mercoledì 31 luglio 2013

Vegania


Chi mi sa dire qual'era il paese che aveva reso illegale la sperimentazione animale? Avanti, per alzata di mano!


Mi sembra evidente, leggendo i giornali, che la nostra società stia premiando gente che non ha fatto assolutamente nulla per meritarlo, a meno che riuscire ad aprire una scatoletta di mais non sia “qualcosa”.

L'homo Sapiens sapiens, è diventato il dominatore incontrastato del mondo per due ragioni fondamentali.


1) Ha una capacità cranica in rapporto al peso corporeo superiore a tutti gli altri, cosa che permette alla razza di utilizzare una parte di quella capacità di calcolo e ragionamento per cose non direttamente collegate con la sopravvivenza immediata.

2) Possiede un pollice opponibile (I delfini, per dire, sono intelligenti, si chiamano per nome l'uno con l'altro, ma purtroppo cari amici mammiferi acquatici, no pollice opponibile, no party, tonnare, al massimo).

Detto questo, da quando sono tornato in Italia ho visto approvare una legge che impedisce i trapianti da animale ad uomo, l'allevamento di animali per l'uso sperimentale, e ancora peggio, visto che sono tornato per vivere a Bologna, ho letto su un muro una frase, una roba che ricorda molto da vicino quelle che scrivevano le brigate rosse ai tempi del Pinelli.


Assassina! Nientemeno!


Che se qualcuno scrive di me, per dire, “Kurdt assassino” come minimo mi girano vorticosamente le palle, se poi il motivo è che la Corsini, vicepresidente di Pro test Italia, ha cercato di organizzare una conferenza informativa su cosa sia veramente la sperimentazione animale, allora ecco che al posto dello scroto mi spuntano due eliche.

Possibile che siamo arrivati così in basso come nazione? Siamo dopotutto, la stessa nazione che ha dato i natali al pensiero razionale, le vecchie ossa di Fermi e Leonardo staranno imprecando nella tomba.

Dal mio punto di vista risulta evidente che il problema principale è che queste persone che si mettono di traverso alla ricerca non si rendono conto dei vantaggi che ottengono dalla ricerca stessa. I vaccini, per esempio. La maggior parte delle persone che adesso si proclama anti-vaccinista, qualsiasi cosa significhi, è gente che o è stata vaccinata, e quindi ha evitato di beccarsi il tetano, per esempio, oppure ha avuto la fortuna di vivere in un ambiente di persone vaccinate, che le hanno permesso di non infettarsi con, per esempio, la comunissima pertosse.

Oh si, sbraiteranno cazzate, ma potete star sicuri che quando si beccano un malanno vero, corrono a farsi curare in ospedale, perché in fondo anche loro sanno che le pose che si sparano difendendo gli animaletti pucciosi sono, appunto, solo pose da svantaggiati.

Il problema quindi, è che la nostra società concede i bonus di un atteggiamento intelligente e razionale anche a coloro che intelligenti non sono. Mentre distribuisce gli svantaggi di un pensiero stupido in maniera uniforme.
Ad esempio, se mai avessi bisogno di una valvola cardiaca, essendo affetto da coagulopatia, ecco che mi troverò costretto a prendere anticoagulanti a vita, solo perché una percentuale di persone affetta da stupidità cronica ha deciso allegramente che:

okay, con quel maiale potete farci una cotoletta, però salvarci una vita NO, che siamo animalisti!”

Il vero problema è che la lobby dei mangiatori di salsicce è molto più potente di quella dei cardiopatici, quindi fanculo, mangiatevi gli arrosticini e lasciate crepare questi stronzi malformati, che non sono mica dei Beagle.

L'atteggiamento animalista è una sorta di “win-win” perché permette di ottenere i vantaggi della ricerca anche senza appoggiarla, contando sul fatto che il resto della popolazione non negherà le cure a nessuno, solo perché, magari, ha fatto una manifestazione contro la ricerca.

L'umanità si sta progressivamente rincoglionendo per questa ragione. Gli stupidi possono fregare il nostro tempo e le nostre energie rimanendo fondamentalmente impuniti.

Una volta, il tizio che nell'ottocento vaccinava i figli vedeva incrementare notevolmente il tasso di sopravvivenza della propria prole, nella modernità lo stato ha deciso che era il caso di costringere anche gli imbecilli a fare qualcosa che serve solo a loro, per un presunto principio morale per il quale bisognerebbe difendere la gente da se stessa.

Ecco, io credo che questo principio ci stia portando ad affondare.

Da quando la parte della popolazione che grava sugli altri è diventata predominante al punto da poter far approvare leggi che vanno contro l'interesse del
la maggioranza della popolazione? E non dovrebbe questo interesse essere perseguito più di una generale “protezione degli stolti?”
Attenzione, non sto criticando lo stato sociale, ma voglio che lo stato difenda i più deboli, NON i più stupidi. Perché i deboli, quando verranno difesi, ringrazieranno, gli stupidi invece organizzeranno una manifestazione contro Green Hill.

Dopotutto sarebbe facilissimo sistemare le cose, la mia soluzione, quella definitiva, è creare diversi stati, una sorta di paradiso per sottosviluppati, su delle isolette, oppure persino concedendo delle porzioni di terra statale, qualcosa tipo una San Marino per animalisti. Ho già in mente una serie di stati con delle caratteristiche precise, cari animalisti, ecco il vostro stato ideale:

                                              VEGANIA. 

Il libero stato di Vegania verrebbe creato su quello che adesso è il Molise, regione notoriamente inesistente. Nello stato di Vegania saranno vietati tutti i farmaci precedentemente testati sugli animali, gli animali tutti, dalle tenie intestinali alle farfalle, passando per topi e cinghiali, avranno i loro diritti (doveri no, che una pantegana non è che apprezzi molto i sotterfugi legali che gli impediscono di diffondere la leptospirosi.)

A Vegania sarà vietato mangiare carne ottenuta dalla macellazione di animali, i bambini non potranno utilizzare omogeneizzati ma dovranno essere svezzati a furia di cucurbitacee e risotti conditi col tofu *(2) 

 Nel caso (sicuramente improbabile!) nel quale si verificassero casi di denutrizione grave, i cittadini di Vegania potranno andare tranquillamente a curarsi con i farmaci non testati sugli animali, gli efficacissimi omeopatici.

Ah, chiaramente, ci sarà un muro molto alto che impedirà agli abitanti di Vegania di uscire dal fù Molise (forse) per andare a farsi curare in un ospedale italiano, perché bisogna difendere le idee, anche quelle degli altri.

Anche quelle sbagliate.

Il muro servirà anche a contenere le mareggiate di topi che infestano Vegania, perché, come potete ben immaginare, a Vegania la deratizzazione è illegale e punita con il carcere. E le malattie infettive portate dai topi, imperanti.

Visto che siamo generosi, daremo agli abitanti di Vegania tutti gli strumenti scientifici di cui avranno bisogno per compiere le loro ricerche, T.a.c raggi X, computer, capsule di Petri, laboratori ad alta tecnologia, sale operatorie, tutto quello che vogliono, con l'unico obbligo che non possono utilizzare farmaci testati sugli animali ne fare ricerca sugli animali, ma debbono per forza inventarsi i loro farmaci, frutto delle loro ricerche. Niente aspirine, nimesulide, niente antitumorali (ma tanto la chemio affretta la morte, e la chiesa uccide con l'onda). 

Nessuna vecchia medicina verrà accettata nel grande e meraviglioso stato di Vegania. Però siccome, come già detto, siamo generosi, concederemo l'uso dei materiali che sono stati testati anche sugli animali (come il lattice) altrimenti sai che impennata l'hiv? (che, okay, è un complotto delle case farmaceutiche, quindi del preservativo si può anche far a meno, che non muore nessuno). 

A
Vegania si potrà andare a vivere a qualsiasi età, si potranno tenere degli animali, quanti e dove si vuole, e (ma quanto siamo generosi?) si potranno addirittura sterilizzare, se lo si desidera.

Ma non si potranno utilizzare i vaccini per rabbia,
Cimurro, Epatite infettiva, Parvovirosi, infezione respiratoria di Adenovirus e nemmeno far sverminare i propri amichetti perché, ehi! Sono tutte cose testate su altri animali. 

E daremo così una bella spinta all'evoluzione, porca miseria.

A Vegania non saranno valide cazzate come "eh, sono animalista e contro la sperimentazione animale, però quando ho mal di testa uso il Voltaren, perché tanto ormai il male è stato fatto, e mica voglio rendere inutile la sofferenza di quelle povere bestie. A Vegania la coerenza è obbligatoria. 

Sarebbe interessante vedere come reagirà un cittadino di Vegania scoprirà di avere, per dire, un tumore al seno, e andrà all'ospedale.

Cittadina Vegana: "Allora come avete intenzione di curarmi?" 

 Medico Vegano: "Eh, dieta vegana e omeopatia, vedrà che guarirà"

Cittadina Vegana: "Ma già mangio verdurine mattina pomeriggio e sera, mi curo con farmaci omeopatici e tutto, però la tac dice che il tumore si sta espandendo! Non avete qualcosa di più efficace?"

Medico Vegano: "Non starà mica parlando della chemioterapia, vero? Lo sa che è illegale!" 

Cittadina Vegana: "No, certo che no! Mai! Ma, quindi non c'è nient'altro da fare?" 

Medico Vegano: "C'è un ultima possibilità, la carta che usiamo per i casi più difficili

Cittadina Vegana (visibilmente rinfrancata): E cosa sarebbe? Una nuova medicina tirata fuori dai nostri geniali ricercatori animalisti in qualcuno dei nostri laboratori cruelty-Free? Una molecola antitumorale ricavata dal succo di pompelmo? Un nuovo tipo di farmaco omeopatico? Bava di pipistrello? 

Medico Vegano: "No. Pet terapy." 

Cittadina Vegana: "Ah..."

Perchè nel mio mondo ideale, le scelte individuali portano anche a responsabilità individuali, e se decidi che sei contrario a qualcosa, allora devi anche subire le conseguenze, positive e negative della tua scelta.

Avanti, vegani. Vi sto aspettando su.

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