mercoledì 27 ottobre 2010

De utilitate copyright et De amenitates piratorum

Sono due giorni che combatto in un famoso sito italiano che tratta di informatica contro un branco di imbecilli.

Esistono degli argomenti che fanno spuntare fuori gli imbecilli, è più forte di loro, come tanti cagnolini di Pavlov, iniziano a sbavare al suono di una campanella.

In questo caso la campanella è stata la parola "COPYRIGHT" che è seconda solo a : "LINUX" per attirare fessi.

Intanto devo spiegarvi che secondo me, il lavoro intellettuale è da considerarsi un vero e proprio lavoro, alla stregua dello scalpellino, richiede fatica e tempo per dare qualche frutto, e come scrisse S. king:

"Per diventare un buon scrittore bisogna scrivere per 4 ore al giorno almeno"

A me sembra giusto che questo ipotetico artista riceva un compenso per quello che fa, si può discutere sulla lunghezza del copyright e sul modo di pagare qualcosa, ma non sul concetto di base che il lavoro debba essere pagato.

Avevo già scritto in parte come la pensavo sulla pirateria qui , ma volevo ampliare il concetto.

Mi sono saltati addosso in massa quando ho detto che era equo un copyright di 20 anni dal momento della prima edizione e  con un prezzo ridotto al 10-20% di quello attuale, ma, ho aggiunto che con questa politica non ci si poteva più lamentare dei Drm, con un copyright a 20 anni , tutti i libri scritto prima del 1990 sarebbero già free,cazzo.

Un utente coglione cercava di sostenere che, una volta che veniva pubblicato qualcosa, era giusto non pagarlo e copiarlo a ripetizione, senza comprare mai NIENTE di niente, nemmeno con prezzi ridotti all'osso ed un copyright quasi inesistente.

Ecco, questa categoria di persone sono da bruciare sul rogo, visto che sono delle patetiche zecche del cazzo, capaci solo di arraffare quanto più possibile, come cavallette, perchè io capisco il regazzino o quello che manco lavora, che non hanno i soldi materiali per comprare un cazzo, ma se ti metto nelle condizioni ideali per smettere di piratare, cazzo, abbi l'intelligenza di smetterla, porco dio.

Perchè la morte del mercato, è un danno per gli utenti, che poi siamo noi/ voi /essi /elli.

Detto questo sappiate che sono riuscito a trovare un nuovo contratto, e quindi posso rimanere a crogiolarmi al sole delle canarie, anche se devo ammettere che un pò l'italia mi manca, diocan.

Kurdt