domenica 30 dicembre 2018

Gorilla Gorilla Gorilla







Sono nato in una casa che assomiglia più ad una libreria che ad una vera casa. Per dire, magari non funzionava il riscaldamento, ma c'erano (e ci sono) migliaia di libri. Non sparo numeri a caso, una volta provai a contarli, da bambino. Arrivato a 5000 mi ero rotto i coglioni, ma credo che il numero totale sia vicino ai 10.000 Che immaginando un prezzo medio di copertina di 15.000 lire, ci porta ad una spesa totale di circa 150.000.000 di lire. Ma niente tetto, miei cari, ci servirà di più quella bellissima opera omnia di C.G.Jung.

I libri si sono accumulati negli anni, ricordo il commesso viaggiatore che arrivava con il camioncino pieno di libri, si fermava sempre a casa nostra, sicuro che ne avrebbe venduti un fottio, senza fare troppa fatica.

Sono 500.000 lire, mi è rimasto un tomo di "Leggende di Haiti" lascio?

Quando qualcuno di noi tornava a casa da un viaggio, ne portava sempre una decina, mollati lì, tipo cimitero dei libri, dall'enciclopedia della psicologia, libri di astronomia, astrologia, dinamica dei fluidi, letteratura spagnola, cucina giapponese. Non c'era un argomento indegno di essere acquistato, se era scritto, qualcuno aveva pagato per farlo, quindi valeva la pena conoscerlo.

Ci ho messo un po' a capire che non tutto quello che era scritto meritava anche di essere letto, ma fino ai 10 anni circa, l'unico criterio che conoscevo per leggere qualcosa era "toglilo dalla libreria e cerca di capire cosa significa quello che sta scritto dentro, se non lo capisci perché sei troppo scemo adesso, appoggialo e prendi altro. Prima o poi lo capirai".
Ancora adesso non abbiamo il riscaldamento. A Gennaio a casa mia, quando va bene, ci sono 10 gradi. E d'estate, quando va bene, lasci la tua immagine impressa sulle lenzuola, tipo sacra sindone.

Per quanto riguarda i libri, ho capito solo dopo quanto fortunato fossi ad avere quella quantità di conoscenza liberamente disponibile. Entravo a casa d'altri e mi sembrava sempre strano che avessero così pochi libri. Al massimo c'era un'enciclopedia, ricoperta di polvere, infilata in una libreria. Intonsa, mai usata. A cosa serve sapere che il gorilla di pianura occidentale si classifica come:

gorilla gorilla gorilla ?


Il mio nome è GORILLA. Gorilla Gorilla.
Se lo ripetete un sacco di volte non vuol dire più niente. Gorilla gorilla gorilla gorilla, gorilla gorilla gorilla gorilla. Provateci. La parola "Gorilla" in fondo non significa un cazzo. Potevano chiamarlo "Nutria" ed era la stessa cosa. E poi suona come Godzilla.

Ve lo dico io a cosa serve. Fa un sacco ridere. Come uno che si chiami "Mario Maria Mauro" non vuol dire un cazzo, ma fa ridere. Vedete un po' voi cosa ci potete fare con questa informazione.

E passiamo all'argomento principale di questo articolo, che non è, sorprendentemente, il gorilla. L'argomento è la conoscenza. Sapere qualcosa significa avere potere, poterla descrivere. In fondo quello che ci distingue dagli Scimpanzè (Homo troglodytes) è il fatto che riusciamo a comunicare dei concetti, allenadoci per un obiettivo comune.

E comunicare quei concetti, condividerli, ci ha permesso di diventare migliori, conquistare il pianeta, sconfiggere specie che, soprattutto in quanto a forza bruta, ci prendevano a calci nel culo.

Come, tanto per dire, il gorilla.

Gorilla gorilla gorilla gorilla gorilla
Ok, scusatemi, non riesco a farcela. Comunque, oggi noi siamo sette miliardi e mezzo, mentre i gorilla sono circa 300.000 . Non ti servono più a molto quei pettorali eh, gorilla? Donne, pensateci quando scegliete un partner. State facendo una scelta che impatterà sul futuro della vostra specie. E la capacità di rompere un tavolo a testate non vi sarà molto d'aiuto.
Comunque, la capacità di comunicare concetti importanti è la cosa che distingue la specie umana da tutte le altre, almeno per quanto ne sappiamo. Questo non significa che i maiali siano intrinsecamente più stupidi di noi, ma a parti invertite sono sicuro che sarebbero le nostre le braciole a rosolare nel forno. Non so se avete mai visto un maiale alle prese con una gallina che malauguratamente finisce nella sua gabbia. Abbiamo affinato questa capacità nei secoli, quello che chiamiamo "metodo scientifico" non è nient'altro che un mezzo per comunicare nella maniera più precisa e facilmente riproducibile possibile concetti che hanno valore.
E così pensereste che quei concetti siano facilmente disponibili, ci abbiamo fondato una civiltà sopra! Col cazzo. Procurarsi una ricerca scientifica se non si è a propria volta un ricercatore è più complicato del comprare una dose di ketamina.

E il risultato? Lo vediamo in presa diretta. Non per buttarla in politica, ma sono l'unico a rimpiagere gente tipo Andreotti? Bacia pure chi cazzo ti pare, Giulio. Insomma, più diventiamo stupidi, più eleggiamo gente stupida che capisce ancor meno di noi quello che sta capitando, portandoci a diventare ancora più stupidi e via discorrendo, di corsa verso l'estinzione.

Per fortuna in Kazakistan stanno provando a salvare il mondo. Sul serio, una Kazaka chiamata Alexandra Elbakyan sta cercando di rendere liberamente fruibile a tutti la scienza.



Va bene, la smetto con questa stronzata dei gorilla.

Comunque, se volete sentire tutta la storia, ci ho scritto un articolo che trovate sul mio sito Patreon, come regalo di Natale  qui

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Kurdt






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