domenica 7 settembre 2014

Nuotando con gli squali

Nota: Questo Post riguarda argomenti che ho semplificato molto, per renderli comprensibili a chiunque e per evitare di far smettere di leggere una parte di voi. Buona lettura. 




Hft. Un acronimo che sta per High Frequency trading, che in poche racchiude tutte quelle attività che si svolgono in borsa per opera di algoritmi che vendono e comprano stock nell'arco di microsecondi. Tutte le banche più importanti hanno fatto (e in linea di massima, fanno ancora) largo uso di questo metodo per guadagnare ingenti capitali, anche se, direte voi, come fanno a valutare se sia utile e sensato comprare o vendere qualcosa con un tempo di pochi millisecondi (quando va bene) e di pochi microsecondi (quando fanno in fretta) ?

La risposta è che : «non importa». Non importa che quell'azione o commodity sia o meno sopravvalutata o sottovalutata, con il trading ad alta velocità si vince sempre, paga il cliente. Come funziona direte voi?

In linea di principio funziona così, negli Usa le varie borse sono collegate l'una con l'alta, il New york stock excange è collegato a boston e a tutti gli altri in maniera che una volta che una richiesta di acquisto arriva li, la modificazione nel prezzo si propaghi anche alle altre borse, a seconda della velocità del collegamento.

Cosa fanno (in soldoni) quelli che fanno trading ad alta velocità? Appena gli algoritmi vedono che il prezzo di un azione, diciamo Apple (AAPL) prezzata diciamo 100$ sale a New York a causa di un grosso acquisto, che ne fa salire a 100,05 comprano quell'azione a Chicago, dove è ancora prezzata a 100$ (a causa della relativa lentezza nella propagazione dell'informazione) e la rivendono a 100,05. Per fare tutto questo utilizzano strategie al limite della follia per poter avere linee più veloci e compagnia bella.

Ora, il succo di questo post non è spiegarvi cos'è l'Hft a tutti voi, se siete curiosi sull'argomento, vi consiglio di passare sul sito Nanex che spiega in maniera decisamente esaustiva tutto l'argomento.

Comunque, qualche mese fa è uscito un libro, chiamato «Flash boys» dove uno scrittore denunciava tutta la faccenda al grande pubblico, raccontando tutta la storia, con nomi e cognomi, e raccontando che sarebbe nato, grazie all'intervento di un operatore di borsa «buono» tale Brad Katsuyama, una borsa «buona» dove le pratiche cattive dei cattivoni sarebbero state rese impossibili.

Questo mercato «nuovo» si chiama Iex, e ha sede in Canada. Dopo l'uscita del libro, il traffico  salito di un bel 40%. Guardacaso.

Il protagonista del libro, che dopo parecchie peripezie riesce a costruire il team giusto per aprire un mercato «speciale» un mercato «ecquo!» dove tutti avranno le stesse possibilità, è riuscito nell'impresa grazie alla gentile intercessione di una banca d'affari, la Goldman Sachs, che sappiamo essere una branca della fatebenefratelli.inc, che ha deciso di finanziare il tentativo di questi Robin Hood .

Ora, già a questa distanza dovreste cominciare a sentire puzza di bruciato. Come mai una banca come la Goldman Sachs, nota per aver agito nella maniera più immorale possibile, ha deciso di smettere di guadagnare con una pratica come l'Hft?

Allora mi sono messo a cercare chi fosse questo Brad Katsuyama e ...

1) Ha lavorato per la Royal Bank Of Canada,Global Head of Electronic Sales and Trading at RBC Capital Markets

2) Ha lavorato assieme a Mark Joseph Carney quando lo stesso era direttore della RbC . Carney attualmente è governatore della banca d'Inghilterra. Ma indovinate un po' per chi lavorava il caro Carney? Esatto, per Goldman Sachs, per ben tredici anni, dite che ha qualcosa a che vedere con tutta questa faccenda?

3) Decide che proprio adesso, quando la Goldman Sachs guadagna un po' meno soldi del solito, sia ora di cambiare questo mercato marcio! Ma chiaramente, non lo cambia bandendo l'Hft dal suo mercato, dopotutto in Europa molti paesi già lo fanno, l'Italia lo ha disintegrato semplicemente aggiungendo una mini tassa di 0, qualcosa centesimi per transazione, cosa ci voleva? La voglia.


La mia personale opinione è che, dopo la crisi del 2007-08 la propensione al rischio delle persone normali sia giustamente finita sotto i piedi.

Chi ha voglia di investire in un mercato che assomiglia molta alla ruota di un casinò? Dopo tutto quello che è successo nessuna persona sana di mente investe in un mercato così palesemente falsato come quello americano, dove aziende come Twitter, senza una chiara idea di come fare i soldi che servono per mantenersi, vanno su in borsa, o altre, come Facebook, acquistano per 16 miliardi un altra compagnia, WhatsUp, che fa pagare 89 centesimi per un anno di servizio. Sapete quanti anni di servizio servano per pagare 16.000.000.000 di $? Una.

E ovviamente l'investitore sano di mente, non compra questo letame, ma punta su altre cose che non rischiano di perdere il 30% in una settimana, se qualcosa va storto, o se si scopre che in fondo, Facebook non serve proprio ad un beato cazzo di nessuno eh.

Ecco perché stanno cercando di attirare clienti su una piattaforma che promette di essere «affidabile». Dopo aver perso la maggioranza degli investitori piccoli (e dopo averli pelati ben bene) hanno scoperto che la lotta con gli altri squali non è così conveniente, perché gli squali ribattono colpo su colpo, e a fare la lotta con Mike Tyson a volte le si prende, molto meglio riempire di sberle Antonio Serracchiano laureato in economia all'università online di Cogliasco sul budello. Lui si che da soddisfazioni, quando gli strappi tutti i soldi.

Ecco perché stanno creando questo mercato. Sanno bene che gli investitori seri, quelli che avevano grossi capitali da investire li hanno tolti dal mercato Usa, dove sono rimasti solo fondi avvoltoio e alcuni, pochi, fondi istituzionali che cercano di non farsi spolpare.

In pratica c'è una vasca piena di squali affamati che vi chiamano per una nuotata.

Avete portato il costume?