giovedì 24 aprile 2014

Pigro bastardo

Se mi reincarno voglio essere un gatto. Un gatto pigro, anche per gli standard felini.


Nell'ultimo anno, lo confesso vostro onore, ho prestato poca attenzione alla letteratura. Ritorno dall'Australia e sopravvivenza allo stato puro, mi hanno tenuto lontano da quello che voglio veramente fare.

La cosa interessante è che, se lascio passare troppo tempo senza scrivere, cosa che in effetti mi succede di rado, posso quasi raccontare a me stesso che in fondo, beh, non me ne frega un cazzo. E posso fare altre cose, ascoltare musica, giocare con i videogames, scopare, insomma tutto l'elenco di attività umane che ci permettono di pensare un po' meno. E poi inevitabilmente arriva qualcosa che mi ricorda perché, da quando sono un piccolo coglione ho sempre voluto fare una sola cosa, scrivere.

Non che io, per come sono adesso, meriti una cosa del genere, eh, sia chiaro. Mi manca sopratutto la disciplina per riuscire a diventare quello che vorrei. Mi manca la capacità di appoggiare il mio stronzissimo culo sulla sedia e continuare il lavoro che ho iniziato il giorno prima.

E questa capacità mi manca perché sono una persona curiosa. Mi piace imparare a fare le cose, e mi piace dimostrare a me stesso di essere capace di farle abbastanza bene. Poi però, una volta che sono riuscito a dimostrare che se volessi ce la potrei fare alla grande. Mi fermo.

Per lo stesso motivo per cui quando sto lavando i piatti e arrivo alle ultime due forchette mi viene voglia di abbandonarle al loro destino, nel lavabò. La mia ragazza dice che sono pigro, e forse ha ragione.

Un pigrò però non laverebbe neppure le prime di forchette.

O come quando avevo iniziato a giocare a scacchi a 14 anni. Dopo un anno di gioco febbrile ero arrivato ad un elo di circa 1700 punti, e poi, quando era arrivata l'ora di migliorare per davvero, avevo mollato il colpo. Diventava dura sul serio, non potevo cavarmela ripassando la lezione gli ultimi dieci minuti, dovevo proprio studiare e spaccarmi il culo.

Effettivamente forse ha ragione la mia ragazza e sono solo pigro. Ma lo maschero abbastanza bene, non è vero? So anche che alla maggior parte di voi non fregherà una beneamata sega di sapere quali banalissimi pesciolini mi vagano per il cranio, però, per una volta, statemi ad ascoltare, perché in fondo riguarda anche voi. Perché di solito, a parte casi veramente speciali, voi siete come me.

Vi piace fare qualcosa, magari avete iniziato a suonare la chitarra quando avevate dieci anni, e cazzo, vi piaceva un sacco. A quattordici anni avete tirato su la vostra prima "band"  con due compagni che frequentavano una scuola vicino alla vostra, non la vostra, perché nella vostra magari era un magistrale, e di ragazze che suonano la batteria non ce ne sono manco a pagarle. Bassiste si. Batteria no. Chissà come mai.

Avete fatto le superiori, concertini, costruito una band più figa, affittato un seminterrato per fare le prove, e poi quando avete iniziato a lavorare, avete smesso di suonare, perché in fondo era un passatempo. 

O almeno era questa la storia che avete raccontato in giro a chi ve lo chiedeva. "Mah, sai com'è, la ragazza, il lavoro, e in fondo non mi pagavano mica". Quando quello che avreste voluto dire era invece che "cazzo, io avrei voluto continuare pure, il mio sogno era calcare i palchi,  andare in giro in tour e scoparmi le groupie, solo che dopo un po' è diventato tutto così serio, così dannatamente difficile, e allora ho mollato".
E magari, tanto per dire, stai camminando per strada e ascolti gli Ac/Dc o qualunque altra cazzo di band che ti piace, e immagini come sarebbe se fossi tu a suonare di fronte a tutte quelle persone.

Diventa così dannatamente difficile dopo qualche tempo. Qualsiasi cosa diventa complicata. Sapete com'è no? La complessità aumenta in maniera esponenziale, meglio conosci qualcosa, tanto più difficile diventerà conoscerla meglio e migliorare richiederà il doppio del tempo. Ecco perché quelli bravi, quelli veramente bravi sono così pochi. Perché sono un mix quasi perfetto di Culo, tempo e tigna.

Ma sopratutto tigna.

E la mia ragazza dice che sono un pigro bastardo e dovrei darmi una scrollata e fare qualcosa. E ha perfettamente ragione. Sperò per voi che nel frattempo diventiate i migliori bastardi nel vostro personalissimo ramo del sapere mondiale, sia questo catturare le pulci con i denti, giocare a scala quaranta col morto, o come nel mio caso, scrivere.