Questa è la seconda parte del racconto "the underdog" cliccate sul link per leggere la prima.
Come vi ho anticipato sto sviluppando il racconto e pubblicandolo mano a mano che lo scrivo, stavolta però ho dato una riletta sommaria e non dovreste trovare errori grossolani, nel caso succedesse, scrivetemelo, ve ne sarò grato.
Buona lettura.
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"Smettila di dire
stronzate e mettiti i guantoni, apri quelle gigantesche orecchie da
negro che ti ritrovi perchè ora ti spiegherò come non farti massacrare
da quel bastardo di Paulie” e dicendo questo Marco si alzò dallo
sgabello facendolo cadere dal ring. “Sai, ci ho
pensato un sacco. Non dormo la notte pensando a quel fantasma che
ti troverai sul ring giovedì prossimo. Eppure più ci pensavo e meno
riuscivo a trovare la strategia giusta per sbatterlo al tappeto”.
“Marco, mi sono preparato alla perfezione per questo incontro, CI siamo preparati alla perfezione e
“Marco, mi sono preparato alla perfezione per questo incontro, CI siamo preparati alla perfezione e
cristo, sei il mio
allenatore, cosa vuoi fare, arrenderti? Vuoi che porti un mazzo di
fiori a Gene sul ring, giovedì prossimo? Magari posso chiamarlo
stasera per dargli la buonanotte e una tazza di latte fumante, che ne pensi eh?” Bernard sollevò l'estremità del sopracciglio destro e abbozzò un sorriso. Le vene sul collo di Marco si
gonfiarono come manicotti di una pompa “No. Certo
che no, stupido negro! Io più di chiunque altro voglio che tu spezzi
la schiena a quel bastardo fascista di Gene, ma non possiamo
permetterci di andare all'arembaggio. Già lo ha fatto Enrique Molina
e l'unica cosa che ha rimediato è stata una mandibola rotta. Ora
tieni su la guardia e avvicinati”.
Marco si era infilato i
pad e aspettava al centro del ring con entrambi i bersagli piazzati
all'altezza della mandibola.
“Che vuoi fare adesso?” disse, e sollevò la guardia.
“Lancia una combinazione. Jab, jab, diretto, montante” disse marco. I colpi di Hopkins partirono
“Lancia una combinazione. Jab, jab, diretto, montante” disse marco. I colpi di Hopkins partirono
rapidi e precisi come
saette nere, pam, pam, pampam. Tutte colpirono i
pad che Marco spostava di volta in volta sul naso, sulla mandibola e
per finire sul mento.Ad ogni colpo Bernard emetteva un lieve soffio, come quando si spegne una candela. "pff"-"Pam"-"pff"-"Pam"-"Pff"-"Pam"-"Pff"-"Pam".
“ Perfetto, come sempre
Bernie, quasi come sempre” disse marco, lanciandogli uno
sguardo divertito. Ma giovedì non dovrai tirarla QUASI mai una
combinazione così.”
Dopo un attimo di silenzio Hopkins si piazzo con la faccia contratta giusto di fronte a quella dell'allenatore. Non poteva credere a quello che sentiva : “E cosa vuoi che faccia se non posso tirare combinazioni? vuoi che lo accarezzi? Devi esserti rincoglionito Marco, il freddo non t'ha aiutato a ragionare, ti ha fuso le bronzine. Se non lo colpisco, PERDO. Non so se te lo ricordi, ma la boxe è una cosa dove chi le da di più, vince ”. Caricò il “vince” come un pugno.
Si udiva solo il leggero frizzo delle lampade al neon semi consumate dall'umidità e dal tempo. Marco non raccolse la provocazione e anzi, sorrise sornione, come se si aspettasse una reazione simile da parte del suo pugile e anzi, l'apprezzasse. “Lui è mancino, ed è più giovane di te di quasi vent'anni, se cominci a scambiarci colpi a viso aperto dall'inizio, quello ti butta giù prima della quinta ripresa".
Dopo un attimo di silenzio Hopkins si piazzo con la faccia contratta giusto di fronte a quella dell'allenatore. Non poteva credere a quello che sentiva : “E cosa vuoi che faccia se non posso tirare combinazioni? vuoi che lo accarezzi? Devi esserti rincoglionito Marco, il freddo non t'ha aiutato a ragionare, ti ha fuso le bronzine. Se non lo colpisco, PERDO. Non so se te lo ricordi, ma la boxe è una cosa dove chi le da di più, vince ”. Caricò il “vince” come un pugno.
Si udiva solo il leggero frizzo delle lampade al neon semi consumate dall'umidità e dal tempo. Marco non raccolse la provocazione e anzi, sorrise sornione, come se si aspettasse una reazione simile da parte del suo pugile e anzi, l'apprezzasse. “Lui è mancino, ed è più giovane di te di quasi vent'anni, se cominci a scambiarci colpi a viso aperto dall'inizio, quello ti butta giù prima della quinta ripresa".
Hopkins guardava incredulo il suo allenatore, secondo e amico mentre gli diceva che non aveva alcuna speranza di battere il proprio avversario. Indietreggio dal centro del ring fino a sentire la morbida plastica che ricopriva le corde premere contro la sua schiena, lo faceva sempre quando era alle strette.
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“Pensavo a questo ieri sera.” Continuò marco, volgendogli le spalle e camminando verso l'angolo opposto del ring. “Pensavo che forse non hai più la potenza di una volta, e che anche se gli ultimi mesi hai sputato sangue e ti sei allenato come dio comanda, se decidi di fare a gara a chi incassa di più, saluterai il pavimento da vicino.”
Hopkins stringeva le corde
con furia, i piedi tippettavano sul legno. Sentiva i muscoli del
collo e della schiena tendersi, mentre un brivido si feceva strada
attraverso quelle colline nere, un brivido di rabbia.
Aveva voglia di schiaffeggiarlo, ma quello che il suo
allenatore stava dicendo non gli suonava ne nuovo ne folle. Durante
le lunghe corse mattutine aveva scoperto decine di nuovi piccoli
dolori che fino ad allora erano rimasti nascosti sotto la coltre di
allenamenti giornalieri e i lividi degli incontri.
Come una casa cominciava a soffrire le ingiurie del tempo. un tubo che perde, la calce che si scrosta, le porte che cigolano. Era ancora in forma, ma il tempo passava anche per lui.
Come una casa cominciava a soffrire le ingiurie del tempo. un tubo che perde, la calce che si scrosta, le porte che cigolano. Era ancora in forma, ma il tempo passava anche per lui.
La caviglia slogata contro
Mugabe aveva ricominciato a fare male due settimane prima, i
legamenti della spalla continuavano a fare le bizze impedendogli a
volte addirittura di allenarsi al sacco, la mano non stava messa
meglio, aveva dovuto curarsi con infiltrazioni di antidolorifici per non smettere con lo sparring pre incontro.
“E contro un mancino per giunta” Pensò hopkins. “Dio dovrebbe punire i mancini per il solo fatto di esistere. Fanno tutto al contrario, i mancini. Sei sempre nudo contro di loro”
“E contro un mancino per giunta” Pensò hopkins. “Dio dovrebbe punire i mancini per il solo fatto di esistere. Fanno tutto al contrario, i mancini. Sei sempre nudo contro di loro”
Marco si staccò
dall'angolo e fece per venire incontro ad hopkins, gli otto fari
attorno al ring non permettevano a nessuna ombra di nascere dalla
grassa figura era illuminato come un predicatore sul palco : “ Ma tu non perderai. Perchè i tuoi riflessi sono
i migliori. Lui potrà essere più potente e più giovane, ma tu sei
più intelligente e sopratutto, ti danno già per sconfitto. i
bookmakers ti danno 15 a 1 lo sai?” Hopkins scosse la testa, in
segno di diniego, sapeva di essere considerato un underdog, ma non
quindici a uno. Pensava ad un 5/1 o forse addirittura
3/1, 15/1 suonava quasi contro una condanna, avrebbe avuto tutte le scommesse contro.
“Ma i Bookmakers come al solito non capiscono un cazzo di niente, quando alì sbattè al tappeto Foreman nessuno di loro lo aveva previsto, e sai una cosa? Io avevo scommesso su alì tutti i soldi che avevo, questa palestra l'ho iniziata a costruire con quei soldi. Tu combatterai tenendo quella gigantesca mano destra da scimmia che ti ritrovi incollata alla mandibola per difenderti da quel sinistro del cazzo, hai capito ?” Marco ormai era di fronte a lui, e sorrideva.
Finalmente Hopkins capì dove voleva andare a parare Marco e un ondata di sollievo gli si diffuse per il corpo. Non lo aveva abbandonato nemmeno questa volta.
“Ma i Bookmakers come al solito non capiscono un cazzo di niente, quando alì sbattè al tappeto Foreman nessuno di loro lo aveva previsto, e sai una cosa? Io avevo scommesso su alì tutti i soldi che avevo, questa palestra l'ho iniziata a costruire con quei soldi. Tu combatterai tenendo quella gigantesca mano destra da scimmia che ti ritrovi incollata alla mandibola per difenderti da quel sinistro del cazzo, hai capito ?” Marco ormai era di fronte a lui, e sorrideva.
Finalmente Hopkins capì dove voleva andare a parare Marco e un ondata di sollievo gli si diffuse per il corpo. Non lo aveva abbandonato nemmeno questa volta.
“Devi lasciarlo attaccare per i primi tre quattro round. Lascia che ti attacchi e pensa solo a difenderti ed a rimanere a galla, quando lascerà partire quel sinistro micidiale anticipalo e infilagli un destro dritto in faccia, lascialo scivolare sotto il suo, in modo che vada a vuoto, mentre prenderai il bersaglio pieno, se capisci quello che voglio dire. Sono sicuro che ce la puoi fare”
“Non sarà facile
anticiparlo sempre, ma posso provarci. il problema è un altro, cosa
facciamo se lui non parte all'attacco a testa bassa, come sempre? Se lui si mette
sulla difensiva siamo punto e a capo", obbiettò Hopkins.
“Bravo Bernie, cosi mi piaci. A lui non verrebbe mai in mente una domanda del genere, è stupido come una capra.” gli allungò un buffetto affettuoso. Pochi si sarebbero permessi un gesto simile, ma Bernard sorrise al complimento .
“Sai cosa dobbiamo fare? Dobbiamo assicurarci che quando giovedi prossimo Gene Paulie salirà su quel ring al New York abbia il sangue agli occhi, dobbiamo fare in modo che cerchi di strapparti le viscere e ingoiarle crude. Non so se mi spiego”.
“Bravo Bernie, cosi mi piaci. A lui non verrebbe mai in mente una domanda del genere, è stupido come una capra.” gli allungò un buffetto affettuoso. Pochi si sarebbero permessi un gesto simile, ma Bernard sorrise al complimento .
“Sai cosa dobbiamo fare? Dobbiamo assicurarci che quando giovedi prossimo Gene Paulie salirà su quel ring al New York abbia il sangue agli occhi, dobbiamo fare in modo che cerchi di strapparti le viscere e ingoiarle crude. Non so se mi spiego”.
Hopkins aveva capito
perfettamente quello che chiedeva il suo coach, domani alla
conferenza stampa avrebbe dovuto stuzzicare Paul. e dio solo sapeva
quanto era bravo con queste cose Bernard Hopkins. Ai giornalisti
sarebbero sanguinate le orecchie.
"E ora usciamo da questa topaia ehi Bernard, hai già fatto colazione? " "No, ancora no.Però Marta mi aspetta a casa, le avevo promesso che avrei fatto colazione con lei, possiamo fare colazione domani, dopo la conferenza" disse bernard. "Cristo bernard, non riesco ancora a credere che una bella donna come Marta abbia accettato di sposare uno scimmione come te" disse Marco, aprendo la porta della palestra con un calcio. Bernard non rispose e si diresse verso l'auto.
"Ah bernard! un ultima cosa" sentì mentre sedeva nel ford mustang. "Ho scommesso centomila testoni su di te, fagli sanguinare le orecchie domattina, campione"
Hopkins ripetè pensieroso Campione.. e premette l'accelleratore, guardando la palestra rimpicciolirsi nello specchietto retrovisore.
----------------------------------------------PART III------------------------------------------------------------------------
"E ora usciamo da questa topaia ehi Bernard, hai già fatto colazione? " "No, ancora no.Però Marta mi aspetta a casa, le avevo promesso che avrei fatto colazione con lei, possiamo fare colazione domani, dopo la conferenza" disse bernard. "Cristo bernard, non riesco ancora a credere che una bella donna come Marta abbia accettato di sposare uno scimmione come te" disse Marco, aprendo la porta della palestra con un calcio. Bernard non rispose e si diresse verso l'auto.
"Ah bernard! un ultima cosa" sentì mentre sedeva nel ford mustang. "Ho scommesso centomila testoni su di te, fagli sanguinare le orecchie domattina, campione"
Hopkins ripetè pensieroso Campione.. e premette l'accelleratore, guardando la palestra rimpicciolirsi nello specchietto retrovisore.
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Per un attimo ho pensato che Marco volesse far perdere apposta Bernie... invece no!
RispondiElimina(e come diceva il piccolo dinosauro nel telefilm dei dinosauri, ANCORA!)
:D
Lentamente sento la forza scorrere in questo racconto o come direbbe Yoda : "Lentamente la forza scorrere sento in racconto"
EliminaPerchè Yoda, beh, Yoda è di Castiadas, in provincia di Cagliari.
Mi sta intrigando questo racconto, a quando la prossima puntata?
RispondiEliminaLa prossima puntata la dovrei riuscire a pubblicare tra stanotte tardissimo e domani mattina.
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