sabato 24 dicembre 2011

Cantico di Natale


Questi stronzi mi perseguitano, adesso anche motorizzati.



Si avvicina natale e il desiderio di chiudermi in casa si fa più forte.
Chiudermi in casa con un fucile da cecchino e molte pallottole, a guardare la gente che passa per la strada con tanti bei pacchetti colorati e sparare.
Sparare ai pacchetti e poi guardarli disperarsi per il regalo distrutto. 
Quindi sparargli in testa. In fondo sarebbe solo fargli un favore, così smettono di soffrire. 

Quest'anno vi regalo un paio di storie che rinfocoleranno il vostro spirito natalizio-
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------
George Micheal cammina per strada con il suo regalo in mano : “Ciao Elthon! Ma come sei bello oggi, come fai ad avere sempre quell'aria da ragazzino di cinquant'anni?”

“Ciao George! Ma è una pistola oppure sei solo felice di vedermi?”

“E' una pistola, mi spiace Elthon, ma non dovevi consigliarmi di comprare quelle azioni della parmalat” (George estrae una pistola a forma di vibratore dalla tasca)

“Ehi Georgie, ma non potresti prima farmela provare quella pistola, voglio dire, prima di spararmi”

“Mettiti a pecora Elton”

“Ok, ma fai in fretta”

George gli infila la pistola in culo, elton sculetta un pò tutto contento, poi George spara. La pallottola attraversa l'intestino, lo stomaco, l'esofago, e si pianta nel cervello.

“Buon Anale Elton”



“Ciao hank, dammi una birra, ne ho bisogno

“Che ti succede vecchio mio?”

“Niente, è solo Natale, come sempre”

“Che merda”

“Già”

“Beviti la birra e non ci pensare, domani passa”

“Grazie Hank”

“Di niente Kurdt, salute”

“Ma tu non eri morto Hank?”

“Mi hanno dimesso oggi, dicono che s'erano sbagliati”

“Maledetti segaossa”

"Salute"





Un uomo sta seduto sull'angolo del letto, si è svegliato da poco, è grasso da far schifo, il lardo gli cola da tutte le parti, attorno alla vita una cintura di adipe da far invidia ad un lottatore di sumo, il collo sfatto, la faccia verdastra. Sul comodino una confezione extralarge di cioccolatini a forma di babbo natale, il letto è singolo, le lenzuola sono sporche di sudore e sperma.

Il grassone è seduto, il letto scricchiola, la stanza è buia.

Il cellulare trilla, l'uomo tenta di allungarsi per prenderlo, come una foca si stende sulla pancia e si avvicina al comodino, ma cade, e cadendo trascina a terra la confezione di cioccolatini che gli cadono in testa, con una pioggia di babbi natali e uova rosse e bianche brillanti.

Una balena in mutande con un cellulare in mano. E un messaggio sullo schermo.
Lo legge.

“Mi dispiace Carlo, io non ti merito, sicuramente troverai una migliore di me, io ti farei solo soffrire, scusami. Buon Natale : Elvira”

“Buon Natale un cazzo, troia”

E sul pavimento una balena piange, sdraiata su centinaia di babbi natale.



Buon Natale a tutti gli sconfitti, a tutti quelli che oggi non festeggiano un cazzo; buon natale ai disperati, ai poveri, ai barboni del cazzo, buon natale ai morti di fame e ai pazzi, buon natale a quelli che oggi piangono qualcuno, buon natale a quelli che non sanno dove andare a dormire, buon natale a quelli che sono stati lasciati ieri notte.
Buon natale a quelli che non sorridono, ai genitori divorziati e soli e agli orfani.Buon natale fratelli.

Buon Natale e vaffanculo.






Kurdt