lunedì 7 gennaio 2013

La stupidocrazia II Elementi di concorsologia


Il risultato sarà sempre, guarda caso, 42.


Qualche post fa parlavo di meritocrazia, e di come per quanto la maggioranza si riempia la bocca con la “meritocrazia” poi la realtà è molto diversa, come hanno dimostrato le lamentele (e addirittura I ricorsi) contro il test computerizzato (e quindi non preferenziale) svolto lo scorso 18 Dicembre.

La maggioranza dei bocciati ha continuato a lamentarsi, perché ovviamente non erano loro ad essere preparati male, o incapaci, ma il test (che ricordiamolo, era computerizzato e NON FALSIFICABILE) a non andare bene.

Queste persone tanto brave fino al 17 parlavano di meritocrazia, almeno fino a quando non ci sono andate a sbattere davanti, di grugno.

Comunque, quel test è stato passato da 70.000 persone, che dovranno passare le altre prove. Prove che, purtroppo, non sono informatizzate e sono facilmente manipolabili, e di conseguenza, saranno manipolate. 

E se non mi credete, lasciate che vi racconti qualcosa riguardo come funziona la realtà dell'educazione in Italia.

Una lettrice (oltre che una mia carissima amica) mi ha scritto per parlarmi di una sua disavventura con un concorso non informatizzato, di quelli dove c'è una bella commissione inflessibile che ti fa le domande, con un direttore di commissione inflessibilissimo (!) che fa domande precise, che se non sai rispondere minimo ti sbatte fuori a calci nei denti e via.

Il concorso era un TFA e si teneva all'Aquila. Era composto così

  1. Prova a Quiz ( Ma attenzione, il quiz era uguale per tutti  e permetteva quindi imbrogli con una facilità maggiore rispetto all'ultimo quizzone del Miur)
  2. Prova scritta
  3. Prova orale finale.

Queste prove andavano eseguite esattamente nell'ordine ivi descritto, prima il quiz eliminava una certa percentuale
di persone, poi c'era lo scritto, ed infine l'orale, che era decisivo per decidere chi tra quelli che avevano superato le prove precedenti (51) sarebbe potuto rientrare nei 40 che venivano ammessi al corso.

All'inizio si presentano in 500, che vengono spazzati via da quiz e una prova scritta (prova scritta passata dalla mia amica con il punteggio di 26,5 su 30, uno dei punteggi più alti, più tardi vi spiegherò perché questo è importante).

L'orale era diviso in due sessioni, la mia amica si trovava nella seconda manche, e aveva quindi l'occasione di andare a vedere la prima, guardando le interrogazioni e I risultati (che apparivano prima che lei conoscesse il risultato della prova).

Nella prima manche, di venerdì, nessun bocciato, tutti promossi, 15 il voto più basso, promossi anche orali di persone che fanno scena muta ad una delle quattro domande, blaterando mezze risposte agli altri quesiti. Alchè, la mia amica pensa che “vorranno promuovere tutti”, altrimenti alcune promozioni sarebbero assolutamente inspiegabili.

Arriva il lunedì e si presenta per l'orale, risponde a tutte e quattro le domande in maniera decente, e si alza abbastanza tranquilla, convinta di aver preso come minimo la sufficienza (che l'avrebbe fatta entrare in quei famosi 40, grazie all'eccellente scritto) anche considerando le prove scandalose a cui aveva assistito che erano state baciate dalla sufficienza.

Ma quando va a vedere il risultato degli scritti scopre di essere stata bocciata con 11/30, quando persino il tizio che aveva fatto scena muta ad una domanda aveva preso 18/30. Incredula e incazzata, decide di andare dritta dritta a parlare con la commissione, chiedendo come sia possibile che il suo orale facesse così schifo.
Il fatto che il suo orale sia sufficiente, è una sua valutazione” dice il presidente della commissione.
Ma ho visto orali dove si facevano scene mute a cui avete dato la sufficienza”
Quella è stata una nostra valutazione”.

Nel frattempo, il resto della commissione di valutazione, visibilmente imbarazzata non la guardava nemmeno in faccia, cosciente di stare facendo una bella porcata.

Volete che vi spieghi un attimo cosa significa “una nostra valutazione? ”. Significa che I rigidissimi controllori e professori possono fare il cazzo che gli pare, perché tanto c'è la discrezionalità del “è una nostra opinione”.
L'esaminando fa scena muta? Beh, posso sempre dire di aver scorto un bagliore di profonda intelligenza nel suo sguardo, e la tal cosa mi autorizza a dargli la sufficienza, senza dare nessuna spiegazione a nessuno.
Il problema quindi è la discrezionalità degli esaminandi, che possono fare “valutazioni” sulla base di qualcosa che conoscono solo loro e quindi non è discutibile.

Ho deciso di bocciarti perché la forma della tua fronte non rispecchia la mia idea di patate al forno”
Ti boccio perché non conosci l'esatta formulazione dell'atmosfera delle mie scarpe da ginnastica”
La boccio perché non conosce il nome del bidello”
E tutto questo potrebbe essere riassunto facilmente così :

Ti boccio perché posso farlo, e per quanto tu sia preparato, non puoi fare un cazzo di niente per impedirmelo, con la tua preparazione mi ci pulisco il culo.”

Guardacaso, le persone bocciate all'orale erano persone che non avevano studiato all'università dell'Aquila. Quantomeno bizzarro come fenomeno. Voglio dire, uno si aspetta che, con 51 candidati, dei quali, forse quattro (dieci?) hanno studiato da altre parti, la maggior parte dei bocciati venga da lì, per semplice probabilità.

Ma forse l'università dell'Aquila prepara meticolosamente I suoi allievi, per impedire che vengano bocciati.
Oppure, forse, la discrezionalità del corpo docente vale troppo .
Nel concorsone per I docenti fatto il 18 dicembre, il quiz ha eliminato I più incapaci, cosa assolutamente rispettabile, ma non ha selezionato I migliori, ha solo eliminato I meno capaci, la decisione di chi sarebbe passato è rimasta comunque a delle persone. Persone che hanno amicizie, persone a cui potreste stare antipatici, persone che magari hanno un nipotino che, guarda un po', vuole fare il professore. Basta guardare il numero di parenti presenti in ogni dipartimento universitario. Figli, cugini, fidanzate dei figli, che diventano assistenti universitari e poi professori. O al limite, se proprio sono stupidi come il guano, trovano un lavoro fisso ben pagato .
(*1)
Aspettatevi quindi che dal concorsone vengano eliminate le persone più competenti in favore delle più simpatiche.

Perché c'è la valutazione, da fare.  Capite? E' l'università, stupidi!

1) La morale di un computer sta due spanne sopra quella di un professore universitario. 

Kurdt-





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