giovedì 13 giugno 2013

L'assalto degli ex grillini

Grillo dopo l'intervista dove viene chiamato "grasso coglione" da uno dei suoi. Succederà, non temete.


I grillini, come ci si poteva aspettare da gente scelta a caso, stanno venendo in grande misura divorati e sputati via dal parlamento.

Dopo che i due "senatori dissidenti" Furnari e Labriola, che hanno deciso di passare nel gruppo misto affermando che "il M5S non ha un idea precisa sull'Ilva di Taranto" ecco il turno di un altra "pasionaria" che in un intervista chiama in causa Grillo, dicendo che "è tutta colpa sua" riferendosi alla sconfitta delle comunali.

Cosa sta succedendo quindi?


Il movimento a cinque stelle si basa su alcuni elementi "fondamentali" ovvero niente condannati, mai più di due legislature, niente accordi con i vecchi partiti ed infine restituire buona parte dello stipendio.
Il curriculum di uno dei dissidenti, tale alessandro Furnari ci dice che è addirittura uno studente di scienze della comunicazione (a trentasei anni!) che in passato ha tentato di essere candidato a sindaco di Taranto senza alcun successo. Stiamo parlando di uno che se non stesse in parlamento dovrebbe spaccare le pietre per mangiare, visto che quella laurea (quando l'avrà) vale quanto un rotolo di carta igenica usata.

Viene eletto dall'M5s e arriva in parlamento. Secondo voi quando gli è stato detto che avrebbe potuto guadagnare ventimila euro al mese, quanto peso hanno avuto le sue ideologie, contro la possibilità di sistemarsi a vita? Certo, all'inizio ci avrà pensato bene, dopotutto c'era persino il rischio che il governo crollasse immediatamente, e non sarebbe valsa la pena di perdere un posto fisso al M5s per qualche mese a pieno regime nel gruppo misto, ma quando ha visto che l'accordo fra Pd e Berlusca sembrava reggere non gli è parso vero di potersi tuffare nel gruppo misto. Questo è come si descrive il Furnari.

Alessandro Furnari (portavoce candidato sindaco)
sono nato a Taranto il 27 luglio 1976, frequento il corso di laurea in Scienze della Comunicazione. Nella mia vita ho dato precedenza al lavoro rispetto allo studio. Mi occupo di comunicazione, lavoro come libero professionista facendo corsi di formazione di comunicazione di base, ho tenuto corsi di comunicazione anche ai dipendenti della multinazionale Vestas. Ho collaborato per più di due anni con una testata giornalistica locale. Realizzo siti internet ed ho frequentato vari corsi regionali, per cui sono anche tecnico di commercio elettronico. Anche io sono stato uno "Schiavo Moderno", in quanto ho lavorato anche nei call center. Al momento in cui scrivo lavoro per la Consulting s.r.l. Sono stato per 5 anni arbitro di calcio della F.I.G.C. (Federazione Italiana Gioco Calcio). Sono convinto che "siamo ciò che mangiamo" (ma chi cazzo se ne frega?), quindi sono molto attento alla corretta alimentazione. E' una scelta di salute ed anche etica. Potrei definirmi un "vegetariano spinto", in quanto in alcuni periodi rinuncio anche ai derivati del latte. Non mangio carne e pesce. Mangio pochissimi prodotti industriali e molto cibo naturale. Prediligo i cibi crudi e mangio sempre pasta integrale da agricoltura biologica (per nascondere il vuoto di competenze discute di cucina macrobiotica.) Tendenzialmente evito di bere alcolici, eccetto rare eccezioni(Baudelaire avrebbe qualcosa da dire su questo povero scemo)Ascolto, da sempre, Beppe Grillo con molto interesse(poi però è diventato un problema, quando ha iniziato a chiedermi di restituire i soldi), da prima che nascesse il 'MoVimento 5 Stelle'. Faccio parte dei gruppi di Beppe Grillo (Meetup) da anni. Sono organizer del Meetup 'I Grilli di Taranto in MoVimento'. Penso che sia arrivato il momento di risvegliare una coscienza civile critica nei confronti della classe politica locale che ha lasciato che Taranto, in questi decenni, fosse l'unica provincia pugliese a subire ed ad assecondare certi servilismi di potere. Il MoVimento 5 Stelle ha già inserito 160 consiglieri in Italia, tra Comuni e Regioni, ed i risultati sono eccezionali. Quando entra qualcuno di noi in Comune è come se entrasse un network. Il nostro ruolo è entrare in Comune come dei disinfettanti. Siamo pronti a far rinascere Taranto ed a tutelare le generazioni future. Il MoVimento 5 Stelle è l'unica soluzione ai problemi di Taranto e dell'Italia.(Ma come l'unica soluzione? Non erano privi di idee?)


La sua degna collega, Vincenza Labriola si è fatta eleggere con questo profilo.

Vincenza Labriola

nata a Taranto il 16 febbraio 1981, sono laureata in scienze della comunicazione (Scienze della 

disoccupazione) e trovare un lavoro confacente al titolo acquisito è risultata un'impresa 

praticamente impossibile nella mia città (e in grazia di Dio, cosa diavolo farebbe uno scienziato 

dell'informazione?). Sono sposata ed ho scelto di rimanere nella mia città per amore (e anche perché 

non aveva un lavoro ed era incinta, ma questo non lo diciamo). Ho deciso di impegnarmi in prima persona in 

questo nuovo MoVimento in cui credo, ho capito che è necessario che le persone oneste si mettano in 

gioco per poter cambiare il futuro della nostra città, altrimenti destinato a essere più nero di quanto già 

non lo sia.

Anche questa tizia appena ha visto il vil soldo ha deciso che non valeva la pena sbattersi troppo e 

rendere soldi, rendicontare le spese e insomma, fare le cose che aveva promesso di fare. Molto più 

facile saltare via dal carro e buttarsi sul gruppone misto. 

Entrambi si sono lamentati del "linciaggio mediatico" arrivato dopo la loro decisione, asserendo di 

aver ricevuto minacce ed insulti, ma come, non lo sapevano? Non sapevano che nel M5s gli insulti ci 

sono dall'inizio? Il vaffanculo day mi pare di ricordare, non fosse proprio un party di educande, per 

dire.


Ma ora che tocca a loro venire additati (e a ragione!) come le erbacce del movimento, ecco che ci si 

fa scudo con il politically correct, come se loro non avessero urlato vaffanculo a grappolo, fino a 

quando non ha fatto comodo.

Ma posso ben capire che, di fronte a tutti quei soldi uno possa barcollare, è comprensibile, umano. 

Sono assolutamente convinto che la maggior parte dei grillini che sbraitano e sbavano in questo 

momento contro i fuoriusciti farebbe esattamente la stessa cosa, se potesse. 

Grillo stesso aveva detto in una delle prime riunioni del movimento di essere convinto che almeno il 

quindici percento avrebbe mollato per accasarsi da qualche parte, in modo da poter tenere soldi e 

vantaggi. 

Quello che Grillo non aveva immaginato però, era l'incredibile campagna mediatica che è stata montata attorno al movimento in occasione di ogni situazione simile. 
Sappiamo che i gruppi editoriali fanno capo, tutti, a imprenditori finanziari interessati a mantenere l'Italia in qualche modo sotto controllo (e no, non voglio suonare complottista) e preoccupati che un branco di sconosciuti possa avere reazioni imprevedibili.

Ed ecco che i grillini vengono tentati da ori e lussi che mai avevano potuto assaggiare prima. A chi non farebbe comodo uno stipendio simile, viaggi gratis, biglietti, posti riservati, pensione dopo pochi anni di lavoro? E la situazione si fa ancora peggiore se parliamo di gente che proviene da un background economico medio basso, perché avrà ancora più fame di soldi, e farà di tutto per ottenerli.
Le idee del movimento potrebbero anche essere giuste, per certi versi, ma le persone! Le persone sono quello che rende un gruppo forte o debole, e per adesso i grillini hanno dimostrato di essere fragilissimi a qualsiasi tipo di pressione e facilissimi da corrompere. I due senatori fuoriusciti per qualche migliaio di euro fanno apparire Dini, corrotto a suon di milioni, come uno strenuo sostenitore della legalità. 


Perché la verità è che, di fronte ad un milione di euro, sarebbero ben pochi i grillini capaci di restituire diarie.Il ricco si corrompe con un forziere pieno, il povero con una pagnotta. 

Ci sono due scenari possibili, a seconda delle scelte dei grillini stessi. 

1) Scenario Partigiano: 

I grillini reggono in parlamento, e dopo aver sbattuto fuori gli indecisi, riescono finalmente a compattarsi attorno a delle idee, o in alternativa, un capo. 

2)Scenario business as usual: 

Un emoraggia irrefrenabile di senatori e deputati continua a scorrere fuori dal movimento verso gruppo misto e Pd, pochi impavidi resistono, alle prossime politiche il M5s prende il 3% e viene cacciato dal parlamento. 

Inutile aggiungere come lo scenario più probabile sia il secondo. E se non ci credete, provate a chiedere ad un disoccupato cosa sarebbe disposto a fare per diecimila euro al mese, capirete subito che un esercito di casalinge, ex studenti universitari e cassaintegrati non ha nessuna speranza contro un gruppo di parlamentari preparati che hanno, dopo un primo momento di stordimento, serrato i ranghi.
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