domenica 3 novembre 2013

La Dittatura del trenta percento e la biblioteca d'Alessandria.

A quanto pare un rapporto dell'Ocse denuncia il fatto che noi italiani siamo, in media, degli imbecilli.

Il trenta per cento dei nostri concittadini non riesce neppure ad estrarre un informazione semplice da un testo, più del trenta per cento addirittura non capisce un diagramma o una tabella.

Questa gente attenzione, non viene rinchiusa in scuole speciali, non gli viene impedito di fare delle scelte che, volenti o nolenti, influenzeranno la vita di quelli che gli stanno attorno, potete incontrarli mentre bevete un caffé, quando passeggiate per la strada, quando andate a mangiare una pizza. Li potete riconoscere facilmente dai discorsi che fanno.

"Eh, questi zingari, dovrebbero essere eliminati dal paese, rubano, imbrogliano, rapiscono i bambini!"

"Gli immigrati ci rubano il lavoro"

"Si stava meglio quando c'avevamo la Lira, allora si che il caffé costava solo mille lire, ed eravamo tutti più felici!"

E via discorrendo. Potete aggiungere voi delle frasi prese a caso ascoltando delle conversazioni, in un caso su tre sarà stata prodotta da qualche imbecille. Attenzione a non cadere nell'errore di giudicare a seconda del vestito! Gli imbecilli sono abilissimi a vestirsi in maniera inappuntabile, ne troverete vestiti Prada e Armani, non fatevi distrarre, sono imbecilli quanto gli altri, solo vestiti meglio.

Andate ad una festa e una tizia vi chiede "di che segno sei?" avete riconosciuto una persona stupida, complimenti.
Leggevo un articolo in questi giorni dove un giornalista scriveva che Berlusconi aveva "rubato la democrazia", questo giornalista può essere facilmente inserito nella categoria del trenta percento, visto che non è capace di distinguere le conseguenze dalle cause. Berlusconi è la causa della crisi Italiana non più di quanto la febbre sia la causa dell'influenza.

Questa "gente" interpreta il mondo nel modo più semplice possibile, per loro la crisi è causata dalla comunità europea o dagli immigrati, o magari se sono fantasiosi e ancora più scemi, da qualche setta segreta che si riunisce in una cava ogni dieci anni per decidere il futuro del mondo, il responsabile è sempre uno, umanizzabile o umano, che fa qualcosa volontariamente per farli stare male, la colpa è sempre:

1) Di qualcun altro (Gli immigrati!)
2) Imprevenibile     (Il Bilderberg è troppo potente)
3) Malvagio  senza motivo apparente o guadagno (  Quindi stupido, ma potentissimo)

Un altro segno che dovrebbe farvi scattare un campanello d'allarme, è l'incapacità assoluta di riconoscere in se stessi una responsabilità nella situazione nella quale si trovano. Il tipico imbecille avrà sempre la scusa pronta, ma la colpa, quella, sarà sempre di qualcun altro, e con esso la responsabilità delle proprie azioni.

Lui : "Ho perso il lavoro, maledetta crisi! E non riesco a trovare niente da un anno!"

Tu (visibilmente dispiaciuto) "Eh, già, è dura per tutti, ma scommetto che riuscirai a trovare qualcos'altro, in un modo o nell'altro. Stai mandando curriculum?"

Lui:  "No"

Tu: "Ma allora come cazzo speri di trovare qualcos'altro?"

Lui: "Dovrebbe pensarci il governo dovrebbe! Altrimenti le tasse cosa le paghiamo a fare eh? Dimmelo!"

Tu :  "..."

E queste persone votano. Votano ed eleggono gente simile a loro, che propone soluzioni semplici a problemi complessi, e spesso non lo fa nemmeno di proposito, ma semplicemente per ignoranza.

Questa è la cosa più terribile dell'Italia moderna. Non c'è un grande Satana responsabile della nostra miseria, siamo noi stessi come popolo ad essere colpevoli, ma fino a quando non ce ne renderemo conto, sarà inutile.

Penso a quella gente che sta manifestando in piazza da mesi per ottenere un trattamento che non funziona, proposto da uno psicologo (niente contro la categoria, sia chiaro) che per difendere la propria "terapia" scrive una lettera al papa. Un lampante esempio di metodo scientifico insomma, e anche un oscuro presagio del futuro che ci attende. L'epoca moderna è iniziata con uno scienziato che veniva processato per le proprie idee dalla chiesa, è possibile che finisca con uno pseudoscienziato che supplica il papa di avvocare le proprie tesi. (Interessante che anche Galileo avesse provato a convincere la chiesa delle proprie posizioni, infruttuosamente, come sappiamo).



Mi piacerebbe poter dire che le cose oramai possono solo migliorare, ma la storia insegna che le cose, se possibile, peggiorano. Mettere assieme sessanta milioni di persone e fare in modo che stiano tutti relativamente bene è qualcosa che implica molta energia e molta buona volontà da parte di tutti, ma se una parte della popolazione, colossalmente stupida, ma convinta di essere più intelligente degli altri, prende in mano la situazione, cosa succede? Succede che si bruciano le vecchie cose, frutto di un lungo cammino perché vengono considerate "vecchie" e "stupide" e "inutili" mentre si propongono vecchie idee che magari,  erano già state provate.

Quando la stupidità prende piede, la ragione soccombe, e tutti stanno molto peggio, anche quelli che contribuiscono alla sua decapitazione. Si danneggiano da soli? Certo! Ma sono stupidi, non lo capiscono.

La biblioteca di Alessandria venne fondata nel terzo secolo Ac dai Tolomei, e conteneva nel momento di massimo splendore, milioni di volumi. La cultura antica non era assolutamente disprezzabile, avevano già capito che la terra era tonda e non piatta, tant'è vero che la prima stima della circonferenza (esatta) viene proprio da un matematico Erastotene, che con l'uso di bacchette, ombre e cervello, lo aveva capito. Ancor più sorprendente è il fatto che questa conoscenza era assodata e riconosciuta agli albori della cristianità, e ben pochi discutevano il fatto che la terra fosse tonda.

E non solo. La cultura classica è per molti versi, modernissima, la matematica e la geometria fanno passi avanti colossali in quegli stessi anni. E poi?


Poi Cesare diede fuoco alla biblioteca d'Alessandria. E dopo di lui, tanti altri, fino agli arabi che nel sesto secolo distrussero il poco che rimaneva di quel meraviglioso bastione della cultura umana.


Perché è facile distruggere qualcosa, mentre difficile è creare, e in questo periodo vedo tanta gente pronta a distruggere tutto, ma senza la più pallida idea di cosa costruire dopo, senza parlare del come. 

 E quel trenta percento di idioti che ci circonda, non vuole nient'altro che distruggere, perché non rendendosi conto di essere in parte responsabile della situazione, non vuole modificare se stesso, ma al massimo, distruggere qualcos'altro, qualcun altro, colpevole dei suoi problemi.




Il movimento cinque stelle è l'esempio perfetto di tutto questo, accuse generalizzate, esponenti paranoici e convinti delle peggiori cazzate che la storia ricordi, e un capo sicuro di avere la verità in tasca.

Ricetta perfetta per un incendio a cinque stelle.
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