domenica 21 aprile 2013

Elezioni a cadavere ancora caldo

Giorgio Napolitano in una vecchia fotografia.



L'Italia ha appena scommesso che un ottantottenne arriverà a compiere i novantacinque, e che lo faccia nel pieno delle sue capacità intellettuali e fisiche.

Una settimana fa criticavo I candidati proposti dal M5s a presidente della Repubblica, perché li consideravo o troppo vecchi o estranei alla linea guida seguita dal M5s stesso.
Ero stato particolarmente critico con alcuni nonnetti, tra cui anche Stefano Rodotà, candidati pur avendo un età in cui il resto delle persone è in pensione da una quindicina d'anni.

Non potevo immaginare che il Pd avrebbe candidato uno tizio di ottantotto anni, nato nel 1925, che quando la seconda guerra mondiale è finita, aveva già vent'anni. Rodotà, per dire, era un ragazzino di tredici anni, all'epoca.


Vedete, sono stato così critico con I cinque stelle perchè vedevo in loro molti difetti. Inesperienza, dirigismo mascherato, scarsa capacità di ragionamento logico. Non ho cambiato idea su nessuno di questi punti, continuo a considerare il movimento a cinque stelle come un movimento senza testa e incapace di ottenere gli obbiettivi che si era prefissato, ma visto quello che è successo oggi in quel bordello che molti si ostinano a chiamare “parlamento” mi trovo costretto a rivedere la mia posizione.

Il Pd ha rifiutato un candidato tutto sommato accettabile, che faceva parte del proprio stesso partito per votare chi? Napolitano, uno che ha lavorato durante gli ultimi sette anni al solo scopo di mantenere la situazione immutata.

E per ottenere cosa? Un governicchio formato da Amato presidente, o peggio ancora Letta, supportato da Pd e Pdl assieme? Un orribile mostro a due teste. Non credo di riuscire ad immaginare niente di peggio per guidare il paese in una situazione del genere nel 2013.  Amato ha 75 anni, dove lui vede soluzioni, io vedo problemi, GROSSI problemi. Letta nemmeno ne discuto, un galoppino non può fare il capo.

Un governicchio del genere potrà durare al massimo un annetto, prima di venire o:

  1. Sfiduciato
  2. Cacciato a calci nel culo con la gente fuori dal parlamento con i forconi.
Il Pd è finito, morto, sepolto sotto le rovine del fù il più grande partito comunista d'Europa, è quasi comico che a seppellirlo sia proprio Napolitano, che di quel partito è stato militante.
Alle prossime elezioni il Pd verrà completamente cancellato, i suoi voti confluiranno per la metà, forse un po' meno, forse un po' di più, nelle tasche degli unici che sono stati capaci di offrire un opzione di sinistra alla presidenza della repubblica.

Quando il Pd ha proposto Grasso e Boldrini come presidenti delle camere, il movimento a cinque stelle ha dimostrato si di essere diviso, ma diviso nel tentativo di dare al paese il miglior governo possibile, ritrovandosi a votare gente che non era del proprio partito e farla eleggere. Questi hanno discusso tra loro e sono andati contro lo stesso diktat del loro balenottero pur di poter eleggere un candidato che consideravano buono per il paese.  Non ricordo nessun altro partito fare una cosa simile, e questa gente merita stima.

Ed erano stati accusati da più parti di essere testardi e di non voler raggiungere un dialogo. Allora hanno offerto per la presidenza della repubblica un nome irrifiutabile dal Pd, un membro del loro stesso partito, con in più l'offerta di aprire “praterie” per la creazione di un governo. Praterie che il Pd ha prontamente rifiutato per creare un governo con il Pdl, eleggendo un vecchio rudere in punto di morte come Napolitano.

Ma voglio dire, immaginate se il Pd avesse offerto ai Berluscones di eleggere uno a caso del loro partito, avrebbero accettato e l'avrebbero fatta passare per una vittoria clamorosa della loro leadership, sarebbero stati osannati dalla base e avrebbero avuto ancor più libertà di manovra. Il Pd non si rende conto di quanta parte del suo elettorato sia formato da gente di sinistra, costretta dall'inconsistenza dei partitelli tipo rifondazione, comunisti italiani e merda simile, a votare il meno peggio.
Il meno peggio che ora è diventato purtroppo, Grillo. Perchè, diciamoci la verità, a cosa serve un partito di centro sinistra disposto ad allearsi con la destra più ributtante degli ultimi cinquant'anni? Chi  mai lo rivoterà alle prossime elezioni? Tanto vale votare Berlusconi!

E quello che sto scrivendo adesso lo penseranno molti altri quando sarà il momento di votare. Quest'anno non ho votato, perché non vedevo nessuno neppure lontanamente decente all'orizzonte, ma la prossima volta che si vota, lo farò, e voterò Grillo.
Lo farò turandomi il naso, indossando una tuta anti radiazioni per schivare le puttanate complottiste e una maschera antigas per evitare i miasmi.
Lo farò principalmente perché durante l'elezione di questo presidente della (fu) Repubblica ho visto un unico gruppo che cercava di spingere, con fatica, il paese nella direzione che considero giusta, mentre tutti gli altri remavano contro, a volte, come nel caso del Pd, persino contro se stessi.

E allora, stavolta, tengo per il Movimento a cinque stelle. Perché avranno anche molti difetti, ma hanno dimostrato di saper scegliere la cosa giusta, anche andando contro il loro stesso capo.
Hanno entusiasmo, credono davvero che qualcosa possa essere cambiato, e ci stanno provando. E non sia mai che questi ragazzi non riescano davvero a pompare un po' di sangue nuovo nelle vene di questa vecchia Italia.

Voterò il M5s perchè mi sono rotto i coglioni di vedere sempre le stesse facce mummificate a sbavare dalle loro poltrone, qualsiasi cosa sarebbe meglio di loro, a questo punto, porca troia.

Quelli che invece continuavano a credere che il Pd, sotto sotto fosse rimasto un partito “di sinistra” che poveretto non riusciva a vincere, d'ora in poi dovranno fare i conti con questa nuova informazione, il Pd è un partito riformista, che significa che sono Berluscones, ma all'acqua di rose.

E significa anche che perderanno le prossime elezioni in maniera abominevole, finalmente.

Kurdt.

p.S. : E smettetela di dire che Renzi è il futuro del Pd. Renzi è il più democristiano e paraculo dei capetti del Pd. Il fatto che sia meno vecchio del resto della truppa non ne fa certo un riformatore.