martedì 11 giugno 2013

L'australia del vicino è sempre più verde II Canguri zombie




A quanto mi dicono le mie conoscenze italiane, pare che si stia diffondendo la leggenda che in Australia scorrano fiumi di latte e miele, il lavoro cada a grappoli dagli alberi e le donne australiane siano delle gnocche da paura (e gli uomini surfisti muscolosi), la polizia sia efficiente e giusta, la gente simpatica, la natura rigogliosa.

Ci sono cose vere e cose no in tutto questo, alcune sono vere per chi vive qui e false per gli immigrati, la maggior parte è falsa sia per gli immigrati che per i residenti.



Ho ricevuto decine di messaggi di persone (conoscenti e persino perfetti sconosciuti) che mi chiedevano se veramente la situazione fosse tanto idilliaca, in tal caso non avrebbero esitato un attimo a trasferirsi anche loro. Come in tutte le storie mitologiche, anche quella che l'Australia sia la nuova cornucopia,viene alimentata da diverse cose.

1) Se la situazione locale è negativa è facile credere alle notizie positive che arrivano, anche a costo di "dimenticarsi" quelle negative. In Italia molta gente si trova nella situazione di un malato di cancro a cui offrono una cura basata su mentine e sperma di canguro, "FUNZIONA!" gli viene detto, e lui deve crederci.

2) Le storie di immigrazione che diventano note sono principalmente quelle positive, quelli che non ce la fanno o trovano problemi, raramente si dannano per raccontarlo. Su facebook troverete decine di persone pronte a giurare che un lavapiatti guadagna venticinque dollari, nessuno vi dirà che di solito ne guadagnano dieci. In nero.

3) Il delay tra l'informazione e il suo arrivo: le storie di cui sentite parlare adesso in Italia sono vecchie di anni. L'informazione su com'è ora il mercato del lavoro in Australia arriverà in Italia verso la fine dell'anno, con l'arrivo delle prime persone che diffonderanno (al ritorno) le nuove informazioni.
Nota: Abbinando il punto tre al punto due, si ottiene che l'informazione non arriva fino a quando la situazione nel paese "cornucopia" non decade completamente, ovvero fino a quando la situazione non sia "negativa" per oltre il 70% degli emigrati le notizie verranno mascherate dal filtro che fa passare quasi solo notizie positive.

4) Pregiudizio italiano: il pregiudizio tipicamente italiano per cui "l'estero è bello!" ha il suo peso in questo fenomeno, ho trovato moltissime persone che incoraggiavano altri a partire pur non avendo nessuna conoscenza diretta del posto, semplicemente perché "sicuramente si starà meglio!".

Personalmente posso raccontarvi cosa c'è di vero e cosa invece no sul paese dove sto attualmente vivendo, sperando che questo articolo finisca in mano a qualcuno un po' troppo entusiasta e lo spinga a rifletterci bene prima di mollare tutto e partire.

La prima leggenda in cui potrebbe incappare il nostro futuro immigrato è che gli Australiani sono belli e insomma, ci tengono alla cura del corpo. Del resto hanno un' estate perpetua, o no?
Quando si pensa ad una ragazza australiana si pensa sempre così:

Che voi arrapatazzi ve la immaginate già a farvi i servizietti con in sottofondo gli "oh yeah" dei pornazzi

Per par condicio aggiungiamo anche una foto del "tipico ragazzo australiano immaginario"

Così care lettrici avrete qualcosa su cui sgrillettarvi allegramente anche voi

Sembra bello no? Sopratutto se pensate che le australiane sono anche piuttosto disinibite a letto, e quindi saranno loro ad inseguirvi, ubriache, per la strada.

Ma la realtà TAA-DAAAAAAANNN è, come immaginate ben diversa, la tipica australiana è più o meno un incrocio tra honda e una autoarticolato carico di estrogeni:


Immaginatevi ora inseguiti da una così, ubriaca, che vuole scoparvi. Non è più tanto bello, isn't it?

E gli uomini? Riguardo gli uomini preferisco evitare la foto, per evitare di turbarvi troppo. Fatto sta che ad ogni passeggiata con toffoletta facevamo il gioco "trova la gnocca (o lo gnocco)" e vi assicuro che ci voleva parecchio a trovare esseri viventi non orribili. Questo perché in Australia sono orrendamente grassi oltre il 70% della popolazione è in sovrappeso o obeso, con un Bmi superiore a 25, mentre il 30% è addirittura obeso, quindi con un Bmi superiore a 30. quattro su cinque sono sovrappeso, uno su tre è obeso.

Questo non lo dico certo io, ma l'Oms, che ha stilato una classifica dei paesi più lardosi, trovando che gli australiani, guarda un po', sono grassi.
  
Seconda leggenda La polizia funziona e persegue duramente i criminali: Questa è vera a metà, perché, se è vero che potreste beccarvi una multa gigantesca per aver buttato una cicca dal finestrino (sacrosanto) o per bere un birra in giro (molto meno sacrosanto, ma è la legge, baby) nel caso qualcuno non vi paghi, vi paghi in nero, assuma immigrati per farli lavorare in condizioni completamente illegali, bene, in quel caso la polizia se ne sbatterà completamente i coglioni. Uno dei casi più noti è stato quello di un Farmer che prendeva lavoratori europei, li pagava una miseria (se li pagava) e beh, si comportava in maniera peggiore dei peggiori caporali italiani.



E di gente simile in Australia ce n'è una LEGIONE. una legione che aspetta solo che arrivi la prossima infornata di poveracci arrivati da chissà dove da sfruttare per bene e poi cacciare a calci nel culo. Tanto non succederà nulla. Potrete rivolgervi ai sindacati, che vi chiederanno 270$ per andare in giudizio e sperare di vincere. Cosa che anche nel caso aveste un contratto non è certa, anzi. Perché alla polizia non importa nulla di voi.


Terza leggenda, la dogana: E la dogana? C'è una trasmissione che sta rincoglionendo la gente in Italia, si chiama "Airport Security". A quanto raccontano, la dogana australiana controlla tutto quello che avete, con particolare cura nel trovare cibo fresco, derivati del latte e frutta fresca, che non sono importabili.

Ora ci sarebbe da dire una cosa riguardo quei controlli. Ufficialmente sono giustificati come una misura per evitare che malattie potenzialmente distruttive possano spazzare via la fauna locale, la verità è che sono semplicemente un modo furbo di schivare il wto e imporre una politica protezionistica atta a  difendere i "farmer" di sopra dalla concorrenza (molto più economica) del sud est asiatico, che se venisse lasciato libero li spappolerebbe.

Ma sti controlli li fanno davvero? Altre balle. Siamo arrivati a Melbourne il sette febbraio, ci hanno a malapena controllato il passaporto e lasciato entrare nel paese, nessuna valigia è stata aperta, nessun controllo è stato fatto. Quel programma è solo un' accozzaglia di sciocchezze, noi avremmo potuto portare dentro due litri di Lsd dentro le nostre bottiglie, non sarebbe fregato un cazzo a nessuno. Letteralmente.

Quarta leggenda: I lavapiatti vengono pagati 25$ all'ora! 

Questa è una leggenda a metà, perché se è vero che in alcuni casi (rarissimi!) qualcuno, da qualche parte, di solito a Perth, è stato pagato venticinque dollari all'ora per fare il lavapiatti, la larghissima maggioranza si barcamena venendo pagato dieci dollari all'ora, che sono circa sette euro, che potrebbe anche non sembrare una miseria, ma ricordatevi che va paragonato con il costo della vita australiano che è oltre il doppio di quello italiano.


Quinta leggenda: La gente è simpatica, gli italiani sono apprezzati!:

Qui serve una disambiguazione. Se siete turisti, arrivati qui per una vacanza, allora il discorso è valido. Tutti sorridono, sono prodighi di consigli ed è tutto un fiorire di "ah la dolce vita!" e "Ferrari/Lamborghini/Alfa Romeo!" (poi basta, che gli argomenti sono quelli, non sperate di ottenere granché da una conversazione, si arenerà ineluttabilmente contro un granitico scoglio di puttanate). 

Ma quando vivrete qui e dovrete confrontarvi quotidianamente con loro, sarà ben diverso. Perché allora sarete solo wog come tutti gli altri. Vi guarderanno esattamente come vi guarderebbe un qualsiasi razzista italiano guarda il poveraccio del Bangladesh che lo implora di fargli lavare i cessi del ristorante. Con l'unica differenza che l'italico stallone non lo capisce. Lui crede di essere rispettato. Non è mica un "africano" lui! Vota addirittura lega! Gli africani in Africa, sciò!


Il che ha creato anche situazioni piuttosto divertenti, provate a pensare ad un leghista trattato da immigrato, costretto a fare i doppi turni venendo pagato la metà degli altri, solo perché immigrato. State godendo eh bastadelli?

Gli italiani bla bla bla, moda macchine bla bla bla. Sono balle. Gli immigrati italiani sono apprezzati allo stesso modo in cui è apprezzato un tunisino a Lampedusa o un albanese in Puglia. 

Ma torniamo alla parola "Wog". Notare come la pagina di Wikipedia dica:

"Wog is a slang word considered derogatory and in some instances, offensive when used in relation to ethnicity. In Australian English the term is a general pejorative for migrants from the Mediterranean and elsewhere."Ovvero, per quelli di voi che non parlano Inglisc:

"Wog è una parola gergale considerata avvilente e in alcuni casi offensiva quando utilizzata in relazione all'etnia. In inglese australiano il termine è generalmente un insulto rivolto a migranti provenienti dal Mediterraneo.  

 E attenzione che quel "in alcuni casi" ha una valenza molto più grande di quello che parrebbe. Qui l'insulto viene utilizzato "per scherzo", con tutta l'intenzione di offendere, ma se per caso ci si offende "ehi, ma era un scherzo!". 

La popolazione aborigena australiana (quelli che realmente erano "proprietari" di questa terra) è particolarmente colpita da questo tipo di razzismo.

Quando siete in un negozio e arriva un "aborigeno", gli sguardi gli si puntano addosso, qualsiasi cosa indossi e qualsiasi cosa dica. Fino agli anni settanta i bambini degli aborigeni potevano essere sottratti alle madri se apparivano essere di "razza mista". In pratica succedeva che qualsiasi bambino avesse la pelle più chiara della norma secondo un funzionario del cazzo, potesse venire preso e allontanato dalla famiglia, così, senza motivo se non il fatto che era, appunto, mezzo sangue.


Ma l'Australia non è mica razzista!


Il parlamento difatti ha fatto ammenda, con un discorso datato 2008, ma ha anche deciso, cosa molto più importante, che niente era dovuto alle famiglie che erano state colpite da questa "sfortuna". Insomma scusa, scusa, ma in fondo erano solo qualche decina di migliaia di bambini rapiti, chissenefotte!

Il trenta per cento degli australiani sarebbe turbato se un proprio familiare sposasse un aborigeno.  Non proprio come la raccontano uh? Se la domanda è:

"Saresti turbata se un tuo vicino fosse straniero?" allora sono stati educatamente indottrinati a rispondere "no certo!" . Ma quando la domanda si fa più emotivamente coinvolgente, allora emerge la verità. E la verità è che gli australiani sono razzisti, e parecchio. 


E questo era il punto sei, ovvero l'Australia non è razzista.

E poi arriviamo all'ultimo punto, ovvero: 


L'australia è la terra delle opportunità: Ehi ehi ehi, questa è vera a metà. Cosa voglio dire? Voglio dire che a volte è vero, in alcuni rari casi, che delle persone abbiano trovato veramente un lavoro molto buono in questo paese. Alcuni sono arrivati e sono geologi, fisici, ricercatori, molto ben pagati.

Le storie che sentirete sono solo queste, nessuno vi dirà che ha incontrato un tizio che indossava una maglietta con su scritto: 


"i'm a french engineer, i'm looking for a job!" 

Io invece ve lo dico.

E se ancora volete partire, fatelo, ma premuratevi prima di controllare se il vostro profilo professionale è ricercato, e se lo è, ripensateci attentamente, poi eventualmente partite. Non ascoltate le sirene del "i lavapiatti prendono 25
$ all'ora!" perché sono tutte cazzate. 






P.s. Appena arrivato mi sono messo a cercare come insegnante, sembrava bello. Peccato poi scoprire che parificare gli studi sarebbe costato 20.000$ di corso. Muahahaahahahahahahahahaha