice: Einstein avrebbe scoperto Newton e vaffanculo agli imbecilli :DMaroc

kurdt ha detto...

La verità è che Einstein ha copiato tutta la sua teoria da un fabbro ebreo di nome Patrick Von cartoffen, a cui venne rubata la teoria della relatività.

Maroc ha detto...

Dimentichi di dire che il povero fabbro poi ha cercato di fare fortuna come ingoiatore di incudini, ma durante uno show una di esse gli è andata di traverso. E' morto per il tetano che ne è conseguito.

Maroc

Annxgonz ha detto...

"Non avete idea di quante medagliette di padre Pio s'incontrano nei tamponamenti in autostrada".

Chapeau. Post geniale, a dir poco. Non sai quanto mi fanno girare i coglioni quelli che tirano in ballo Einstein e la sua bocciatura. Ne ho scritto di recente dalle mie parti.

kurdt ha detto...

Grazie dell'esagerato complimento.

In realtà la faccenda della bocciatura di Einstein è falsa. In realtà stava sostenendo la prova di ammissione per il politecnico di Zurigo, che stava tentando di affrontare in anticipo rispetto alla norma.

Ma non venne bocciato in matematica, le sue lacune erano invece nelle materie letterarie, che gli procurano il rifiuto.

Quindi tutta la faccenda della bocciatura è una stronzata colossale che viene usata dagli studenti asini per non dire :

"Sono un asino in matematica"

P.s. la seconda parte del post è migliore.

P.p.s. linkami il tuo post.

kurdt ha detto...

E io che credevo fosse morto in una missione kamikaze a Brema, durante la quale venne intercettato da un manipolo di tifosi del Galatasaray in trasferta.

Lo uccisero a colpi di corano, si dice.

Marco Manis ha detto...

Quella è sicuramente una teoria cospirazionista.
Anche perchè lo uccisero a botte di Veda.

Maroc

kurdt ha detto...

Sempre problemi con le religioni.

Annxgonz ha detto...

http://annexiarebel.wordpress.com/2011/06/21/gonzando-tra-le-teen/

In realtà ne parlo incidentalmente, perché il post è incentrato su altre cose. 
Dai, non è esagerato ;)
Si, lo sapevo che era una cazzata. Diciamo una white lie per infondere fiducia, che poi è diventata una scusante.

kurdt ha detto...

E mò c'è pure la seconda, commenta!

kurdt ha detto...

O come diceva filini:

"Ma mi da del tu?"

"No no, commenta lei!"

lamb-O ha detto...

Ehh, non ho una ceppa da commentare adesso che è uscita ^^'

Morg ha detto...

Hm, non mi trovo pienamente d'accordo su quel 10%, e in effetti trovo sia impossibile riuscire a fare una stima precisa di quanto sia dovuto all'individuo (alla genetica alla fine) e quanto all'ambiente, è una vecchia diatriba che penso mai si risolverà.
Che entrambi abbiano un reale peso e che spesso l'influenza ambientale sia sottovalutata o ignorata è però sicuramente vero.
Io non sono mai stato bocciato ma sono una merdaccia comunque; alla Fantozzi, così non mi sento solo.


Morg

kurdt ha detto...

Guarda che io non mi sto intromettendo nella discussione Natura/Cultura, prendo la cosa da un altro punto di vista.

Anche la componente genetica, in effetti, non arriva da te, tu non hai alcun merito nell'essere quello che sei, in fondo.