domenica 31 luglio 2011

La banalità della follia




E ditemi che "My funny valentine" non mette quel pizzico di melanconia.


Io sono folle.

Anche voi.

Solo che siamo folli alla stessa maniera, siamo folli noiosi.

Possiamo descrivere un orchestra come un gran numero di pazzi che si sono messi d'accordo.

Quando uno è matto, generalmente i segni sono evidenti ai più, eppure sono convinto che se potessi esportare qui ed ora un cittadino romano del 100Dc, quello lo considereste matto, voi.

Mentre per i suoi concittadini e contemporanei quello era un buon cittadino, checchè ne dica il senatore Lucio.

Insomma sappiamo che la follia è legata agli usi del tempo e al contesto, per quanto disturbi come la schizofrenia siano stati riconosciuti nelle varie epoche, e chiamati con nomi diversi, "Dementia Praecox","mania", "follia" o "possessione demoniaca".

Sappiamo anche che alcuni comportamenti abituali da una parte, sono considerati follia da un altra, basti pensare a come vi guarderebbe vostra sorella se di punto in bianco vi mangiaste il cane, o come vi guarda il vostro collega indiano mentre azzannate una fettina di vitello alla mensa aziendale.

Quindi siamo d'accordo che la follia è l'incapacità di mediare tra ambiente e bisogni?

No.


 Non è vero un cazzo, o almeno è incompleto, e ora, se avete la gentilezza di seguirmi nei miei parapendii logici sarete certamente d'accordo con me.

Il fatto è che l'unica differenza che vedo tra i matti e i sani è che i matti dicono esattamente quello che pensano, "brutto stronzo" al tuo capo quante volte l'hai detto? Mai? mica sei matto tu.

E quante volte hai pensato di urlare in piazza alla gente che erano solo delle merde? Mai? Ecchemmica siamo scemi qua.

La follia  è non sapere mediare con l'ambiente, ma il problema è che i matti parlano troppo, se fossero un pelino furbi, quanto me almeno, semplicemente non direbbero di vedere verdi dragoni sul muro di casa, ma bensì giocherebbero in borsa.

E non mi dite che giocare in borsa sia più intelligente che girare in tondo attorno ad un palo e gridare "Orcamadonna" ad ogni giro.

La follia è solo rendere pubblico ciò che è privato.

Una volta finiì all'ospedale di pisa, intossicato da molteplici cose, mi aveva portato la polizia, mi mollarono li urlante, la mattina dopo mi svegliai in un letto d'ospedale bianchissimo.

Mi volevano internare per una settimana, dicendo che ero pazzo, Tso di una settimana, sembrava essere la condanna, terribile.

Si narra che durante i Tso gli psichiatri abusino fisicamente e sessualmente dei loro pazienti, io avevo già adocchiato la psicologa tettona.

La psicologa tettona che tralaltro era la mia ultima opportunità per uscire indenne da li, una sua parola e le porte mi si sarebbero aperte.
Vado a chiedere agli infermieri come parlare con la psicologa, stavano intenti a giocare a schacchi:

Io: "Scusate ragazzi, come posso parlare con la psicologa?"

Infermiere I : "E perchè vorresti parlare con la psicologa?"

Io: "Per dirle che non sono pazzo"

Infermiere II : " E certo, non sei pazzo, tutti lo stesso dite, ma il tso te lo puppi lo stesso."

Io : "..."


Rimasi li a guardarli giocare per una mezz'oretta, fino a quando uno dei due venne sconfitto, allora m'inserii :

"Posso fare una partita? solo una"

Infermiere I " Ecchè i matti mò giocano pure a scacchi? Evvai, siediti, ti do tre pedoni di vantaggio"

Io:  " Non mi serve nessun vantaggio"

Infermiere II: "E sentilo li Kasparov! Vediamo un po' che sa fare, boia deh"

Iniziammo a giocare e spaccai il culo al tizio, che povero lui non poteva sapere che sono un giocatore di scacchi affamato.
Spacco il culo con slancio anche al secondo, i due si guardano, pensano che forse matto matto non sono, e mi permettono di parlare con la psicologa, che mi lascia libero.

Gli scacchi in questo caso sono stati solo una "lingua", con la quale ho comunicato agl' infermieri che non ero pazzo, se loro avessero  voluto comunque considerarmi pazzo, avrebbero dovuto anche accettare la ferita derivata al proprio ego di un pazzo che li spacca a scacchi,  gioco che viene definito "intelligente" per eccellenza.

Voglio dire, sono l'unico che a casa parla da solo con gli oggetti, balla, canta sotto la doccia?

Perchè cazzo, se solo fischietto per strada già mi guardano male.


Se siamo seri diciamo che la pazzia è l'incapacita di raccontare al mondo perchè fate quello che fate.
Noi siamo considerati sani solo perchè siamo capiti dal resto della gente che ci circonda, che pensa e agisce come noi, da qui anche il senso di estraniamento che si prova a stare in mezzo a gente di cultura ed usi diversi dai nostri.


Quindi il pazzo siete anche voi, cazzo, e non solo i poveri stronzi che parlano da soli per strada, anche voi siete pazzi, ma siete bravi a nascondervi.


Così bravi che a volte non vi prendono mai, e passate una bella vita media, con emozioni sostenute e dolori calcolati.


Bella vita di merda.


                                                                     Kurdt


La schizofrenia colpisce in media più frequentemente soggetti nella tarda adolescenza e nella prima fase dell'età adulta, ma alcune forme colpiscono prevalentemente persone adulte o di mezza età. I sintomi si manifestano generalmente prima negli uomini che nelle donne, anche se vi sono anche qui specifiche casistiche di incidenza femminile, ad esempio la schizofrenia catatonica "post-partum".
Il decorso della schizofrenia è considerato dalla maggior parte degli studiosi tendenzialmente cronico, con l'alternanza di periodi di acuzie e di remissione dei sintomi. Solo in rari casi è stata osservata la scomparsa dei sintomi; la frequenza e la durata delle esacerbazioni acute successive al primo episodio non sono prevedibili. Le situazioni di stress o l’abuso di sostanze possono causare la riacutizzazione (Linszen, 1994). I sintomi che precedono la riacutizzazione includono: disforia, isolamento, disturbi del sonno, ansia, idee di riferimento (Herz, 1985). Va pur detto che in molti casi la cronicità della malattia è solo presunta, essendo basata su dati clinici ed epidemiologici parziali. In assenza di una periodica catamnesi, i casi di guarigione sfuggono all’osservazione.
Decorso favorevole, remissioni più frequenti e prognosi migliore sono più probabili negli esordi acuti e floridi; scadenti capacità intellettive e livello socio-ambientale basso, sono elementi prognostici sfavorevoli; ogni qualsivoglia elemento deficitario significa decorso sfavorevole, remissioni meno probabili e prognosi peggiore.
  • La maggior parte dei soggetti che sviluppano il Disturbo perdono il posto di lavoro, oppure interrompono gli studi e riducono al minimo i contatti sociali
  • I soggetti che sviluppano il Disturbo provano livelli molto alti di sofferenza
  • Il 10% circa di loro si suicida
  • Il 75% circa di coloro che sviluppano il Disturbo viene preso in carico in maniera pressoché definitiva dai Servizi Psichiatrici nel giro di pochi anni dopo l’esordio
Inoltre il decorso della malattia è influenzato dalla scarsa flessibilità delle risposte terapeutiche e dalla ardua integrazione relazionale e sociale in conseguenza dello stigma. Le associazioni ideiche di alcune persone sono diverse dall’ordinario, tendono alla ‘divergenza’, alla estensione interpretativa e fantastica, piuttosto che alla convergenza del pensiero logico ‘adulto’, ma sono potenzialmente generatrici di espressioni creative. Queste funzioni mentali ‘speciali’, in situazioni esistenziali ad alto livello di stress e di spiacevolezza affettiva, favoriscono l’insorgenza della malattia. Esse richiederebbero risposte ‘straordinarie’ come la sperimentazione guidata di nuovi orizzonti ‘operativi’ piuttosto che la chiusura di porte e finestre

47 commenti:

  1. "I soggetti che sviluppano il Disturbo provano livelli molto alti di
    sofferenza"
    fai che non ti sfugga questo particolare... che fa la differenza e dovrebbe tendere ad una riflessione sulla geneticità della follia e non sulla società.

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  2. Quello che hai appena detto è falso, o quantomeno incompleto.

    Intanto non esiste nessuna relazione causa-effetto tra il concetto di "sofferenza" e quello di "schizofrenia", la seconda è causata dalla prima, e non viceversa.

    Ed ancora, non c'è nessun nesso causale tra genetica e sofferenza, mentre esiste una parziale connessione tra corredo genetico e insorgenza della schizofrenia.

    Gli studi effettuati sui casi di gemelli monozigoti ed eterozigoti dati in adozione a famiglie diverse hanno mostrato un insorgenza del 50% nel primo caso e del 10% nel secondo.

    Questo significa che la possibilità che un gemello monozigote sviluppi la malattia, già sviluppata dall'altro gemello, è inferiore al 50%.

    Questo significa che c'è un incidenza, ma ancora, il fattore sociale è prevalente, mi sembra evidente.

    Sarebbe bello poter dire che i pazzi sono dei malati semplici, perchè questo esclude noi dalla faccenda, invece no, magari sei pazza, e non te ne sei ancora accorta.

    E per finire, non c'è bisogno di gettare commenti trancianti come se si stesse parlando da un palchetto, qui si discute, volentieri, con tutti, ma quelli che non hanno voglia di confrontarsi possono anche fare le valigie.

    Anche perchè magari sull'argomento ne so più di te.

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  3. Grazie del complimento, ma non capisco quale sarebbe la citazione ^^

    In ogni caso con la pissiccoloca è finita bene, mi ha lasciato andare, era abbastanza in quel momento.

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  4. "qui si discute, volentieri, con tutti"

    Ecco, questa è la prova definitiva che sei veramente pazzo.
    Internatelo, presto! :D

    Comunque gran bella riflessione, concordo in Toto.

    Maroc

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  5. Hai ragione, dimenticavo di precisare che:

    "qui si discute volentieri con tutti senza dimenticare che alla fine ho ragione io, perchè qui sono ER CAVALIERE NERO"

     http://www.youtube.com/watch?v=klhP0DpxOMc

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  6.  ma stai scherzando??? c'è un'elevata concordanza nello sviluppare la malattia tra i gemelli. le tue percentuali sono errate!
    non si sa se c'è una concausa tra ambiente, società e geneticità per ora gli studi portano a prevalere sulla geneticità, non ci arrivi con la logica nelle malattie e sopratutto nelle malattie mentali. ma per favore...

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  7. ehm, è che volevo evidenziare la citazione coi tag html in corsivo, ma o non sono attivi oppure ho sbagliato qualcosa io nel commento di prima, comunque la frase era:

    "Se siamo seri diciamo che la pazzia è l'incapacita di raccontare al mondo perchè fate quello che fate"

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  8. Ora tutto aquista senso^^ Ma come devo chiamarti, "Account di prova" pare brutto.

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  9. Non ci arrivi con la logica, ma ci arrivi studiando, cosa che ho fatto, prima di aprire bocca.

    http://www.news-medical.net/health/Schizophrenia-Causes-%28Italian%29.aspx <

    Questa è solo un riassunto, se vuoi posso mandarti il materiale da cui è tratto, la correlazione viene considerata: "Il più grande studio più completo genetica nel suo genere, che coinvolge i test di diverse centinaia di polimorfismi a singolo nucleotide (SNP) in quasi 1.900 individui con schizofrenia o disturbo schizoaffettivo e 2.000 soggetti di confronto, ha riportato nel 2008 che non vi era alcuna evidenza di associazione significativa tra i disturbi e uno dei 14 geni precedentemente identificati (RGS4, DISC1, DTNBP1, STX7, TAAR6, PPP3CC, NRG1, DRD2, HTR2A, DAOA, AKT1, CHRNA7, COMT, e ARVCF). Le distribuzioni statistiche suggerito niente di più che variazioni casuali. Gli autori hanno concluso che i risultati, è improbabile che SNPs comuni in questi geni rappresentano una parte sostanziale del rischio genetico per la schizofrenia, anche se piccoli effetti non poteva essere esclusa.

    L'analisi forse più grande delle associazioni di genetica nella schizofrenia è con il database SzGene al Forum di Ricerca sulla Schizofrenia. One 2008 meta-analisi ha esaminato le varianti genetiche in 16 geni e ha trovato gli effetti nominalmente significativi. "

    E riguardo alla concordanza della malattia nei casi di gemelli abbiamo :

    " Alcuni studi sui gemelli hanno trovato i tassi al livello più basso 11,0% -13,8% tra i gemelli monozigoti, e 1,8% -4,1% tra i gemelli dizigoti, comunque. Nella "Coppie di Veteran Gemelli" di studio, per esempio, 338 coppie erano schizofrenici con solo 26 coppie concordanti, e si è concluso in un rapporto: "il ruolo del fattore suggerito genetico sembra essere una misura limitata; 85 per cento del colpiti coppie monozigoti nel campione sono stati discordanti per la schizofrenia ". Inoltre, alcuni scienziati criticare la metodologia degli studi di gemelli, e hanno sostenuto che la base genetica della schizofrenia è ancora in gran parte sconosciuti o aperti a diverse interpretazioni. "

    Continuiamo con un genetista molecolare molecolare, Shiva Singh ha lavorato con lo psichiatra Dr. Richard O'Reilly per determinare la sequenza genetica della schizofrenia con gemelli identici o monozigoti. Lo studio è pubblicato su PLoS ONE di Marzo,

    Singh guardato circa un milione di marcatori di gemelli identici (ed i loro due genitori), dove solo uno dei gemelli era schizofrenia. "La caratteristica più informativo della schizofrenia è che funziona a volte in famiglia. Così, per esempio, il rischio di sviluppare la schizofrenia è molto più alto se il vostro fratello, sorella, madre o padre sono la malattia", dice Singh, notando in generale popolazione circa l'uno per cento hanno schizofrenia. "Abbiamo iniziato con la convinzione che i gemelli monozigoti sono geneticamente identici, quindi se un membro dei gemelli identici è la schizofrenia, il rischio per l'altro gemello dovrebbero essere 100 per cento, se è tutto a causa di geni. Tuttavia, gli studi nel corso degli anni hanno dimostrato che il rischio di malattia in entrambi i gemelli è solo il 50 per cento ". Ciò significa che entrambi i gemelli sono geneticamente non identici o la malattia familiare coinvolge non genetici (casuale) effetti.

    Ora ripeto, io non ho la verità in tasca, ma se apro la bocca ho sempre una buona ragione, su cui eventualmente si può discutere, ma diomaiale, non dico cazzate.

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  10. ma tu hai studiato ste robe su medicalnet?
     

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  11. Oddio, sento di non farcela.

    Ho studiato psicologia per 10 anni, 5 Liceo + 5 Università + interesse personale.

    Ora ti basta e rispondi nel merito?

    Quelle che ho citato sono ricerche a sua volta citate da Medical net, se vuoi posso passarti gli articoli Peer Rewiewed da cui sono stati tratti.

    E levami una curiosità, quanti anni hai?

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  12. mandami la tua mail che ti invio il pezzo del testo

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  13. è una bellissima frase, vorremmo tutti che fosse così...

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  14. A mio personale avviso, la follia è il grado di distaccamento dalla realtà che una persona vive. Perchè, è vero che io parlo alla radio, ma alla fine so che la radio è inanimata e non è neanche ipotizzabile una sua risposta. Lo schizofrenico, invece, può benissimo credere che la radio sia animata, e che, magari, qualcuno ci parla per comunicargli fatti o cose segrete (probabilmente conferme delle sue idee persecutorie).

    Kurdt, questo è un post molto bello, il tuo esempio sugli scacchi è una
    bellissima riflessione sul come si può comunicare con chi è "folle".

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  15. Thanks, però riguardo alla concezione di follia, il problema è che non esiste una "realtà" di riferimento, quando decine e decine dipendenti dalla situazione, le allucinazioni erano considerate una manifestazione del divino, la schizofrenia come mancanza di comprensione delle relazioni Causa-Effetto? anche, ma non solo.

    Ho un amico chimico, schizzoide, con una conoscenza perfetta del metodo scientifico e delle relazioni molecolari, ma incapace a relazionarsi con i vicini, ad esempio.

    Per quanto durante una crisi sia benedetto il Tavor e i neurolettici.

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  16. E' vero,  la realtà è mutevole, e con essa ciò che nel tempo è stata definita follia. Essa non può bastare a capire se una persona è sana o affetta da un qualsiasi disturbo.

    Per avere una visione più oggettiva su chi è sano o su chi non lo è, è importante indagare altri fattori:

    -l'integrità dell'Io di una persona ed il suo funzionamento
    -la relazione con la  realtà
    -gli stili difensivi utilizzati
    -aree di funzionamento globale di una persona

    (a mio avviso il concetto di distaccamento dalla realtà riassume un po' tutti questi)

    Un Io integro comporta una buon esame di realtà,  un immagine congrua di se stessi, buona mediazione tra mondo interno ed esterno e tra le istanze interne stesse, che si traduce in: orientamento spazio-temporale, capacità di giudizio, canalizzazione delle pulsioni, tolleranza alle frustrazioni, la percezione in generale.

    Un Io disintegrato influenzerà pesantemente l'esame di realtà: basti pensare ad una incapacità ad orientarsi nello spazio-tempo. Non solo, la persona non sarà capace di spiegarsi nemmeno le cose, e sarà preda dei suoi meccanismi di difesa e dell'angoscia.

    Gli stili difensivi non sono altro che i meccanismi di difesa. Li usiamo tutti, ma chi ha un disturbo ne usa sopratutto alcuni e in quantità elevata rispetto a chi è "sano".

    Le aree di funzionamento della persona sono l'ambito lavorativo/affettivo/familiare/personale; nel caso del tuo amico chimico, è l'area affettiva, mentre quella lavorativa sembra intatta.

    ps: tutto ciò l'ho preso di peso da ABC della psicopatologia, di Mariangela Falabella, un buon libro che ho utilizzato per la preparazione dell'EDS. E Kurdt, scusami per la lunghezza del post, e se per caso sono sembrato saccente o quant'altro, mandami pure a cagare! :)

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  17. Puoi pubblicare il testo o il link allo stesso nei commenti, così gli altri lettori possono leggerlo, altrimenti puoi mandarmi questo testo (ma su cosa?) all'Email che puoi trovare nella scheda "licenze" del blog ;)

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  18. Il fatto è che è così, quantomeno sotto un punto di vista.

    Ovviamente nella follia intervengono fattori sociali e genetici, ma dal punto di vista individuale avviene esattamente quello che ho descritto in un post.

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  19. A me le persone che mi permettono di discutere di cose interessanti piacciono, se non rompono i coglioni, tu non sei tra questa seconda categoria.

    Rispondendo al resto, la definizione è interessante, ma l'integrità del mio io "sano" non è meno frazionata di quella di uno schizofrenico, semplicemente io sono capace di incanalare quelle energie senza esternarle, sterilizzandole con la logica o con altri mezzi "legali (in senso più ampiamente sociale)"  .

    Poi possiamo piazzare il malato in uno qualunque degli scaffali che abbiamo creato per dividere i disturbi, basta leggere il Dsm per scoprire che abbiamo sicuramente almeno 2-3 disturbi a testa.
    (So che stiamo parlando di psicologia e non psichiatria, ma oramai ho conosciuto anche psicoterapeuti e psicologi usi ad utilizzarlo come riferimento.

    Ma questo non ci permetterà di capirlo meglio, al massimo lo renderà un po' più logico, e un po' più alieno e solo.

    Quello che volevo fare io, era far sentire un po' cosa significa la follia, da un punto di vista completamente personale, dal di dentro del "pazzo".

    Poi possiamo discutere delle definizioni, ma mi sembra assurdo che continuiamo ad utilizzare schemi tanto semplici (intendo le varie classificazioni e sotto-classificazioni dei disturbi) per valutare un sistema tanto complesso e soggetto a feedback da tutte le sue "parti", parlo ovviamente, del cervello.

    Poi le classificazioni servono e concordo che siano utili per comunicare ad altri "cosa" sia il paziente, ma insomma, io volevo essere più sanguigno.

    E cazzo, grazie del commento, fossero tutti così i commentatori non avrei la moderazione.

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  20. Grazie! :) Se è così, allora continuo!
    tu dici:

    "ma l'integrità del mio io "sano" non è meno frazionata di quella di uno
    schizofrenico, semplicemente io sono capace di incanalare quelle
    energie senza esternarle, sterilizzandole con la logica o con altri
    mezzi "legali (in senso più ampiamente sociale)"  ."

    Kurdt, a mio avviso hai centrato il punto, ma togli il "semplicemente"; il malato è tale proprio perché non è capace di fare quello.

    Gestire le proprie energie, canalizzarle, usare la logica, non è una cosa da poco, anzi. E' mostruosamente difficile.

    "Poi le classificazioni servono e concordo che siano utili per comunicare
    ad altri "cosa" sia il paziente, ma insomma, io volevo essere più
    sanguigno."

    E ci sei riuscito! :D

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  21. Ahahahahahahah! Democrazia WIN!

    Maroc

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  22. "[...] ma diomaiale, non dico cazzate".

    Un'altra prova a favore della follia.
    In realtà sei pazzo, solo che ancora non lo sai. Ti ci vedrei bene in Shutter Island 2, però mi raccomando, con una cravatta migliore :D

    Maroc

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  23. "Noi siamo considerati sani solo perchè siamo capiti dal resto della gente che ci circonda, che pensa e agisce come noi" io a volte penso di non essere capita neanche da persone che pensano e agiscono come me... devo preoccuparmi.
    Bel post, Kurdt. Mi aiuta a riflettere e a prendere meglio coscienza di me stessa.
    Salutissimi!

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  24. Non sei capita nemmeno da persone che agiscono e pensano come te? Ommioddio, questo potrebbe essere un problema :)

    In ogni caso grazie del complimento, ma non dimenticare che per capire meglio noi stessi dobbiamo prima di tutto capire che non esiste un "Noi stessi".

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  25. Me posso da' le chiodate in fronte? :-(((

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  26. No, le chiodate in testa non sono un buon metodo terapeutico.

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  27. Orecchione_a_sVendola14 agosto 2011 14:01

    Intanto, mentre voi fate "stra-LOL", nella patria del socialismo buonista arrivano gli sceriffi americani della Zero Tolerance e parlano di introdurre il servizio militare obbligatorio per portare un po' di disciplina in una nazione di giovani frustrati consumisti ignoranti come capre che scimmiottando i neri del "rap" si sentono esclusi non dalla societa' dei diritti (e dei doveri), ma dalla societa' dei consumi. E' la societa' del "I want it all, I want it now!":  La "Cool Britannia" del Nuovo Socialismo multiculturale, multirazziale, del "volemmose bbene" Vendola style, del "la colpa non e' mia, e' della societa'", del "la famiglia e' un'istituzione superata"...e tutte le balle progressiste che hanno portato all'alcolismo di massa, al machismo di massa mutuato dalla "black culture", alla prostituzione di massa, all'universita' di massa che sforna centinaia di migliaia di semi-analfabeti che vogliono un posto in societa' e un salario che "rifletta" il sacrificio intellettuale consumato per raggiungere una laurea con la quale perfino i contrabbandieri di Bari si pulivano il culo.
    E il mondo, dopo tanto "Carnevale social-buonista", finalmente, davanti al Resto del Mondo indo-cinese che avanza per merito, per selezione, per senso del sacrificio torna di nuovo a spostarsi irreversibilmente a destra, dove la Legge e l'Ordine regnavano sovrani prima di venire anch'essi contaminati dal "buonismo" delle "mani tese" verso gli emarginati che chiedono "solo" che gli venga data un'"opportunita" per mostrare al mondo di cosa sono capaci.
    Il Regno Unito ha speso miliardi per questa gentucola e la stessa nazione si e' impoverita nelle spese "sociali".E questo e' il risultato: milioni di "mamme" tossicodipendenti da alcol, crack e marjuana che non sanno dove sono i loro teenagers e non si chiedono nemmeno come fanno a permettersi i telefonini dell'ultima generazione: basta che arrivino puntuali i soldi degli Housing Benefits, degli Unemployment Benefits, degli  Assegni Familiari che insieme con i "lavoretti in nero" fanno entrare in quelle Case del Comune dove alloggiano e che costano miliardi solo per la riparazione dei quotidiani vandalismi l'equivalente di un salario di un "soft engineer" che dopo mesi di risparmi, e' riuscito a comprarsi "il nuovo giocattolo": la friggitrice.
    Quella gente la friggitrice la ruba al supermercato con la complicita' degli addetti alla sorveglianza che chiudono un occhio quando la "loro" gente va a fare la spesa.
    I soldi delle tasse, cioe' della gente che lavora, non quella che sta a casa con il mal di schiena (circa due milioni di sudditi della Regina) devono essere spesi meglio: le prigioni, per esempio, dove se non hai fatto i compiti assegnati di giorno in classe alla sera torni in cella senza cena.
    La mamma dei social-buonisti e' sempre incinta.

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  28. Mifaccio_Lepugne15 agosto 2011 12:41

    Insomma:
    il Mastroviti rifondazionista ha fatto un post dove si auspica un ritorno alle salutari sberle, alla legge e all'ordine. Al rispetto per la Polizia e per l'Autorita': in famiglia, a scuola, al lavoro.
    Perche' anche il Mastroviti rifondazionista vuole una societa' piuggiusta eddemocrattica, perche' iggiovvani devono crescere con l'esempio e con l'insegnamento di "valori" forti, perche' devono imparare bene  "what is right and what is wrong".
    Mastroviti democristiano.
    Sembra di sentire Casini.
    E leggete i commenti se volete farvi un paio di risate: e' arrivata la Restaurazione!
    Ah Ah Ah

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  29. Credo che sia tutta colpa di alfredo, che è negro.

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  30. Dai, sei proprio un ritardato del cazzo.

    Il tuo "pugno di ferro" non vale un cazzo, come potresti eliminare completamente il welfare, e considerarlo un passo avanti?

    Ovviamente esistono anche altre cose, giusto in mezzo, tra "mani tese" e " bastoni in mano".

    Ma non mi aspetto che un semiritardato incapace di leggere lo capisca, chiaro.

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  31. Bellissimo, davvero. 
    Mi hai fatto tornare in mente Il seme della follia, che grossomodo dice la stessa cosa.Domanda: ma come ti sei trovato in quella situazione? Se vuoi dirlo, ovvio.

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  32. No problem.

    Avevo passato una serata di bagordi ed ero praticamente un mostro, ero in giro per pisa, dalle parti di cisanello quando ho avuto la brillante idea di mettermi a fermare macchine per chiedere una sigaretta, in superstrada.

    Qualcuno ha chiamato la polizia che mi ha recuperato e spedito dritto dritto al reparto pazzi scatenati dell ospedale (E grazie a dio hanno capito e non m'han dato anche resistenza a pubblico ufficiale, visto quanto sbraitavo.

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  33. TU sei la brutta copia di Uriel. Patetico

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  34. Sei la brutta copia di uriel

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  35. Mi sono sempre piaciuti quelli come te, a loro modo intelligenti, che hanno veramente capito tutto della vita-

    Era così importante per te farmi sapere questa cosa che mi hai mandato due messaggi?

    Scommetto che lo hai fatto perchè non avevi capito che c'era la moderazione, un vero genio.

    quindi ti passo il commento, grand'uomo.

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  36. Ti sei dimenticato : " Patetico".

    Ma la verità è che non saresti mai capace di dirmelo in faccia.

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  37. certo che avevo capito che c'era la moderazione (uriel docet ;) ).
    L'ho scritto due volte, perché non mi costava nulla farlo. Devo ammettere che non moderandomi hai guadagnato punti, cobain.Comunque se mi dai le tue coordinate potrei provare a dirtelo in faccia...e ricordavandalism is beautifull like a rock in a cop's face...ecc.

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  38. Eh, ho capito, visto che era gratis rompere i coglioni, hai deciso di farlo due volte.

    Le mie coordinate sono esattamente : Calle Holanda 20 Puerto del Carmen; Lanzarote, Hide Park, il nome lo trovi facilmente in giro per il blog.

    Ora mi aspetto che scriva tu le tue, così possiamo dire di esserci presentati.

    Altrimenti verrai ribassato dal livello di stupido a quello di Spaccone Fifone e stupido. ^^

    (Oh, Chiaro, t'inventerai un nome finto.

    Perchè sei un pavone fesso che sta sull'internet cagando il cazzo. E cagando il cazzo perchè, essendo uno stupido, non contempla qualcuno scriva robe senza dover copiare.

    Sicuramente Uriel è quello che mi ha influenzato di più di tutti quelli che ho letto, sicuramente mi ha influenzato più di Melville, Buckowski e Blake messi insieme.

    Sicuramente le sue parole mi hanno stimolato a scrivere più di quanto lo abbiano fatto Benni, Asimoov e le altre migliaia di libri che ho letto.

    Ma cosa cazzo te lo dico a fare.

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  39. via ferdinando d'aragona 4, barletta, chedi di gino detto spadein.

    Il pavone sebbene fesso con i predatori è selezionato sessualmente con tutto l'ingombrante posteriore, il che spiega la grande e vistosa coda. Tu non copi, tu imiti. Sei una specie di polpo imitatore della passera di mare. Ma infatti perché continui a darmi corda ;)

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  40. Imito? e cosa imito allora? Le idee? lo stile? le fregnacce?

    Comunque la puglia la conosco, lavoravo sul Gargano al san matteo, e a Barletta ho più di un amico.

    Purtroppo sono dall'altra parte del mondo, ma posso farti avere i miei saluti.

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  41. Incredibbile? E chi conosci di barletta? E di Trani e di Andria conosci qualcuno? Attualmente sono in vacanza sempre nella bat provincia ma in campagna. Stammi bene.

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  42. Ovviamente parlo di saluti, e non di botte, come si potrebbe pensare ad una prima superficiale lettura, sono contro la violenza e gli scontri fisici, e a favore di una risoluzione gandhiana dei conflitti.

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  43. E comunque l'indirizzo che m'hai dato al massimo è il posto dove lavori, visto che è un palazzo d'uffici.

    Cazzaro ^^

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  44. Ammazza che esperienza. Buono come te la sei cavata. Vedo che pure dalle parti tue passano gli anonimi che scrivono cose a cazzo che non c'entrano coi tuoi post.

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  45. In fondo anche se non posti nuova roba è sempre bello leggerti :D
    Come si sta a Lanzarote? State arrostendo per il caldo? Qui siamo intorno ai 40 °C da circa una settimana. Qui, vicino al mare... nelle zone interne hanno invece raggiunto i 47 °C qualche giorno fa O___O

    Maroc

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  46. Ora finalmente ho postato qualcosa di nuovo, purtroppo ho avuto un periodo tosto al lavoro è internet è al secondo posto delle mie priorità, dopo scopare.

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