giovedì 3 gennaio 2013

Uesseì



In Usa alla fine è passato l'accordo per spostare il “fiscal Cliff” più avanti di qualche mese, almeno fino a quando il debito Americano non sbatterà nuovamente contro il tetto massimo e bisognerà decidere di quanto ancora aumentare questo limite “massimo”.

Ma loro non stanno mica aumentando il debito, non sono mica “comunisti” come noi europei. Questa è una cosa che mi piace degli americani, prima decidono delle regole universali, e decidono anche che chi non le rispetta è illiberale e in quanto tale va punito con la pena di morte. Poi però, se per caso quelle regole non vanno più a loro vantaggio, allora gli si cambia il nome, come se fosse semplice.

Ad esempio, gli accordi sul libero mercato erano validi in Usa solo fino a quando era conveniente andare a sfruttare I cinesi.
Praticamente dal 1995 al 2009 la produzione delle fabbriche americane è stata esportata in Cina, nella stupida convinzione che avrebbero potuto “gestire” da remoto la Cina, saltando la fastidiosa parte del costruire le cose che si volevano vendere, per preoccuparsi solo di “gestire” il processo. Credevano di poter diventare tutti quanti dei Manager, quattrocento milioni di Manager che gestiscono la Cina intera armati di blackberry e notebook apple.

Ma gli americani non sono mai stati noti per intelligenza strategica sul lungo periodo. Sono dei buoni tattici, possono vincere una battaglia, ma provate a metterli di fronte ad una strategia a lungo termine e, puff, Vietnam, scazzano di brutto e finiscono nella merda fino al collo
SENZA CAPIRE DOVE HANNO SBAGLIATO.

I cinesi invece, non hanno la forza militare americana, ma sicuramente sanno dove stanno andando, e come ci arriveranno. Zitti zitti sono diventati la grande fabbrica americana, diventando, de facto, impossibili da attaccare militarmente dagli Usa, pena la distruzione della propria produzione. Poi hanno cominciato a comprare debito pubblico americano, diventando anche inattaccabili dal punto di vista finanziario, ora sono pronti per il passo successivo.
 Quale? Ma è semplice, ora che non corrono più alcun pericolo di venire assaliti in nome della libertà, hanno cominciato a produrre loro stessi le cose che venivano prodotte dagli Usa, fottendosene altamente di cose come “Copyright” e marchiando tutto con aziende cinesi. Notizia di poche settimane fa è che abbiano costruito il loro primo microchip a 22 nanometri e abbiano iniziato lo sviluppo di un sistema Gps alternativo a quello Usa. Basta andare su un sito come “madeinchina.com” per capire che la roba marchiata cinese non è più “cinese”.
 Hanno imparato, gli avete fatto avere tutti I vostri prodotti più innovativi con larghissimo anticipo rispetto agli altri, cosa vi aspettavate, che li montassero e basta? senza controllare come funzionavano? 




Qual'è la situazione sul campo adesso? Gli Usa hanno ancora due o tre anni di vantaggio tecnologico rispetto ai cinesi, ed è su questo che punta Obama, il presidente Americano più protezionista degli ultimi cinquant'anni.

Già due anni fa aveva provato a convincere Apple a spostare la produzione nuovamente in Usa, e StivGiobbs aveva risposto “fukiu blady Niggah”;  è stato più o meno in quel momento che l'amministrazione Obama si è resa conto del rischio che stava correndo il paese, gravato da un debito pubblico mostruoso, senza praticamente più capacità produttiva, e con avversari del calibro della Cina e della rediviva grande madre Russia.

Ed è ancora li che gli Usa hanno mandato affanculo tutti gli accordi sul libero commercio che avevano imposto al sudamerica e al resto del mondo, appoggiando le peggiori dittature, quando ancora la lotta per esportare la democrazia non era una delle priorità dell'agenda. 

Freedom fighters, uh? 

Uno dei nodi principali dell'agenda di Obama è sicuramente l'energia. La produzione petrolifera Americana di Light Crude ha piccato alla fine degli anni 80, da quel momento in poi gli Usa sono diventato un paese importatore di petrolio, Obama sta cercando di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma sopratutto (anche se non lo ammetterà mai) spinge per l'aumento della produzione da gas di scisti e petroli non convenzionali (leggi fracking) per rendersi indipendente da repubbliche delle banane che rischiano di far saltare il banco ad ogni piè sospinto.

In quest'ottica vanno letti gli altissimi dazi doganali sui pannelli fotovoltaici Cinesi, motivati pare dall'accusa che Pechino offra aiuti di stato alle imprese produttrici, favorendo l'inondazione del mercato
di prodotti a prezzi troppo bassi. In pratica si accusa la Cina di “dumping” e di favorire le proprie imprese con “aiuti di stato” dimenticando quello che è successo con il mercato dell'automobile americano. La General Motors venne salvata dal governo centrale, nello stesso periodo vennero regalati 2,4 miliardi di dollari alle case automobilistiche General Motors, Ford, Chrysler, Johnson Controls (batterie nichel-cobalto-metallo), A123 (batterie, elettrodi), Compact Power (celle agli ioni di litio), Enerl (celle agli ioni di litio) per velocizzare la ricerca su queste componenti.


Ma allora I fanatici del libero mercato e della “land of the free” avevano giustificato tutto, mettendosi una bella mano invisibile in tasca, e andando a chiedere l'elemosina al governo centrale, lo stesso governo centrale che oggi accusano di accumulare debito pubblico.

Un altro evento “simbolo” di questo periodo è stato il ban di Huawei e Zte, a cui è stato impedito di gareggiare per l'assegnazione di infrastrutture pubbliche, adducendo come motivazione “la capacità di coercizione del governo cinese nei confronti delle aziende cinesi, che potrebbe portare alla fuga di segreti di stato e aziendali americani”.

Insomma la situazione è molto ingarbugliata, e gli Usa sono in una posizione di leggero svantaggio, svantaggio da cui usciranno solo eleggendo una camera democratica, ricacciando quelle scimmie dei tea parties e I liberisti da dove arrivano* (1).

P.s. : La tal cosa succederà certamente, ma è una faccenda lunghetta, e ci scriverò un altro post.


Kurdt-

1 commento:

Arturo Tauro ha detto...

Mi complimento per l'interessante post, e l'analisi effettuata in modo accurato ed efficace. Grazie Kurdt