mercoledì 21 settembre 2011

Eroi




Gli eroi sono quelli che sbudellano il nemico, di solito.

Se invece vengono sbudellati sono un pó meno eroi, se poi non hanno previamente sbudellato anche loro qualche decina di stronzi, non sono eroi per niente, ma solo poveri stronzi.
Achille ha schiantato i denti a centinaia di sconosciuti troiani, solo perchè la moglie di un gelosissimo re (Menelao) aveva deciso di scoparsi (A causa di un maleficio di venere, ricordiamolo) un altro tizio Paride .

Quanto valeva la vita di quei troiani? Nulla, erano solo delle stupide comparse nella grandiosa tragedia che incombeva su una decina di individui famosi dell'epoca.

E così nella seconda guerra mondiale tutti si ricordano solo di Himmler, Hitler, Stalin di quell'alcolizzato di Churchill, e forse dell'imperatore giapponese, Hirohito, l'individuo piú inutile che la storia ricordi.

Tutta gente che non era stata toccata dalla guerra, se non alla fine, e con effetti mortali solo per Hitler.

Poi quelli un pò piú addentro a queste cose ricorderanno ancora un altro centinaio di nomi , ma nessuno ricorda i nomi di quelli che invece sono schiattati controvoglia e senza nessuna opzione.

Io preferisco le storie di questi piccoli, insignificanti attori, rispetto alla magneficienza della linea gotica, preferisco la storia del privato cittadino a quella del pubblico ufficiale.

Ad esempio oggi nella barca dove lavoro, un vecchietto inglese con il cappello da marinaio (uno molto fantasioso) mi ha raccontato una storia .

Durante i bombardamenti tedeschi, a Londra, la gente scappava nei rifugi, (lui ha usato la parola “underground” immagino che intendesse proprio la metropolitana) ma sua nonna, a quanto pare, si rifiutava di seguirli, diceva

Se devo morire, lo faró nella mia propria casa”

Suonó l'allarme e tutta la famiglia scappó nel rifugio, solo la nonna rimase seduta nel sottoscala,
continuando a cucire. invitandoli ad andare senza di lei.

Finito l'allarme la famiglia torno a casa, trovando solo un cumulo di macerie, l'intero quartiere era stato distrutto da un V-1 tedesco.

Nonna!” “Nonna!” iniziarono a gridare tutti, in una bolgia di urla e strepiti.

Poi la videro, ancora seduta nel sottoscala, impolverata, ma ancora intenta a cucire, come quando l'avevano lasciata.

Ecco, per me quella nonna ad Achille gli spacca il culo.

Achille era stato immerso da bambino in una pozione che rendeva invulnerabili, ma per immergerlo la sua nutrice lo reggeva per un tallone, che non era stato benedetto dalla sostanza miracolosa, (cosa che gli sará fatale, alla lunga).

Facile essere coraggiosi, se sei Achille, hai il 99% che non ti succeda un cazzo, ma provate ad essere la nonna.
Chi è che ha le palle?

Il generale che circondato dalla sua guardia ordina l'attacco mi lascia indifferente, il povero cristo che deve uscire dalla trincea è non ha scampo mi commuove, la tragedia sta li, nel non poter scegliere niente, nel dover morire, non suicida con tua moglie, o avvelenato, ma dissanguato da una raffica di mitra arrivato da chissá dove, e lasciato a morire sul terreno, da solo.

Eccola la tragedia.

I grandi autori della storia, quelli veri, non sono descritti nei libri. Siamo esseri limitati, a cui sfuggono le sfumature, ci impressionano i grandi rigurgiti del novecento, i gulag, le battaglie campali, le decisioni importanti.

Un soldato che crepa fa ridere i polli, manco una statistica ci puoi tirar fuori.

Per me gli eroi, quelli veri, siete voi, piccoli stronzi coraggiosi, che lavorate ogni giorno in posti di merda, insultati ogni giorno da inutili caporaletti.
 

Gli eroi siete voi, quando scoprite che la vostra ragazza si scopa il vostro migliore amico,voi che avete divorziato e dovete pagare gli alimenti, e magari avete solo uno stipendio da operaio.
Siete ancora voi, quando da piccoli vi picchiavano, tornavate a casa e ve le dava anche vostro padre "perchè bisogna essere forti". 
Siete eroi quando regalate un pó del poco che avete ad un altro, che ha ancora meno , e che come voi lotta per non affondare, siete eroi se state da soli a piangere qualcuno che amavate, ma la settimana prossima dovete tornare al lavoro, che il mondo non si ferma.

Siete voi, i miei eroi.

Buonanotte.

Kurdt.