lunedì 31 agosto 2026

Sulla faccenda dei pacchetti e della Cina




Nel 2020 l'Europa stava per firmare il più grande accordo di libero scambio con la Cina, il CAI. 
CAI  non sta per 

CENTRO ANTI IMMIGRAZIONE   

Ma EU-China Comprehensive Agreement on Investment (CAI), ovvero Accordo Completo sugli Investimenti tra Unione Europea e Cina. 

Per discuterlo ci erano voluti 35 incontri e sette anni, metteva sul tavolo l'accesso paritario al mercato cinese, accordi sui diritti del lavoro in Cina, accordi sulla transizione energetica e accordi su relazioni finanziarie tra Cina ed EU. 
In sostanza la migliore offerta cinese ad un altro ente, un vero successo diplomatico per entrambi i blocchi, quello Europeo e quello cinese, ma soprattutto, un germoglio di diplomazia europea efficace e svincolata dagli interessi americani. 

Cosa che infatti non poteva durare, non sia mai che l'UE agisca per i propri interessi. 

 Il 21 dicembre 2020, Jake Sullivan  futuro consigliere per la Sicurezza Nazionale di Biden — twittò pubblicamente che l'amministrazione entrante "avrebbe accolto con favore consultazioni anticipate con i partner europei sulle nostre preoccupazioni comuni riguardo alle pratiche economiche della Cina".

Questo tempismo ci permette di parlare di due cose importanti. La prima è che l'UE stava cercando di emanciparsi dagli USA dopo quattro anni di presidenza Trump che avevano reso le relazioni transatlantiche sempre più fragili. La seconda è che bastava un piccolo segnale degli americani per riportare l'Unione Europea ad inseguire la pallina e mettersi a cuccia, da brava. 

Il 22 marzo 2021 — a due mesi dall'insediamento — Stati Uniti, Unione Europea, Regno Unito e Canada imposero sanzioni coordinate contro funzionari cinesi per lo Xinjiang. 
Perché mai? Ma perché, cito: 

"Questi quattro individui e un'entità sono responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, inclusa la detenzione arbitraria su larga scala e il trattamento degradante di uiguri e persone appartenenti ad altre minoranze etniche musulmane nella XUAR".

Le sanzioni vennero imposte in maniera coordinata da Usa, UE, UK e Canada. Già questo, alla luce di quello che stavano facendo gli Stati Uniti nei confronti dei musulmani è ridicolo, ricordate i divieti di viaggio per molti paesi musulmani durante la prima amministrazione Trump? 

Ma facciamo anche finta che dal 2016 al 2020 non sia successo niente di particolare dal punto di vista dei diritti umani negli Stati Uniti, oppure che lo stesso presidente non abbia, in un gesto estremo, diretto una folla di psicopatici a dare l'assalto al parlamento. 

Ma se nel 2021, cinque anni fa, si sanzionavano dei cinesi per la violazione dei diritti umani, dove sono le sanzioni per gli americani? dal 2024 ad oggi, ovvero da quando l'amministrazione Trump ha ripreso il potere, sono innumerevoli le violazioni documentate dei diritti umani dei migranti (alligator Alcatraz, someone?) dei cittadini americani (omicidi sommari dell'ICE, detenzioni senza mandato, una lunghissima lista di crimini), le minacce di invasione contro un alleato (la Danimarca, di cui la Groenlandia fa parte), imporre sanzioni contro i giudici della Corte Penale Internazionale (di cui gli USA non fanno parte, per giunta). 
Dio santo, hanno imposto dazi a tutta l'UE senza nessun motivo particolare e noi non abbiamo avuto nemmeno una minima spinta d'orgoglio, ogni micragnosa nazione europea ha tentato di salvaguardare il proprio interesse, contribuendo ad una debacle epocale. 

Perché sia chiaro, ci hanno preso a calci nel culo e noi siamo solo stati capaci di dire 

 "Yes sir, please stop sir". 


Non abbiamo trovato la spina dorsale nemmeno quando Mark Carney ci ha fatto vedere come si fa. Il presidente del Canada, uno stato che non ha nemmeno un decimo della leva che avrebbe l'Unione Europea, si è rotto le palle di ridiscutere un accordo commerciale che era già stato mediato dallo stesso Trump, qualche anno prima. 

Insomma, hanno dimostrato di avere dei principi. Nel frattempo la nostra Meloni si appiattiva sulle posizioni trumpiane, fino a quando Trump stesso non le ha ricordato che non gli importa nulla delle affinità ideologiche, a lui piacciono solo le persone che lo assecondano. E basta pochissimo perché un'alleata diventi improvvisamente una nemica, perché non ha concesso ai bombardieri USA di fare qualcosa che non potevano, per la legge italiana, fare. 

Con un alleato così, chi ha bisogno di nemici? 

E cosa facciamo noi, come Unione Europea? Agiamo in maniera decisiva, con un mascolino colpo di reni, imponiamo una tassa di 3 euro per ogni pacchetto che arriva fuori  dai confini  UE. 


Che non è qualcosa a cui sono contrario, anzi! I nostri sistemi postali sono sovraccarichi di puttanate comprate su Temu e Aliexpress, ben venga una legislazione che rallenta lo tsunami di iperconsumo. 

Ma non diciamo niente sulle merci prodotte in Israele, uno stato il cui capo del governo ha un mandato di arresto da parte della Corte Penale Internazionale? corte attaccata da USA e Israele, entrambi nazioni che non ne fanno parte perché fa il proprio lavoro.  O come direbbe Lindsay Graham, "Questa corte è per l'Africa e per i criminali come Putin" (Mica per noi!). 
Non so, guardando lo stato dell'unione europea ad oggi, la trovo una colossale incompiuta, un ente incapace di farsi valere né dal punto di vista etico (Vedi sopra) o commerciale (vedi relazioni commerciali con gli USA). 

Insomma, tassiamo pure sti cazzo di pacchetti, ma ricordiamoci che senza una politica fiscale ed estera comune, l'unione europea è morta, anche se ancora non lo sa. 

Kurdt. 

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