sabato 1 dicembre 2012

Israele la prende nell Onu?

In foto la soluzione del conflitto Arabo-Israeliano



Il 29 Novembre 2012 la Palestina è stata accettata come paese osservatore nei ranghi delle nazioni unite, con 138 voti a favore e nove contrari. Questa votazione non cambia in maniera radicale la situazione, visto che nessun nuovo “potere” verrà concesso alla Palestina, ma è sicuramente uno smacco per Israele, assolutamente contrario, assieme a Usa e Canada ( e altri staterelli del cazzo) all'annessione.

Uno smacco, non tanto per la sconfitta nella votazione, quanto per la contraddizione storica.
Israele stesso nacque per mezzo di una risoluzione Onu (anche se venne dichiarato nazione il giorno prima dell'effettiva entrata in vigore della risoluzione).

Ecco perchè suona assurda l'affermazione del primo ministro Israeliano Netanyahu :

"Sul terreno non accadra' nulla, anzi la prospettiva di uno Stato si allontana" e "La mano di Israele", ha aggiunto, "e' sempre tesa verso la pace ma uno Stato palestinese non nascera' senza un riconoscimento di quelli israeliano come Stato del popolo ebraico"

Suona assurda perchè il riconoscimento di uno stato palestinese non dovrebbe (e non deve) passare da Israele, così come il riconoscimento d'Israele non è passato certo dalla Palestina. Ed è una gloriosa sciocchezza che quello che è successo allontani la possibilità di una pace, anzi, dovrebbe avvicinarla.

Due stati che trattano una pace sono molto meglio di un singolo stato che tratta con un entità imprecisata, chiamata di volta in volta in maniera diversa.

E cosa dire della sconcertante risposta “diplomatica” Israeliana? Annunciare la costruzione di altri 3000
costruzioni per I coloni, in zone che si era promesso (lo aveva promesso Israele stesso) di non toccare.
La stessa reazione che ci sia aspetta da un bambino, non certo da uno stato. “Non mi fate fare il cazzo che mi pare? Abbè, allora vi piscio sul tappeto!”.

Questo atteggiamento ha portato al moltiplicarsi delle colonie e in contemporanea all'aumentare della tensione fra Israeliani e Palestinesi, tensione che è comunque fuori controllo da più di cinquant'anni.

La pace che offre Nethanyau oltretutto non passa attraverso delle trattative aperte ne attraverso il rispetto delle delibere dell'Onu (che in altri casi la stessa Israele chiede di rispettare) tant'è che afferma :

“La pace si potrà ottenere solo con negoziati che non partano da alcun prerequisito”.

Cosa significa questo? Significa semplicemente che Israele non vuole accettare la risoluzione Onu del 1967 che lo obbligherebbe ad abbandonare I territori occupati durante la guerra, e a smantellare le colonie ivi costruite, colonie che sono, in punta di diritto, illegali.

Tralaltro aver osteggiato l'entrata della Palestina come stato all'Onu dimostra la malafede di Nethanyau e del Likud, che a parole evocano la pace a condizione “che la Palestina riconosca Israele” per poi commettere un errore palese come negare l'entrata della Palestina nell'Onu, che è un vero e proprio riconoscimento dello stato Israeliano, visto e considerato che la stessa Onu ha riconosciuto anche Israele.

Purtroppo quello fra Israele e Palestina ormai è diventato un conflitto che, partito da basi territioriali e storiche, si è evoluto in un vero e proprio conflitto religioso, con musulmani da una parte ed ebrei dall'altra, ogni gruppo con la sua fascia di estremisti teste di cazzo che strillano a gran voce per l'eliminazione dell'avversario.

Insomma, più passa il tempo, più il conflitto diventa una lotta fra teste d'asciugamano e teste di Kippa, e nessuna differenza fra I due gruppi, fondamentalmente due gruppi di teste di cazzo.

P.s. : Non vorrei che fraintendeste, odio anche I Palestinesi e sopratutto quelli che li appoggiano, cosa che scoprireste leggendo qualche mio altro articolo.

P.p.s : Israele ha promulgato una splendida legge che impedisce agli Israeliani di sposarsi con palestinesi e vivere in Israele. Quello che si chiama spirito di pace uh?.


Kurdt.

6 commenti:

נחום ha detto...

Uh - immagino che non ti stupisce scoprire che non sono d'accordo.
Con questa mossa i palestinesi hanno stracciato gli accordi di Oslo. Accordi che, BTW, davano ad Israele la possibilita' di costruire nella area C, che e' dove verranno edificate le quattro casette in questione.
Se poi vuoi credere che a aumentare la tensione siano le colonie, dovresti spiegare come mai i palestinesi rompevano il coso, e i cosi, anche prima del 1967 e della famosa occupazione dei territori.
Che prima appartenevano alla Giordania, non alla Palestina, poi la Giordania li ha dichiarati non grati, quindi al momento non sono "occupati", sono semplicemente contesi. La gente che ci vive ci vive per le diverse ragioni, tra cui che e' piu' economico che altrove, e dipingerli (dipingerci) come una banda di fanatici e' una stronzata da farlocchi.
Quello che chiede Netanyahu e' che i palestinesi riconoscano Israele come Stato ebraico. Dopodiche' si possono benissimo fare tutti gli aggiustamenti territoriali che si vuole. Ma gli arabi israeliani che vivono nel nord non hanno nessun interesse a spostare il confine e a trovarsi dentro la amata palestina, tu guarda la cosa strana.
Riconoscere Israele come Stato ebraico, significa riconoscere che gli ebrei hanno diritto ad uno Stato e che un domani nessun leader palestinese, appoggiandosi alla minoranza araba che vive in Israele, decida di scatenare una guerra di liberazione. E' una richiesta del tutto sensata, e in quanto tale non del solo Netanyahu.
Ah, il pps e' falso. Il numero di palestinesi che chiede la cittadinanza di Israele e' in crescita, soprattutto a gerusalemme est. E Sono gli egiziani che sposano con israeliani che perdono la cittadinanza.
Poi, vabbe', siccome sono cose che dico io, chissa' se le prendi in considerazione.

kurdt ha detto...

Andrè, non puoi difendere anche le cazzate che fa il tuo paese.

Avranno anche stracciato gli accordi di Oslo, ma da quando a Israele frega qualcosa degli accordi? Le colonie sono illegali, e stanno su territorio formalmente occupato, quindi Israele non può discutere di accordi, non li rispetta.

Detto questo, la richiesta della palestina di essere annessa all'Onu, può essere vista come un riconoscimento indiretto dello stato d'Israele, altrimenti a che pro chiedere il riconoscimento ad un entità che ha riconosciuto anche Israele?

La vendetta immediatamente successiva alla decisione dell'Onu è una sciocchezza, dovrebbe piuttosto applaudire ad una decisione del genere, quale sarebbe il problema? Con questa linea si appoggiano i palestinesi oltranzisti e stupidi (manco fossero pochi) e si toglie potere alle trattative.

Il P.p.s è vero. : http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/israel/9010864/Israels-Supreme-Court-accused-of-racism-over-residency-ban-on-Palestinians-who-marry-Israeli-Arabs.html
Pare che sia una legge che esiste dal 2003.

Detto questo, fate bene ad ammazzare tutti quelli di Hamas.

kurdt ha detto...

Dimenticavo, Oslo non dava nessun diritto di costruire nell'area C :

ARTICLE 27
Planning and Zoning

1. Powers and responsibilities in the sphere of Planning and Zoning in the West Bank and the Gaza Strip shall be transferred from the military government and its Civil Administration to the Palestinian side. This includes initiating, preparing, amending and abrogating Planning Schemes, and other legislation pertaining to issues regulated by Planning Schemes (hereinafter: "Planning Schemes") issuing building permits and supervising and monitoring building activities.

2. In Area C, powers and responsibilities related to the sphere of Planning and Zoning will be transferred gradually to Palestinian jurisdiction that will cover West Bank and Gaza Strip territory except for the issues that will be negotiated in the permanent status negotiations, during the further redeployment phases, to be completed within 18 months from the date of the inauguration of the Council.

3. a. The Palestinian side shall ensure that no construction close to the Settlements and military locations will harm, damage or adversely affect them or the infrastructure serving them.

b. Accordingly, when the Palestinian side considers that a proposed Planning Scheme pertains to construction which may fall within subparagraph a. above (in particular: waste disposal sites; electric power stations and projects regarding sewage, hazardous materials or which may have a polluting impact), it shall provide the CAC with a copy of such a Planning Scheme prior to its entry into force.

A sub-committee established by the CAC shall, upon request by the Israeli side, discuss such Planning Scheme. Pending the decision of the committee, planning procedures shall not be concluded and no building activity shall be carried out pursuant to the said Planning Scheme."

Il potere di "planning and zoning" doveva esaurirsi massimo 18 mesi dopo la firma degli accordi. Il testo mi pare abbastanza chiaro.

נחום ha detto...

Scusa, a parte i dettagli, a proposito dei quali vedi infra, c'e' una questione piu' generale. E cioe' che io proprio non la capisco questa storia di Abu Mazen palestinese moderato, con cui Israele dovrebbe fare accordi.

Abu Mazen e' un rottame della Guerra Fredda, si e' laureato a Mosca con una tesi in cui diceva che le camere a gas ad Auschwitz le ha messe il Mossad, non ha acun seguito nei territori, e si mantiene in piedi grazie a aiuti militari americani (e, fino ad adesso, israeliani). Non ha mai riconosciuto Israele e il suo non Stato e' stato riconosciuto da una maggioranza di Stati che non riconosce Israele. Non fa guerra ad israele solo perche' gli mancano le armi. Ha giurisdizione sulla area A e B, dove ci sono ancora dei campi profughi, che lui si guarda bene dallo smantellare. Arrivato a Ramallah, tre giorni fa, ha urlato che ricominciava la conquista di Gerusalemme, con le stesse parole con cui Arafat stracciava gli accordi di Oslo non appena rientrato.

Ti dico che conviene molto di piu' aspettare che lui e la sua generazione di rottami se ne vada in pensione, e che venga allo scoperto una generazione di arabi palestinesi che trova solo conveniente che Israele esista (perche' ci lavorano e ci fanno affari e prendono a prestito dalle banche). Come piano B, eventualmente, conviene puntare sulla rottura di Hamas tra una ala filo siriana (che tra pochi mesi sara' alla ricerca di patroni) e una filo iraniana.

Detto questo:
a) agli occhi di Abu Mazen TUTTA Israele e' illegale, e non c'e' differenza tra Hebron o Tel Aviv. Lo so che non sei d'accordo, ma le colonie non sono illegali, ne i' territori sono occupati, sono solamente contesi. Ma queste sono appunto delle formalita', il punto importante sta scritto sopra
b) la legge del 2003 e' una porcheria. Ma ogni Stato ha il diritto di decidere chi fare entrare come cittadino e chi no. Peraltro non c'e' un cazzo di razzista nella legislazione israeliana sulla cittadinanza, visto che varie centinaia di palestinesi chiedono cittadinanza ogni anno e la ottengono anche.

Arturo Tauro ha detto...

Credo che la pace, voluta a parole da tutti, nella realtà non se la fila proprio nessuno. Sempre per colpa delle religioni monoteiste, maledette a loro!!

Anonimo ha detto...

Un commento di Zanardo, due bugie. Riesce sempre a migliorare la sua media.