domenica 6 maggio 2012

Luigi Martinelli uno stronzo italiano

Capita di questi giorni che gli imprenditori si ammazzino a branchi, come i lemmings, sparandosi in testa o dandosi fuoco di fronte all'agenzia dell'entrate.

Peccato che non siamo in cina e loro non sono monaci buddisti, e non siamo nemmeno a Praga, e nessuno di loro fa Palach, di cognome.

Tutti si stanno lamentando che lo stato opprime con troppe tasse, che ormai si tassa anche l'aria che si respira, che oddio le tasse che sono tante e arrivano tutte insieme e come faremo noi a pagarle?

Giusto ieri c'è stato il caso di questo povero mongoloide, tale Luigi Martinelli, che è entrato in una sede dell'agenzia delle entrate con un fucile spianato e, preso un ostaggio, ci si è barricato dentro.

Un gesto estremo direte voi, causato dalla tassazione esagerata di questo governaccio Monti che ha deciso di spremere gli italiani! No? Un povero cittadino che controbatte allo stato oppressore!
Il gesto di un onesto cittadino che dopotutto lavora onestamente e avrà pure qualche diritto! O no?


                                           MA NEMMENO PER IL CAZZO 

Luigi Martinelli aveva già usufruito di un condono fiscale in passato. Qualsiasi persona normale sana di mente se vede di non poter pagare le tasse che genera la sua attività, semplicemente capisce di non essere proprio un grande imprenditore e chiude l'attività. Magari va a fare l'operaio e ciao.

Il Martinelli invece no, decide che : " Tanto prima o poi un condono lo rifaranno, nel frattempo incominciamo a non pagare un cazzo di tasse, vuoi che qualcuno non condoni?". Poi succede che invece lo stato si trova in braghe di tela, e sai che fa? Manda una letterina a casa del signor Martinelli dove scrive : (cito testualmente)

"Caro signor Martinelli, o lei paga quello che ci deve da circa dieci anni, oppure le pignoriamo moglie e figli e li spediamo in libano"- Firmato Equitalia .

Ora immagino la reazione stupita del Martinelli  all'aprire la busta di Equitalia :

 "Ma come, non condonano? E che cazzo, mò devo pure pagare le tasse? Questo non è proprio un paese civile cristo! Lasciami prendere la doppietta che vado a dare una lezione di Bon ton a qualche povero impiegato, Diocàn! "

Ed eccolo partito nella sua missione civilizzatrice basata sul sapiente uso del dialetto bresciano e pallini.

Il popolo italiano, o almeno una parte dello stesso è stato abituato non male, MALISSIMO, da decenni e decenni di governi che hanno tenuto una posizione comune nei riguardi dell'evasione fiscale, e questa posizione è sempre stata :

                                    "EMBE'?"


Governi che, nel caso della sinistra stavano a galla con la colla vinilica e non potevano permettersi nessun tipo di lotta all'evasione, pena venire disintegrati dalle migliaia di correnti interne che avrebbero approfittato della situazione per guadagnare voti istigando la folla.

O come nel caso della destra, governi composti da gente che le tasse non le pagava, e magari propugnava la teoria che "se le tasse sono troppo alte, allora è dovere del cittadino non pagarle".

Il sonno della ragione genera mostri  mongoloidi (semicit) e una politica simile ha riempito l'italia di gente che crede che sia lecito e giusto non pagare le tasse.


Gente che poi, quando gli dicono che " Oh, la festa è finita amico, è anche ora che restituisci quei soldi, sai, quelli che dovevi pagare nel 2004"
Risponde : " Ma come? Io credevo che avreste condonato, come al solito! Mi sono pagato lìics tre! Facevo lo sciopero fiscale!".

Stanno spuntando gruppi facebook di minorati mentali che inneggiano a Martinelli come ad un "eroe nazionale". Eroe nazionale un tizio che non pagava le tasse e minaccia dei poveri cristi con un fucile.

Possiamo discutere di un sacco di cose riguardo le tasse, possiamo discutere ad esempio del fatto che paghiamo molte più tasse dei francesi e riceviamo la metà dei servizi, perchè quelle tasse finiscono poi nelle tasche di qualcuno. Possiamo discutere e decidere che c'è qualcosa da fare.
Possiamo discutere del fatto che le aliquote che dovrebbero essere proporzionali non lo siano per davvero, e che i poveri cristi paghino troppo, oppure possiamo discutere del fatto che  i più grandi evasori in Italia siano le varie multinazionali, possiamo discuterne, ma per favore non ditemi che difendete uno che non pagava le tasse apposta, perchè se voi quelle tasse le state pagando, allora quel tizio vi sta rubando in tasca.

Sicuramente qualcuno porterà l'obiezione (corretta) che lo stato italiano è uno stato corrotto e composto da corrotti, che succhia i soldi e li fa sparire in mille rivoli, togliendoli a servizi essenziali per regalarli ad oscuri faccendieri.

E avete ragione! Ma sapete di chi è la colpa?


VOSTRA. La colpa è anche vostra, perchè se lo stato Italiano è in queste condizioni penose lo deve anche e sopratutto ai suoi cittadini, ovvero, VOI.

Voi che quando vedete una piccola ingiustizia, un furto fatto contro la collettività, generalmente state zitti, per quieto vivere. O perchè magari quello che sta rubando voi lo conoscete, è vostro cugino, vostra sorella, fidanzata.

E chiudete un occhio, perchè pare brutto, no? E poi vi lamentate che lo stato spende troppo, coglioni.

Ora vi racconto una storia, una roba che sicuramente vi piacerà.

Tanti anni fa studiavo a spoleto, ed ero ospite del convitto Inpdap di spoleto, c'era un centro di aggregazione giovanile chiamato "Bobby Sands" lo gestivamo noi ragazzi, il comune aveva concesso uno spazio e una cifra
niente male per permetterci di organizzare concerti, reading, gangbang e roba simile.

Il primo anno sembrava funzionare tutto quanto, i soldi erano parecchi, e permettevano di fare parecchie cose, non infinite, ma tante per dei ragazzi di diciassette anni, era una sorta di autogestione limitata dei soldi pubblici, un esempio di stato in miniatura.

Passavamo in quel posto dalle tre alle sei ore al giorno, a parlare di politica filosofia e sport, a scopare sul divanetto (che ci scopavamo tutti, a turno) e ad organizzare concerti, e signori, era una figata, una vera figata. Una figata boreale.

Fino a quando un giorno non incontro quello che doveva essere il "gestore" delle finanze del centro che beveva in un bar insieme ad altre due tizie che con il centro centravano ben poco.

"Ehi Kurdt! Venite qua che vi offro un campari!" E visto che un campari non si rifiuta mai, ci avvicinammo e bevemmo un campari, poi facemmo per pagare e lui disse : "Ma no! tranquilli, offro io!" "Ambè, grazie" dico io, e ce ne andiamo.

Il giorno dopo scopriamo tre casse di Campari nel centro giovanile, indovinate con che soldi erano state comprate? Ma ovviamente con i soldi del comune! contabilizzando cifre immonde di scope, spazzole, liquidi per pulire, lampadine, e qualsiasi cazzata fosse sembrata abbastanza credibile.

Migliaia di euro in campari e droga, non scherzo. Contabilizzati come centinaia di scope, decine e decine di lampadine, ricariche per la macchina da caffè (rotta da eoni, all'epoca).

Decidemmo di allontanarci, perchè si, ok, ubriacarci ci piaceva, e ci piace ancora adesso, ma ci piace farlo con i soldi nostri.
Il posto si riempì in un attimo delle peggiori carogne del secolo, ovvero i punkabbestia con i loro cani di merda.
E poi quella gente andava a manifestare per una società più giusta, teste di cazzo.
L'ultima volta che vidi il centro giovanile era pieno di teste di cazzo strafatte di eroina, quelli che lo avevano tirato su erano spariti.

E la colpa di chi è stata? Dei punkabestia? Di quello che comprava campari con i soldi del comune?

No.

La colpa è stata mia. Per non aver fatto un cazzo.

Amavo quel posto come amo l'Italia.

Kurdt.


P.s. : Avevo già parlato dell'argomento tasse in un altro post .

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