Hangover, post sbornia, resaca, nomi diversi stesso concetto.
Il risveglio è sempre la parte peggiore, è il momento in cui scoprite cosa è successo il giorno prima.
E a volte sarebbe stato meglio non saperlo.
Questa è la mia personalissima top ten delle migliori sbornie e dei peggiori postumi della mia vita:
10) Il piú classico dei doposbornia, cena con amici, quattro bottiglie di vino in tre, due amaro montenegro, un cuba libre. Leggero mal di testa, ma sopportabile, aspirina e via a letto, tanto non devi lavorare.
09) Vedi sopra, ma con l'aggiunta della sveglia presto la mattina per andare al lavoro.
08)una bottiglia di rum in tre, due birre chiare, fine serata con tentativo di approccio fallito e depressione alcoolica. Risveglio abbastanza umano, se si eccentua l'alitosi a livelli subumani e le tre aspirine.
07)Una bottiglia di Rum in due, birre scroccate in giro in numero imprecisato, perdita di qualcosa di poco valore, come ad esempio il portafogli.
Al rientro a casa si vomita nel lavandino e si va a dormire tutti contenti.
06)Dopo un menage a trois con una collega di lavoro ed il fidanzato si finisce a bere ginevra, un alcolico potentissimo e dolcissimo, finendosi una bottiglia da solo, ma il sapore che rimane in bocca non ha niente di alcolico. Il giorno dopo si lavora uguale, ma non importa, si ride anche del mal di testa.
05) Dopo due casse di birra si decide di prendere un treno a caso per andare da Pisa a Roma, senza biglietto, a febbraio. Sul treno si continua a bere senza sosta crema al wiskey e si decide ad una certa di fare una genialata, togliere la sicura ad un estintore e spruzzarlo nello scomparto semivuoto. Arrivo immediato del controllore, discesa obbligata alla stazione di sassoferrato, minuscola frazione del cazzo. Fuori nevica, e la cosa piú pesante che avete è un pullover . Vi addormentate nella minuscola stanzetta interna con le mani blu dal freddo.
Alle sette di mattina vi risveglia il rumore della macchina obliteratrice, I primi pendolari vi scalciano sussurrando “barboni del cazzo” e inneggiando al klu klux klan.
04) Carnevale di venezia.Sei tanto ubriaco da finire in un canale.
Post sbornia drammatico su vari treni delle ferrovie dello stato, senza biglietto e semicongelato.
Vieni fermato sul treno da due poliziotti convinti che tu sia un membro delle brigate rosse (era stato ucciso un poliziotto sul treno quello stesso giorno), e che ti puntano allegramente la loro beretta automatica in faccia.
Deciso che non sei pericoloso ti sganciano a calci nel culo giú dal treno perché, non dimenticarlo, non hai il biglietto.
IL PODIO
03) Non ricordi quanto hai bevuto ne cosa, sai solo che era troppo, le pareti della scatola cranica
tamburellano ritmicamente ad ogni respiro, vorresti urlare ma non lo fai. Ti fa troppo male
.
Un amico ti chiama a casa per chiederti se “eri tu quello che `è stato visto dormire in un parco `pubblico” la mattina.
Ti viene da cagare e corri al bagno, mentre sei seduto ti viene ANCHE da vomitare, ma non puoi muoverti perchè hai il pitone a metá e lo spargeresti per la stanza, allora vomiti allegramente per terra.
Un altro (ex) amico ti da un pugno in faccia appena ti vede. (a quanto pare gli hai scopato la ragazza)
Hai perso anche la bicicletta, una mountain bike da 200 euro, che non era manco tua.
02) Ti svegli completamente sconvolto, vestito solo di un camice bianco, in un letto che non è il tuo.
Ti alzi per capire cosa sia successo, apri la porta della stanzetta nella quale ti trovi e scopri che sei in un ospedale. “Avró avuto un incidente?” pensi.
Chiedi ad un infermiere il perchè ti trovi li, e lui: “Beh, come tutti gli altri, perchè sei pazzo”
Capisci che la risposta “Ma io non sono pazzo!” farebbe scoppiare l'ilaritá generale, allora attendi lentamente la tua occasione, che arriva mentre due infermieri stanno giocando a scacchi, da sempre tua grande passione.
“Posso giocare?” chiedi appena vedi che finiscono una partita.
“Ohhhh cos'abbiamo qui? Kasparov!” ti sfotte uno stupidissimo infermiere.
Gli spacchi il culo due volte, dando fondo a tutte le tue energie psichiche, al che si arrendono, sei un pazzo bravo a giocare a scacchi.
All'arrivo della psichiatra scopri che sei stato portato li dalla polizia perchè fermavi delle macchine in superstrada per chiedere una sigaretta.
1) Il post sbornia definitivo ancora non posso raccontarvelo, perché s il peggior post sbornia è quello che ti ammazza, facendoti fare qualcosa di cosí stupido da lasciarti secco.
Ma posso raccontarvi lo stesso qualcosa di divertente.
Pisa; dopo una sbornia a base di vino e space cake decido di tornare a casa, peccato che avessi cambiato casa il giorno prima, e non ricordassi piú qual'era casa mia.
Ricordavo però che stava vicino a delle rotaie ferroviarie, allora saggiamente decido che il modo giusto per arrivarci pe sicuramente seguire le rotaie.Entro persino in una galleria, e quando sono dentro... TUUUUUU TUUUUU! UN FOTTUTISSIMO TRENO.
Adrenalina a mille, mi appiattisco verso la parete e urlo come una bestia, sperando che la stronzissima ,massa di metallo sia clemente.
Il treno fú gentile e comprensivo, lasciandomi vivo e sobrio, ma , sgomento.
Non abbastanza da farmi smettere di bere, comunque.
Adesso facciamo finta che queste cose che ho scritto siano reali e non, come dico sempre funzionali alla crezione di un personaggio come il mio.
Ma ipotizzando che ci siano perle di realtà la in mezzo, siete capaci di indovinare quali sono e quali invece invenzione della mia fantasia malata??
Chi riesce a scoprirlo vince una cassa di tachipirina ed una sbornia con me.
Visualizzazione post con etichetta Alla fine del tunnel c'è solo un altro tunnel. Mostra tutti i post
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martedì 15 febbraio 2011
giovedì 13 gennaio 2011
Il segreto dello scrittore
Molti di quelli che mi leggono, a loro volta scrivono, e molti di quelli che scrivono, hanno un cazzo di manoscritto nel cassetto che vorrebbero pubblicare alla prima occasione, malgrado lo sconcerto della popolazione.
.
Diciamo che una persona su cento in italia, scribacchia qualcosa di decente(e mi mantengo molto basso. Nel momento di massima diffusione si contavano in Italia 3 moilioni di blog; circa un maggiorenne ogni dieci ne aveva uno, poi è arrivato Facebook a spazzare via la maggior parte di quel letame, grazie a dio).
Diciamo poi che di quelle cento, dieci siano capaci di scrivere in maniera interessante, e diciamo ancora che di quelle dieci, una, scriva veramente bene, roba che merita di essere letta.
SCHEMATICAMENTE
60.000.000/100/ = 600000 1a selezione
600.000/ 10 =60.000
60.000/10 =6000
Stiamo comunque parlando di 6000 persone, quindi, se vi considerate persone capaci, (e qualche dubbio dovrebbe venirvi, visto che siete in competizione con altre centinaia) ci sono come minimo altre 5999 persone capaci quanto voi, e quanto voi meritevoli di essere letti e pubblicati.
Tralasciando il fatto che sicuramente vi siete sopravvalutati, e che quindi in realtà voi la pubblicazione. NON la meritate, cerchiamo di analizzare in maniera assolutamente mongoloide quelli che sono i comportamenti da evitare, se si vuole tentare la scalata al successo .
1)Evitate assolutamente libri di filosofia, saggi sulla vita& affini, sono libri che non legge nessuno, se non viene costretto. E anche in quel caso, si leggono I riassunti.
2 ) Non scrivete come se aveste in mano il segreto dell'universo, della vita, o anche solo della frittata perfetta, il lettore vuole immedesimarvi in voi, quindi l'eroe ideale dev'essere necessariamente un laido ignorante del cazzo, non esistono alternative di successo.
Non scrivete come me, insomma, m'intasate la nicchia biologica, e poi sono costretto ad eliminarvi.
3) Trattate il lettore come se fosse un imbecille; per quanto di solito sia peggio di un cormorano distrofico.
E questo non lo penso solo io.Immagnate che Vonnengut, il grande scrittore di fantascienza, scriveva periodi brevi per sfiducia nella capacità di concentrazione dei suoi lettori. Ed I suoi lettori erano studenti universitari.
4) scrivete perchè vi piace e amate farlo, sarete meno delusi se, come probabilmente succederá, non vi pubblicheranno, e più felici nel improbabile caso contrario.
5) Molta gente consiglia di leggere guide di scrittura e manuali.
Spesso troverete ottimi consigli su come scrivere, in certe guide, ma non dimenticate mai che leggere moltissimo è la base, e scrivere tanto, rileggendosi e facendosi leggere, il pilastro della scrittura.
Un manuale può darvi qualche dritta, ma non aspettatevi che scriva per voi.
6) In quello che scrivete, mettete esperienze, senzazioni, storie, vostre , ma non siate per forza autobiografici, a nessuno frega un cazzo di sapere della prima canna fattasi da un quindicenne,anche se a molti interessa una giovane quindicenne con la terza di reggiseno che uccide tutti I vecchi bavosi che l'approcciano in stazione. E poi si fa una canna.
7) .
8) Spogliatevi di fronte al lettore, ma fate in modo che non possa denunciarvi per oltraggio al pubblico pudore.
9) Fate il cazzo che vi pare.
10) Se diventate ricchi mi dovete il 10%, la fama potete tenervela,
Dopotutto il 10% di un sacco di soldi, sono sempre un sacco di soldi.
Una delle cose in cui credo fermamente poi è che non posso descrivere qualcosa che non conosco, non posso descriverla in maniera credibile.
“Eppure molti scrittori descrivono cose che non conoscono! E sono credibili!”
Sará la vostra obiezione, a cui risponderó dopo.
Intanto diciamo che “conoscere qualcosa significa averne avuto esperienza diretta con I propri sensi. Una prugna possiede un colore, un sapore, ed un odore, descrivere una pesca è difficilissimo, cazzo.
Anche un ragno possiede un colore, un odore, ed un sapore; ma quanti di voi saprebbero descrivere il sapore di un ragno?
E avete notato che la descrizione di una persona che sgranocchia un ragno vi stuzzica piú di una che mangia una pesca?
Dovrei concludere che I miei lettori sono dei terribili pervertiti che sgranocchiano aracnidi ? (*)
Quindi come cazzo faccio a descrivere qualcosa che non conosco?
Non posso descrivere qualcosa che non conosco, questa è l'amara veritá.
Ma posso aiutarmi con il trucchetto che utilizzava Bonelli per disegnare Tex. Bonelli si trovava a disegnare canyon e mesas che sono completamente assenti in Italia, allora prese qualcosa che somigliava a quei canyon, ovvero le gole rocciose di Ierzu, in Sardegna, e partendo da li, disegnava l'America.
Io invece ho preso una manciata di formiche nere, e le ho ingollate tutte insieme, avreste dovuto sentire! Tutte quelle zampette che cercavano di sopravvivere al mio acidissimo stomaco, aperto come un pozzo della morte, lanciavano Sos sul mio palato ticchettando con le loro antennine.
Ma non sottovalutatemi, ho anche mangiato dei ragni.
THE END
Ma anche no.
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I piú intelligenti fra di voi, ma solo quelli VERAMENTE intelligenti, avranno notato che mancava un punto, il sette.
Ma se non avete notato una cosa cosi macroscopica buttatevi da un ponte, altro che diventare scrittori.
7) Non sono ancora diventato uno scrittore di successo, come cazzo posso insegnarvi ad esserlo, teste di cazzo?
E se veramente esistesse il segreto pre diventarlo, credete lo
o racconterei a voi?
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Kurdt
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Diciamo che una persona su cento in italia, scribacchia qualcosa di decente(e mi mantengo molto basso. Nel momento di massima diffusione si contavano in Italia 3 moilioni di blog; circa un maggiorenne ogni dieci ne aveva uno, poi è arrivato Facebook a spazzare via la maggior parte di quel letame, grazie a dio).
Diciamo poi che di quelle cento, dieci siano capaci di scrivere in maniera interessante, e diciamo ancora che di quelle dieci, una, scriva veramente bene, roba che merita di essere letta.
SCHEMATICAMENTE
60.000.000/100/ = 600000 1a selezione
600.000/ 10 =60.000
60.000/10 =6000
Stiamo comunque parlando di 6000 persone, quindi, se vi considerate persone capaci, (e qualche dubbio dovrebbe venirvi, visto che siete in competizione con altre centinaia) ci sono come minimo altre 5999 persone capaci quanto voi, e quanto voi meritevoli di essere letti e pubblicati.
Tralasciando il fatto che sicuramente vi siete sopravvalutati, e che quindi in realtà voi la pubblicazione. NON la meritate, cerchiamo di analizzare in maniera assolutamente mongoloide quelli che sono i comportamenti da evitare, se si vuole tentare la scalata al successo .
1)Evitate assolutamente libri di filosofia, saggi sulla vita& affini, sono libri che non legge nessuno, se non viene costretto. E anche in quel caso, si leggono I riassunti.
2 ) Non scrivete come se aveste in mano il segreto dell'universo, della vita, o anche solo della frittata perfetta, il lettore vuole immedesimarvi in voi, quindi l'eroe ideale dev'essere necessariamente un laido ignorante del cazzo, non esistono alternative di successo.
Non scrivete come me, insomma, m'intasate la nicchia biologica, e poi sono costretto ad eliminarvi.
3) Trattate il lettore come se fosse un imbecille; per quanto di solito sia peggio di un cormorano distrofico.
E questo non lo penso solo io.Immagnate che Vonnengut, il grande scrittore di fantascienza, scriveva periodi brevi per sfiducia nella capacità di concentrazione dei suoi lettori. Ed I suoi lettori erano studenti universitari.
4) scrivete perchè vi piace e amate farlo, sarete meno delusi se, come probabilmente succederá, non vi pubblicheranno, e più felici nel improbabile caso contrario.
5) Molta gente consiglia di leggere guide di scrittura e manuali.
Spesso troverete ottimi consigli su come scrivere, in certe guide, ma non dimenticate mai che leggere moltissimo è la base, e scrivere tanto, rileggendosi e facendosi leggere, il pilastro della scrittura.
Un manuale può darvi qualche dritta, ma non aspettatevi che scriva per voi.
6) In quello che scrivete, mettete esperienze, senzazioni, storie, vostre , ma non siate per forza autobiografici, a nessuno frega un cazzo di sapere della prima canna fattasi da un quindicenne,anche se a molti interessa una giovane quindicenne con la terza di reggiseno che uccide tutti I vecchi bavosi che l'approcciano in stazione. E poi si fa una canna.
7) .
8) Spogliatevi di fronte al lettore, ma fate in modo che non possa denunciarvi per oltraggio al pubblico pudore.
9) Fate il cazzo che vi pare.
10) Se diventate ricchi mi dovete il 10%, la fama potete tenervela,
Dopotutto il 10% di un sacco di soldi, sono sempre un sacco di soldi.
Una delle cose in cui credo fermamente poi è che non posso descrivere qualcosa che non conosco, non posso descriverla in maniera credibile.
“Eppure molti scrittori descrivono cose che non conoscono! E sono credibili!”
Sará la vostra obiezione, a cui risponderó dopo.
Intanto diciamo che “conoscere qualcosa significa averne avuto esperienza diretta con I propri sensi. Una prugna possiede un colore, un sapore, ed un odore, descrivere una pesca è difficilissimo, cazzo.
Anche un ragno possiede un colore, un odore, ed un sapore; ma quanti di voi saprebbero descrivere il sapore di un ragno?
E avete notato che la descrizione di una persona che sgranocchia un ragno vi stuzzica piú di una che mangia una pesca?
Dovrei concludere che I miei lettori sono dei terribili pervertiti che sgranocchiano aracnidi ? (*)
Quindi come cazzo faccio a descrivere qualcosa che non conosco?
Non posso descrivere qualcosa che non conosco, questa è l'amara veritá.
Ma posso aiutarmi con il trucchetto che utilizzava Bonelli per disegnare Tex. Bonelli si trovava a disegnare canyon e mesas che sono completamente assenti in Italia, allora prese qualcosa che somigliava a quei canyon, ovvero le gole rocciose di Ierzu, in Sardegna, e partendo da li, disegnava l'America.
Io invece ho preso una manciata di formiche nere, e le ho ingollate tutte insieme, avreste dovuto sentire! Tutte quelle zampette che cercavano di sopravvivere al mio acidissimo stomaco, aperto come un pozzo della morte, lanciavano Sos sul mio palato ticchettando con le loro antennine.
Ma non sottovalutatemi, ho anche mangiato dei ragni.
THE END
Ma anche no.
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I piú intelligenti fra di voi, ma solo quelli VERAMENTE intelligenti, avranno notato che mancava un punto, il sette.
Ma se non avete notato una cosa cosi macroscopica buttatevi da un ponte, altro che diventare scrittori.
7) Non sono ancora diventato uno scrittore di successo, come cazzo posso insegnarvi ad esserlo, teste di cazzo?
E se veramente esistesse il segreto pre diventarlo, credete lo
o racconterei a voi?
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Kurdt
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