sabato 29 dicembre 2012

La stupidocrazia.

Il preesame selettivo dei docenti è finito qualche giorno fa, lasciando sul campo I corpi di circa 240.000 volenterosi che hanno tentato di passarlo. 240.000 su oltre 300.000 sono stati eliminati, indovinate un po' cosa sono andati a fare quei 240.000 e rotti che non hanno passato la preselezione? Hanno accettato in silenzio e deciso di riprovare due anni dopo, magari preparandosi meglio? Hanno fatto una severa autocritica, cercando di capire perchè non sono passati?

No! Hanno cominciato a piagniucolare che :

“però no, non siamo noi a non essere capaci, è la prova che è una merda, un quiz non può includere il nostro grande bagaglio culturale e la nostra capacità di rapportarci con gli alunni” e hanno presentato ricorso tramite l'Anief . Ora andate a guardare la homepage del sito, verrete colpiti immediatamente da questo banner :

Sei troppo incapace per passare la prova? Non studiare! Non preprarti meglio per la prossima volta!RICORRI!




Per passare la prova bisognava ottenere almeno 35/50 che equivaleva a circa 7/10; il ricorso dell'anief si basa sul fatto che “la legge dice che il risultato di 6/10 è abbastanza per passare, quindi anche quelli che hanno preso 30 punti devono poter partecipare ”.


Anche io volevo fare l'insegnante!
Cosa significa questo? Che la tanto sbandierata meritocrazia va bene solo quando si applica "agli altri", ed è il meccanismo per cui, tralaltro, Grillo beccherà un macello di voti, perchè la colpa non è vostra, ma "degli altri." e se non ci fossero questi, la vostra vita sarebbe migliore e più facile.

Fosse stato per me, il punteggio minimo sarebbe dovuto essere 40/50, lasciando quei dieci punti di margine, dopotutto il test e le domande erano online, ci si poteva esercitare a piacimento, io stesso ho provato a fare il test cinque volte, l'ho sempre passato selezionando due volte l'inglese e due volte lo spagnolo come lingua a scelta, allora qual'è il problema?

Il problema è che agli italiani piace tanto parlare di “meritocrazia” e “competenza” e arricciare il naso  quando si parla dell'Italia, riferendosi a “quelli là” che : “sono li senza avere le competenze”, sopratutto se si parla di politici. Ma cosa succede quando tentiamo di applicare questa “meritocrazia” per davvero? Urla e strepiti, perchè ehi, la meritocrazia esclude la maggioranza.

Tutti, ma proprio tutti, a lamentarsi che il test non teneva conto di capacità come “il bagaglio culturale” e la “capacità di comprendere la classe”, tutte caratteristiche ovviamente, non misurabili da un test sintetico.

Il fatto quotidiano pubblica articoli come questo,  facendo passare l'idea che il concorso fosse una lotteria che faceva passare solo i più fortunati, la direttrice di "La tecnica della scuola" (Rivista che si occupa di scuola et simila, rivista anche piuttosto diffusa) ha provato a partecipare al concorso ed è stata bocciatapur essendo una cosiddetta "esperta" viene difesa in un editoriale che scrive, parlando di lei  : 

"(...) Una sorta di quinta colonna insomma tra le linee del Miur e tra i quiz affastellati con procedura casuale da parte del computer centrale e affrontati, da parte sua, non già con l’ansia della conquista del posto, ma con l’occhio critico di chi da decenni si occupa di scuola, capendone dal di dentro tutte le pieghe e i risvolti. Un’esperta, con tanto di laurea conseguita nel 1982, e quindi in perfetta regola col bando, e profonda conoscitrice sia di didattica e sia di normativa, per cui tecnicamente impeccabile per insegnare e per sapersi districare nella selva delle ordinanze ministeriali, delle proposte pedagogiche e normative che stanno invadendo la scuola italiana.
In più conosce perfettamente tutti i marchingegni della riforma Gelmini, insieme alle indicazioni nazionali che su quella scia sono state pubblicate: un’esperta insomma e una docente in pectore perfetta. E invece, “Mission impossible” ha scritto nel suo editoriale, anche se ora è in attesa di sapere dove ha sbagliato, benché di una cosa sia certa e cioè che il sistema implementato dal Miur, non solo era demenziale ma anche “messo in piedi per far sì che i candidati venissero bocciati a migliaia. (...)"

Personalmente quando ho letto quest'editoriale ho capito che il concorso era perfetto, perchè riusciva a tenere fuori gentaglia come questa "direttrice", che: "riesce a districarsi nella selva delle ordinanze ministeriali" e che "conosce tutti i meccanismi della riforma Gelmini" ma che oibò, non è capace di passare un test d'intelligenza, e, ancora peggio, non riesce neppure a riconoscere di essere LEI la principale colpevole del proprio fallimento.

Perchè vedete, la scuola Italiana è piena di questa gente, arrivata alla cattedra senza che nessuno controllasse effettivamente la competenza, gente diventata "esperta" nel vivacchiare in mezzo a leggi e leggiucole, che poi sono l'unica cosa che conoscono, l'unica cosa che gli è stata richiesta

Ora, sono uscito dalla scuola Italiana una decina di anni fa, ma ricordo perfettamente la qualità della classe docente, professori che fumavano in classe, la maggior parte che non conosceva la materia che avrebbe dovuto insegnare, la maggior parte che era semplicemente stupida. 

 Ed ecco perchè ho gioito quando ho visto questo test, ho gioito nel capire che era un semplice test d'intelligenza per tenere lontani dalle cattedre tutti quegli individui troppo stupidi per insegnare.
 Quegli individui che in questi anni hanno reso l'Italia una stupidocrazia.
 
So che a molti questa definizione non piacerà, alcuni dei bocciati saranno sicuramente persone intelligenti rimaste intrappolate nel meccanismo, gente che comunque la prossima volta che ci proverà, ci riuscirà.

Io godo per l'eliminazione di tutto quel letame umano che cerca di occupare un posto che non gli compete, godo, perchè finalmente gli è stato detto chiaro e tondo quello che sono. 

                                                             STUPIDI.


Kurdt.
 

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