domenica 18 novembre 2012

Inter Cagliari 2-2 Moratti soooca!


Baciate la bandiera, bifolchi infedeli.


Intanto mi scuso per aver lasciato il blog sguarnito in questi ultimi tempi, ma ho avuto troppe cose a cui pensare, la partenza per l'Australia occupa molte energie psichiche, e ho avuto qualche guaio di salute che spero di risolvere.

Detto questo, volevo andare a raccontare un altra cosa oggi, volevo parlare di calcio. 

Qualcuno di voi saprà che sono un tifoso sfegatato del Cagliari, e qualcun'altro saprà che il cagliari è una squadretta da media classifica, che ogni tanto s'impantana anche in serie B per qualche anno, tornando in serie A dopo vicissitudini e sofferenze.

Oggi suddetta squadretta ha piegato la grande Inter, costringendola ad un pareggio a casa sua. 

E io godo come un riccio masochista.




                                           CRONACA DELLA PARTITA 


Inizia la partita e non succede un cazzo di niente per dieci minuti, i giocatori corrono avanti e indietro senza ragione apparente, quando Avelar si lascia scappare Palacio e gli permette di segnare indisturbato nella porta difesa, si fa per dire, da Agazzi. 

Ed ecco che io spiritualmente mi preparo alla goleada dell'Inter. Insomma, ci segnano al decimo minuto, penso, qui finisce in tragedia. 

Nenè, che per chi non lo conoscesse è il nostro attaccante brasiliano sfigato, colpisce fortissimo di testa, Handanovic para. 
Poi Astori colpisce fortissimo di testa e Handanovic para.

Nenè colpisce di testa fortissimo, Handanovic para di nuovo, ma il nostro non s'accontenta e rifila una capocciata terrificante a Juan Jesus (Giovanni Gesù) e rimedia i primi punti della partita.

E già immaginavo sangue a fiotti e fiumi di gol quando segna Marco sau, un giocatore sardo, cresciuto a Tonara, un paese così in culo al mondo che è molto più facile arrivare ad Hammamet (tant'è vero che Craxi aveva valutato attentamente l'opzione, ai tempi). 

Segna al 43, quando già gli interisti stavano sbavando all'idea di accorciare sulla Juventus, e invece, arriva sto tizio di Tonara, una città che, lo ripetiamo, per raggiungerla bisogna prendere un ora e mezzo d'aereo, poi un autobus per tre ore e poi via a dorso di mulo, e segna l'uno a uno. 

Nel secondo tempo l'Inter parte incazzosissima, che mica ci si può fare pareggiare da una squadra di pastori (che questo gridavano dagli spalti i tifosi interisti, diciamolo pure). Parte incazzosissima e Milito sbaglia DUE palle gol clamorose, in una colpisce Avelar sulla linea della porta, e nella seconda, con un intervento di grande classe, riesce a togliere dalla porta una palla che sarebbe entrata anche da sola. 

 Poi arriva la seconda pera : Cossu crossa, Pinilla sfarfalla in aria e con un colpo da figurine panini colpisce il palo che reagisce male e rimbalza la palla addosso al solito Sau che zitto zitto, fa sedere due difensori e il portiere e INSACCA L'UNO A DUE PER IL CAGLIARI. 

E in quel momento non mi sarebbe importato di morire. 

Poi ovviamente Astori ha deciso che vincere contro l'Inter a Milano non stava bene, e segna pure lui, ma nella porta sbagliata. 

Il finale è L'inter che cerca di segnare, senza capire che tanto oramai il risultato è stato già deciso  prima da una signora di Thaiti tramite Macumba. 

P.s. : Cassano durante la partita giocava a buttarsi a terra appena veniva sfiorato, l'arbitro s'è accorto del trucco quando, dopo avergli piccchiettato sulla spalla lo ha visto crollare a terra tenendosi il polpaccio.


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