A cosa serve il metodo scientifico? Mi
sono sempre detto che serviva per dare una base condivisa da
cui partire per arrivare ad una determinata discussione.
Dovrebbe essere
uno strumento democratico, disponibile a tutti, e sopratutto,
conosciuto da tutti, quantomeno nelle sue basi fondamentali.
Dovrebbero
insegnarlo a scuola, il metodo scientifico, porco di un dio maiale.
Ah dite che giá
lo fanno?
Cazzate.
A scuola non insegnano il metodo scientifico, insegnano storia della
scienza. Ti dicono che Gallileo lanciava sassi, piume, meteoriti e
bambini dalla torre di Pisa, ti dicono che guardava dentro un
cannocchiale per scoprire i satelliti di Giove, ma non ti spiegano
come aveva fatto a CAPIRE perchè cercare dei satelliti di un
pianeta.
Non ti insegnano
ne la logica ne il pensiero deduttivo, quindi cosa dovrebbero
insegnarti?
Molta
della gente che mi circonda non sa che Giove possiede dei satelliti,
non sa che il sole sta ad una distanza precisa dalla terra, distanza
che la luce percorre in 8 minuti, non sa un cazzo di niente,
ne vuole sapere niente, eppure,
per qualche strano paradosso logico, vuole comunque il diritto ad
avere un opinione.
Un opinione che
deve essere condivisa dai piú, per quanto sia completamente
infondata, visto che non riescono ad afferrare nemmeno di sfuggita la
strabordante complessitá che ci circonda, altrimenti sarebbero
certamente molto piú umili.
A scuola non
insegnano il metodo scientifico. Insegnano solo nomi e date inutili.
Non
vi hanno mai detto che il metodo scientifico è l'unico modo per
sapere chi ha ragione, o almeno, per sapere chi ha piú
ragione.
Non ve l'hanno
detto perchè non lo sanno neppure loro, la maggior parte degli
insegnanti, esclusi pochissimi,non capiscono il significato della
parola
“METODO SCIENTIFICO”
Addirittura c'é
una certa percentuale di medici che crede all'omeopatia.
L'omeopatia, dio
non retrocompatibile con la versione precedente.
L'OMEOPATIA.
La maggior parte
della popolazione crede veramente che sia possibile curare malattie
semplicemente ingerendo acqua e zucchero, e non crederá mai che
quelle siano semplici palline di acqua e zucchero, ma crederá alla
storia delle particelle “dinamizzate” e della memoria dell'acqua,
Ho avuto oggi una
discussione con una persona che conosco e che, per inciso, ritengo
intelligente, una discussione riguardo l'omeopatia, la cosa piú
shockante per me è stata che ad un certo punto della discussione mi
sono reso conto che non stavamo parlando della stessa cosa.
Io
cercavo di fargli capire che a determinati livelli di diluizione il
presunto “principio attivo” delle pozioni omeopatiche fosse
perfettamente inutile, dicendogli che se l'ipotetica diluizione
otteneva come risultato una molecola divisa per una piscina
olimpionica, allora forse la maggior parte delle boccette
omeopatiche non contenevano nemmeno una molecola di componente
attivo, allora, forse,
non funzionavano.
Lei mi rispondeva
che c'era la dinamizzazione dell'acqua da tenere in conto.
Io gli ho detto
che, diomerda, la dinamizzazione dell'acqua non serve ad un cazzo,
perchè l'acqua, per quanto ne sappiamo, non ha memoria.Lei mi ha
guardato con uno sguardo, uno sguardo, come si guarda un cane.
“Allora sei uno
di quelli! Uno scientista”
“Scientista non
me l'ha mai detto nessuno”, gli ho detto.
“No, ma se non
c'è la particella, non è colpa mia, è il processo scelto dagli
omeopati che non ne lascia nessuna la in mezzo.”
“Eh! Ma cosa
credi di capire tu, mica sei un medico con un adeguato background
alle spalle per giudicare una cosa del genere!”
“Ok, ma il 90%
dei medici è d'accordo con quello che dico io, l'omeopatia non
funziona”
“Vedi! Sei uno
scientista! E chi ci crede ai medici! Sono una lobby che cerca di
portare avanti il proprio business!”
“Ok, ma poche
righe fa mi hai detto che non potevo parlare perchè non ero un
medico”
“Non
bestemmiare, che credo in dio”, mi dice lei.
“Ok, ma il succo
non cambia”
“Eh, ma con il
tuo modo di ragionare mi paragoni l'omeopatia ai tarocchi, mica sono
la stessa cosa!”
“I tarocchi
almeno sono veri” gli dico io.
Allora lei mi tira
in faccia una bottiglia piena di Chanel N 5 incendiato e si
allontana.
Li ho capito che
non aveva proprio senso discutere, lei non accettava che, se non c'è
un componente attivo, un farmaco qualsiasi esso sia, non puó avere
alcun effetto, che senso aveva cercare di convincerla?
Nessuno, dio
merda, ho perso un ora della mia vita a discutere di una roba
inutile, cazzo della madonna svergognata, e di ore, nella mia vita,
non ne ho così tante.
Il pensiero
magico
L'opposto del
pensiero scientifico è descrivibile come “ pensiero magico”.
Il pensiero magico è tipico dei bambini.
Il pensiero magico è tipico dei bambini.
Ragionamenti
tipici del pensiero magico sono quelli in cui le concatenazioni di
causa ed effetto sono completamente cancellate, ad esempio:
Figlio: “La
mamma è morta di tubercolosi,”
Padre: “Dio l'ha
chiamata a se perché era buona e dolce”
Figlio: “ Ma
allora ci odia, perchè l'ha portata via cosí presto?”
Padre: “Perchè
le vie del signore sono infinite, e se anche non lo fossero, sono
incomprensibili”
Figlio: “...”
Cosa credete che
esca fuori da tutta quella serie di stronzate che vengono propinate
ai vostri figli, nipoti e fratelli?
E non credete che
mi fotta qualcosa del fatto che voi non siate d'accordo, che siate,
per dire , religiosi, o che crediate alla reincarnazione del pituffo
glabro della Groellandia. La veritá, per quanto possiate essere in
disaccordo, è una sola.
Ed è solo quella
osservabile.
Oh si, magari in
un altra dimensione parallela esistono pecore che divorano candidi
tigrotti, e dove una scoreggia produce l'energia di una centrale
nucleare, ma non qui, non ora.
Ma non voglio
certo cancellare il pensiero magico dal mondo, sappiate che considero
l'inventiva, la fantasia, la capacitá di astrazione, come le
principali caratteristiche distintive di un essere umano completo e
decente.
Il pensiero magico
ha creato tutti i racconti fantastici, E.A.poe, lovecraft, Polidori,
e tutti gli altri scrittori di fantastico, chi piú chi meno, hanno
utilizzato questo schema di pensiero per scrivere opere splendide,
che adoro. Scambierei la torre Eiffel con il racconto, la “morte
rossa” di Poe.
Qual'è il
problema allora?
Il problema è che
la realtá purtroppo non ragiona così, e che il tuo pensiero magico
non migliorerá la situazione di un malato di cancro solo perchè tu
credi all'omeopatia.
Mi dispiace che
sia cosí, lo giuro, ma non ci posso fare nulla, è la vita baby.
Cosa
fare:
Non c'è nessuna
soluzione rapida ed immediata, la veritá è che il pensiero
scientifico é ben poco radicato nella mente delle persone, mentre
quello magico è innato, basti pensare ad un bambino che picchia la
sedia su cui ha sbattuto, dando la colpa a lei, il pensiero magico è
inestirpabile, e anche se fosse possibile cancellarlo,
significherebbe trasformare tutti in persone infelici e depresse, che
guardano la luna pensando ad una roccia sospesa a 360.000 km di
distanza , o un arcobaleno pensando ad un prisma.
Non sará la
perditá della poesia a salvare l'umanitá, qualsiasi astronomo ha
iniziato a scrutare le stelle dopo averle adorate, senza capirle,
stupito.
Ma bisognerebbe
insegnare a tutti che quando si cerca di compiere un cambiamento sul
mondo fisico, ci sono delle leggi che impediscono di fare qualsiasi
cosa ci passi per la testa, pisciare controvento non è mai stata una
buona idea, ad esempio.
Sarebbe
meraviglioso poter parlare con gente che non crede in qualsiasi
stronzata che venga ripetuta un numero sufficiente di volte.
Non dover spiegare
perchè non credi alla terapia di bella,o a Nibiriu, ne perchè nel
2012 non ti suiciderai per sopravvivere alla fine del mondo.
Purtroppo non è
possibile, perché la maggior parte di voi è composta da teste di
cazzo.
e qualche
imbecille,
I-mbecille.
P.s. poetico.
La poesia morta e sepolta, cadaveri
decomposti davanti e dietro di me.
Uscivo con i ragazzi la sera, ci
ubriacavamo fino a vomitare,
Poi ricominciavamo a bere.
ora i miei amici non capiscono quello
che dico, e quelli vecchi, sono lontani.
Alessio è morto, o forse son solo io
che sto invecchiando,
Lui è ancora vivo, da qualche parte,
lontano da me.
A giocare a carte con qualcun'altro.
Non sono piú un mago,
Non faccio piú sparire fazzoletti e
donne,
Mi ubriaco ancora, ma non rido piú
tanto,
Pochi ascoltano le mie stronzate.
Piangevo, una volta, poi mi sono perso.
Ho meno paura, e non m'innamoro piú.
Racconto in giro di essere uno tosto,
ora.
Sono solo il solito stronzo, con una
scorza piú dura.
Ma mentre scrivo, a volte, piango
ancora.
Solo perchè non vorrei credeste io sia
un povero stronzo senza cuore, il mio vero problema, è che di cuore
ne ho troppo e devo proteggermi da voi vampiri del cazzo, che appena
mi vedete che abbasso la guardia, affondate il coltello.T
Tutte le
brutture del mondo sono colpa vostra.
La poesia io la amo.