mercoledì 19 marzo 2014

L'ignoranza vi renderà liberi



Per una larghissima parte della mia vita ho creduto che le possibilità di scelta individuali fossero infinite, o almeno, così mi sembrava, molto ampie. Credevo che ogni persona, data una volontà ferrea e un costante impegno potesse ottenere qualsiasi cosa, che, come dicono gli americani, "sky's the limit".

Questo mi ha portato a carta bianca e fiducia a molte persone che non avevano dimostrato di meritarsela, basandomi solamente sul ragionamento: "dopotutto conviene sopratutto a loro". Inutile dire che i risultati di questa politica sono stati una discreta sfilza di cocenti delusioni e qualche (limitata) soddisfazione.

Quando avevo diciassette anni ho vissuto un' estate a Londra, lavorando come cameriere in un ristorante, assieme al mio migliore amico dell'epoca, Calogero, e mia sorella sedicenne. Lavoravamo tutto il giorno sfruttati come negri e tornavamo a casa sfatti, e passavamo la serata a chiacchierare e filosofeggiare, e insomma, per arrivare al dunque, ci arrivò in mano un libro di uno psicologo americano, tale Wayne W. Dyer, intitolato "le vostre zone erronee", che sosteneva che chiunque può cambiare, avendone la volontà, e che tutti possono diventare qualsiasi cosa.

Erano puttanate, ma all'epoca spalleggiavano quello in cui credevo, e le trovavo piuttosto interessanti.

Dopotutto è molto più comodo poter credere di essere completamente liberi, perché in fondo, in qualsiasi momento del nostro cammino potremo invertire la rotta e fare qualcosa che cambi completamente la nostra vita, presumibilmente in meglio. Ma sono sempre stata una persona pragmatica, e sensibile molto più ai dati statistici che alle chiacchiere da bar, e quello che mi diceva il mondo circostante era molto diverso da quello che mi sarebbe piaciuto dicesse.

E quello che mi diceva il mondo, in fondo, era che le possibilità di scelta, se anche ci sono, sono estremamente limitate. Ci sono vari livelli di credulità riguardo alle proprie e altrui capacità. se volessimo dividerli in maniera schematica sarebbero più o meno questi:

1) Credulità esasperata o "il mito americano": Chiunque, in qualsiasi situazione, può diventare la persona più importante del mondo. Questa credenza si basa sul fatto che, secondo l'americano medio, tutti possono diventare presidente degli Stati Uniti d'America.  Ovviamente, visto che il presidente è solo uno, e la popolazione è di circa cinquecento milioni di persone, questo argomento è una stronzata. E poi, dai, nessuna donna è mai stata eletta presidente, vorrete dirmi che è perché si impegnano sempre meno degli uomini?

2) Credulità elevata: I barboni sono pezzenti perché hanno scelto di esserlo: E qui possiamo sicuramente discutere sul fatto che una persona che è finita ai margini della società con come unico amico un cane pulcioso e una bottiglia di wiskey della peggior qualità sia in parte responsabile della propria sorte, ma sicuramente, se siete sani di mente, vi renderete conto che nessun barbone, o quasi, ha scelto di dormire fuori quando ci sono -10 gradi, e crepare mentre si caga addosso per il freddo. Ma fa molto comodo crederlo, perché ci tiene a debita distanza da questi poveracci, che in fondo, diciamocelo! Se la sono cercata. E anche se non se la fossero cercata, cazzi loro, l'importante è che non rompano troppo i coglioni con le loro chitarrine della minchia.

3) Credulità normale: Se vuoi puoi diventare un grande scrittore, musicista, pittore, ricercatore, medico. Se però nascete in una famiglia di periferia, senza soldi, che non può permettersi di mantenervi gli studi, se nessuno vi insegna a leggere precocemente, né a disegnare, beh amici, potete anche andare a fare in culo. Così come c'è un' età precisa entro la quale si può imparare a parlare, esiste anche un'età precisa entro la quale si possono imparare determinate cose, fine della storia. 


Questo non esclude completamente la responsabilità personale, ma sicuramente la limita parecchio. Fino a quando non si è scoperto cosa provocava veramente la peste bubbonica, la gente poteva ancora andare in giro con dei fazzoletti di seta e credere che in questo modo non sarebbe stata colpita, ma se veniva in contatto con questo coso... Beh...

Yersinia Pestis. Una vera peste.


 Crepavano, come tutti gli altri. Se non sapete o non capite che l'uomo non può volare battendo le mani, non vi butterete da una rupe agitando le mani, quindi sarete sicuramente meno liberi. Però, cosa assolutamente non trascurabile di questi tempi, sarete vivi. Se capite anche solo superficialmente la dinamica delle probabilità del gioco d'azzardo, difficilmente (a meno di patologie psichiche più o meno marcate) giocherete d'azzardo. Meno libertà, più soldi.

E vogliamo parlare invece della "libertà individuale"? 

La prima volta che sono entrato nello studio di uno strizzacervelli mi aspettavo un tizio che assomigliasse a Freud e che mi avrebbe rigirato i sogni per farmi capire quale profondo casino si nascondesse nella mia infanzia, e come avrei potuto finalmente riparare cose successe vent'anni prima. Mai sorpresa fu più grande quando scoprii che lo strizzacervelli non aveva nessuna intenzione di perdere troppo tempo con i miei sogni, ma era uno pratico, che mi spingeva a fare delle cose. Poca fuffa, molta sostanza. E nel tempo mi sono reso conto che le mie possibilità di scelta erano limitate, se volevo fare una cosa, automaticamente ne escludevo un altra, o molte altre. Dopotutto il mio tempo era limitato, le mie scelte partivano svantaggiate dal principio, lo strizzacervelli me lo rese solo più evidente, e di questo lo ringrazio.


E se vi guardate attorno, scoprirete che le persone che credono di essere più "libere" sono anche quelle capaci di fare più danni, perché non hanno la minima idea di quello che le loro azioni otterranno nel mondo reale, ma solo una vaga speranza di ottenere un miglioramento.

Khmer rossi; Stalin, Hitler, avevano tutti ottime idee messe in pratica alla cazzo di cane, no?

Quindi, amici miei, la verità vi renderà schiavi, ma almeno avrete scelto voi il vostro padrone.