domenica 18 giugno 2017

I miei alunni sono come Gigi Riva




Una torre è bruciata a Londra uccidendo un centinaio di persone. Fosse capitato in Italia staremmo chiedendo la testa del ministro delle infrastrutture, a ragione. Invece è successo in Inghilterra, a Londra. E comunque sento gente che da la colpa all'Italia, perché abbiamo torto a prescindere. 

Se ancora non vi fosse chiaro, gli anglosassoni sono scemi quanto noi, votano di merda quanto noi, conoscono la politica estera quanto noi. Insomma sono coglioni.Come noi. 

Forza fratelli, abbracciamoci nella grande internazionale coglionista.

 Una volta c'erano i comunisti e si poteva dare la colpa a loro. Poi sono spariti, che a guardarti attorno sembra non siano mai esistiti, come la tigre dai denti a sciabola.Eppure c'erano, votavano, sembrava avessero idee sull'eguaglianza no? Spariti. Ora votano Lega e forse, cinque stelle. 

Votano Brexit, votano Salvini, votano a caso, l'importante è votare qualcosa che ci porti fuori da questo colossale casino. Voterebbero Satana in persona, l'importante è che sia estraneo alle strutture di potere riconosciute.
 Ricordatevelo quando il vostro presidente del consiglio sarà un pupazzo manovrato da una scimmia ubriaca. Vincerà le elezioni con il 95% dei voti e, come prima cosa, imporrà una tassa sull'esportazione delle banane. "Più banane per tutti" sarà il suo motto, ogni persona avrà diritto a un chilo di noccioline al giorno e una sessione di grooming alla settimana.
 Un paradiso. Per le scimmie. 

Perché se votate una scimmia, potete aspettarvi cose da scimmia. Così, se votate un comico che manovra i suoi candidati infilandogli un braccio su per il culo così a fondo che la Raggi ormai parla con accento genovese, aspettatevi torte in faccia. Aromatizzate allo stronzo di cane "Bio".

So che alle prossime elezioni vinceranno i cinque stelle, lo so perché gli altri fanno ancora più schifo. Le elezioni prossime venture assomiglieranno ad un concorso di bellezza dove gli unici a presentarsi saranno

1) Un nano zoppo con uno scroto piazzato in fronte
2) una donna senza braccia e senza gambe che ha appena subito un emisferectomia
3) un grassone alcolizzato che sbraita contro i negri, sputa per terra e si caga addosso. 

Vince il grassone a mani basse, ma scommetto nessuna vorrebbe toccarlo manco con un bastone.
Ora il grassono non vuole che i bambini nati e cresciuti in Italia possano ottenere la cittadinanza. Quale esempio di umanità! Che grande esempio di rigore morale

Lasciate che giochino con i vostri figli, ma non da soli, perché voi non siete razzisti ma... 
Li lasciate studiare assieme ai vostri nipoti, ma non troppo a lungo, perché voi non siete razzisti ma...

Siete razzisti a tempo determinato. Razzisti che non vogliono essere chiamati razzisti. Perché i negri, okay averceli attorno fino a quando sono ancora piccoli e carini, ma poi crescono e DIO SANTO non sia mai che mettano una bomba nel nostro quartiere, capito quello che dico? In fondo mica sono come noi, pregano Hallah o come diavolo si chiama. 

Uno dei miei alunni, chiamiamolo Mario, piangeva quando abbiamo consegnato le pagelle. Non ha detto una parola mentre sua madre ascoltava i voti. "che hai Mario? Sei triste?Mica sono così brutti i voti!" gli abbiamo detto. Niente, nessuna risposta.
 Quando ci siamo alzati piangeva ancora e abbiamo capito. Piangeva perché non avrebbe rivisto i suoi compagni per tutta l'estate e gli mancavano già. Mario è arabo, suo padre fa le bancarelle qui, nel wild wild west di Milano. Mario non si chiama Mario, ma chissenefotte. Mario, ci posso scommettere le palle contro un pacchetto di noccioline, non farà mai del male ai suoi compagni. E quando crescerà, voglio che veda tutti quelli che lo circondano come vede oggi i suoi compagni. E non mi convincerete mai che quel bambino non è Italiano. I miei alunni sono cresciuti qui. Parlano anche cinese, arabo, spagnolo, russo, ma sono italiani. Sono più italiani di voi, branco di coglioni che a malapena parlate una versione bastarda della mia lingua.

 Sono più italiani di voi perché hanno fatto più fatica per diventarlo. I miei alunni saranno cittadini migliori di voi, perché avranno visto la parte più brutta della società e vorranno cambiarla, ma avranno anche visto la parte più bella. Sanno già che il loro compagno di classe, anche se ha gli occhi di forma diversa, li aiuterà quando non riescono a finire una divisione con la virgola. E se provate a convincerli del contrario, se voi, fiume in piena di merda fascista provate a convincerli del contrario, insultandoli per strada, licenziandoli perché non sono razzista ma... ferendoli, perché in fondo non sono come noi o peggio, mandandoli via perché i genitori non sono nati in un qualche buco di culo di paesello , sappiate che farò in modo da combattervi in ogni modo, sarò io ad ammazzarvi, non gli arabi, i cinesi o i russi. Anche se per qualche ragione penso che i russi vi piacciano di più, le russe poi!.

E non è che siano bambini perfetti, i miei. Sono bambini, rompono i coglioni, si prendono anche a schiaffi tra loro ogni tanto, e urlano. Ma migliorano. Io in loro ci credo. Speranze che non ho mai avuto verso questa Repubblica delle banane, le nutro ancora per queste persone che finiranno nel tritacarne della società tra una decina d'anni. Sono sicuro, cazzo, sicuro che se gli insegni la compassione, la clemenza, l'importanza di aiutare quello che ti sta vicino, il valore di non insultare quello che non ce la fa, cresceranno dritti come fusi e porteranno gioia attorno a loro. 

Se provate a fargli credere il contrario, vi uccido. Io vi uccido, io italianissimo, non loro. 

La conoscete la storia di Gigi Riva? Gigi Riva, nasce a Leggiuno, in Lombardia. Ma Gigi Riva è sardo. Gigi Riva è più sardo di me, che sono nato a Nuoro. Gigi Riva è arrivato a Cagliari a 18 anni, orfano di madre e di padre, per giocare a pallone. Non ci voleva rimanere in Sardegna, in mezzo a quei pastori. Che diavolo ci faceva lui, un lumbard in mezzo a loro? Poi, lentamente, è diventato sardo.

 Lo è diventato quando, giocando a San Siro i tifosi avversari facevano il verso delle pecore, per umiliarci. Quando negli stadi del continente ci urlavano "pastori di merda". Lui era di Leggiuno, cosa gliene fregava delle pecore a lui? Era di Leggiuno,vero,  ma anche lui era povero, come i tifosi della sua squadra, anche lui era solo e senza tante speranze, come i suoi tifosi. e allora a Gigi Riva saliva l'incazzo, come si permettevano di insultare quella gente? E allora decise che in fondo le pecore non erano poi così male, rimase per dimostrare che quelle pecore potevano spaccare il culo a tutti quegli stronzi. E il cagliari vinse lo scudetto, anche e sopratutto grazie a lui.
Ma la storia di Gigi Riva non finisce qui. Quando, dopo aver vinto lo scudetto, le grandi squadre del continente decisero che volevano assumerlo, quel pecoraio, lui disse di no, che non gli interessava l'offerta. Un miliardo? Tenetevelo, me ne rimango tra le pecore, mi stanno più simpatiche. E in quel momento si è guadagnato l'amore incondizionato di un popolo intero.
I miei alunni saranno come Gigi Riva. Saranno persone che difenderanno la loro terra, non perché ci sono nate, ma perché ne amano i valori, la tolleranza e l'affetto che gli è stato concesso.Quando potranno lo restituiranno tutto, quell'affetto, con gli interessi.

 E se glielo permettete, ve li ritroverete in nazionale a segnare per voi.




Kurdt

giovedì 15 giugno 2017

Perché sono pessimista sull'AI

Chi vincerà la guerra tra stupidità naturale e l'intelligenza artificiale? E tra tette al silicone e quelle al naturale?


Qualche giorno fa, l'amico Emanuelle Pilia ha fatto un AMA  per la sua casa editrice, D editore. Visti i temi che generalmente trattano le sue pubblicazioni, ho chiesto come vedeva il discorso della distribuzione delle risorse in un mondo dove il lavoro sarebbe quasi sparito. La sua visione è ottimista, non dipinge unicorni rosa e nuvole di cioccolato, ma è ottimista.
Perché in fondo dovremmo scannarci per delle risorse che sono abbondanti e disponibili? 
Anche il gruppo di ricerca del Cern che ha rilasciato l'http era ottimista, e guardate cosa è diventato "internet" adesso
. Certo, c'è Wikipedia (che pure ha i suoi problemi) ci sono siti interessanti, informazioni infinite (a saperle cercare) un pozzo di sapere colossale
. Si saranno detti Tim-Berners-Lee e soci: "Con tutte queste informazioni e questa cultura a portata di mano, tutto sarà più facile, la gente comune avrà opportunità che non sono mai esistite! Il mondo sarà migliore!" . Ora guardatevi attorno. L'internet delle origini è sparito, cannibalizzato da Facebook, Twitter, Google, Amazon e pochissimi altri servizi. E direte voi, sicuramente la popolazione utilizza questi servizi in maniera consapevole, si scambia informazioni utili dopo averle controllate! Blue Whale, gli antivaccinisti, l'omeopatia, Hamer e la naturopatia, diete stupide. E gattini. I gattini però sono okay. Se non vi piacciono i gatti siete delle brutte persone e meritate di venire sterminati. 
 Internet insomma aveva tutte le potenzialità per rendere il mondo dieci volte migliore rispetto a quello che conoscevamo, lo ha reso migliore? Forse. Stiamo assistendo alla disintegrazione di quello che era il sogno iniziale, che non è fosse tutto rose e fiori manco prima. Le premesse però erano molto migliori, come se ti portassero a casa un pacco alto tre metri e lungo sei, con un fiocco dorato con scritto in caratteri cubitali "Ferrari" sopra. Poi lo apri e ci trovi una panda usata. Certo, ti porta in giro, certo, è meglio che andare sempre a piedi, ma le premesse erano molto diverse.
 
"Ma come, una cravatta?"
"Scusami, avevo speso tutti i soldi per il pacco"


Spostiamo il punto di vista, ricordate il comunismo? L'idea di dare a tutti quello di cui aveva bisogno e contribuire al sistema per quanto si poteva. Bello, sembrava anche logico. Dopotutto le risorse sono tante, oggi più di allora, perché non dividerle in maniera più equa?
La storia ci ha insegnato che non funziona, l'importanza dello "status" per un animale sociale come l'uomo è molto più grande di qualsiasi vantaggio materiale, così abbiamo avuto una società disfunzionale e merdosa come quella dell'Urss. Tutto per una questione di status. A tutti piace comandare e possedere più degli altri, i vantaggi sono evidenti. Per un uomo maggiori risorse/potere = Più donne. Possiamo discutere questo imperativo biologico quanto ci pare, ci romperemo solo i denti.
"Eh, ma in una società post umana non saremo più così" dirà l'ottimista. Ed anche questa è un'idea che abbiamo già sentito, l'homo novum comunista. L'uomo, con i suoi pregi e difetti e quello che abbiamo adesso, attorno a noi, siamo noi. E con l'avvento dell'intelligenza artificiale aumenteranno le risorse disponibili, questo non significa che saranno distribuite in maniera "più equa".
 Il momento in cui la ricchezza è stata distribuita più equamente è stato anche quello di maggior "potere" della popolazione, ma la ricchezza è stata una conseguenza della maggior forza contrattuale, non viceversa. Se una rivolta sindacale poteva farti chiudere la fabbrica, avresti accettato di trattare un aumento dei salari, una fabbrica chiusa non ti fa guadagnare nulla. Ma cosa succederà quando la produzione sarà legata solamente ad un numero minuscolo di persone? Quando Amazon (società che ancora ha bisogno di molta forza lavoro) riuscirà ad automatizzare tutto o quasi, cosa credete che succederà? Se credete che offrirà i propri prodotti gratuitamente a tutti, perché in fondo ha il cuore buono, ho una fontana di Trevi quasi nuova da vendervi. La società è andata avanti per millenni tenendo la maggioranza ai margini, i romani avevano gli schiavi, gli americani avevano gli schiavi (sostituiti quando erano diventati "inutili" perché sostituiti dall'industria) cosa vi fa pensare che una classe media sempre più povera potrà cambiare la realtà? Le rivoluzioni, cari miei, le ha sempre fatte un gruppo che stava guadagnando potere. Quando sento dire in giro che "quando la gente avrà fame, allora sì che le cose cambieranno!" rido. La gente che ha fame è la più semplice da governare, sopratutto se ha già ceduto buona parte dei propri diritti in cambio di un buono per il cibo da Esselunga.
E se pensate io sia un luddista che vuole tornare ai bei vecchi tempi, vi sbagliate di grosso. Riconosco i vantaggi che la tecnologia ha portato, solo non sono così ottimista sul fatto che li riceveremo a pioggia. Il sogno di un futuro dove le grandi corporation si prendono cura dei "cittadini" è appunto un sogno. La parola cittadini oramai è stata sostituita da quella di "consumatori" di cui facciamo parte tutti, nessuno escluso. Peccato che i consumatori, se non hanno soldi per comprare, non abbiano nessun diritto. Le risorse disponibili sono aumentate negli ultimi anni, vi sembra di lavorare meno duro del 2000? Probabilmente no, sapete perché? Perché avete meno potere contrattuale. Un azienda potrà sempre trovare qualcuno che fa il vostro lavoro, salvo rare eccezioni, ad un prezzo inferiore, quindi se non state attenti, un calcio in culo e tanti saluti.
"Ma ci sono le elezioni! Possiamo votare, abbiamo ancora potere!" Certo, come no. Guardatevi attorno, il populismo sta vincendo ovunque. Una popolazione ignorante, figlia di una scuola con pochi fondi e di una cultura sempre meno "inclusiva" produce mostri. Fenomeni come i novax (vi chiamo così, okay manica di fessi? ) i fondamentalisti vegani, quelli contro la sperimentazione animale, contro le staminali, contro tutto quello che ha senso ed è dimostrabile, vota a cazzo.
ESSI votano.

Arriveremo a pregare che venga eliminato il diritto di voto. Già se lo facessero adesso, credete ci sarebbero grandi rivolte? Se domattina vi dicessero che in Italia non si può più votare il parlamento, ma lo stesso verrà deciso da un "presidente" nominato dalla Fiat e in cambio vi dessero 6000 euro a testa all'anno, quanti si lamenterebbero? .Ci sarebbero manifestazioni, qualche resistenza, ma fine. Non abbiamo più potere contrattuale né peso politico.
Le strutture sociali hanno molto a che vedere con la natura, dal mio punto di vista. Una catena alimentare si forma quando una specie più grande mangia quella più piccola. Non lo fa per cattiveria, ma per esigenza e comodità. Tutto segue il percorso di minima resistenza, nello stesso modo la cosa più facile che posso immaginare è un futuro dove la ricchezza vada a concentrarsi nelle mani di pochissimi che hanno il controllo degli strumenti migliori e, quale strumento migliore dell'intelligenza artificiale? Non voglio fare il menagramo, ma con la quantità di teste di cazzo che vedo in giro, anche solo un Commodore64 sarebbe più utile. Figuriamoci un intelligenza programmabile capace di fare in pochi attimi quello che voi (e io) facciamo in mesi.
Un altro esempio di "organizzazione sociale" è il corpo umano. Composto da una piccola percentuale di cellule (neuroni) che sopravvivono fino alla "morte dell'organismo" e una gran quantità di cellule che invece hanno apparentemente l'unico obiettivo di servire le prime. Certo, anche le cellule più piccole hanno un vantaggio, se paragonate a quelle che vivono fuori dall'organismo, la vita media di una cellula è di qualche mese, i neuroni invece campano quanto campate voi. In parte perché voi siete i vostri neuroni e ve ne fottete di quello che capita alle cellule della pelle. Di alcune cellule del vostro corpo vi frega così poco che addirittura le regalate, tanto sono facilmente rimpiazzabili in fretta, pensate alle donazioni di sangue. Non regalereste mai 1/10 dei vostri neuroni, almeno spero.
In sintesi, agite come agite, per preservare i vostri neuroni più che tutto il resto. E agite per preservare i vostri neuroni perché senza di loro voi non esistete, voi siete i vostri neuroni e i vostri neuroni sono voi. Okay, siete anche altro, ma se potesse salvare solo una cosa, salvereste il cervello. Ipotizziamo di poter fare una copia carbone del cervello (mind uploading) perfettamente identica in tutto e per tutto al vostro cervello originale, quindi una copia della vostra mente, sbarazzandovi di tutto il resto, molte persone lo farebbero (e non si sentirebbero certo male per le cellule lasciate indietro). Del resto l'evoluzione ha eliminato molti gruppi di cellule e molti organi che erano diventati ormai inutili, pensate agli organi vestigiali. Non ci serve più poter orientare le orecchie, rizzare i peli per proteggerci da freddo, sono caratteristiche che stanno sparendo dal nostro pool genetico, perché non servono più ad un cazzo, anzi, nel caso dei denti del giudizio, ci costano un sacco di soldi dal dentista e bestemmie quando spuntano.
Noi non siamo cellule, direte voi. Siamo migliori, abbiamo una coscienza, facciamo cose, vediamo gente.
E l'intelligenza artificiale dopotutto l'abbiamo inventata noi no? Ci sarà riconoscente! Certo, come no. Pensate a quante persone si estirperebbero i bulbi piliferi, in fondo la pelliccia ha contribuito a mantenere la specie in vita per centinaia di migliaia di anni, ma la cosa non ci tange.
Nello stesso modo un'intelligenza artificiale autonoma si comporterebbe come qualsiasi essere vivente. Si evolverebbe mantenendo le cose che le sono utili (pochi individui che fanno cose che non possono essere automatizzate, per adesso) e ignorando gli altri, nello stesso modo in cui noi ignoriamo i granchi, quando non ce li mangiamo.
E se invece l'intelligenza artificiale non avesse/non potesse diventare completamente autonoma e rimanesse legata a degli esseri umani che la comandano, diciamo tenendola al guinzaglio? La situazione se possibile sarebbe persino peggiore. Intanto lo utilizzerebbe per dominare tutti quelli che lo contrastano, accentrando ancora di più le risorse nelle proprie mani (pensate ai conquistadores nell'America del sud ) e questo capiterebbe in ogni caso, anche se fosse un buon capo. Se fosse un buon capo tratterebbe il resto dell'umanità come noi trattiamo il nostro gatto. Magari ci darebbe da mangiare filetto, magari avremmo una cuccia comoda e riscaldata, senza manco capire come succede. Dopotutto il gatto gode del riscaldamento, ma non deve riflettere su come pagare le bollette. Ehi, non sarebbe mica tanto male.
Nel prossimo futuro l'umanità dovrà decidere tra disperazione e l'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene.


Kurdt

lunedì 29 maggio 2017

G g settete!

"Caro Bergocoso, se mi rompi ancora le palle con ste cagate di pace e fratellanza, bombardo te, il Vaticano e pure San Marino, nessuno se lo aspetterebbe"
"Pensa a tua moglie Donald, pensa a tua moglie"
"Perché?"
"Si sta facendo invadere da una delle mie guardie"

So che non scrivo molto. So che non scrivo spesso. Ma ho deciso di pubblicare solo roba che m'interessa condividere, il resto del tempo scrivo roba che interessa solo me. Principalmente è una questione di tempo, non ne ho abbastanza per lavorare gratis, non sono mica uno stagista di "Elle"
Ma stavolta si stanno accumulando troppe cose di cui parlare, tutte assieme. Diavolo, ogni volta che leggo le news c'è qualcosa per cui varrebbe la pena spendere un intero articolo. E leggo le news ogni venti minuti. Vogliamo cominciare? Donald Trump ha licenziato il direttore dell'Fbi, James Comey. Uno che, guarda un po', stava indagando proprio su di lui. Vedi tu, alle volte, il caso. 
La scena la immagino così, un poliziotto ti ferma in tangenziale mentre stavi andando a 350 all'ora guidando una vecchio fiorino alimentato con un accurato mix di metano e bestemmie:
"patente e libretto, scenda dalla macchina con il parrucchino bene in vista, stava superando il limite di abbronzante per centimetro quadrato"
Tu scendi, ti sistemi il ciuffo fosforescente e gli dici, puntandogli contro il mignolo:
"ah ah! Col cazzo! Sei licenziato, stronzo, dammi il tuo codice fiscale, il numero di immatricolazione della macchina, quello di casa e già che ci siamo, anche quello di tua moglie, così la acchiappo per la fica." Poi risali in macchina e accelleri fino a superare il muro del suono.
E questa è una.
Poi abbiamo la faccenda degli imbecillopatici che consigliano palline di zucchero per qualsiasi cosa, cambiandogli il nome.
Diarrea?
"Prenda Cagonis Cagonis 14CH, fa miracoli."
"Quante palline?"
"Tutto il flacone"
"Tutto il flacone? Ma non è un po' troppo? E se poi mi fa male?"
Il flacone se lo deve infilare nel culo, fino a quando riesce a bloccare il flusso. Se poi si trova con la merda che continua a schizzare fuori torni da me, le darò un rimedio diverso"
"Augumentin?"
"Un flacone più grande".
Voi ridete, ma una bambina è morta di otite per colpa di questi riti Vodoo. Quel che è peggio è che sono tra noi e non potete riconoscerli, mica vanno in giro con un cartello con scritto: "Sono un coglione e me ne vanto su facebook ogni giorno".Okay, forse potete riconoscerli. Ma non potete fare molto altro. 
Questa è gente che è convinta che mangiare merda di piccione lasciata a macerare nel culo di una scimmia per sei mesi curi il dna mitocondriale, ristabilendo la corretta frequenza d'onda dei chakra,  mica seghe.
"Ciao sono Clarabella, l'infermiera di tuo padre diabetico.Sapevi che in realtà il diabete è causato da un trauma infantile? Magari tuo padre è stato violentato da una squadra di narcotrafficanti ubriachi mentre tornava da scuola o, chissà, magari ha un trauma ancora peggiore, legato alla sua vita precedente. Magari nella sua vita precedente si chiamava Sarah, con la h, e faceva il travestito in una favelas di Rio."
E voi, che avete studiato abbastanza da riconoscere le differenze tra una O e un buco di culo, agirete in modo da procurare a lei, un trauma. Cranico. Capite? Siamo circondati. Internet ha permesso a chiunque avesse un'idea del cazzo di lasciarla libera ad incontrare altri imbecilli che la assorbano come, per dire, una pallina di zucchero imbevuta di lsd. Sono tra noi perché siamo noi. Tutti abbiamo delle idee del cazzo che si sono insinuate a viva forza nel nostro cervello, occupandolo stile hippies a Woodstock, solo che non lo sappiamo, E non lo sappiamo perché, come mi sembra banale far notare, non si può conoscere una cosa che non si conosce. Per esempio, sono stato convinto che entrare in acqua prima di aver digerito mi avrebbe ucciso, sopratutto se avevo mangiato una fetta di anguria. L'anguria! Secondo mia madre uccideva più gente del colera. Quando l'ho scoperto ho testato la nuova conoscenza dentro la vasca da bagno, in modo da uscirne indenne, nel caso l'esperimento fosse andato male. 
E per finire abbiamo la notizia che mi ha spinto a scrivere questo articolo, che è la summa delle due precedenti. Hanno fatto il G7 a Taormina, Trump si è presentato con il suo docente di sostegno e ha proposto la posizione degli Stati uniti sui problemi più importanti del secolo. Riassumendola, non me ne vogliano i diplomatici, ha detto così:
"Non ce ne frega un cazzo di niente, arh arh arh" E poi ha spintonato via il Premier del Montenegro. Mica il premier del Canada o quello del Giappone.Quello del Montenegro. Poi però si è scusato. *

"Non sono razzista, è che quella parola non mi piace. Poteva chiamarsi MonteDicolore" 
Capisco che l'elettorato di Trump, composto principalmente da cugini del Kentucky che si accoppiano tra loro da almeno dieci generazioni, possa apprezzare una posizione così virile, ma pensare che il Global Warming sia una minchiatella che basta girarsi dall'altra parte e sparisce, non è wishful thinking, sei tu che mentre un treno ti sta venendo addosso a sirene spiegate, ti fermi in mezzo alle rotaie e urli:
"Chi credi di spaventare eh!? Io non credo nelle leggende propagandate dalla lobby ambientalista e dai terroristi ..." splat. Ciao Donald. Sarebbe bello eh? Immediato, selezione naturale. Invece nel caso del Global Warming gli effetti delle nostre azioni si manifestano con parecchio ritardo, una cosa che chiunque sia diventato padre per una trombata in un villaggio Valtour capisce bene.
"Ciao, sono Romualda, è questo è tuo figlio"
"Romualda chi?"
"Quella a cui hai detto che se non fosse stato per la distanza, sarebbe stata la donna della tua vita"
"Ma la numero centoquarantadue o la centoquarantatre? Aspetta, hai un neo a forma di orso marsicano sul capezzolo destro?"
Per finire Donald ha messo a capo del ministero dell'ambiente un tizio che non crede nel riscaldamento globale, obbligando il sito dell'Epa (la protezione ambientale) a cancellare qualsiasi riferimento. Come se alle medie, quando la tua maestra ti spiegava che "no, non puoi calcolare la circonferenza di un cerchio infilandoti un goniometro sull'uccello e facendolo roteare molto velocemente" tu l'avessi potuta licenziare e avessi fatto assumere al suo posto Tori Black. Che di circonferenze e di uccelli ne sa a pacchi.

Che comunque Tori Black sul Global Warming ne capisce di sicuro più di Trump e di tutto il suo circo di nani e coglioni. Ma dobbiamo ridurci davvero a sperare di avere una pornostar come presidente degli Stati Uniti d'America? So che a molti di voi non dispiacerebbe, sicuramente non avrebbe nulla da nascondere, dopotutto se ti hanno vista trombare con quattro bovini messicani nel video "Tori vs Tori" non è che ci sia molto altro da temere.

Kurdt

*Nota: So bene che l'evento è capitato al vertice Nato, ma ci stava bene e quindi l'ho messo.
** Nota due: Non ricordavo bene quale fosse la sigla delle diluizioni omeopatiche, quindi sono andato a cercare. Un articolo su queste minchiate era stato condiviso 900 volte. NOVECENTO VOLTE. Facciamo un po' di resistenza.

mercoledì 8 marzo 2017

"fanculo i poveri" tax

Salvini appoggia la flat tax. Vi basta per capire che è una stronzata?

Oggi sono venuti fuori con la proposta di una «flat tax» cosa è una flat tax per le persone che vogliono portare la loro residenza in Italia. Cosa vuol dire? Significa che qualsiasi sia il tuo reddito, pagherai 100.000 euro di tasse. Sembra tanto, dopotutto 100.000 euro chi li ha mai visti? Sono i soldi che ho guadagnato negli ultimi dieci anni di lavoro e questi dovrebbero sborsarli tutti, in un colpo solo, ogni anno.

Con la differenza che io pago circa il 50% di quello che guadagno in tasse, un tizio che ha un reddito di 50.000.000 pagherebbe un terrificante 0,2%. In pratica pagherò, in percentuale trecento volte tanto il tizio. Rapportato al mio reddito significherebbe che pagherei ogni anno circa settanta euro di tasse, se venisse applicato quel tasso a me. Ma ovviamente, io non posso farlo, perché se questa «flat tax» venisse applicata all'intero sistema, crollerebbe in pochi mesi. Le strade sono costose da mantenere, gli ospedali e i medici devono essere pagati, la polizia, l'esercito, gli insegnanti e le scuole eccetera eccetera. 

 In pratica è un messaggio diretto dal governo ai poveracci. Ci stanno dicendo:

Signori e signore, ladies and herren: 

DI VOI NON CE NE FREGA UN CAZZO, TANTO NON POTETE MICA SCAPPARE.

Perché vedete, il riccone che si può permettere un Gulfstream privato, già ha qualche decina di commercialisti specializzati nella «tax optimization» che è un modo fico di dire «elusione fiscale». Che a sua volta era un modo fico di dire «evasione fiscale usando i buchi della normativa». Allora, al povero riccone, mica possiamo corrergli dietro e fargli arrivare una cartella dove lo minacciamo di arrestarlo/raderlo al suolo/fargli chiudere baracca se non paga, quindi, dopo aver tentato in maniera molto divertente di stanarlo, abbiamo deciso di arrenderci. Il nostro governo ha deciso che l'articolo della costituzione che recita : «Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Ed aggiunge: Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.» 

Il sistema fiscale è progressivo, hai capito Clara? Ah si Tony, lo so bene. Ahahahahahahahahahah, fanculo, poveracci!


Tutti a parte il riccone che arriva dall'estero. E occhio, non c'é bisogno che il riccone sia straniero, potrebbe tranquillamente essere un italiano con residenza all'estero, o con doppia cittadinanza l'importante, quello che veramente è importante, è che sia ricco. Quindi toccherà riscrivere quella parte della costituzione, proprio quella parte che secondo me andava benone, suonerà più o meno così:

«Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche, ma i poveri di più perché ci stanno sul cazzo»
Starete pensando che «Dai, esageri, in fondo questi portano soldi che altrimenti mica sarebbero arrivati!» 

E qui capisco che non avete afferrato. Il riccone sposterà la residenza in Italia, pagando una frazione ridicola di quello che avrebbe pagato, fino a quando il Lussemburgo non proporrà una tassa ultraflat di 20.000 euro. E il riccone, che tanto mica risiedeva in Italia perché amava la cultura, sposterà di nuovo tutto l'ambaradan. E possiamo continuare questo giochino fino a quando un ipotetico stato non decida di chiedere solo un obolo di 1 euro, perché dai, in fondo «Il riccone spenderà pure una parte dei suoi soldi dove risiede, capito? Ci guadagneremo tutti!» .
E così ci ritroveremmo con una struttura sociale ultrapiramidale dove pochissimi sono ricchissimi (diciamo l'1%?) alcuni se la passano bene (il 10%) e il resto della società sta crepando di fame. Non che sia qualcosa di innovativo nella storia dell'umanità, sia chiaro, basta pensare al medioevo! C'era il re, il principino, il conte, la corte... E i pezzenti che crepavano di fame. E cosa faceva il re per meritarsi tutto questo? Mah, generalmente un cazzo, era il Re. Dio lo aveva scelto per essere il RE voi potevate solo pulire la merda del suo cavallo, se vi andava molto bene, oppure crepare di fame.
Potevano anche chiamarla "Ci piacevano le pestilenze tax" che era uguale ma forse suonava peggio. 

E sono il primo a dire che i soldi dei contribuenti vadano spesi bene, che i «furbetti del cartellino» come sono stati soprannominati erroneamente, siano in realtà truffatori e criminali da punire con la prigione, che il pubblico vada considerato una risorsa comune che, se gestito bene, porta vantaggi a tutti. Ma la tragedia dei beni comuni è sempre la solita, qualcuno s'illude che imbrogliando il sistema (e ottenendone un momentaneo vantaggio) potrà scampare alla devastazione che consegue allo spolpamento del sistema stesso.

Quando ci ritroveremo con ospedali ancor più «razionalizzati», con la criminalità ancora più debordante, con le scuole che crollano, mi piacerebbe vi ricordaste di chi è la colpa. Perché la colpa è anche vostra. Nostra.  La colpa è anche vostra quando accettate di pagare di meno uno che non vi fa la fattura, vostra quando prendete due settimane di malattia per: «motivo a cazzo», vostra quando non v'impegnate per capire in che razza di casino ci stiamo infilando come società e come singoli e votate il primo stronzo che promette prebende e simsalabim economici. 
Vostra quando urlate contro i pezzenti che arrivano sui barconi

Vostra quando frignate che i barboni per strada se lo meritano sicuramente, altrimenti mica sarebbero lì


Guardate Trump. Ha vinto promettendo di proteggere la classe media e i lavoratori, insultando gli immigrati, assicurando che avrebbe fatto una lotta alla finanza che ha disintegrato quel poco di stato sociale che era rimasto negli u.s.a Ha riempito il suo governo di faccendieri e leccaculo, tutti al soldo di un interesse economico o dell'altro.

Non riderò di certo quando ci ritroveremo in braghe di tela, potete starne sicuri, ma almeno un «io lo sapevo, cazzo» dovrete aspettarvelo.

sabato 25 febbraio 2017

Che Dio tassista

Un simpatico manifestante espone amabilmente (ma con fermezza) i suoi argomenti contro la politica del governo.
Ci sono giorni che l'umanità mi stupisce. A volte in positivo, ma è roba rara . Non che io sia materiale da ostie sia chiaro, ma altri mi superano con l'accuso. Per dire, l'idea di scendere in piazza e menare gente perché un azienda sta facendo concorrenza a qualcuno che mi sta simpatico, non mi è mai venuta in mente. Chissà, magari dovrei fondare anche io un gruppo di pressione, una lobby degli insegnanti che scende in piazza a prendere a schiaffi quelli che danno ripetizioni private di nascosto.

«Insegnanti scendono in piazza a Milano contro la precarizzazione.»

La categoria degli insegnanti ha deciso di far sentire la sua voce contro il governo e manifestare per una più giusta distribuzione della cultura. Armati di righelli, manuali didattici e penne bic caricate a carta sputata, hanno dato l'assalto al palazzo della regione. I docenti ribelli hanno corretto almeno dieci progetti di legge con la penna rosssa. Durante il blitz si è scoperto che il commissario ai lavori pubblici non è in possesso della licenza elementare. «Luigino! Tesooro! Ma non ti avevamo bocciato tre volte all'esame di quinta?» queste le frasi cariche d'odio rivolte al politico dalla disturbata docente.

Le reazioni della politica:

- Renzi: Mia moglie è un'insegnante, ma mi oppongo fermamente all'uso di armi di correzione di massa

- Berlusconi: Le scuole pubbliche andrebbero chiuse subito e sostituite con dei megaschermi che trasmettano le partite del Milan dal 1920 ad oggi. 

- (Ministro dell'istruzione con i capelli rossi ex sindacalista e non diplomata) : Gli insegnanti hanno ragione a protestare, il problema sono i metodi. Potevano occupare la scuola e farsi una canna nella sala docenti in segno di dissenso. 

Grillo: Le maestre! Quelle vecchie troie vanno cancellate dalla faccia della terra. Le potremmo seppellire sotto il nuovo stadio della Roma che NOI NON VOGLIAMO FARE.

Tornando ai tassisti però, trovo poco lungimirante la scelta di pestare molti dei propri clienti. Ora Uber prenderà piede anche nel mercato del trasporto di coca&mignotte a palazzo.

Si saranno viste cose simili quando Gutemberg ha tirato fuori la sua pressa per velocizzare il lavoro di copia dei libri. Gli amanuensi non saranno stati molto felici. Che dire poi degli allevatori di cavalli all'avvento della Ford T? Avranno fatto cagare i cavalli di fronte al congresso?

Il problema della perdita di posti di lavoro è reale e preoccupante, solo con l'avvento dell'automazione dei trasporti si stima verranno persi nei prossimi dieci anni qualcosa come tre milioni di posti di lavoro solo negli Stati Uniti. Solo tra i camionisti. E se non credete che un camionista possa essere sostituito da un sistema di guida artificiale, beh, vi sbagliate. Già ci sono aziende che promettono di modificare dei vecchi camion e renderli autonomi per solo 30.000 dollari. Lo stipendio di un camionista è attorno ai 40.000, chissà cosa decideranno di fare le aziende. Immagino terranno i camionisti umani, sarebbe un colpo troppo duro per l'industria dei calendari di Maxx.

Magari tu che stai leggendo pensi di essere immune, pensi che l'intelligenza artificiale, le reti neurali, il deep learning non possano sostituire il tuo genio nella preparazione di un caffé corretto con l'amuchina. Si, certo.
Nel Mc Donalds dove vado hanno sostituito quasi tutto il personale alla cassa con monitor giganti che prendono le ordinazioni. Fai il traduttore? Ti sarai reso conto che la qualità delle traduzioni di Google translate è migliorata moltissimo negli ultimi tempi, per l'uso che ne fanno molte persone è inutile chiedere una traduzione. Certo, le traduzioni di Fernanda Pivano sono tutta un'altra cosa, ma quande Fernanda Pivano ci sono? E quanti traduttori mediocri? 

Una quindicina di anni fa scommisi con un amico che avremmo avuto presto un computer capace di interpretare (non comprendere, attenzione) il linguaggio naturale entro quindici anni. Direi che ci siamo. Avevo anche scommesso che entro venticinque un computer sarebbe stato capace di eguagliare l'intelligenza umana e superare il test di Turing. Ammetto di essere stato piuttosto ottimista all'epoca, ma la realtà sta andando proprio in quella direzione, potrebbero volerci dieci anni in più, certo, ma non si scappa.

E questo vale per tutti, qualunque sia il vostro lavoro. Medico, insegnante, avvocato, magazziniere, neurologo, militare dell'esercito, pilota di aerei. Sappiate che per la stragrande maggioranza di noi l'unico futuro è un futuro senza lavoro. E sicuramente qualcuno dirà: «Ehi, ma qualcuno dovrà pur tenere queste macchine funzionanti e a regime!» certo. Ma per la manutenzione di cento macchine può bastare una decina di persone, quelle cento macchine però fanno il lavoro di trecento persone.

In estrema sintesi, tra vent'anni il lavoro sarà un miraggio per quasi tutti noi sette miliardi di abitanti del pianeta. E la soluzione a questo non può essere tecnica, ma solamente (e qui vi vedo buttarvi da un ponte) fondamentalmente politica.

Si, proprio così, avete capito bene, il senatore Razzi ci salverà. 

Grazie ai petaflops di scemenza naturale sconfiggieremo alla intelligienza artificiale. E se non ci riusciamo, ricorda amico lettore, fatti li cazzi tua.


O questo è quello che spero io. L'unica speranza è che si costringano le grandi imprese a mollare volontariamente una parte dei profitti che stanno facendo con l'automazione per reinvestirli in un reddito di base che sia disponibile per tutti gli esseri umani.

E se siete dubbiosi che Amazon farà una cosa del genere, avete ottime ragioni. I ricchi non sono particolarmente noti per la loro capacità di empatizzare con le problematiche del popolino, almeno fino a quando non rischiano che le loro ville vengano bruciate.

In sintesi il mio consiglio quindi è:

«preparatevi a bruciare le case dei ricchi fino a quando i ricchi non sarete voi»

Poi qualcuno brucerà casa vostra.

E così all'infinito, fino alla morte fredda dell'universo.