Visualizzazione post con etichetta immigrati clandestini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta immigrati clandestini. Mostra tutti i post

sabato 25 ottobre 2014

Lo stato brado

Avevo già scritto qualcosa sul «job act» qualche tempo fa. Francamente non mi aspettavo tutto questo interesse per una decisione perfettamente in linea con gli ultimi cinquant'anni di Repubblica Italiana. Mi spiego meglio, durante gli ultimi cinquant'anni, tutti i governanti italiani hanno ripetuto un loop di decisioni molto simili che può essere riassunto a grandi linee così:

1) C'è un problema
2)Diamo la colpa del problema a quelli che sono passati prima di noi
3) Troviamo i soldi per la soluzione facendo pagare tutto al prossimo governo. 
4) Se il prossimo governo siamo noi, facciamola pagare a quello dopo ancora, costi quel che costi. 

Questo modus operandi è stato mantenuto non solo da parte dei governi centrali, che hanno continuato ad accumulare debiti, ma anche da parte di province e regioni, che hanno letteralmente «scommesso» soldi pubblici dietro la garanzia di un rientro sicuro di soldi durante i primi anni (e ovviamente una perdita più che raddoppiata negli anni successivi). Scommesse sui derivati le chiamavano.



Una persona adulta è capace di posticipare il piacere quando ne ha necessità, ad esempio, se provate ad offrire ad un bambino la scelta fra un cioccolatino oggi o dieci domani, potrete scommettere che sceglierà il cioccolatino oggi. L'adulto, in genere, è capace di vedere il vantaggio di attendere.

Chiaramente, quando si parla di periodi più lunghi, anni, decenni, non è più tanto semplice, ma uno stato deve essere capace di fare scelte che premiano la popolazione nel lungo periodo.

Insomma noi vogliamo sempre la caramella oggi, il castello di caramelle tra dieci anni, può andare a fare in culo. Intanto possiamo succhiarci la nostra galatina adesso e si fottano quelli stupidi che pensano al lungo periodo.

Questo «Job act» soffre proprio di questo difetto, mancanza totale di prospettiva. Vi diamo il tfr in busta paga, così che avete qualche soldo da spendere adesso e magari riusciamo ad imbellettare l'economia per un po', poi cerchiamo di aumentare l'occupazione garantendo agli imprenditori che non pagheranno quasi tasse sul lavoro per i primi tre anni dall'assunzione e potranno licenziare quando vogliono e senza motivazione entro i primi tre anni.

Imprenditore italiano: quindi sono passati due anni e trecentosessantaquattro giorni da quando ti abbiamo assunto, vero Gino?

Gino: Già, proprio così! Finalmente domani sarò assunto veramente a tempo indeterminato con tutte le tutele del caso! Potrò farmi una famiglia! Programmare un po' più in là del fine settimana! Magari accendere un mutuo per la casa!

Imprenditore italiano: Si, si. Certo. Speraci. Segretaria, chiami il prossimo. Ah, già che ci siamo, da quanto tempo è che lavora con me? 

Non crediate che andrà in maniera diversa. Del resto se proponessero a voi la possibilità di scegliere tra un dipendente detassato e uno tassato e illicenziabile, scommetto che scegliereste quello detassato e licenziabile. Lo fareste perché vi conviene. Bene, non ha senso chiedersi cosa faranno gli imprenditori tra tre anni, quando toccherà assumere la gente per davvero. Faranno quello che fareste voi.

Un calcio in culo e via, tutti a casa. Del resto, non mi pare che ci sia tutta questa necessità di lavoratori specializzati, l'Italia sta diventando un grande latifondo a rischio zero per l'imprenditore ad alta intensità di schiavi.

Ma ci vorranno tre anni per fare crollare l'occupazione, prima di questa data i dati sull'occupazione sembreranno dare ragione a Renzi, che potrà bullarsi di averla ridotta, salvo, tre anni dopo, scoprire che non era cambiato assolutamente nulla ma anzi, quelli che un lavoro lo avevano sicuro, sono stati licenziati perché ehi, dobbiamo rendere l'Italia un paese moderno.

Tanto cosa importa a Renzi? Lui tra tre anni sarà via, da qualche altra parte.

Ecco perché può permettersi di inserire una clausola dove dice che, se sforeremo il rapporto deficit pil, aumenterà l'iva di due punto percentuali nel 2016. Lo può fare perché lui non sarà più con noi quando questo succederà. E non fregherà nulla a nessuno.

Perché nessuno si preoccupa del futuro, qui da noi l'unica cosa che sembra importante è il domani mattina, se poi dopodomani non ho da fare colazione, chissenefotte, in qualche modo la sfangheremo.

Siamo uno stato dove tutti fanno un po' quel che cazzo gli pare. Un branco, più che uno stato. 




E se volete una qualche dimostrazione che il nostro problema sia proprio la mancanza di organicità delle idee, vi faccio vedere due cose interessanti. La prima è la manifestazione che si è tenuta a Milano, c'erano la lega Nord e una sequela di fessi fascistoidi. Un gruppo di persone che non presenta un pensiero organico che potrebbe, in teoria, dar vita ad una "soluzione" dei problemi dell'Italia. Solo un sacco di gente raggruppata nello stesso posto che urla slogan a destra e a manca. A caso.




Direi che non c'è molto da aggiungere. Italia di merda, secessione, ma prima fuori gli immigrati e i terùn. Poi una volta eliminati questi qui, ce ne andiamo noi, che comunque non ci piacevate lo stesso.

L'anno scorso 400.000 persone hanno abbandonato l'Italia. 400.000 Italiani, praticamente un'intera generazione si è levata dai coglioni così, zitta zitta. Gli immigrati sono stati "solo" 200.000, ovvero duecentomila persone nette in meno.

Quello che mi deprime è che c'è un sacco di gente che fa ragionamenti del cazzo su qualsiasi argomento. Che è la seconda cosa di cui volevo parlare.
 Grillo ecco,  ne è un esempio perfetto, le sue ultime uscite sull'immigrazione, dove dice che bisogna sbattere fuori i clandestini a calci nel culo, sono un interessante evoluzione dello sbroc sbroc.

Politica Migratoria di Grillo. Amplificatore del movimento accinque sdelle.

La logica (se così possiamo chiamarla) del "rimandiamoli tutti a casa" non ha speranza di funzionare, questa gente, se costretta, sarebbe disposta ad affrontare il pericolo di un plotone di esecuzione piuttosto che la certezza di vivere in un paese di merda.

Cosa succede invece? Si invocano leggi punitive ed inapplicabili riguardo il rispedire questa gente nel loro fantomatico "paese d'origine" quando è impossibile verificare da dove siano arrivati per davvero. Del metterli in carcere, nemmeno a parlarne, da noi se non fai qualcosa tipo stuprare un bambino di fronte a una scuola durante l'ora di punta, difficilmente vai in galera, immaginatevi se si tratta di reati "minori" come il piccolo spaccio o il furto di piccolo cabotaggio.

Il problema, cari miei, non è di impossibile soluzione, ma passa tramite una trasformazione del nostro modo di pensare alla società di cui facciamo parte.

All'inizio dell'epoca di Grillo, diciamo nel 2008, avevo intravisto anche io una speranza in un movimento che si professava apartitico, apolitico, desideroso di premiare il merito. Anche le nuances di ambientalismo non mi dispiacevano per niente.

Gente competente per quello che deve fare, un muratore che ti ripara la casa, un medico che ti cura e un ingegnere che costruisce ponti. Perfetto no?

Poi è arrivata quella storia che "unovaleuno#" e che tutti avevano il diritto di esprimere la propria opinione, che la democrazia diretta è una figata assoluta e a sentire cose come queste quelli che avevano un briciolo di cervello dentro al movimento hanno capito la mala parata e hanno pensato bene di levarsi dai coglioni.

Eppure, se fosse stata gestita un po' meglio, continuo a pensare che avrebbe potuto funzionare. Mi spiego meglio, non sto dicendo che dall'oggi al domani l'Italia sarebbe diventata il regno del Bengodi e avremmo avuto fontane che pisciano fuori birra a trecento bar di pressione, ma che avremmo avuto persone che, dovendo prendere delle scelte, avrebbero forse preso quelle giuste, ogni tanto.

Non è certo, non è sicuro, ma per qualche tempo è stata una possibilità.
Probabilmente in qualche universo parallelo esiste un  movimento a cinque stelle che ha vinto le elezioni e messo al potere un fisico nucleare alla ricerca, un ricercatore biologo con seconda laurea in management alla pubblica istruzione e tassato i grandi patrimoni in Svizzera.

Magari c'è anche un universo parallelo dove Grillo ha vinto le elezioni e adesso l'Italia è stata rinominata "sbroccolandia" e tutte le persone prendono uno stipendio sociale di duemila sbroccolioni al mese, anche se non lavorano.
Con duemila sbroccolioni si comprerà ben una pera.
O un universo dove Grillo non esiste.
O dove Grillo è donna.
O dove Grillo è uguale a quello che abbiamo ora, solo che è tedesco, e noi prendiamo per il culo quei terroni tedeschi dal nostro stato perfettamente funzionale che tutti c'invidiano. L'Italia locomotiva d'Europa.

Un vero peccato sapere con assoluta certezza che, in questo stato quantico nel quale siamo confinati, Grillo sia quello che urla "unovaleuno!!#" salvo poi ricordarti che lui è legione quindi non conta uno ma unsacco#.

Dal canto mio, l'unica soluzione che vedo per questo paese, non è certo una rivoluzione. Oh si, mi piacciono tanto le rivoluzioni, tutta quel casino per strada, la polizia che ammazza un fottio di persone, un esercito di mongoloidi che assediano il palazzo e decapitano il potente di turno cagandogli nel cranio mi piacciono un sacco queste cose (se non sei un potente, beninteso). 
Il problema è:

                                                    Ora cosa facciamo? 

Okay, abbiamo cagato nel cranio del presidente della repubblica, abbiamo stuprato dudù e l'abbiamo usato per pulirci il culo, abbiamo persino rubato i quadri del parlamento,  staranno una favola nella nostra cucina stile provenzale. 

E mò?
La risposta dei grillini è stata...

Adesso mandiamo al potere gente scelta a cazzo di cane! In questo modo, dove prima c'era malizia e ignoranza in parti eguali, adesso c'è solo ignoranza. E sapete bene che tra uno malvagio intelligente ed uno stupido buono, bisogna scegliere sempre un cattivo intelligente, quantomeno potrete trattarci. Lo stupido buono vi ferirà senza volerlo. Ma è buono.  

Sicuramente nelle infinite possibilità del multiuniverso c'è da qualche parte...

Un' Italia con un milione di posti di lavoro in più.
Dove la presidentessa del consiglio è donna. E non se la prende se la chiamano "presidente".
Dove Grillo fa il pescatore di gamberoni in Alaska e strilla vaffanculo contro il mar polare artico.

Ma sopratutto, da qualche parte c'è un universo dove io sono immortale. E scusate se è poco.

Kurdt.

mercoledì 9 ottobre 2013

Barconi carichi di Gad Lerner

Oggi mi è capitato sotto gli occhi un post scritto da Gad Lerner riguardo il disastro di Lampedusa. Scrive il coraggioso Gad:

"Basta morti nel Mediterraneo. È il momento di misure straordinarie. Davanti all’ennesima tragedia nel Mediterraneo la Commissione europea e i Governi nazionali non rimangano inerti."

Che come proposizione d'intenti è giusta, ovviamente bisogna fare qualcosa, ma questo lo sa anche il negoziante all'angolo, non mi sta dicendo niente di nuovo, quello che m'interessa è il come fare qualcosa.


Ho sempre pensato che un giornalista, uno vero, uno che guadagna un milione di euro all'anno si documentasse prima di aprire bocca o di scrivere. O almeno lo speravo. Ed ecco la soluzione di un giornalista da un milione di Euro all'anno.

Le Istituzioni europee e gli Stati nazionali intervengano al più presto per consentire l’esercizio del diritto d’asilo in sicurezza. In particolare chiediamo che si prenda seriamente in esame la possibilità che il programma Frontex venga investito della responsabilità di monitorare e accompagnare in sicurezza i migranti forzati in fuga da guerre e persecuzioni e venga così garantito il diritto di chiedere asilo in Europa.

In pratica stiamo parlando di traghetti per l'Italia dal nordafrica, considerando che il post di Gad s'intitolava Una tragedia immensa a Lampedusa, servono traghetti civili.



Qualche settimana fa sono stato al cinema a vedere un film intitolato "elysium". In questo film in pratica una maggioranza di esseri umani ricchi aveva creato una stazione orbitale colossale, dove attraverso una microgravità e un microclima, si era creata una società "perfetta" con tutti i comfort possibili, qui:

Per la vista sul mare sono quattrocento euro in più, grazie.



mentre l'umanità rimasta sulla terra si era ridotta in queste condizioni:


Milano amministrata dagli squatter.



Con livelli di sporcizia e criminalità tendenti a infinito e diritti civili/sociali, tendenti a zero. Comunque alla fine del film, l'eroe riesce tramite una sboronata americanica a rendere tutti gli abitanti della terra anche abitanti di Elysium, e il finale era di quelli classici da felici e contenti, titoli di coda e lacrimuccia napoletana. Ma mentre si accendevano le luci in sala mi chiedevo, okay, ma cosa succede dopo? Perché quella stazione spaziale riuscirà a contenere forse, un milione di persone, mentre sulla terra ne saranno rimaste dieci miliardi, che fine farà la stazione spaziale? Dieci milioni di persone stipate anche là? Che differenza farà, nel lungo periodo? La risposta era semplicemente che anche la stazione spaziale sarebbe stata distrutta dalla pressione demografica. 


 La proposta di Gad Lerner di offrire barconi scortati per i richiedenti asilo è uguale al concedere la cittadinanza di Elysium a chiunque, e il risultato può essere uno solo, un disastro. Ma giusto per ipotizzare, facciamo finta che vengano istituiti dei traghetti che partono da Tunisi per attraccare a Civitavecchia, gratuiti e carichi di migranti, diciamo mille ad ogni viaggio, con un viaggio al giorno.
Dobbiamo chiederci una cosa: "quante sono le persone che potenzialmente possono chiedere asilo?"
 
Basic Capability index 2008. Ora è peggiorato, la Libia e l'egitto sono critici, come anche la Tunisia.

Esistono vari indici che possono indicare quante persone vivano in condizioni peggiori della media, in questo caso valutiamo il grado d'istruzione, il numero di morti per parto e il numero di morti premature (bambini sotto i cinque anni)



Potete notare come praticamente tutta l'africa, comprese zone considerate "ricche" come il sudafrica, siano in condizioni critiche o "basse". Di quante persone stiamo parlando? Circa 300 milioni di persone, che non riescono nemmeno a sostentarsi in maniera adeguata, quindi 300 milioni di potenziali "richiedenti asilo". Diciamo che di questi 300 milioni, 200 non abbiano voglia di muoversi dal loro paese, e che preferiscano morire di fame in Congo piuttosto che entrare in Europa (ca va sans dire, improbabile). E diciamo che di questi cento milioni, cinquanta non riescano ad arrivare a prendere i traghetti, abbiano problemi ad arrivarci, problemi vari con i visti. Rimangono cinquanta milioni di persone che hanno diritto a prendere questo famoso traghetto. Vista la convenzione di Dublino, che impone che sia il paese dove gli immigrati arrivano a doversi occupare della richiesta di asilo e del sostentamento, questo significa che sarebbe l'Italia, da sola, a dover sostenere tutte le spese. Senza dimenticare che in una situazione simile, non arriverebbero solo i richiedenti asilo africani, ma, appena giunta la notizia che vengono organizzati addirittura traghetti, arriverebbero da oriente indiani, pakistani, afghani in fuga dai paesi d'origine, tutti quelli che per posizione geografica sceglievano di arrivare in Europa da rotte che passavano per Instanbul e la Grecia.

Quindi abbiamo visto che anche una flotta di traghetti non risolverebbe il problema, anzi, probabilmente lo aggraverebbe, perché una volta noto che l'Italia concede asilo a molti (perché sarebbe assurdo farli arrivare con i traghetti e poi cacciarli a pedate nel culo) ancora di più sarebbero quelli che tentano di arrivare anche con i barconi, per approfittare del momento propizio. 


Il problema di Gad Lerner, così come quello di molti giornalisti simili a lui, è che non si è minimamente interessato agli aspetti tecnici del problema "immigrazione", ha deciso di non leggere il prospetto del Frontex 2013,  che da una panoramica piuttosto precisa del fenomeno immigrazione, ma preferisce toccare l'aspetto emotivo, ed offrire "soluzioni" inutili ma piacevoli da sentire.

Ma Gad Lerner guadagna un milione di euro all'anno, e sicuramente non rischia di vedere il proprio svalutato dall'arrivo di braccia straniere. Il punto di vista dell'operaio è molto diverso, ovviamente, e visto che in Italia ci sono molti più operai che "Gad Lerner" io dico che dobbiamo occuparci prima di loro e dopo di Gad, che comunque se volesse potrebbe camparne un centinaio all'anno solo riducendosi lo stipendio ad un migliaio di euro al mese.



Quando ho pubblicato la prima parte di questo articolo, mi sono arrivate accuse di "razzismo" alcuni hanno detto che sono un "qualunquista" e che il mio punto di vista è "banale".  Sull'essere razzista, che dire, non ho mai criticato nessuno per la razza o l'origine, ma solo per il comportamento (o la probabile attitudine a comportarsi in un certo modo). Quello che faccio è solo osservare un problema dall'esterno, leggere documenti che mi aiutano a capire meglio i costi/benefici delle azioni intraprese e poi dare una valutazione in base a quelli che sono gli obbiettivi che ci siamo posti. 

Leggere i documenti:



Transatlantic Trends 2013 (Sezione 4 pagina 37 in poi)

Frontex risk analysis 84 pagine,
 
La criminalizzazione dell’immigrazione irregolare:legislazione e prassi in Italia 104 pagine.)

Fondo europeo per i rimpatri: (documento con operazioni e costi dei rimpatri)

Se l'obbiettivo dello stato Italiano è quello di: 

Ridurre gli immigrati irregolari:

Allora l'unica politica ragionevole è quella di rispedire in patria le persone che si trovano sul suolo italiano senza documenti. Ovviamente questa pratica ha un costo, anche abbastanza elevato (si stima che abbiamo speso per gli immigrati fra Cpt e varie un miliardo e mezzo di euro all'anno) respingimenti in mare e via dicendo.

Se invece l'intenzione del governo italiano (ed Europeo) fosse quella di migliorare la condizione dei paesi di provenienza potrebbe ad esempio:

1)Evitare di bombardarli
2)Cancellare il debito (Molto costoso!)
3)Evitare di bombardarli

Se invece non vuole fare niente, allora basta lasciare che la gente si mobiliti per il minuto di silenzio ogni volta che uno di questi barconi si ribalterà, e poi strillare tutti assieme che bisogna fare qualcosa, ed infine, dopo circa una settimana, non fare un cazzo. Comodo, indolore, economico.

Ovviamente la seconda soluzione è quella che preferisco, ma ha dei costi, e quanti di voi sono disposti ad accollarsi ulteriori spese a fronte di nessuna resa economica immediata? Certo, il risultato a lungo termine (30 anni) sarebbe molto positivo per l'Africa, ma molti stati Europei perderebbero l'orticello di casa, e scommetto che nessuno di loro ha voglia di discutere con un governo forte che sia capace di fare i propri interessi, basta vedere cos'è successo a Gheddaffi. E prima che qualcuno inizi a blaterare di primavere e stronzate simili, vi ricordo che prima della caduta di Gheddaffi in Italia non arrivavano libici.

L'Europa: Per quanto qualche fesso creda che il problema dell'Italia sia la "legislazione permissiva" che permette ai clandestini di rimanere anche se non hanno i documenti in regola, mentre negli altri paesi d'Europa (germania&Co) li cacciano a calci nel culo, la verità è che i clandestini sbarcano in Italia, non in Germania, quindi è l'Italia a dover sbrigare la richiesta d'asilo. Questa legge è contenuta nella convenzione di Dublino.

In pratica la convenzione di Dublino II sancisce che l'immigrato dev'essere accolto e controllato nel paese dove per primo ha messo piede, cosa che di fatto esclude tutto il nord e il centro Europa, visto che in linea di massima un immigrato clandestino arriva in Europa tre vie principali, dalla Spagna, Dalla Grecia/Romania/ e  dall'Italia.


Se non parlate il mangiaranese, quelle bolle blu sono il numero di persone morte nelle varie tratte. Dopo Lampredusa la bolla in Sicilia dovrebbe inglobare mezza europa.


Mi sembra evidente che se gli immigrati non volano, non possono arrivare in Germania, che come volevasi dimostrare ha cacciato a calci nel culo quei pochi immigrati che gli avevamo spedito come cadeaux, dicendo, in sintesi:

"Andate affanculo, col cazzo che ci frega di questi morti di fame, prendeteveli voi e lasciate a noi la discussione su quanto morale sia il vostro comportamento."


Quindi, un aiuto dall'Europa non aspettatevelo, se non puramente formale. (o come maggior controllo da parte del frontex).

P.s.: Sono sorpreso del fatto che a Gad Lerner tutto questo non sia venuto in mente, quando blaterava di traghetti.


Kurdt