mercoledì 27 dicembre 2017

News from the world



Vi faccio una rapida analisi della settimana appena passata.

1) Il Bitcoin salverà il mondo, rendendoci liberi dai cattivissimi soldi comuni, non importa non lo usi nessuno. Del resto chi userebbe dei soldi che guadagnano  il 20% in un giorno? Nessuno. E se scendessero del 20% in un giorno, chi li userebbe? Nessuno, o li vendi perché ti brucia il culo a perdere un sacco di soldi, oppure li tieni nella speranza che recuperino valore.

2) Lista di parole sgradite al Cdc (Center for disease control) degli Stati Uniti durante la discussione del bilancio. Non parole bandite, ma parole che, diciamo, sarebbe meglio "evitare" per ottenere l'approvazione del bilancio. Sentite che roba.

 “vulnerable” (vulnerabile). Essere vulnerabili non è accettabile, nel mondo sono tutti fortissimi, velocissimi, potentissimi, quindi se sei vulnerabile sei uno sfigato e devi morire. Questa è un'evoluzione diretta del concetto di "diritti individuali" che permeano  gli United States. Prima ci hanno detto che se vuoi, puoi, perché le opportunità e tutto il resto, adesso finalmente siamo arrivati alla logica conclusione. Se non ce la fai sei uno sfigato e meriti di morire, se non muori da solo, ti aiutiamo noi.

“entitlement” (diritto, ma anche provisione in riferimento alla macchina statale) : Signori, qui siamo tutti uguali, nessuno conta un cazzo, cercate di capirlo e poi ragioniamo sui soldi. Nessuno a parte quelli che hanno un gazzillione di dollari, quelli contano ancora.


“diversity” (Diversità) : Non mi chiedete perché abbiano pensato che l'uso di questa parola potesse ridurre le possibilità di vedere il bilancio approvato (dal congresso) ma immagino che oramai il concetto di political correctness abbia valicato gli schieramente e si siano rincoglioniti tutti.


“transgender” (transessuale) : Dite quello che vi pare, ma per l'amor di Dio, NON NOMINATE I RICCHIONI. Quelli mica ci danno i soldi se parliamo dei ricchioni, capito? Tutto eh, ma non i ricchioni.



“fetus” (feto) :
Vista l'interesse dei repubblicani per l'argomento "aborto" è comprensibile che non si voglia parlare di feti. Questi bambini devono nascere, costi quel che costi, dopo che sono nati poi ce ne fottiamo, ma fino a quando non potremo negargli un pasto caldo, non parlate di feti.

“evidence-based”  (Basato sulle evidenze/prove) :
E qui i problemi sono colossali, se il consiglio è quello di evitare di parlare di prove. Non si può parlare di prove, perché quelli che comandano, non le capiscono, quando non le capiscono, s'incazzano e urlano lanciandosi contro le sbarre dello zoo. Portate le noci (nuts. They are nuts).

“science-based.” (Scientifico, basato sulle evidenze scientifiche) :
Non penserete mica di chiedere soldi utilizzando i dati scientifici vero? No, perché se ci avete pensato, siete proprio degli stronzi. Noi qui vogliamo le immagini, le stelle filanti, l'inno nazionale, mica queste cose pallose, queste ricerche, keep it simple! I nerd sono dei perdenti buahahahahahahahah.

Nota di sapore: Pare che Trump non ami leggere. I briefing quotidiani dell'intelligence devono essere più brevi di una pagina e in fondo non devono manco essere giornalieri, uno alla settimana basta e avanza. Ah, tanto perché lo sappiate, ha scritto un libro, solo che non lo ha scritto lui. Mica sa scrivere.

3) l'IPA (agenzia della protezione ambientale) dopo essersi beccata come capo uno che l'aveva denunciata un fracco di volte per le ragioni più stronze, ha assunto una compagnia che fa "opponent's research" in pratica quella che noi chiameremmo: "macchina del fango". E sapete contro chi spalerà fango questa compagnia? Contro quelli, all'interno dell'Ipa, che non approvano le politiche di Donald Trump. In pratica una macchina che, attraverso un complesso meccanismo di leve e specchi, ti permette d'incularti da solo con un forcone in fiamme. Ma tranquilli, mica siamo come i cattivi sovietici che  credevano Lamarck più corretto di Darwin. Ora manco sappiamo chi è, sto Marck!

4) Insegnanti di Schrödinger:  Non starò qui a menare il gatto per la ciolla, come si dice. Il consiglio di stato ha deciso che 50.000 insegnanti sono abilitati all'insegnamento, ma nello stesso tempo, non sono abilitati. Il che mi rende automaticamente un insegnante specializzato e non-specializzato nello stesso tempo. Speriamo solo che il decadimento radioattivo non capiti prima che riesca a scappare dalla gabbia.

5) Lorenzin risponde a Vargiu: La ministra della salute ha risposto all'interrogazione Vargiu-Quintarelli sull'accordo tra governo e Ibm per l'uso dei dati sanitari degli italiani. Sarebbe meglio dire che, in realtà, la Lorenzin non ha risposto a nessuna domanda, questa la sua risposta:

Preliminarmente preciso che l'argomento oggetto dell'interrogazione esula dalle competenze dirette del mio dicastero (Aspetta un attimo, come? Hanno spostato la Lorenzin al Ministero della Caccia e della pesca e nessuno me lo ha detto?)  e che si tratta di una vicenda della quale non mi sono personalmente interessata e di cui non ha pertanto conoscenza diretta.(Questo è meraviglioso, in fondo sono ministro, chissenefrega dei dati sanitari degli italiani)
Per tali ragioni, di seguito leggo la risposta all'interrogazione predisposta dagli uffici della Presidenza del consiglio dei ministri (Il mio ministero non può rispondere, altrimenti ammetterebbe di centrare qualcosa, quindi facciamo intervenire qualcuno che non dovrebbe farlo, per creare una cortina fumogena e fuggire): con riferimento al quesito posto dagli onorevoli interroganti, si precisa che il Memorandum di intesa richiamato non contiene alcun riferimento a dati sanitari, tanto meno alla loro cessione, pertanto le informazioni di stampa riportate dagli interroganti non risultano fondate.(E qui, cara ministra, mi pare che stiamo veramente al limite del ridicolo. Lo stesso Maroni ha parlato del memorandum, sul sito della regione si legge:
"Io credo - ha affermato - che sia un investimento utile e importante, che insieme a Human Tecnopole e Città della Salute, farà di Milano un punto di riferimento in Europa per la sanità del futuro". Ma seguite pure il link, così scoprirete quanto poco centra con il ministero della sanità tutta questa faccenda.

Il citato accordo ha un contenuto di massima e coinvolge la società IBM e prevede investimenti per un ammontare di circa 150 milioni di euro, destinati ad essere complementari alla costruzione del polo di ricerca Human Tecnopool, con il quale potrà operare in sinergia.
Nel contesto di questi iniziali indirizzi, la società si è impegnata a fornire le infrastrutture necessarie a supportare il programma di sviluppo con il quale, tra gli altri, si intende promuovere l'economia sanitaria e la sua efficienza, sostenendone la trasformazione digitale anche in ragione degli obiettivi posti dell'Agenda digitale italiana.
Con riferimento alle diverse tipologie di progetti che la società IBM vorrà eventualmente proporre, finalizzati ad ottimizzare l'economia sanitaria e l'efficienza della stessa, desidero sottolineare che nel caso dovrebbero comunque essere specificamente individuate le finalità del trattamento, la tipologia e la natura dei dati che si intendono trattare, oltre alle modalità e alle misure di sicurezza che sarebbe necessario adottare.
Tali attività si svolgerebbero naturalmente nel pieno rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dati personali ce soprattutto del nuovo Regolamento europeo numero 2016/679 sulla protezione dei dati personali. (Per sicurezza però, abbiamo modificato la 196/03 aggiungendo la possibilità di trattare dati sanitari a fini statistici (tranne i dati genetici) senza chiedere il consenso degli interessati, purché venga applicato il principio della minimizzazione e dell’anonimizzazione (!!??) e ci sia un’autorizzazione specifica da parte dell’Autorità Garante, in violazione del Gdpr, ma chissenefrega, l'importante è fare contenti Ibm&Co)
Tali progetti pertanto, al fine di essere compatibili con le disposizioni richiamate, dovrebbero essere sottoposti alla valutazione dell'Autorità di protezione dei dati, che potrà prescrivere ogni misura ritenuta necessaria al fine di assicurare un'effettiva tutela dei dati e garantire il rispetto dei principi di liceità dei loro trattamenti.
Infine, per quanto attiene alla collaborazione potenziale tra IBM e Human Tecnopool, essendo quest'ultima in una fase di avvio, nessuna azione è stata ancora presa.

In pratica, anche qui, abbiamo un caso di governo quantistico. Il ministero della salute non ha niente a che vedere con i dati sanitari, secondo la Lorenzin. Ma secondo il governatore della regione Lombardia...

Boh, chissà se almeno questa colonscopia sarà coperta dal ticket.

In aggiunta a tutto questo, una notizia positiva, il Natale è passato e siamo ancora vivi, sempre che non mi stiate leggendo dall'oltretomba.

E lasciatemi aggiungere una cosa, volevo ringraziare di cuore tre persone. Linda, Paola e Francesco, che si sono uniti a Patreon per darmi una mano. Sappiate che ho preparato per voi un regalo di fine anno.

E per tutti gli altri, se volete aggiungervi alla combriccola, andate pure qui. Voi mi offrite un caffé, io vi offrirò l'uso di una rete neurale altamente specializzata, allenata con un dataset molto vasto e con una certa propensione per la blasfemia. Beccati questo, Deep Mind.

sabato 16 dicembre 2017

E se poi, per dire, muori?

Questo sono io


Una delle cose che non capisco della gente è quanto si preoccupino dei soldi. Io dei soldi, in linea di massima, me ne sbatto il cazzo. Sono una cosa che ho e perdo, mi servono, li uso. Ma discutere di soldi, tra amici poi?

C'è questa ragazza, lavora con me, sono tre mesi che non la pagano, allora quando usciamo da scuola assieme, le offro il pranzo. Dopo che l'ho fatto per un paio di volte, forse ha pensato lo facessi per scoparla, ha cominciato a comportarsi in modo strano. Mica le offro il pranzo perché penso di scoparmela, le offro il pranzo perché so che ha un figlio, so che le bollette costano, so che la vita è dura, soprattutto quando non ti pagano.

Ecco perché m'incazzo quando si fanno questioni di soldi. Se ci trovassimo nel deserto e dovessi portarti in braccio fino ad una cazzo di oasi, lo farei, mica mi fermerei a pensare: "ehi, ma questo figlio di puttana puó restituirmi il favore? No? Dopotutto mica è tanto probabile ritrovarmi un'altra volta perso nel deserto.

Crepa sotterrato nella sabbia, merdoso!"


E se tu fossi in bolletta, ti ospiterei, chi se ne fotte se quei soldi non li hai. Se mi preoccupo perché non ti voglio in casa mia, significa che non sei un amico. Se comincio a ragionare sugli interessi, su quanto puoi darmi indietro, allora questi non sono ragionamenti da umani, sono ragionamenti da macchine. Ma una macchina mica lo sa, che prima o poi deve crepare. Una macchina, mica lo capisce, che la realtá è una stronzata che prima o poi ci giochiamo, chi per il cancro, chi sotto una macchina, chi perché gli scoppia un embolo nel cranio.

Eppure ci comportiamo come se i nostri debiti fossero eterni, la nostra memoria, perfetta, la nostra vita, infinita.

Rilassatevi, stronzi, tanto prima o poi crepiamo tutti. Cerchiamo di renderci il viaggio meno spiacevole di quello che è. Offritevi una birra, scopate, insultatevi. Ma smettetela di misurare tutto con i soldi, perché quando quelli finiranno (e finiranno) non avrete uno sportello bancario su cui piangere.

Fatto questo preambolo, parliamo, appunto, di cose serie.

Sono anni che scrivo su questo sito, non vi ho mai rotto il cazzo con la pubblicità o altre cose da stronzi, non ho mai cercato di vendervi niente, vi ho solo dato un flusso costante di roba da leggere, di solito buona, senza chiedervi una sega in cambio. Pensateci, 500 articoli, delle dimensioni medie di 4 pagine, fanno 2000 pagine. Sono quattro libri scritti e regalati. Uno ve l'ho regalato per davvero.

E da oggi ho deciso che scriverò in cambio di qualcosa. Non lo faccio perché voglio i soldi, ma perché quando si fa qualcosa gratis, la gente non ne percepisce più il valore, dopotutto è gratis, sicuramente deve essere robaccia. Ma lasciate che l'oste vi dica quanto è buono il vino, per una volta.

Quello che scrivo non è robaccia. Sono bravo. Non grandioso, non ancora almeno, ma sono bravo. E avete 500 articoli da leggere per decidere se vi piace come scrivo.

Ho aperto un account Patreon, dove metterò, a puntate, il romanzo che sto scrivendo. Ah, non sapevate che stavo scrivendo un romanzo? Bene, ora lo sapete, s'intitola:

                                                   "Storie di un povero stronzo"


E ne sto preparando un altro che invece parla di roba che potrebbe interessare chi s'interessa di transumanesimo e intelligenza artificiale. Il titolo è tutto un programma.

                                              "Transumanesimo per scimmie ubriache"
Inizialmente il titolo doveva essere "Transumanesimo for dummies" ma ho pensato che fosse troppo sobrio.

Insomma metterò lì le cose più importanti che scrivo, inclusi gli articoli. E non lo faccio per cupidigia, ci sono sette anni di scrittura gratuita pronti a dimostrarlo. Lo faccio perché penso che quello che faccio abbia un valore, e voglio dimostrarlo.

Ah, con l'accesso a Patreon avrete anche la versione riveduta e corretta del racconto "The underdog" (63 pagine di racconto) che altrimenti trovate su Amazon a questo indirizzo.
Un caffè al mese. E avrete uno scrittore al vostro servizio, natale e festivi inclusi. Pensateci.

E dopo che ci avrete pensato abbastanza, tipo quattro secondi, offritemi sto caffè. C'è chi ho incontrato di persona e mi ha offerto una cena. Chi birra a profusione, chi una piada. Ma non posso incontrarvi tutti di persona, quindi se volete sdebitarvi di anni di letture, fatemi felice e sostenetemi, non avete idea di quanto sia importante per me, questa cosa. Non ve ne pentirete.



Questo sono io quando qualcuno crede in quello che faccio. Sono meglio eh?


Kurdt.

sabato 2 dicembre 2017

Siamo nati cittadini, moriremo consumatori?

Se cerco "Citizen" (cittadino) su Google, questi sono quasi tutti i risultati. 








Se cerco Ciudadano, in spagnolo, i risultati sono diversi. Ma deve essere un caso.


R99 Esenzione malattie rare. Non proprio rassicurante, soprattutto quando te la trovi sulla ricetta che tieni in mano. Se tutto va bene, sono rovinato.

Scherzo, non è poi così grave la faccenda, diciamo che il mio sistema immunitario è un lurido figlio di puttana che cerca di distruggermi dall'interno. In pratica ho i servizi corrotti, dentro. Che se uno ci pensa è quasi una metafora della società moderna, una parte che dovrebbe servire il sistema, per qualche motivo sbarella e comincia a fare qualcosa che, nel lungo periodo, fotterà anche lei. In questo caso sono i miei anticorpi.

Nel caso della società, sono quelli che noi, quotidianamente, chiamiamo furbi.

Qui a Milano, dove lavoro, hanno portato un servizio di biciclette affittabili, belle bici, solide.
Bici che per romperle devi veramente mettertici d'impegno. Le affittano, ma con prezzi ridicoli, 30 centesimi all'ora, 15 ogni mezz'ora. E potete mollarla quando vi pare, dove vi pare, l'importante è che rimanga a Milano.

Oggi c'era la festa della scuola, ho visto un ragazzino delle medie con in mano un pezzo del manubrio di una di queste bici. Un pezzo di manubrio! Cosa cazzo fanno, vanno in giro con il flessibile? Perché non c'è un altro modo pratico per tranciare via un pezzo di bicicletta. E cosa te ne fai del manubrio di una bici? Avevo già visto altre bici con le luci strappate, i parafanghi abbozzati manco avessero affrontato una Parigi-Dakar, ruote storte e contorte attorno ad un palo, vernice scrostata chissà come e il sistema di blocco della ruota tagliato. Ma il manubrio segato via? Fai la collezione di manubri?

Una bici nuova, in condizioni decenti, costa 300 euro, non è moltissimo, ma tradotto in tempo si parla di quasi mille ore di "affitto". Quanto tempo passate in sella ad una bici, voi? Anche se fossero due ore al giorno, significa che potete pagarci un anno e mezzo di affitto, con la sicurezza di avere sempre una bici in condizione di circolare, perché quella spesa se l'accolla la compagnia che le affitta. E se come tutti gli esseri umani normali, al massimo ci passate un'ora, superiamo allegramente i tre anni.

Eppure stanno venendo distrutte, buttate nei fiumi, scrostate, rovinate, danneggiate. "Tanto mica è mia, la bici" mi son sentito dire. E no, amico mio, la bici non è tua, ma il quartiere, quello si, è il tuo. E se distruggi tutto quello che "non è tuo" non potrai aspettarti che gli altri facciano diversamente con le tue cose. Ti comprerai una bici, un giorno, e te la fotteranno. Ti lamenterai, perché il ladro è sicuramente un pezzo di merda, che se lo acchiappo ci faccio vedere io! ma, amico mio, il ladro, in fondo, sei tu.

Tra un paio d'anni, quando le bici gialle e arancioni (di qualcun'altro) saranno sparite dalla circolazione, tu non avrai modo di prendere la bici. Dovrai camminare, se hai voglia, oppure comprartene una di bici, sperando che non te la fottano. Ah, ad affittarla di risparmia anche il costo della catena, delle bestemmie quando te la inculano e del sistemare i freni quando non funzionano.

La tragedia dei beni comuni, la chiamava Garrett Harding, niente di nuovo sotto il sole.

E oggi ne ho avuto una dimostrazione, stavolta però, dall'alto in basso. Il ladro stavolta non è il povero ignorante che sfascia le bici. E per una volta la merdata non riguarda il nostro paese, ma come dicevamo, non è che se qualcosa non mi riguarda immediatamente e ora significa anche che non mi riguarderà in futuro. Nei fantastici, meravigliosi, tecnologicissimi Stati Uniti, è passata al senato una legge che metaforicamente è un bastone nel culo della classe media e dei poveri. Qui potete leggere il riassunto di Wikipedia, è abbastanza onesto, la legge l'ho letta (sia la versione passata alla camera che quella passata al senato) e in sintesi ha questo effetto:

Fino al 2027 Riduce leggermente la tassazione degli individui (200 miliardi di $ in 10 anni, spalmati su 140 milioni di  fa 1.500 $ all'anno. Una bella cifra uh?

-Riduce di 1,1 TRILIONI di dollari la tassazione delle corporation (che potranno allegramente fare rientrare i capitali non tassati all'estero a tassi ridicoli 7% beni non liquidi e 14% sugli altri). In pratica premiano quelli che non hanno pagato le tasse, sperando proprio in una cosa simile, well done, morons.

-Eliminata la tassa di successione


- Disintegrato il già precario equilibrio della sanità americana, i costi schizzeranno alle stelle (eliminazione dell' "Obamacare mandate")
E un sacco di altra roba che non sto qui ad elencarvi, leggetevela pure se non ci credete.

Ah, aumenta il debito di 1,4 trilioni, nel caso migliore, aggiungendolo ai già 10 trilioni previsti fino al 2027. Ma chissenefotte del futuro, in fondo. Mica è oggi, il futuro "Del doman non v'è certezza" diceva qualcuno, quindi diamo ragione alla poesia e fottiamocene di tutto, non sia mai che ci scambino per ambientalisti che si preoccupano per il global warming (anche quello, capiterà in futuro, il futuro non è sicuro per definizione, quindi, in sintesi, fottiamocene).

Fino a quando tutto andrà a puttane, chiaramente. Perché andrà a puttane, potete giocarci la vostra ultima pagnotta. Cosa succederà quando, fra qualche anno, una nuova crisi colpirà il sistema? Fino ad oggi s'era fatto deficit spending, ma con governi ridotti all'osso, chi spenderà quei soldi per tenere in piedi la baracca? Nessuno. E la baracca crollerà. Muoia Sansone con tutti i filistei, tipo. E quando crolla tutto, ci rimettono anche i grossi. A chi venderà Apple i suoi prodotti, quando nessuno se li potrà permettere? E come reagirà una popolazione alla fame, rinstupidita da un sistema educativo con pochi fondi e pesantemente privatizzato, ad un destino disperato?

No, non posso prevedere il futuro, posso solo analizzare il presente, ma da queste premesse l'unico risultato è una sconfitta di tutte le parti in gioco (ricordate il gioco della fiducia?).

E noi, in Europa, perché dovremmo interessarci a quello che fanno gli americani? Perché gli Usa sono diventati ufficialmente il più grande paradiso fiscale del mondo, proprio nel momento in cui noi provavamo, tra mille difficoltà, a far pagare le tasse alle loro scintillanti, progressive, tecnologiche, aziende. Potremmo continuare a partecipare a questo gioco ridicolo, offrendo tasse ancora più basse per le aziende (il 10%? il 5%?) sperando che spostino le operazioni da noi, ma è un gioco che porta a:

"spostate tutto da noi! Vi tassiamo allo 0,1%! Anzi! Vi paghiamo per spostare il magazzino qui! Con che soldi vi paghiamo? Ma con quelli dei poveri bastardi che non possono cambiare sede fiscale, ovviamente! I cittadini, si, proprio loro! Ma non chiamiamoli così, chiamiamoli consumatori. Perché i consumatori non hanno diritti. Al massimo possono acquistare, se hanno i soldi, altrimenti possono anche andare a fare in culo.
Quello che spero è che, in un ultimo vagito di decenza ci ricordiamo di essere cittadini. E ci ricordiamo che, quello che succede agli altri, anche se sono lontani, anche se sono diversi, avrà un impatto sulla nostra vita.

Cittadini cazzo, siamo cittadini, non consumatori, non abitanti, siamo cittadini.

mercoledì 1 novembre 2017

Sangue e Merda

Lenin energizza i Bolscevichi prima della sua famosa fuga a Biella.

"Salve, vorrei prendere questo aereo per Bruxelles, si, quello delle 10:30, dove posso appoggiare la valigia?"
Una ragazza al banco delle accettazioni riconosce Carles. Arrossisce, non riesce a guardarlo.

"Buongiorno signor Presidente, volevamo dirle che siamo tutti qui, pronti a sostenervi,  riusciremo a sconfiggere l'impero del male, riconquistare il nostro posto nel mondo, salvare i panda che rischiano l'estinzione"
Carles, un po' scocciato si aggiusta il bavero della camicia e risponde.

"Certo signorina, tutto andrà a posto, vedrà. Quando la nostra nazione sarà finalmente indipendente le fontanelle sputeranno grappa barricata, i bambini potranno tornare a giocare per strada, le donne non dovranno temere di tornare a casa la sera, perché il cattivo iberico verrà allontanato a calci nel culo"

"E Gaudì risorgerà per guidare la nostra rivolta. La rivolta dei giusti, dei prodi, dei coraggiosi"
La ragazza eccitata come una zanzara a Rimini, prende il passaporto di Carles e continua

"E il lupo dormirà con l'agnello, tutti vivranno in un palazzo di 600 metri quadrati, mangeremo solo cibo Bio a chilometro zero!Anche i Mango! E il cancro, cureremo il cancro con visite guidate alla Sagrada Familia"

"E non dimentichi le aziende, signorina. Le aziende diventeranno le migliori del mondo, perché noi catalani le svezziamo bene, le aziende. Solo fondi nostrani, mica quel pastone Spagnolo pieno di debito pubblico e fondi pensione moribondi"
Carles intasca il passaporto e conclude:

"E gli aerei arriveranno in orario"  quindi guarda l'orologio e sbuffa:  "A proposito di orario, a che ora arriva il mio aereo, quello per Bruxelles?"

"A momenti, Mein Furher, a momenti! Ma cosa sono pochi minuti di attesa a paragone della grandezza esterna del nostro grande paese? A proposito, Comrade Pudgemont, vuole che le faccia anche il biglietto di ritorno, da Bruxelles?"
Carles si guarda attorno, poi si piega in avanti verso la ragazza, il tanto che basta per sussurrarle nell'orecchio e fissarle le tette, tette catalane e dice: "Signorina, sono in missione per conto di Dio, non tornerò per un po', mi raccomando, mantenga il segreto"
Lei sorride e estasiata risponde "Certo Tovarish, manterrò il segreto a costo della vita, non parlerò nemmeno dovessero minacciarmi con le mutande del Re"


"Brava signorina, ora vado,si ricordi: SPAGNA MERDA!"
Carletto fa scattare il braccio rigido in avanti, la ragazza risponde : "SPAGNA MERDA! 
Quindi il nostro eroe si allontana verso il gate, circondato da ali di folla adorante che gli gettano addosso riso e fiori di cardamomo, i bambini gli baciano le scarpe e le donne gli gettano reggiseni e mutande poco usate.

Ah, Pudgemont, il rivoluzionario catalano, l'eroe di questa titanica lotta con Madrid, da Bruxelles non è mai tornato, si considera un perseguitato politico, Trozky, levati che non sei nessuno.

Non sarei riuscito ad immaginare un finale più ridicolo per questa faccenda nemmeno dopo un cartone di lsd. Riepilogando, dal manuale del piccolo rivoluzionario moderno.

- Vincere le elezioni promettendo di trasformare una regione già ricca in una regione ricchissima.
- Convocare un referendum per ottenere l'indipendenza. 


- Scoprire che un referendum di questo tipo non si può fare, perché incostituzionale, decidere di farlo lo stesso, fregandosene, per motivi puramente elettorali. 

- Scoprire che quando violi la costituzione ci sono delle conseguenze, la magistratura convoca tutti gli amichetti del quartierino catalano per chiedere: "Cosa cazzo pensavate di fare, branco di mongoloidi?".

- Scappare da qualche parte frignando che non ti lasciano fare quello che vuoi.


Qui si vede la differenza tra rivoluzionario e un politico che sfrutta il sentimento popolare per buttargliela ar culo, come dicono i dotti. Se Pudgemont fosse stato un "rivoluzionario" o anche solo se avesse creduto sul serio a quello che diceva, sarebbe rimasto. Sarebbe rimasto e avrebbe lottato, non per forza con le armi, per la libertà del suo popolo. Ma evidentemente la libertà del popolo non vale la sua, quindi è scappato in Belgio, un paese che ha già i suoi casini anche senza di lui.

"Compagni, riempite le strade! Combattete lo spagnolo casa per casa!
Lo immaginate Antonio Gramsci scappare in Svizzera ed invocare la rivoluzione, ma con il culo degli altri? O Mandela? Free mandela sarebbe diventato flee Mandela.
Veramente c'è gente che crede che si possa ottenere qualcosa senza rischiare niente, solo perché siamo simpatici? Non riesco a crederci, ma guardando a quello che succede, con partiti politici imbottiti di stupidi coglioni, pronti a raccontare alla gente esattamente quello che vuole sentirsi dire, temo sia proprio così. Ma i politici, li capisco, i politici. Fanno il loro lavoro, fanno da grancassa per le idee della popolazione.

Ma la popolazione? Cosa cazzo fa la popolazione?

                                                       La popolazione fa schifo. 

Gramsci scrisse:

 «Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza».
Lo diceva perché sapeva che qualsiasi miglioramento sociale ha bisogno di persone, molte, capaci di capire quale sia la struttura sociale in cui vivono, comprenderne i rapporti di forza, riuscire a creare dei rapporti significativi con i propri simili e infine, avere il CORAGGIO di cambiare le cose.

- Avere il coraggio di rischiare il posto di lavoro per migliorare la condizione di tutti


- Avere il coraggio di avere fame, tanto ci siamo quasi arrivati in ogni caso. cosa cazzo sono questi scioperi di un giorno il venerdì sera? Perché sempre il venerdì sera poi, mai che si scioperì il mercoledì. 


-Avere coraggio di rischiare la propria condizione sociale perché nessuno ti regalerà niente, fino a quando non gli dimostri che sei abbastanza incazzato per fargliela pagare.
Le aziende fanno profitti record e voi la state prendendo nel culo. Magari non ve ne accorgete, perché ve la stanno infilando utilizzando l'olio dei diritti civili. Vi danno i diritti civili perché i diritti economici non ve li vuole dare nessuno. L'articolo 18 faceva schifo, rallentava la nostra economia. Meglio i Voucher, meglio non avere contratti stabili, meglio essere flessibili.
Così adesso ci sono le leggi sulla discriminazione della capra di montagna del nord-est asiatico in ambito teologico-culturale, ma nel frattempo dovete prendere tutto a prestito.
No? Pensate ai vostri genitori, avevano una casa, un lavoro stabile, possedevano delle "cose". E voi? Voi un cazzo, però, porca puttana, la capra di montagna è salva.

Voi non comprate niente, voi fate abbonamenti. Non comprate dischi, vi abbonate a Google Music, perché altrimenti costa troppo. Non comprate dei videogames, li affittate su Steam, e se non ci credete, leggete l'Eula che accettate ad ogni "acquisto".

Affittate la macchina con Enjoy perché non ve lo potete permettere


Affittate la casa

Pagate a rate perché con 1000 euro al mese, quando va bene, non si può fare altro.
Mandate vostro figlio in una scuola con i muri che cadono, però c'è la LIM eh, ve la raccomando.
Non comprate manco più i libri, perché vi hanno detto che leggere è noioso e non serve. E costano. Ma leggere è l'unica cosa che preoccupa quelli che hanno potere, perché ti permette di capire quello che succede nella tua società OGGI. Poi certo, se mi leggete Harmony, siamo fottuti uguale.

Ma ehi, adesso non possono più bocciare alle elementari, alle medie possono bocciare, ma solo se tutti gli insegnanti sono d'accordo. In pratica non bocceranno mai più nessuno. Sapete perché? Perché nessuno ha interesse che i vostri pargoli siano abbastanza colti e abbiano successo, soprattutto se è già in una posizione di potere.

Ma voi avete Netflix. Avete Facebook. Avete Enjoy.

Enjoy un cazzo. Ve lo ripeto, non avete UN CAZZO DI NIENTE, stanno solo spolpando gli ultimi rimasugli di carne dalle ossa, quando sarà sparito anche quello, non ci sarà nessuna sharing-economy a salvarci, avranno preso tutto, game over. Quindi diamoci una svegliata, altrimenti comincerò a pensare che siamo coglioni per davvero.

Ah, sharing significa condividere, in inglese. Quando condividi qualcosa lo fai gratis, ed è un gesto nobile con cui ti privi di qualcosa per darlo a qualcuno, senza volere niente in cambio. L'hanno chiamata sharing economy, perché "Rent Economy"  suonava male, suonava povero. E voi siete poveri, anche se non vogliono dirvelo.

Siete poveri, non lo sapevate? A quanti stipendi siete dal perdere la casa? Se domani vi licenziano, sempre che abbiate un lavoro, quanti mesi potreste sopravvivere? Senza aiuto dei vostri genitori, intendo. Se la risposta è "meno di un anno" siete poveri. Se la risposta è "Un mese" siete alla fame.

Ma avete Netflix. Netflix e una capra di montagna dei sud-est asiatico. Vegana.

Che affare.

Kurdt

domenica 1 ottobre 2017

Vivere sottoterra

Per capire quello che viene dopo, dovete leggere prima:

I sotterranei
Poe
Bluebird 







Ormai ci scendo spesso, nei sotterranei. Ho anche deciso di portarmi dietro una tenda, per tutte le evenienze, l'ho messa su vicino alla vecchia casa diroccata, ma abbastanza lontano da scappare, se capitasse qualcosa di pericoloso. Ho portato di sotto solo le cose essenziali, tra cui:

1) Riserva d'acqua da 15 litri, purificata, mi permette di rimanere qui sotto per giorni senza dover risalire.

2) Cotolette di pollo Esselunga, scontate del 40%, contorno di maionese e piadina romagnola.

3) Una gatta. Donna Carlotta.

4) Un corvo. Poe.

5) Dei semi di ciliegio.

6) Una zappa con il manico d'osso.

"Ma fammi capire, cosa cazzo vorresti fare con quella roba?" Mi ha detto Poe quando mi ha visto scendere con una zappa in spalla. "Il brodo, cosa voglio farci secondo te? Zappare. Se avessi voluto giocare mi sarei portato una playstation" gli ho risposto mentre mi svolazzava attorno facendo un gran casino.

"Ma sei completamente rincoglionito? La sotto non può crescere niente, dovresti averlo imparato, almeno questo, nel tempo". 

"Almeno un albero c'è, quindi perché non anche qualcos'altro? Chi dice che non possa crescere niente? Non ci ho mai provato davvero".
La gatta mi è saltata sulla spalla, piantandomi le unghie così a fondo da farmi pensare mi avessero impallinato. "hey, Cristo santo, non puoi essere un po' più delicata? Non sono il tuo tiragraffi personale"

"Meeeww, sicuro? Guarda che ti lascio scendere la sotto da solo, se non me lo lasci fare. E comunque sono d'accordo con te, c'è un sacco da fare, oltretutto sei indietro coi lavori di almeno vent'anni, quindi ti ci vorrà una mano".

Mannaggia a me, non so resistere alle moine di una gatta.  "Una mano?" "Si, una mano, anzi, due. Ti sta aspettando di sotto".

"Ma io non ho bisogno di nessuno, eh, dille che può tornarsene da dove è venuta, tanto non può aiutarmi. Chiunque sia."
"Senti, fai una cosa, aspetta di conoscerla prima di parlare, poi ne discuteremo con calma, ma per adesso non rompere i coglioni e smettila di fare lo stronzo"
Dovete sapere che dove ho piazzato la tenda e le quattro ciarabattole, il terreno è nero come un pozzo di notte e duro come il cemento. In ogni caso, appena arrivato prendo la zappa e inizio a darci dentro, ma non funziona come vorrei, scheggio a malapena la superficie.

"E che cazzo, dacci più forte!" Strilla Poe dall'alto. La fa facile lui. "Vieni giù e dammi una mano, corvide di merda!" gli dico, ma quello continua a volteggiare attorno, in cerchi sempre più grandi. "No, non posso mica, forse non te ne sei accorto, ma non ho le braccia. Ma se proprio vuoi saperlo, non ti aiuterei neppure se potessi eh, sia chiaro".
Mi si avvicina una ragazza, ha la mia età, almeno credo. Capelli neri, pantaloni, sorride. Mi appoggia una mano sul braccio e  dice:
"Aspetta, non devi dare così forte, il terreno è duro, prima devi pensare ad ammorbidirlo"

"E tu come lo sai, sei tipo un esperta delle piantagioni? Un agronoma? Una giardiniera? " Le dico. Oltretutto sembra essere viva, nessuno è vivo da queste parti, quindi minimo un sospetto ti viene.

"Anche!" Mi dice. "Non che ci voglia chissà quale esperienza però, se non butti un po' d'acqua difficilmente riuscirai a fare un buco in quel terreno, sembra proprio duro". 

"Mai quanto la sua testa!" Miagola Donna Carlotta svicolando in mezzo alle gambe della ragazza.

"Ehi, guarda che non sono così stupido eh, lo so anche io che ci vuole dell'acqua, ma non ne ho abbastanza per bagnare il terreno e non crepare di sete"

Lei mi guarda stupita, come se avessi detto la cosa più stupida della storia recente. Magari è vero, magari ho detto la cosa più stupida del mondo.
Guarda dentro la sua borsa, rovista un po' e ne tira fuori una bottiglia. Me la offre.

"Sul serio posso prenderla? E tu come farai a campare qui sotto?" Le chiedo.

"Non ti preoccupare, ho i miei metodi. Non dirlo a nessuno, ma ho trovato un pozzo"

"Allora posso accettare?"

"Prendi pure"


Prendo la bottiglia e sorrido anche io, ma solo un po'. Poi la stappo e butto un po' d'acqua per terra. Non troppa, magari le serve per risalire, ma abbastanza per ammorbidire il terreno.

"Bene, prova a darci adesso, con la zappa". Incredibilmente il terreno veniva via al primo colpo. La gatta è corsa a prendere la bustina con i semi "sbrigati scemo, buttane uno dentro, prima che si richiuda!" l'ho fatto, poi con la punta della zappa ho richiuso il terreno.

"E ora che faccio?" Ho chiesto alla ragazza.

"Ora aspetti" Mi ha risposto. Poi si è girata e ha fatto per andarsene.

"Come ti chiami?"

"Speranza, mi chiamano. Ora riposati, hai fatto abbastanza per oggi"

Mi sono seduto, fissando il buco che avevo appena fatto. Magari qualcosa cresce davvero. Forse. Ha gracchiato Poe, guardandomi con occhi gialli come l'ittero. "Ma non ci sperare troppo" ha aggiunto. Me lo farò bastare. 





Kurdt