giovedì 23 giugno 2011

Poesia delle due e mezzo circa.

A cosa serve il metodo scientifico? Mi sono sempre detto che serviva per dare una base condivisa da cui partire per arrivare ad una determinata discussione.

Dovrebbe essere uno strumento democratico, disponibile a tutti, e sopratutto, conosciuto da tutti, quantomeno nelle sue basi fondamentali.

Dovrebbero insegnarlo a scuola, il metodo scientifico, porco di un dio maiale.

Ah dite che giá lo fanno?

Cazzate. A scuola non insegnano il metodo scientifico, insegnano storia della scienza. Ti dicono che Gallileo lanciava sassi, piume, meteoriti e bambini dalla torre di Pisa, ti dicono che guardava dentro un cannocchiale per scoprire i satelliti di Giove, ma non ti spiegano come aveva fatto a CAPIRE perchè cercare dei satelliti di un pianeta.

Non ti insegnano ne la logica ne il pensiero deduttivo, quindi cosa dovrebbero insegnarti?

Molta della gente che mi circonda non sa che Giove possiede dei satelliti, non sa che il sole sta ad una distanza precisa dalla terra, distanza che la luce percorre in 8 minuti, non sa un cazzo di niente, ne vuole sapere niente, eppure, per qualche strano paradosso logico, vuole comunque il diritto ad avere un opinione.

Un opinione che deve essere condivisa dai piú, per quanto sia completamente infondata, visto che non riescono ad afferrare nemmeno di sfuggita la strabordante complessitá che ci circonda, altrimenti sarebbero certamente molto piú umili.

A scuola non insegnano il metodo scientifico. Insegnano solo nomi e date inutili.

Non vi hanno mai detto che il metodo scientifico è l'unico modo per sapere chi ha ragione, o almeno, per sapere chi ha piú ragione.

Non ve l'hanno detto perchè non lo sanno neppure loro, la maggior parte degli insegnanti, esclusi pochissimi,non capiscono il significato della parola

METODO SCIENTIFICO”

Addirittura c'é una certa percentuale di medici che crede all'omeopatia.

L'omeopatia, dio non retrocompatibile con la versione precedente.

L'OMEOPATIA.

La maggior parte della popolazione crede veramente che sia possibile curare malattie semplicemente ingerendo acqua e zucchero, e non crederá mai che quelle siano semplici palline di acqua e zucchero, ma crederá alla storia delle particelle “dinamizzate” e della memoria dell'acqua,

Ho avuto oggi una discussione con una persona che conosco e che, per inciso, ritengo intelligente, una discussione riguardo l'omeopatia, la cosa piú shockante per me è stata che ad un certo punto della discussione mi sono reso conto che non stavamo parlando della stessa cosa.

Io cercavo di fargli capire che a determinati livelli di diluizione il presunto “principio attivo” delle pozioni omeopatiche fosse perfettamente inutile, dicendogli che se l'ipotetica diluizione otteneva come risultato una molecola divisa per una piscina olimpionica, allora forse la maggior parte delle boccette omeopatiche non contenevano nemmeno una molecola di componente attivo, allora, forse, non funzionavano.

Lei mi rispondeva che c'era la dinamizzazione dell'acqua da tenere in conto.

Io gli ho detto che, diomerda, la dinamizzazione dell'acqua non serve ad un cazzo, perchè l'acqua, per quanto ne sappiamo, non ha memoria.Lei mi ha guardato con uno sguardo, uno sguardo, come si guarda un cane.

“Allora sei uno di quelli! Uno scientista”

“Scientista non me l'ha mai detto nessuno”, gli ho detto.

“No, ma se non c'è la particella, non è colpa mia, è il processo scelto dagli omeopati che non ne lascia nessuna la in mezzo.”

“Eh! Ma cosa credi di capire tu, mica sei un medico con un adeguato background alle spalle per giudicare una cosa del genere!”

“Ok, ma il 90% dei medici è d'accordo con quello che dico io, l'omeopatia non funziona”

“Vedi! Sei uno scientista! E chi ci crede ai medici! Sono una lobby che cerca di portare avanti il proprio business!”

“Ok, ma poche righe fa mi hai detto che non potevo parlare perchè non ero un medico”

“Non bestemmiare, che credo in dio”, mi dice lei.

“Ok, ma il succo non cambia”

“Eh, ma con il tuo modo di ragionare mi paragoni l'omeopatia ai tarocchi, mica sono la stessa cosa!”

“I tarocchi almeno sono veri” gli dico io.

Allora lei mi tira in faccia una bottiglia piena di Chanel N 5 incendiato e si allontana.

Li ho capito che non aveva proprio senso discutere, lei non accettava che, se non c'è un componente attivo, un farmaco qualsiasi esso sia, non puó avere alcun effetto, che senso aveva cercare di convincerla?

Nessuno, dio merda, ho perso un ora della mia vita a discutere di una roba inutile, cazzo della madonna svergognata, e di ore, nella mia vita, non ne ho così tante.

Il pensiero magico



L'opposto del pensiero scientifico è descrivibile come “ pensiero magico”.
Il pensiero magico è tipico dei bambini.
Ragionamenti tipici del pensiero magico sono quelli in cui le concatenazioni di causa ed effetto sono completamente cancellate, ad esempio:

Figlio: “La mamma è morta di tubercolosi,”

Padre: “Dio l'ha chiamata a se perché era buona e dolce”

Figlio: “ Ma allora ci odia, perchè l'ha portata via cosí presto?”

Padre: “Perchè le vie del signore sono infinite, e se anche non lo fossero, sono incomprensibili”

Figlio: “...”

Cosa credete che esca fuori da tutta quella serie di stronzate che vengono propinate ai vostri figli, nipoti e fratelli?

E non credete che mi fotta qualcosa del fatto che voi non siate d'accordo, che siate, per dire , religiosi, o che crediate alla reincarnazione del pituffo glabro della Groellandia. La veritá, per quanto possiate essere in disaccordo, è una sola.

Ed è solo quella osservabile.

Oh si, magari in un altra dimensione parallela esistono pecore che divorano candidi tigrotti, e dove una scoreggia produce l'energia di una centrale nucleare, ma non qui, non ora.

Ma non voglio certo cancellare il pensiero magico dal mondo, sappiate che considero l'inventiva, la fantasia, la capacitá di astrazione, come le principali caratteristiche distintive di un essere umano completo e decente.
Il pensiero magico ha creato tutti i racconti fantastici, E.A.poe, lovecraft, Polidori, e tutti gli altri scrittori di fantastico, chi piú chi meno, hanno utilizzato questo schema di pensiero per scrivere opere splendide, che adoro. Scambierei la torre Eiffel con il racconto, la “morte rossa” di Poe.

Qual'è il problema allora?

Il problema è che la realtá purtroppo non ragiona così, e che il tuo pensiero magico non migliorerá la situazione di un malato di cancro solo perchè tu credi all'omeopatia.

Mi dispiace che sia cosí, lo giuro, ma non ci posso fare nulla, è la vita baby.

Cosa fare:

Non c'è nessuna soluzione rapida ed immediata, la veritá è che il pensiero scientifico é ben poco radicato nella mente delle persone, mentre quello magico è innato, basti pensare ad un bambino che picchia la sedia su cui ha sbattuto, dando la colpa a lei, il pensiero magico è inestirpabile, e anche se fosse possibile cancellarlo, significherebbe trasformare tutti in persone infelici e depresse, che guardano la luna pensando ad una roccia sospesa a 360.000 km di distanza , o un arcobaleno pensando ad un prisma.

Non sará la perditá della poesia a salvare l'umanitá, qualsiasi astronomo ha iniziato a scrutare le stelle dopo averle adorate, senza capirle, stupito.

Ma bisognerebbe insegnare a tutti che quando si cerca di compiere un cambiamento sul mondo fisico, ci sono delle leggi che impediscono di fare qualsiasi cosa ci passi per la testa, pisciare controvento non è mai stata una buona idea, ad esempio.

Sarebbe meraviglioso poter parlare con gente che non crede in qualsiasi stronzata che venga ripetuta un numero sufficiente di volte.

Non dover spiegare perchè non credi alla terapia di bella,o a Nibiriu, ne perchè nel 2012 non ti suiciderai per sopravvivere alla fine del mondo.

Purtroppo non è possibile, perché la maggior parte di voi è composta da teste di cazzo.

e qualche imbecille,

I-mbecille.

 P.s. poetico.





La poesia morta e sepolta, cadaveri decomposti davanti e dietro di me.
Uscivo con i ragazzi la sera, ci ubriacavamo fino a vomitare,
Poi ricominciavamo a bere.
ora i miei amici non capiscono quello che dico, e quelli vecchi, sono lontani.

Alessio è morto, o forse son solo io che sto invecchiando,
Lui è ancora vivo, da qualche parte, lontano da me.
A giocare a carte con qualcun'altro.

Non sono piú un mago,
Non faccio piú sparire fazzoletti e donne,
Mi ubriaco ancora, ma non rido piú tanto,
Pochi ascoltano le mie stronzate.

Piangevo, una volta, poi mi sono perso.

Ho meno paura, e non m'innamoro piú.
Racconto in giro di essere uno tosto, ora.

Sono solo il solito stronzo, con una scorza piú dura.

Ma mentre scrivo, a volte, piango ancora.

Solo perchè non vorrei credeste io sia un povero stronzo senza cuore, il mio vero problema, è che di cuore ne ho troppo e devo proteggermi da voi vampiri del cazzo, che appena mi vedete che abbasso la guardia, affondate il coltello.T
Tutte le brutture del mondo sono colpa vostra.

La poesia io la amo.



lunedì 20 giugno 2011

analisi organolettica di un imbecille


Analisi empirica dell'imbecille

Gli imbecilli, come ben sapete, sono dappertutto. Probabilmente anche alcuni di voi, che mi leggono, sono inclusi nella categoria.

Non ci si puó fare niente per eliminare il problema, sono tra noi, mascherati dietro una stretta etichetta sociale che dovrebbe rendere difficoltoso detectarli, ma sono qui, e ci ammorbano di stronzate.

Peccato per loro che ho inventato il primo (e finora unico) radar anti imbecilli, l'ho chiamato I-mbecille.
spero che la Apple non mi faccia causa, sanno benissimo che all interno di un loro store il mio rilevatore si accenderebbe come neanche gli allarmi durante il bombardamento di Londra.

E da un pó che ci penso, a quali siano le caratteristiche distintive dei fessi, e mi sono fatto una mia idea, seguitemi che ve la illustro.

Partiamo dalle cose piú evidenti, l'aspetto, ad esempio.

                                                                     ASPETTO

L'imbecille modello purtroppo è quasi irriconoscibile dall'aspetto esteriore, sono stati riscontrati elementi profondamente stupidi a tutte le latitudini e di tutti i colori, vestiti di qualsiasi cosa, eppure, esistono caratteristiche che possono metterci allerta.

Intanto una posizione della mascella troppo spostata in avanti, e un petto tendente a gonfiarsi ci dicono molto su chi abbiamo di fronte.
La mia esperienza particolare m'insegna che esiste una camminata imbecille, un andatura rigida che puó far pensare di avere a che fare con una scimmia perfettamente rasata, impressione che si rafforza se ci avviciniamo e tentiamo un qualche tipo di comunicazione con il fesso.

Elementi del vestiario possono fare riflettere, mutande Kalvin klein da 30 euro al paio, calzini dolce e Gabbana, pantaloni Cavalli devono fare riflettere.
ma un singolo gadget dovrebbe far risuonare i vostri allarmi anti imbecille.

Il possesso di un I-qualcosa. (Escluso ovviamente il mio I-mbecille, che invece potete aquistare e pagare in dodici comode rate da 39,99.)

Chiunque possieda un I-coso è quindi sia capace di spendere il doppio per ricevere in cambio un oggetto che NON È DI SUA PROPRIETÁ mostra chiari segni di squilibrio mentale.

Chiunque sia disposto a spendere una cifra simile per un telefono è un idiota.

Se avete un I-coso siete dei fessi a prescindere,.Mi dispiace alienarmi qualcuno dei miei lettori, perchè so che ci sono almeno una decina che mi leggono tramite I-phone, ma non potevo trattenermi.

                                                            PSICOLOGIA

La psicologia dell'imbecille malgrado possa sembrare strano, è incredibilmente complessa.

Il fesso è costretto a spendere la gran maggioranza delle proprie energie mentali nello sforzo di cancellare qualsiasi voce esterna che neghi la propria perfezione, rendendolo in pratica una persona isolata dal resto del mondo,

“Io sono il miglore del mondo” è la risposta a qualsiasi stimolo esterno, di qualunque tipo esso sia, l'imbecille non puó sbagliare, anche solo l'ipotesi di uno sbaglio disintegrerebbe il senso di se costruito durante lunghi anni di training autogeno.
Due aspetti risuonano drammatici in questa situazione, il primo è che spesso un imbecille riesce a salire svariati gradini sociali prima che qualcuno si renda conto che quella cocciuta testardaggine è
solo immotivata, stupida fiducia nei propri scarsi mezzi. Danneggiando e sminuendo persone che invece avrebbero potuto dare il loro personale contributo.

Provate a mettere un fisico Nucleare e un imbecille l'uno accanto all'altro, e fate una domanda qualsiasi riguardo QUALSIASI COSA, scoprirete che l'idiota ha la propria opinione su qualsiasi cosa.

“ Cosa ne pensate riguardo alla teoria della grande unificazione?”

Fisico: “È un problema molto complesso, Einstein e Bohr hanno trovato le loro difficoltá nel districarsi in una teoria simile, e non ci sono riusciti?”

Idiota “ L'unificazione dei campi? Roba da comunisti, i campi sono di chi li coltiva e di chi li possiede!”

L'idiota non ha nessun dubbio, su niente.
potremmo dire che l'idiota ha una struttura mentale incapace di accettare la complessitá del mondo, ma questo sarebbe giá un passo avanti, il cervello di un imbecille non riconosce l'esistenza di un mondo esterno.

L'assoluta sicurezza nelle proprie conoscenze è propria degli imbecilli, diffidate da chi cerca di convincervi che “è certamente cosí”.

Di solito “è certamente cosí” è  il preambolo della catastrofe.

                                  VITA LAVORATIVA DELL'IMBECILLE


Non crediate che l'imbecille abbia una vita particolarmente difficile al lavoro, la sua genetica capacitá di zerbino lo rende un sottoposto ideale, per quanto la sua capacitá di leadership sia ridotta all'osso, essendo incapace di motivare chiunque non sia se stesso.

Purtroppo avere un imbecille come capo comporterá l'inclusione automatica in situazioni ai limiti dell'assurdo, vi troverete ad aver compiuto crimini tremendi, inenarrabili, solo per aver seguito le direttive sbagliate dell' imbecille di turno.
  E sapete chi vi urlerá in faccia che avete sbagliato?

Lui.

L'idiota.

Perchè, non dimenticatelo, l'errore non è contemplato nella sua struttura mentale, a meno che non provenga dall'esterno.

E l'esterno in questo caso siete voi.

La cosa interessante `è che l'idiota riuscirá a mascherare piuttosto bene di esserlo apprendendo alla perfezione delle routine lavorative.
All'inizio potreste pensare di avere a che fare solo con un individuo particolarmente esigente, magari ad un capo puntiglioso, ma quale sorpresa quando vedrete l'imbecille tentare invano di capire il funzionamento di qualcosa a cui non era precedentemente preparato.

Come una scimmietta cui venga piazzata una banana troppo in alto, inizierá a compiere azioni perfettamente inutili.

Ad esempio inizierá ad impilare cassette di plastica per raggiungere una banana posta a 300 metri di altezza, mentre potrebbe tranquillamente utilizzare un ascensore piazzato a pochi metri da lui, solo che, purtroppo, non lo sa usare.

Perché, dite?

Ma perchè è un imbecille!

                            VITA SOCIALE E POLITICA DELL'IMBECILLE

L'imbecille non ha una grande vita sociale, trovandosi a doversi rapportare con persone sue pari, e non potendo piú applicare la logica CAPO-SCHIAVO , l'imbecille si trova largamente spiazzato.

incapace di interpretare le centinaia di segnali che arrivano dai sui vicini o da quelli che lui chiama “amici” (e che in realtá stanno solo cercando di sfruttarlo), l'imbecille si riconosce subito perché viene guardato MALE da tutti, persino dal barista che gli serve da bere.

Lui interpreta questa antipatia come un segno del destino, destino che lo vuole superiore e vincitore contro l'orda malvagia che lo circonda e vuole distruggere la sua famiglia e stuprare la sua casa, e viceversa.

La difficoltá nelle relazioni sociali si rivela in tutta la sua potenza quando viene messo accanto ad un negro, o qualcuno dal colore della pelle diverso dal suo.

L'imbecille reagirá chiedendo patente e libretto al negro, o in alternativa tenterá di farlo arrestare o sottometterlo, perchè l'ordine delle cose non puó essere modificato cosí facilmente.

La veritá è che lui non é razzista, ne xenofobo che dir si voglia, è solo stupido.
E contro la stupiditá non c'è legge che tenga.

E politicamente? Cosa vota, un imbecille?

L'imbecille signori, vota indifferentemente destra o sinistra.

            SLOGAN DELL'IMBECILLE DI DESTRA E DI SINISTRA

“lIBERA OCHALAN! LIBERA OCHALAN!”
“Dio, patri e fica!”
“Marx, lenin, mao tze tung!”
“eeee il federalismoooo! LA SECESSIONE! 100000000000000 DI FUCILI CARICHHHIIII!”
“El pueblo unido jamas sara vendido!” “ ehi ma non era vencido?” “vendido vendido!”

Per quanto una certa corrente politica abbia tentato di strumentalizzare la presenza di fessi sull'altra sponda dell'emiciclo, è statisticamente dimostrato che la presenza massiva di idioti è abbondante in entrambi gli schieramenti,

Come riconscerli allora?

Intanto gli imbecilli scelgono irrimediabilmente le idee giá rodate e antiquate, gli imbecilli sono creazionisti, di solito.
Religiosi, spesso.
Stupidi, sempre.

USATE IL BUON SENSO!

Se non siete idioti capirete di avere a che fare con uno di loro, e , signori, il mio consiglio rimane quello di Oscar Wilde, “ Mai discutere con un imbecille, la gente potrebbe non capire la differenza”.

Sono ubriaco, anche oggi.

giovedì 16 giugno 2011

Manifesto ecologista II parte

La prima parte del manifesto la trovate qui .

Per quanto le prospettive della gente varino in base all'epoca ed alle condizioni socio economiche, ben pochi sono quelli che considerano come facenti parte della loro sfera d'interesse cose che succederanno fra decine e decine di anni in posti “lontani”.

Il rapporto scritto dal “club di Roma” parla praticamente solo di questo, ovvero di gente che si preoccupa di quello che potrebbe (o dovrebbe) succedere al pianeta su cui viviamo tra decine e decine di anni, secoli addirittura.

La simulazione di pianeta terra venne fatta girare su di un computer per l'epoca all'avanguardia, e venne chiamata “terra 3”, i risultati della simulazione erano stupefacenti, praticamente se si considerava la crescita esponenziale dello sfruttamento delle risorse, le riserve conosciute di petrolio, gas, rame, ferro, e molte altre ancora, sarebbero andate incontro all'estinzione nel corso del secolo successivo, costringendo i propri pronipoti ad affrontare forse la più grande crisi che l'umanitá ricordi.

Chiaramente il Mit giá allora non era cosí stupido da non rendersi conto che c'erano da considerare decine e decine di variabili per provare, anche sommariamente a prevedere il futuro di un sistema complesso come il pianeta terra, così crearono diversi modelli che includevano queste variabili.

I modelli sono nove, e mentre in alcuni il sistema terra viene considerato “illimitato” ovvero con una possibilità di imput di risorse illlimitato, in altri si valuta la disponibilitá di risorse secondo due parametri di esaurimento.

  1. Crescita esponenziale e risorse stimate pari a quelle conosciute nel 1970
  2. Crescita esponenziale e risorse 5 volte piú abbondanti rispetto a quelle stimate nel 70.

Il non sorprendente risultato fu che, in caso di crescita esponenziale la durata delle risorse, per quanto quintuplicata rimane sorprendentemente bassa, rispetto a quella che sarebbe con una crescita lineare del consumo.

Su queste due possibili basi sono stati innestati poi i vari processi di feedback, ad esempio, un aumento della produzione veniva generalmente seguito da un aumento della popolazione, che portava (a meno di avanzamenti tecnologici) ad un aumento dell'inquinamento, e così dicendo.

Come vi avevo giá detto, il club di Roma creò nove scenari diversi, nei quali inserí diversi parametri, in alcuni imput infinito, in altri si inseriva la variabile tecnologica che eliminava il problema dell'inquinamento, in altri ancora esisteva una fonte di energia inesauribile.

Se volete trovare un riassunto più completo ed esaustivo, lo trovate da altre parti, se volete posso persino regalarvi la copia del libro, perchè sono molto ricco, anche se non sembra.

Spesso le argomentazioni del Club di Roma vengono accostate ad un certo “Malthus”, di solito aggiungendo che lo stesso era un fesso da competizione.

Ma cosa diceva Malthus?

Malthus sosteneva che la terra non poteva reggere una popolazione x senza incorrere per forza in una carestia, teorizzava che la terra avesse dei limiti di popolazione.

Fino a qui, niente di sbagliato, purtroppo per lui a scompigliare i piani arrivò la rivoluzione industriale, che incrementó di centinaia di volte la produttivitá di qualsiasi cosa, il Carbone prima, e il petrolio poi, fecero il resto, carburando, è proprio il caso di dirlo, l'incredibile crescita della popolazione durante il XIX secolo.

Quindi il nome di malthus viene collegato direttamente al termine “povero stronzo” solo per il fatto che lui avesse fatto una previsione basata sui dati precedenti alla rivoluzione industriale.

Ma l'idea di base non era sbagliata, la rivoluzione industriale ha solo spostato il raggiungimento dei limiti fisici del pianeta, ma una cosa del genere non puó succedere sempre,e in ogni caso non possiamo fare conto su un ipotetica futura rivoluzione tecnologica che rimetta le cose a posto, rivoluzioni simili sono sempre state poche e circostanziate, e spesso tra l'una e l'altra ci sono state guerre o carestie, a mettere le cose a posto, in assenza d'altro.

MA IL CLUB DI ROMA HA INDOVINATO LE PREVISIONI?

Come dicevo la maggior parte delle persone che hanno un opinione su questo libro, purtroppo, non l'hanno mai letto, altrimenti saprebbero che, più che sbagliarle, il club di Roma, pur con delle ovvie limitazioni, ha azzeccato molteplici previsioni.

La scarsitá di petrolio era stata già teorizzata, ed è esattamente questo il motivo per cui ci stiamo ritrovando a considerare accettabile un prezzo di 100-110 $ al barile.

La crisi che stiamo attraversando veniva piazzata, a seconda dello scenario in anni diversi, ma generalmente tutti cadevano nel primo quarto del XXI secolo, e ovviamente questa è un evidenza piuttosto impressionante.

Riguardo alla durata delle risorse minerali ci sarebbe invece da ridire, la velocitá di sfruttamento si è ridotta gradualmente nel corso del secolo, impedendo ad alcune fra le previsioni di esaurimento di avverarsi completamente (mentre con altre, come ad esempio, il mercurio, è andata esattamente come previsto).

Ora visto che siamo una razza maggiorenne, dovremmo imparare a badare a noi stessi, mettendo un limite allo sfruttamento delle risorse, almeno fino a quando non troviamo un sistema plausibile di far funzionare tutto il resto senza disintegrarci il futuro prossimo.

Questo non significa che la mia proposta sia di SMETTERE di usare le risorse, ma usarle consapevolmente, coscenti che non sono eterne, e che dovremmo provare a farle durare più a lungo possibile.

Non me ne frega un cazzo del Dodo, dello smilodonte o del ippocampo minore del serengheti, mi frega della razza umana, di cui faccio parte, volente o nolente, e non mi piace pensare che sia composta da stupidi incapaci di guardare oltre il proprio naso.

Nell'ultimo secolo abbiamo sviluppato gli strumenti che ci consentono di gettare uno sguardo sul nostro futuro, siamo l'unica razza capace di prevedere, a grandi linee, quello che “potrebbe” essere il proprio futuro, non è poco, se solo non fossimo così stronzi da ignorare queste previsioni. (*)

Quindi il mio manifesto ambientalista potrebbe essere riassunto in una sola frase:

“Salva un umano, sbudella un pinguino”

E questo non perchè io odi i pinguini, ma perchè amo gli umani.


Note :

    1. Ovviamente una previsione su un sistema così complesso come il pianeta terra non puó essere perfetta. Del resto non possiamo neppure a calcolare esattamente il flusso laminare del fumo di sigaretta in una stanza chiusa, ma questo non significa che senza entrare nel dettaglio, non si possa creare un modello credibile sul piano generale.
      Basti pensare al principio di indeterminazione di Heisenberg .
      In teoria non posso nemmeno conoscere la posizione esatta di un elettrone, al massimo quella piú “probabile” eppure questo non ha impedito a sir Newton di inventare un sistema abbastanza preciso per il calcolo del movimento degli astri, oppure al fatto che, pur non conoscendo perfettamente il sistema sole, sappiamo peró con certezza che esaurirá il suo carburante nucleare in un periodo approssimativo di 13 miliardi di anni e si trasformerá in una gigante rossa, ma non esploderá in supernova non avendo una massa sufficiente.
    2. Non amo eccessivamente gli esseri umani, sono stupidi e sembrano provare piacere a rendermi la vita difficile, mettendo a dura prova la mia pazienza, ma a parte i Gatti, sono i migliori esseri viventi che conosco.Non mi piacciono le cavallette, ne i vegani evangelisti, che secondo me dovrebbero provare a mangiare cavallette, cosí farei soffrire due cose che non mi piacciono in un colpo solo.
    3. L'altra sera ho messo una mosca nel microonde, cristo quanto sono resistenti quelle bestiaccie! Ci sono voluti almeno due minuti prima che gli si friggesse il cervello e smettesse di svolazzare a cazzo.
    4. Poi peró mi sono sentito in colpa, magari aveva una famiglia.

P.s. Se vi piacciono le stronzate che scrivo, cliccate su quel cazzo di bottone con scritto (+1) preferisco un commento, in ogni caso, ma se non avete niente da dirmi, almeno mi aiutate nelle mie manovre di conquista del mondo.


Kurdt.

martedì 14 giugno 2011

La regola del Dj

Lavorare come dj insegna parecchie cose, sopratutto a gente come me, che s'illudeva di avere il palato fino, e che, spesso si lanciava in filippiche interminabili contro le discoteche e contro il loro sacro profeta, il Dj.

Ho sempre pensato che il dj potesse decidere autonomamente che musica mettere su, e cazzo, non capivo mica perchè decidesse di mettere sempre, inequivocabilmente, musica di merda.

Perchè barbra Straisand dei Duck sauce  dovrebbe essere più bella dei queen, o che cazzo ne so, dei motorhead? E perchè non metteva mai roba di Gershwin?
Arrivai alla conclusione che semplicemente, lui quella roba non la conosceva, e quindi non poteva metterla.
Allora iniziai ad avvicinarmi al suo bancone con domande tipo :

"CHEEE LI COONOOOSCCIIII I BLACK SABBATHHHH?"

"CHE HAI DETTO? I TAZENDA? MICA POSSO METTE' I TAZENDA N'A' DISCOTECA!"

"HO DETTO BLACK SABBATH!"

"OK OK , CI SI BECCA SABBATO, NUN TE PREOCCUPA'"

"WOAAAAHHHHHHRRRRGGHHHHHHH"

Ma se ero fortunato le conversazioni potevano andare anche peggio.

"Che la puoi suonare Thunderstruck degli Ac/Dc?"

"CHE ME VOI VEDE MORTO?" (/Il dj urla anche se non c'è musica,tanto oramai è sordo)

"E dai, solo una canzone! che ti costa?"

"GUARDA' CHE ME PIACIONO PURE AMME LI ACDC, PERO' NUN TE LI POZZO METTE! CAPISCEME!"

E qui io me ne andavo, sicuro che quello non avesse mai sentito una chitarra elettrica in vita sua, imprecando contro la madre e i molteplici padri del burino coatto dj.

Poi sono diventato dj io.

Subito dopo essermi rotto la caviglia destra mi dissero che non potevo più ballare, ne fare sport, ne camminare in giro per l'hotel per almeno 3-4 mesi. Riuscirono a farmi accettare il lavoro da dj con un astuto stratagemma:

"Perchè non fai il dj? ti facciamo diventare il dj ufficiale dell'hotel, e poi anche tecnico luci e suono, chiaro"
"Mi pagate di più?"


"No, ma almeno ti paghiamo"

"Accetto, dove devo firmare?"

"Firma qui prego, qui invece vanno le tre goccie di sangue"

Poi successero un sacco di altre cose terribili e partì una musica non proprio confortevole



 il cielo diventava rosso scuro, e  io, mi cagavo nelle mutande.

E così venni iniziato alle miserie ed ai misteri del Disc Jockeying, e posso dire di avere capito un sacco di cose, da questa esperienza.

Intanto ora ne capisco a sacchi di tutta quella musica di merda che piace ai GIOVVAAANNIIII, e qualcuna mi piace pure, pensa un po'.

Sto diventando gradualmente sordo, quindi per fermare il fenomeno mi sono comprato un paio di cuffie speciali, insonorizzanti. Così efficaci che la gente per attirare la mia attenzione deve picchiarmi sulla spalla, con una scopa.

E poi sopratutto ho capito la cosa più importante, ovvero che quelli che vengono a chiederti le canzoni sono degli spaccacazzo.

Si proprio voi, che vi avvicinate per supplicarmi di metter su la vostra musichetta del cazzo presa dritta dritta dall' Icoso di moda, voi non capite che io non posso darvi ascolto, nemmeno se foste gli ultimi abitanti di questo pianeta, nemmeno se foste le ultime portatrici di tette al mondo.

So che è terribile, ma è così.

E la ragione è che il Dj non ha alcun potere, è solo un esecutore della volontà dell'auditorio.

Se vedi che c'è gente da disco 80 metti gli abba, se vedi gente da Black eyed Peas invece metti le sigle dei cartoni animati, perchè capitan Harlock piace a tutti, sempre.

Voi non vedete, ma io scruto i vostri sguardi per cogliere il piacere o la rabbia, per capire che musica piace a tutti, e oramai sono diventato bravo a capirli.
Di solito basta mettere le hit dell'ultimo anno,  che vi addomesticate e ballate immediatamente, anche se con le platee particolarmente dure sono costretto a drogare i cocktail con delle benzodiazepine.

Insomma il Dj è come tutte le altre cose, se lo fai tu, sei uno stronzo, se lo faccio io, sei uno stronzo.

NUN ME DEVI ROMPE ER CAZZO.


Note:

1) In realtà l'intento del post voleva mostrare con sagacia come sia il ruolo, piuttosto che l'indole , a guidare il comportamento , come in un sacco di esperimenti famosi, ad esempio quelli di Skinner e Pavlov.
Un giorno  Skinner, che aveva un criceto chiamato il Distruttore, invitò il suo amico Pavlov a cena,  Pavlov aveva un cane, che si chiamava dimitri ed era un pastore maremmano.

 Quella sera si ubriacarono molto, e Skinner disse la famosa frase:

"Scommetto dieci dollari che il mio criceto spacca il culo al tuo cane"

"Avanti allora, mettilo nella gabbi di dimitri, e vediamo"

"Ok, ora suona la campanella per farli cominciare!"

"Dlin dlin dlin, GROOOAAAARRRRWWAARRRHHHHWAWEWAAAAAARGGG!!! slurp!"

E fù così che Dimitri salivava ogni volta che sentiva una campanella.


Kurdt.

mercoledì 8 giugno 2011

Top of the Deathmatch VI Buddha's death

“Signore e signori, benvenuti alla puntata finale * del nostro ToTpD, una versione leggermente edulcorata di American Werstler, io sono sempre il vostro mike scannapreti e qui con me c'è sempre il grande John Belushi,

“saluta john”

(Lo scheletro solleva prima un braccio, facendolo ricadere sul tavolo, poi con un piede sale su un tavolo de inizia a ballare un tip tap, dal palco arrivano un bastone e un cappello a bombetta che afferra al volo e s'infila, sulle note di “going back to miami”)

“Scommetto che non avevate mai visto niente del genere in un programma tv in prima serata eh!?”

“cough cough” (Dio, seduto in sala si porta la mano verso gli occhi, tenendo aperti a V indice e medio,e poi punta la mano verso il presentatore.)

“Ah certo! Beh, ovviamente tutto ció non sarebbe potuto succedere senza il contributo fon-da-me-ntale del figlio di dio ( Dio fa l'occhiolino soddisfatto) signore e signori un applauso PEEEEEERRRRRR...
“NOSTRO SIGNORE GESÚ CRISTO!”

Il cameramen inquadra un barbone sdraiato ad un entrata dello studio, una bottiglia di tavernello in una mano e un merluzzo nell'altra.

“Signor gesú cristo, vuole dire qualcosa ai nostri telespettatori? Che ne so, ad esempio, la data dell'apocalisse! Oppure il terzo segreto di Fatima! Insomma, qualcosa! Anche il segreto della sua famosa ricetta del merluzzo al vino bianco sarebbe interessante”

Dal tetto viene calato un micorfono direttamente di fronte al barbone, che infastidito lo scosta con una manata,il microfono oscilla per un pó poi torna per inerzia di fronte a lui.

“Brot” una nuvoletta di vapore verdastro e mefitico esce dalla bocca spalancata del cristo, la dentatura è gialla dal fumo, le gengive sono nerastre e gonfie di pus.

Il pubblico trattiene il fiato, erano duemila anni che il cristo non apriva bocca, e nessuno sapeva bene cosa aspettarsi.

“Bzzzzzzz-zzzzzzzzzzz” l'unico rumore in sala era quello di un moscone grosso come una noce che svolazzava attorno alla testa del figlio di dio, tutti gli sguardi seguono le manovre dell'insetto, che era infine andato a posarsi sul naso del cristo.

“In veritá vi dico!”
Disse finalmente il barbodotato.

“Ehhhhhhhhhhhh signor gesù, ci dispiace! Ma lei ha impiegato troppo tempo per rispondere, e adesso, PUBBLICITÁ!

“Carne in tetrapak vaccamort, placare la fame, un sorso alla volta”

“Dona il tuo otto per mille alla chiesa cattolica, aiutaci ad inculare i tuoi figli”

-Jingle fine pubblicitá-

“Ebbene si, signore e signori, finalmnte i nostri eroi sono saliti sul loro particolare palco di stasera, tutto si deciderá nell'arco di pochi round, durante i quali qualsiasi pratica possibile è prevista da regolamento,

NON ESISTONO COLPI BASSI!

(PUBBLICO) : YEEEEEEEEEEEEEEAAAAAAAAAHHHHHHH!!!

IL LORO POTERE DISTRUTTIVO È PARI A QUELLO DI MILLE BOMBE TERMONUCLEARI!

(PUBBLICO) YEEEEAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHH!!!

ANCHE IL PUBBLICO IN SALA È IN PERICOLO!

(PUBBLICO): wooooooooooooooo...............

“E per voi signori telespettatori andiamo a spiegare la posizione delle varie divinita, sull'angolo in basso a destra del teleschermo, seduto al suo angolo con la fedelissima Maria Sung troviamo il principe degli esorcisti, il signor Milingo, in basso a sinistra invece, il padre nostro, sua tuttoveggenza e omniscescenza, DIO, scortato dal pastore tedesco, j.k.Ratzinger.

In alto a destra abbiamo l'ex principe della pace, l'universalmente noto BUDDHA, eccolo mentre il suo partner, Mike tyson gli da gli ultimi consigli, schiaffeggiandolo con forza, e per finire ecco l'ultimo dei combattenti di stasera, il famoso e pirotecnico ALLAH, accompagnato da quelle che potremmo facilmente definire come, diciamo... escort, che in questo momento sono occupate a, come dire, (il presentatore si volta verso un cameraman e sussurra, coprendo il micorfono).

Si puó dire “succhiando il cazzo” in televisione? No? Ok, grazie”

Occupate a succhiargli le palle!

(Pubblico) : YEEEEEEEEEEEEEEAAAAAAAAAHHHHHHH!!

Ma signori, ecco che l'arbitro fa uscire i secondi dal ring!

Ding ding ding!

“La campana indica l'inizio delle ostilitá, il primo ad alzarsi in piedi è Allah, che punta direttamente contro il suo avversario storico urlando “Allah Akbar!” in una sorta di rituale training autogeno.

Monsignor Milingo afferra intanto una croce chiodata lunga quanto lui e inizia a brandirla in direzione dell'unico combattente ancora seduto, Buddha.

“Alzati e cammina” Urla Milingo in direzione del ciccioso avversario.

“Questa l'hai copiata” risponde il Buddha.

“Tutti copiamo da qualcuno, dovresti saperlo”

“Anche questa è copiata, non hai un repertorio tutto tuo eh?”

“Fatti i cazzi tuoi, saputello, e ora, visto che m'hai fatto incazzare, ti spacco il culo anche se rimani seduto”

Il buddha sorride leggermente e dice:

“Ricordati che tutto quello che parte alla fine torna, fratello”

“Fai ritornare questo, pezzo di stronzo” e Milingo dicendo questo prende la croce e la conficca con forza dritta nel ventre del Buddha, che vomita l'anima, ma direttamente dallo stomaco.

Poi Milingo afferra per le orecchie il buddha, oramai agonizzante e lo getta a terra, si arrampica su uno degli angoli, rimanendo in equilibrio e gridando quella che appariva essere un antica esclamazione latina, presa da chissá quali libri sacri.

“Profilax, Zovirax, Protocolarum! Sundaibladisundai!”

E salta dal palo, fracassando con una ginocchiata la testa del povero Buddha, aprendogli la testa e permettendo al liquido craniale di fuoriuscire e inondare il pavimento.

Tyson all'angolo è disperato, scuote la testa, il nostro microfono nascosto ha catturato le sue ultime parole :

“Fuck fuck fuck fuck fuck! Stupid Chinese bastard!”

“Ma attenzione! Milingo non ha ancora finito con quella che appare come un crudele accanimento, ha aperto la bocca sanguinante della sua vittima e si è abbassato i pantaloni! Non posso crederci! S'è accovacciato e sta urlando qualcosa come :

“Dio! liberami dal male woaaaaarrrgghhhhhhh”

( si puó dire cagando in bocca al buddha” in televisione? No? Ok, allora la cambio)

“Sta cagando in bocca al Siddharta! Incredibile! Che grande giorno signori!

Ma ecco che finalmente l'esorcista s'è allontanato dal cadavere e riceve l'applauso dei suoi fan, che lo travolgono con l'affetto di 3 Sic transit Gloria mundi e 8 Pater noster.

“Ed ecco il primo vincitore della nostra finale! Signori, applaudite il nostro primo finalista, applaudite il grandissimo

MONSIGNOR MILINGO!

Nel frattempo dio e Allah erano giá arrivati a distanza di schiaffo ed avevano iniziato a girare uno attorno all'altro, urlandosi addosso.

“Ti ricordi quella faccenda che ti avevo detto riguardo il vino che faceva male? Beh, ti ho mentito. muahahahahahahahahahaha! Salutista coglione”

“Vecchio beone, da quella volta non ho piú toccato un goccio di vino! E tu ti ricordi quella volta che ti avevo detto che io e la vergine Maria eravamo solo amici?”

“Certo che me lo ricordo, giurasti sui tuoi figli addirittura! ”

“beh ora credo che tu debba saperlo, vecchio alcolizzato, Io non ho figli ”

sabato 4 giugno 2011

Manifesto del partito ecologista

La maggior parte di voi crede che ecologista sia sinonimo di persona

  1. Vegetariana
  2. Che quando entra da Ikea scoppia a piangere gridando : “poveri alberi” e abbraccia amorevolmente un tavolo da cucina in mogano.
  3. Che odia il progresso e lo sviluppo, preferendo vivere in una casa scavata all'interno di un tronco di un abete morto di vecchiaia.
  4. Un rompicoglioni.

Non è così, e per dimostrarlo scriveró un testo esplicativo e esemplificativo delle posizioni dell'ecologismo moderno.


Ebbene, amici miei, scrivendo questo testo conto di diffondere in voi il germe di un ecologismo nuovo e coraggioso, questo testo sará il manifesto che permetterá la nascita e il fiorire di centinaia di nuovi coraggiosi anarco ecologisti che combatteranno al mio seguito armati di cannoni alle arance, che manco ad ivrea si vede una roba così.

MANIFESTO DEL PARTITO ECOLOGISTA MONDIALE

  1. Il partito ecologista nasce come forma di legittima difesa contro i Suv e contro i tubi di scarico e financo le lambrette.
  2. Ci accordiamo qui per creare un esercito di protezione permanente per la flora e la fauna, e il
    leone giacerá finalmente con l'agnello e verrá costretto a cibarsi di pomodorini maturi o in alternativa, peperoncino di Chayenna.
  3. L'esercito per la protezione della flora e la fauna avrá il principale compito nel dividere gli antagonisti, separare la mucca dal povero filo d'erba e il lupo dalla vacca , in modo da creare un mondo dove nessuno sia prepotente con nessun altro.
  4. La morte per inedia dev'essere accettata con orgoglio, ma se per caso si desiderasse procastinare la propria riunione con la grande madre terra, l'unico cibo consentito sono le patate di cellulosa, i peperoncini piccanti e volendo anche i cadaveri degli animali morti di morte naturale.
  5. I miei soldati saranno protetti da armature di gusci di noce geneticamente modificati, guideranno macchine alimentate a biodisel e vaffanculo ai bambini africani che muoiono di fame.
  6. La vita umana non ha diritto di continuare ad esistere, quindi indiciamo a partire da oggi una taglia sulla testa di ogni essere umano, chiunque ci riporti la testa di un bipede riceverá il peso dello stesso in zucchine, patate e meloni, per un valore netto di 20 Euro a testa.
  7. Sferreremo così l'attacco finale alle armate del male asserragliate nelle fabbriche, bruceremo le loro macchine e le faremo diventare degli ammassi inutilizzabili, fusi e incapaci, finalmente, di diventare culla e crogiuolo di sostanze tossiche e mortali.
  8. Ah, dimenticavo, stupreremo anche le loro donne, che tanto sono solo degli esseri umani, mica degli splendidi cuccioli di foca.
  9. Noi aborriamo il progresso e l'evoluzione delle pratiche non esiste, l'unico rimedio alle malattie infettive, miei cari, è la morte, e la pennicilina è un caso eclatante di sfruttamento della prostituzione bacillare.
  10. Il destino ultimo dell'universo è la morte termica, noi portiamo solo avanti il lavoro.


Purtroppo esistono persone perfettamente d'accordo con quello che ho scritto, utilizzano avverbi diversi, parlano di cose diverse, ma sarebbero capaci di cavare gli occhi a vostra madre se la vedessero cucinare una cotoletta d'agnello.
Ma chiaramente non esistono solo quel tipo di ecologisti.

Con una metafora posso dire che la categoria umana del “manifesto” è simile a qualcuno che, vivendo in una casa scomoda non voglia metterci mano e renderla piú comoda in nessun modo, temendo di rovinarla, rimanendo costretto a subire il freddo e le intemperie d'inverno e l'afa spossante l'estate.

Esiste anche un altro tipo di ambientalista peró, quello che non pensa che sia una buona idea dare fuoco ai muri portanti di legno, per scaldarsi d'inverno, perchè sa che i costi di un azione simile sarebbero comunque da pagare, non subito magari, ma il conto sarebbe salato.

Stavo chiaccherando l'altra sera con due persone che considero intelligenti e scopro che stavano sparlando di quella che viene volgarmente chiamata decrescita.
Chiaramente mi sono intromesso per offrire il mio punto di vista, solo per venire spernacchiato dagl i stessi, convinti che “decrescita” sia un concetto da disprezzare in toto, ebbene, questo post è scritto
per spiegare ai due miei amici stronzi (per avermi spernacchiato) il mio punto di vista.

Personalmente mi considero un ecologista, e con questo termine mi riferisco al fatto che ho a cuore non solo il mio personale interesse qui e ora, ma anche quello degli altri esponenti delle altre specie in un periodo sufficientemente lungo.

Ho a cuore l'ambiente che mi circonda, perchè senza di lui, io non ci sarei, come riflesso di questo comportamento non rompo i coglioni alla gente che mi circonda e rifiuto l'atteggiamento delle cavallette che sfruttano un terreno fino al limite e poi, semplicemente si spostano.

Lo rifiuto perchè c'è un limite a quello che puó essere sfruttato e no, non perchè esista una qualche questione morale, ma perchè, fisicamente, non si prescinde dai limiti fisici.

Uno dei libri piú incompresi e meno letti dai suoi detrattori è certamente l'universalmente noto :

“The limits to the growth” tradotto in italia con il titolo “I limiti della crescita”.
Il libro, risalente al 1972 è il sunto di una ricerca condotta dal gruppo di scienziati chiamato “club di roma” per conto di Aurelio Peccei, imprenditore italiano legato a doppio filo alla Olivetti, ed era volta a creare un modello di mondo su cui inserire dei feedback e delle variabili.

Vennero inseriti fra le variabili principali:

  1. Le scorte di risorse disponibili all'epoca (Petrolio, rame, oro, argento, carbone etc etc)
  2. La crescita prevista della popolazione e lo sfruttamento delle risorse previsto
  3. La velocitá di depauperamento delle risorse prevista nell'arco di circa un secolo, fino al 2100

Tutte queste informazioni vennero collegate schematicamente da un sistema di feedback per cui, ad esempio, se il modello prevedeva un aumento della popolazione, si modificava ovviamente anche l'uso delle risorse idrogeologiche e fossili, attraverso un complesso schema di feedback qui esemplificato.
(IMAGE)

Ora se voi cercate con google la chiave “Club di roma rapporto sui limiti dello sviluppo” troverete decine di migliaia di voci, che, incredibilmente, sia che ne parlino bene sia che ne parlino male, ignorano evidentemente quello di cui parlano.

Oddio, niente di nuovo sotto il sole, gente che parla senza sapere ció che dice è pieno il mondo, ma c'è una particolare foga nel demolire questo libro che mi spinge a pensare che il problema non sia la “falsitá” o la “correttezza” di quello che c'è scritto su, ma semplicemente il fatto che questo libro parli di qualcosa che non siamo fatti per comprendere-

I limiti, appunto.


Nella seconda parte descriverò invece il testo "i limiti dello sviluppo" e ne divilupperò la matassa contorta di conseguenze.

Oltre chiaramente ad analizzarne la vericidità.