Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri. Mostra tutti i post

lunedì 4 giugno 2018

Storia di un povero stronzo





Di fronte a tutte le notizie che stanno riempendo l'internetto, governi che non sono governi, presidenti della Repubblica che fanno cose e vedono gente. Primi ministri che giurano due volte, per due stati diversi, c'è da rimanere confusi.

Oh, Savona mica ha capito cosa cazzo gli è caduto in testa, prima lo assumono, poi lo licenziano dicendogli:

"No guarda, la tua figura professionale c'interessa ancora, ma facciamo che da direttore generale diventi responsabile del marketing con l'Europa e non se ne parla più. Però non puoi minacciare di dar fuoco ai nostri clienti se non comprano i nostri cazzabubboli."

Salvini ministro degli interni, ne vogliamo parlare? E ne parleremo, ma in separata sede.

In questo momento, della situazione politica mondiale, non mi frega un cazzo. Per oggi mi prendo una pausa dall'universo. Perché oggi voglio annunciarvi, cari miei, che ho finito il mio secondo, fighissimo, libro.

Un libro di poche parole, 60.000.

Sessantamila parole sono un casino di parole, Se le leggete camminando, immaginando che camminiate un metro a parola,  minimo arrivate da Forlimpopoli a San Marino, se non v'investono prima.

In realtà ho scritto ventimila volte la frase:

                                  "Salame di Pere" 

 Mi piace il suono.

Ho messo il punto finale il 20 Aprile, tutto contento sono andato ad annunciare che la versione definitiva sarebbe arrivata in due settimane, perché, dai, quanto cazzo di tempo vuoi che ci voglia a correggere? Ci ho messo un mese e mezzo. E qualcuno si lamenta che Elon Musk buca le deadline.

Puppami la fava Elon, sono più bravo di te a cagare fuori dal vaso.

Quando ho iniziato a scriverlo, l'anno scorso, non avevo idea che sarebbe diventato un libro, volevo solo scrivere una storia, poi è diventata un ossessione. E ho iniziato a svegliarmi alle sei di mattina per scrivere. Oggi non l'ho fatto perché è domenica, così mi posso concedere il lusso di scrivere adesso, alle sei di pomeriggio.

Ma non sarei mai riuscito a finire questo lavoro se non si fossero verificate una serie di eventi piuttosto improbabili.

1) Mi è stata diagnosticata una malattia ra-ri-ssi-ma, la sorella ritardata del Lupus. Quando l'ho raccontato al Dr. House la sua reazione è stata "Okay, non è Lupus, non è mai Lupus. Certo che anche tu hai una bella sfiga amico, vuoi un po' di morfina?"


Il mio sistema immunitario ha deciso che IO sono un corpo estraneo e vuole farmi sloggiare, con le buone o con le cattive. La cosa divertente è che questa malattia peggiora con l'esposizione al sole, il che significa che, dopo aver vissuto all'equatore per un decennio, dovrei uscire tipo così:


L'outfit perfetto per l'uomo che non deve chiedere mai.







Ma io esco così e o'Sole mio, affanculo a te e a soreta.


Voi direte, il fatto che ti abbiano diagnosticato una roba potenzialmente mortale mica ti aiuta a scrivere. Cazzate. Ti mette il pepe al culo invece, il fatto che non sai quanto tempo hai ancora. Che poi, sia ben chiaro, camperò più di voi tutti messi assieme, quindi conservatevi le fregnacce. Tanto la vita è mortale per tutti, a parte mia nonna, che ha novantacinque anni e sale le scale a due a due fischiettando.

2)
Ci sono persone importanti nella mia vita. Non so per quanto passeggeranno con me in questo freak show, ma sono grato della loro presenza. Hanno letto sto libro e mi hanno insultato, trovandone i difetti. Non sono riuscito a correggerli tutti, ma abbiate pazienza, ho problemi a centrare il cesso quando piscio, figurati il resto.

3) C'erano persone che lo aspettavano. Da quando ho cominciato con Patreon, sapere che delle persone apprezzassero quello che facevo, mi ha spinto a continuare a buttarci quel mezzo litro di sangue in più, così se mi svegliavo stanco, quelle volte che pensi: "Cazzo, sono le sei, dormo altri cinque minuti"

Quelle volte, Poe il mio corvo da compagnia mi riportava subito sulla retta via:

"ehi, cazzone, quelli stanno aspettando, con pazienza. Se li deludi sei proprio un sacco di merda, non ci provare" E così sono riuscito a finirlo. Non solo a finirlo, ma anche a poter dire di esserne abbastanza orgoglioso.

4) Mi sono successe cose belle da quando ho iniziato a mantenere la mia vita in riga. E non sto dicendo certo che mi siano capitate solo cose belle, perché sarebbe una cazzata. Ma se hai uno scopo, scopi. Non era proprio così che volevo spiegarvi la faccenda, ci riprovo con il prossimo punto.

- Se hai uno scopo, qualunque cosa sia, le cose che ti capitano attorno assumono un altro significato ed un altra importanza. Questo ti permette di avere un grado di libertà diverso.  -La libertà è una forma di disciplina- cantava Giovanni Lindo prima di rincoglionirsi completamente in una baita di montagna, ma su questo aveva ragione. 

Se hai uno scopo, la maggior parte delle piccole beghe della giornata non ha alcun valore. E anche quelle più grandi, hanno un peso diverso.  Sei più libero, perché la tua vita gira attorno a qualcosa di diverso, così puoi lasciare più libertà anche alle persone che ti circondano, perché non dipendi da loro. E se non dipendi da nessuno, puoi amare di più. Ecco, non mi sento in credito di niente, non mi sento in debito di niente, mi sento solo grato di essere vivo, oggi.
E volevo condividere questa gratitudine con voi.


Da oggi in più comincio con un nuovo progetto, l'ho Intitolato

                      "TRANSUMANESIMO PER SCIMMIE UBRIACHE" 


 Parlerà di tutte le cose che m'interessano, AI, futuro, economia, Dio, i poveri, gli androidi, le balene australi e i croccanti Algida. Perché i croccanti Algida, quelli deliziosi con l'amarena, si sono estinti, manco fossero delle cose inutili come i panda. E il mio secondo scopo nella vita è farli tornare in auge.
Ma tornando all'immediato, questo nuovo libro ora è in cerca di editore, ma se lo volete leggere in anteprima, iscrivetevi a Patreon e unitevi alla comitiva di balordi. Basta cliccare sulla copertina, vi arriva un tagliagole serbo-croato direttamente a casa. In omaggio una batteria di pentole e una mountain bike senza freni.


E chi cazzo è sto Agus Emanuele? Boh, ma provate a leggere il cognome al contrario.

Kurdt.

giovedì 11 aprile 2013

Scrivere, obbedire, combattere





Da qualche tempo ho ripreso a scrivere qualcosa di più sostanzioso di un racconto, ancora non so bene cosa diventerà, se un racconto lungo, oppure lunghissimo, o addirittura qualcosa di più.
Quello che però posso dirvi con certezza è che scrivere non è una roba da niente. Scrivere, sopratutto in Italia, dove quando fermi qualcuno per la strada hai il novanta percento di possibilità di beccare un semianalfabeta, è difficile. E non parlo solo dell'essere pubblicati da un editore, attenzione! Intendo proprio scrivere in se, il fatto di sedersi di fronte al proprio editor di testo preferito (o una macchina da scrivere se avete fatto la guerra del 15-18) e tentare di convertire dei pensieri in parole scritte.

Perchè è così difficile? Ci sono varie motivazioni per cui scrivere è oggettivamente difficile. Tutto il processo di scrittura può essere diviso in tre parti :

  1. Avere qualcosa da dire (di non troppo stupido)
  2. Tradurlo in parole che siano comprensibili a un altro essere vivente
  3. Fare in modo che un mammifero intelligente possa leggerlo
Avere qualcosa da dire : E qui già iniziano i problemi. Non è facile avere sempre qualcosa da dire. Anche perchè non è sempre facile avere qualcosa da dire quando sono già state scritte milioni di opere a riguardanto praticamente di tutto, dalla cottura delle pere al forno alla geometria atomica. Storie di tutti i tipi sono state scritte, pensate ad una trama a caso, che ne so, cyborg lesbiche che lavorano come cacciatrici di taglie? Fatto! Nani che diventano giganti, poi ancora nani e poi ancora giganti, spostandosi da un paese all'altro? Fatto! Ubriaconi che picchiano le donne e magari fanno a schiaffi? No grazie, siamo pieni. Ragazzine che si masturbano con il phon acceso? Banale. Bambini cresciuti nella foresta? Pfff.

55.000

Cinquanta cinque (cazzo) di mila libri vengono pubblicati ogni anno. Di questo dovete preoccuparvi, cari i miei scrittori in erba. Di questo e del fatto che se v'incontro per la strada tenterò di cavarvi gli occhi, visto che tentate di fottermi lettori.
Cinquantacinquemila libri! Che considerata la terribile logorrea degli scrittori italiani si tradurrà come minimo in tredici milioni cinquecentomila (quasi tutte noiose) pagine. Capite benissimo da soli che questa roba pubblicata include anche moltissime opere che non sono d'interesse generale, per esempio, a chi frega qualcosa della storia della Spoleto medievale? A nessuno, ma sicuramente, senza neppure controllare, ci saranno perlomeno una quindicina di libri sull'argomento.
Diciamo allora che il 70% dei libri pubblicati sono interessanti per pochi, vengono pubblicati dalle pro loco, e magari sono pagati dagli stessi scrittori, tramite il self publishing.

Rimangono comunque una montagna di 20.000 libri e cinque milioni di pagine scritte, che dovete sconfiggere. Si, sconfiggere, cari voi. Dovete lottare, se volete diventare i migliori, lottare e morire con i vostri occhi infilzati sulla sommità della mia forchettona da brasato.

Ma se ancora non avete deciso di arrendervi e volete continuare a scrivere, allora ascoltatemi bene, dovete distinguervi dagli altri. E non sarà certo scrivendo di vampiri che diventerete famosi, cari i miei stronzetti. Perchè anche nel malaugurato caso il vostro odioso e stantio volumetto sulla fasariga di twilight venisse accettato da una casa editrice, ebbene, dopo qualche tempo, un anno al massimo, vi dimenticherebbero tutti, ve l'assicuro. Sopratutto, branco di scribacchini da quattro soldi, se scrivete per diventare famosi, allora avete perso capra e cavoli, non diverrete famosi, non scriverete nulla.

Inutile dire che per scrivere qualcosa avete bisogno di qualcosa da dire, e per avere qualcosa da dire, avrete bisogno di vivere. Come già ho scritto più d'una volta, se non avete mangiato mai una formica in vita vostra, non saprete mai che sapore ha una formica, e non potrete descriverla.

E se non sapete descrivere qualcosa, cari voi, allora non potete scriverne. E morirete poveri e soli in un ostello di Abbiategrasso.

Tradurlo in parole comprensibili ad un altro essere vivente

Poco da dire su questo punto. Dovete conoscere la grammatica, e questo elimina il novantacinque percento di voi, scrittorucoli del cazzo. Elimina anche il mio braccio sinistro e la mia gamba destra, Ma grazie a dio Cinzia mi fa da corretrice di bozze, quindi io sono a posto.

In ogni caso, nel caso non conosciate la grammatica, potete sempre rifare le scuole elementari e ricominciare dal via, a quel punto dovrete solo imparare qualcos'altro, ovvero a non essere noiosi.

La maggior parte di voi, novelli imbratta carte, non rilegge quello che scrive, sapete perchè? Perchè si rompe i coglioni! Immaginatevi in che condizioni sta il povero lettore (generalmente vostra madre, o un parente altrettanto stretto) costretto a far finta di leggere la vostra roba.
Che se fossi io vostra madre, piuttosti vi infilo una bacchetta da sushi nelle orecchie.

Nel caso invece il vostro pubblico sia composto da primati, una serie di suoni apparentemente scomposti come “uarghhh agghhh uh hu hu hu hu!”Andrà benone e vi permetterà di accoppiarvi con le babbuine più belle dell'intero branco.

Fare in modo che un mammifero intelligente possa leggerlo.

Signori, ricordate il numero di prima? 55.000 libri vengono pubblicati ogni anno. Ora vi darò un altro numero. 25.000.000

Venticinque milioni. Questo è il numero di Italiani che ha letto almeno un libro negli ultimi dodici mesi, questo dato spiega parecchie cose sulla nostra situazione politica, ma adesso a noi interessa altro, fate una semplice divisione e dividete il numero dei libri con quello dei lettori che hanno letto almeno un libro. Il numero risultante è : 454. Per ogni libro c'è un bacino di circa quattrocentocinquanta lettori, ora, sapendo che in media in italia ogni persona legge quattro libri all'anno, arriviamo al numero magico :

2000

Ovvero, in termini editoriali, e di fama, poco più che un cazzo, poco meno di completamente sconosciuto.
Se consideriamo oltretutto che, com'è normale, non è che i lettori si dividano omogeneamente come una colata di glassa su un tavolo, ma scelgano di seguire tutti assieme le mode, potete capire che per la maggior parte degli scrittori non rimanga altro che la fame.

Se volete evitare la fame, allora sicuramente fare due cose. La prima è scrivere almeno decentemente, la seconda invece è costruirvi un vostro pubblico, e la seconda la potrete ottenere in un solo modo.

Scrivendo
scrivendo
scrivendo
scrivendo
scrivendo

Vi dicevo poi, che ho iniziato un nuovo progetto, ancora non posso svelarvi nulla, anche perchè sto ancora lottando duramente con la trama per evitare che inizino ad entrarci personaggi come nani gay filantropi, diavoli vestiti da avvocati, e altra roba che tanto, in un modo o nell'altro, ci finirà lo stesso.

Nel frattempo, se volete sostenermi nella mia opera di scrittura, e fare in modo che scriva più veloce, potete comprare la mia opera prima, “the Underdog” un racconto sul pugilato, costa due euro, in pratica mi offrite una fetta di pizza con la quale carburerò abbastanza da scrivere altre tre pagine. Il link alla pagina di Amazon lo trovate in alto a destra, accanto alla foto con i guantoni.
                                                                    i . 
Nel caso il vostro lettore legga solo gli epub, contattatemi, ve ne fornirò una versione decente, visto che Lulu, quella troia, non accetta il file per qualche incomprensibile motivo.

Kurdt. 

sabato 4 febbraio 2012

I libri più belli dell'universo conosciuto II

                                        Canned Heat, on the road again, premi play e godi.

Questa è la seconda volta che vi delizio con la mia rubrica dove recensisco i libri più belli della storia descrivendoli come cazzo pare a me.

Iniziamo la classifica di questa settimana con un opera fondamentale della letteratura :

Herman Melville : MOBY DICK :

Ismaele  è un giovane Tunisino di vent'anni con un sogno, sfondare nell'industria del porno.
Nel Pequod, un gay bar nelle antille francesi incontra un regista di film Porno orbo e senza un braccio a causa della masturbazione compulsiva. Il regista  propone a Ismaele una parte molto impegnativa, dovrà fare sesso con un'attrice inglese chamata Moby, moby è albina e pesa 350 kg.
Epica la scena della monta di moby con Achab che la uncina per fermarla e tutta la troupe che inneggia ad ismaele "Arpionala! Arpionala!Arpionala".

Ismaele viene assorbito dalla vagina di moby, della capacità di un trilocale , la leggenda e sparisce per sempre, la leggenda vuole che viva ancora li e abbia cambiato il suo nome in Giona.
Libro consigliatissimo sopratutto ai più piccoli.

Stephen King : Il figlio Verde :

Un agricoltore negro dell'Alabama, John Coffee viene arrestato e condannato a morte per immigrazione di semi clandestini.
"Il mio miglio.."  "avete preso Il mio miglio!" dice Coffee al giudice Morgan Freeman che risponde in una delle scene più toccanti del libro :


"Signor Coffee, avrebbe dovuto pensarci prima d'importare quella partita di miglio dal Messico, non poteva coltivare qualcosa di legale, che so, piante di coca?"
"Era come un figlio per me! un figlio verde"
Rinchiuso nel carcere di massima sicurezza però diventa amico dei secondini, che cura dalla diarrea che li aveva colpiti utilizzando solo una cassa di limoni.
Senza spremerli.

Consigliato a tutti.

Isabel Allende : La Casa degli spiriti

1919 Una famiglia cilena residente a Chigago, illinois, vede distrutta la propria distilleria dagli effetti del proibizionismo, ma non si arrende e decide di spostare la distilleria nel sotterraneo di casa, dove vive il fantasma di Clara, una vecchia trisavola della famiglia, nota beona.


domenica 22 gennaio 2012

I libri più importanti dell'universo conosciuto

Quest'anno è stato un ottimo anno per la letteratura mondiale, principalmente grazie ad una serie di Hit parades che hanno raggiunto il mercato vendendo tipo dodici miliardi di copie.



                       Un violino per sgrezzarli, una viola per domarli, un tamburo per picchiarli!

                                                   BEST SELLERS 2000-2011

1)H.P. Lovecraft Harry Potter e gli ovuli della fenice  : Harry potter dopo aver scofitto il malvagio napoletano vatt'e muort, si trova a corto di soldi e non può più pagare le bollette elettriche del polmone d'acciaio della madre. Harry allora ingoia quattrocento grammi di cocaina involti nel domopak e parte per gli U.s.a, dalla Bolivia, dove ha incontra il mago bianco Pippotutt, che lo aiuterà a raggiungere New York imbottito di Coca come un panino alla milanese.

2)Fabio Volo : Esco a tirare due sassi : Un annoiato ragazzo della provincia di Modena ha come passatempo gettare sassi dal cavalcavia che costeggia casa sua. La sua storia cambierà quando con un sasso colpirà la ford Fiesta della sua fidanzata, Lorella.

La commovente scena finale  mostra Fabio e la sua fidanzata , conosciuta sei giorni prima, sposarsi in ospedale mentre lei è ancora attaccata alle macchine. Il film si chiude con l'esplosione di un embolo cerebrale e la morte di Lorella, che sul letto di morte dice a Fabio le parole che sono anche una sintesi della pellicola : " Meeeerrrdaaaaaaaaa".

Il seguito : "Esco a fare due sassi" è ambientato a Mosca ,  Racconta la depressione che colpisce Fabio successivamente alla morte della fidanzata e il precipitare del ragazzo nel vortice dell'abuso di crack.


3) Roberto Saviano : SGOMMORRA: Tonio "O'zuzzusu" Marco "O'strunz" e Paolo "O' scem" Mettono insieme una Peugeot 206 rubando pezzi a caso dalle macchine dei vicini per partecipare al campionato di drift del quartiere, ma durante l'ultima curva della gara scopriranno che il fusto che hanno utilizzato come serbatoio è in realtà fatto di uranio impoverito di proprietà della camorra. Inizierà allora una lunga fuga lontano dalle grinfie del malvagio Don Pituffo detto "O'fij'e puttana" fino alla scena finale a Castel Volturno di cui vi raccontiamo solo che è ambientata in una discarica abusiva.

4) Zlatan Ibrahimovic : "Io, lo zingaro" : Un giovane zingaro svedese fin da bambino sogna di diventare un lottatore di Catch professionista, ma i suoi compagni lo irridono per la sua già evidente omosessualità.
Ma l'amicizia con un altro giovane lottatore di catch Giulio Labettola che lo convincerà a mollare il catch per seguire la sua vera passione, il porno gay.

5) Steve Jobs : "Vi insegno a fare soldi anche da cadavere" : "Meglio vivere 56 anni ricco sfondato o 90 da pezzenti come voi?" Queste sono solo alcune delle domande che vengono fuori durante la lettura dell'ultimo, in tutti i sensi, bestseller di Steve Jobs, almeno fino a quando non resuscita.

Ci vediamo alla prossima classifica dei libri più importanti dell'universo.




mercoledì 9 novembre 2011

Lettera di un pirata agli editori II

Come avevo annunciato in precedenza in una prima parte di questo articolo, sono diventato un (entusiasta) possessore di Amazon Kindle.

Quest'oggetto ha una capacità mnemonica calcolabile in 1200 baristi medi.

E come promesso in precedenza, l'ho caricato di materiale di cui ero già in possesso in precedenza in analogico, ma non sono riuscito a trovare tutti i libri in mio possesso in formato ,  almeno uno su dieci l'ho trovato,  le opere complete di Freud edite da Boringhieri ad esempio

          hanno trovato spazio dentro questo, questo, beh, come chiamarlo?

Ah si, dentro questo incredibile coso.

Della le Guin sono riuscito a procurarmi "il Mago" e "leggende di terramare" nell'edizione mondadori,  ma anche Verga, Goethe, Hugo e i premi Hugo (che a dispetto del nome non hanno un cazzo a che vedere con il francesissimo autore dei miserabili), ma anche Pirandello ed i Dumas (padre e figlio) e non mancano certo perle un po' più moderne, Dick, Van Vogt e Anne Rice sono state della partita.

Non elenco tutta la roba che sono riuscito a recuperare per non annoiarvi, ma posso dirvi di aver recuperato circa 700 libri.

Mi sento in colpa?

Ovviamente no.

Sono in pericolo?

Sicuramente se qualche osservatore di una casa editrice leggerà questo post si.
Eppure sono pronto a dimostrare che rompermi i coglioni sarebbe non solo inutile, ma anche controproducente.

Lo stesso giorno in cui sono arrivato in italia per le mie vacanze, sono entrato in una Feltrinelli. Lo so, avevo promesso di non aquistare più nessun libro, ma temo proprio di aver fatto una di quelle promesse che non si possono mantenere.

Un po' come dire "Si, lo voglio" di fronte ad un alto prelato della chiesa Cattolica.

Così in una sola tornata mi sono trovato ad aver aquistato :

1) L'origine delle specie "Charles Darwin"
2)Tutto il teatro "Sarah Kane"
3)La storia Infinita "Michael Ende"
4)Lo specchio nello specchio "Michael Ende" (Si, mi piace l'autore, e allora?"
5)Contro il metodo di Feyerabend (Visto che lo citano tutti quando vogliono dimostrare di non essere loro ignoranti, ma cazzo, è il metodo scientifico ad essere fallato, volevo documentarmi, diciamo.)
6) Mattatoio N5 di Vonnegut (Spacca il culo quel libro, lui scrive come se avesse dimenticato la pagina precedente, ma spacca il culo ugualmente)
7) Leggende di Terramare : Ursula K. Le guin (E non aggiungo altro, la più grande scrittrice di Fantasy-Sci-fi che l'umanità abbia mai avuto)

Ho speso un enormità, ovviamente, e non me ne pento, perchè quei libri valevano decisamente la pena, anche se "contro il metodo" è abbastanza ripetitivo per certi versi (Ma prima o poi dovrò parlarne di quel libro, e dei fessi che lo citano senza averlo mai aperto.)

Insomma mi sono comprato il Kindle III , e voglio farvelo vedere in tutta la sua BELLEZZA :

Questo è proprio il mio, si chiama Jesus, così si abitua.


Ci ho messo dentro 771 libri, e c'è ancora spazio! cosa cazzo volete di più?

Adesso arrivo al punto dolente (per gli editori, ovviamente, a voi non ve ne pò fregà de meno).

Questi oggettini si stanno diffondendo a vista d'occhio, ne esistono di diversi tipi, con schermi che variano dal 6 Pollici  fino al 10,1 e possono leggere formati che spaziano dal Pdf, al Mobi al E-pub (che purtroppo il kindle, per una politica accentratrice farlocca non legge).
Si stanno diffondendo, e di pari passo si va diffondendo ovviamente lo scaricamento di libri dai vari Emule, Bittorent et similia, ed è partita la caccia alle streghe di Siae&Co , che, non contente di dare la caccia ai trailer cinematografici, stanno cercando di mettere i bastoni tra le ruote anche alla nascente editoria digitale, con risultati, ovviamente disastrosi (sopratutto per loro).

Perchè, direte voi, disastrosi per loro? Dopotutto stanno solo cercando di proteggere il loro sacrosanto diritto a vedere riconosciuto il "diritto d'autore". E qui casca l'asino.

La Siae, con a capo il giovanissimo e rampante Gian Luigi Rondi (Classe 1921) , che propone sopratutto (ma non solo) ai nuovi scrittori clausole ai confini della vessazione, nessun controllo sulle copie vendute, quasi nessuna assistenza a livello di Editing e "miglioramento" dell'opera e percentuali irrisorie, si è trovata a dover fronteggiare l'onda montante dell'editoria autopubblicata e online, come pensate che abbia reagito?

Ovviamente, spinta dalle rivoluzionarie idee del suo quasi fù Rondi, infilando la testa nella sabbia e gridando "NOnononononononononononononononon è possibile!" e tentando di riproporre le stesse logiche che erano valide sul cartaceo anche sul digitale, DIMENTICANDOSI completamente che adesso il rapporto fra "scrittore" ed "editore" non è più lo stesso.

E già- Perchè se prima lo scrittore, se voleva essere letto doveva passare per forza attraverso le forche caudine dell'editore, e sottomettersi tacitamente, ora ha altre vie da percorrere, può intanto "Autopubblicarsi evitando i balzelli della siae.

Questo significa che il cardine su cui si reggeva l'impero dei vari Feltrinelli/Mondadori etc etc etc sta crollando, anche se loro stanno tranquillamente seduti giocando a carte, mentre Amazon si mangia il mercato, preparandosi a diventare anche editore.

Dimenticandosi completamente il lettore, che, per quanto ancora leggermente confuso dal cambiamento si sta adattando molto velocemente al nuovo equilibrio, e sta cercando, malgrado le minacciose invettive della Siae, un modo per trovare le sue opere preferite a prezzi più bassi.

E lo faranno, che la Siae voglia o no.

Quindi, cari i miei stupidissimi editori, so benissimo che non seguirete il consiglio di un pirata, ma ve lo ripeto :

TORNATE A FARE GLI EDITORI O MORIRETE 

Ricominciate ad assumere editor, come sta facendo Amazon, e non stuoli di avvocati, il popolo avrà presto fame di buoni libri, e sarà circondato da scrittori autopubblicati del cazzo, siete ancora in tempo per fare una cernita del buon cibo da vendere. 

Oppure chiudere il negozio.

Teste di cazzo.

Kurdt. 


mercoledì 1 settembre 2010

Il mago

In questi giorni si parla insistentemente di boicottare la Mondadori per ragioni tipo Berlusconi bla bla bla bla,mafia furupù,stocazzo sploff.

Io non boicotterò un cazzo di nessuno,perchè la mondadori ha sempre edito libri eccellenti,con un catalogo molto ricco;non vedo il motivo di boicottare qualcosa che funziona come dovrebbe.

Mi sfugge il nesso boicottare mondadori/cacciare berlusconi.

In ogni caso poche ore fa pensavo a quel coglione di harry potter:*

"Possibile che i miei  figli** debbano leggere questa merda pensando che sia fantasy?"
Un mago di merda,ricalcato su figure stereotipate da cartone animato,che a loro volta sono areografate su personaggi monotoni e stupidi.

Insomma ero sconsolato e disperato,pronto oramai a gettare la spugna,mandando affanculo tutto il fantasy moderno e preparando il mio fagotto per emigrare nel regno del silmarillion,quando mi sovvenne un grandissimo libro moderno.

Il mago di Ursula K.Le guin.

Iniziamo dicendo che è uno dei libri più belli che possiate trovare in giro,INDIPENDENTEMENTE dal genere che preferite.
La costola del libro indica come eta consigliata 6-10 anni,ebbene,fatevi una grossa risata e compratelo,non hanno la minima idea di quello che dicono.
Quel libro è arte allo stato puro,dimenticatevi le saghe di shannara,maghetti froci,mostri del cazzo,e tutto il circo barnum che cercano di farci divorare giorno dopo giorno.
Non c'è paragone,la storia ha ritmo,immersività e profondità,senza mai risultare noiosa o pretenziosa.
Lessi quel libro per la prima volta che avevo 10 anni,me lo regalò mia zia,ignara,poveretta,del subbuglio che avrebbe causato.

Vi dico solo che,comparato con altri grandi libri,come,per dire "la storia infinita" o "volo di notte" questo vince,di poco,ma vince.

Il libro mi fece innamorare del fantasy,e,contemporaneamente,della scrittrice,tanto che ancora adesso rifiuto di vedere una sua foto,la immagino sempre una strafiga,anche se oramai è quasi cadavere.

Insomma DOVETE LEGGERLO,se non vi piace ve lo pago, e lo regalo a qualcuno con un numero di neuroni sufficiente a capirlo.

P.s. La Le guin è anarchica e femminista e si vede.

Porco dio,cosa cazzo volete,il sangue?
Cosa volete che vi dica? che è un libro che spacca il culo?si,cazzo,spacca il culo,e se non siete dei dementi,dovreste leggerlo.

Diciamo che sta al fantasy come "Neanche gli dei" di Asimoov sta alla fantascienza.




*Mi eccito sessualmente,pensando di squartarlo e divorarne le carni.

**Ipotetici,siamo pur sempre in un mondo fantasy.