mercoledì 19 dicembre 2012

Global war(n)ing


Ora che la conferenza di Doha è (finalmente) finita, credo di poter tirare le somme, e tirando le somme, la conferenza di Doha è stata un disastro.

Ma cominciamo dalle basi, volevo farvi una domanda, voi credete che l'aumento di temperatura del pianeta sia provocato dall'uomo? Ve lo chiedo per avere un idea un po' più precisa di quello che dovremo dirci, io e voi.

In realtà credo di avere anche sbagliato domanda, quella corretta sarebbe stata :

Quando avete un dubbio, vi fidate più di uno scienziato che studia l'argomento, o del vicino di casa?”
Perchè io so che sul global warming ci sono un sacco di voci, molte spingono in direzione perfettamente opposta, ma, ehi, non tutti i giudizi hanno lo stesso valore.

E questo è qualcosa su cui scommetto siamo tutti d'accordo. Altrimenti portate pure la vostra macchina a riparare dal panettiere all'angolo, e fatevi curare da un tassista, o fate magari progettare gli aerei ad un economista.

I primi due faranno un buon lavoro, sopratutto il tassista. L'economista lascerà fare alla mano invisibile del mercato, e voi esploderete in volo, disperdendovi in una pioggia di metallo interiora e turboliberismo.

Insomma scommetto che siete d'accordo con me quando dico che le persone competenti devono decidere riguardo il loro campo d'appartenenza, giusto? Benissimo, allora sarete d'accordo con me che sul global warming bisognerà ascoltare quelli che studiano il clima, piuttosto che I pastori, e possibilmente seguire le azioni consigliate da queste persone.  

Se l'umanità avesse deciso di seguire questa (saggia) maniera di porsi il problema,  probabilmente avremmo già risolto il problema, guardate questa tabella. 

Risoosta alla domanda : "Pensi che le attività umane diano un contributo significativo nel modificare la temperatura globale?"  (Doran 2009) I dati riguardanti la gente comune sono stati presi da un analisi del 2008 Gallup poll.


Come potete vedere la maggioranza degli scienziati è d'accordo sulla responsabilità (quantomeno parziale) degli esseri umani nel global warming. Questo consenso aumenta se si scala la piramide della competenza, arrivando ad un 98% di accordo nel caso dei climatologi che pubblicano attivamente ricerche sul Gw.

Chiaramente questa ricerca non è l'unica disponibile, ne sono state fatte altre ad esempio la ricerca Anderegg del 2010 ci mostra questo : 




In questo caso vennero presi in considerazione solo i climatologi, quindi "gli esperti" vennero divisi a seconda del numero di pubblicazioni sull'argomento. Evidentemente gli "esperti" sono d'accordo nel dire che gli esseri umani sono i principali responsabili del cambiamento climatico.

E potrei continuare a postarvi questo genere di statistiche, potrei aggiungere ad esempio, l'elenco di alcune organizzazioni scientifiche che appoggiano la teoria del global Warming provocato dall'uomo : 

Potrei ancora aggiungere le accademie delle scienze che appoggiano questa posizione, non lo faccio per non rompervi troppo i coglioni, in ogni caso potrete tranquillamente controllare da soli, non devo convincervi. 

Eppure, anche se gli esperti hanno trovato un accordo, la popolazione comune ha ancora l'erronea convinzione  che ci siano due posizioni scientifiche che si combattono in uno strenuo "testa a testa", Questa convinzione è alimentata principalmente da varie organizzazioni come ad esempio "The independent institute".
Gente come "l'heartland institute" che becca fondi dalle aziende per raccontare che il pianeta non si sta scaldando, e se si scalda, ehi, meglio così.

Se aprite i loro siti scoprirete che queste persone propongono la panacea del "libero mercato" come panacea del benessere e risposta ad ogni problema. Io prima di accettare una lezione di logica da un imbecille che crede nella mano invisibile preferisco farmi castrare con un ascia bipenne.

(Attenzione, non voglio dire che non esistano scienziati rispettabili che dissentono sull'argomento, ma solo che la maggior parte di quelle voci che "fanno massa" sono le voci di imbecilli pagati per dire stronzate simulando nella forma dei report scientifici che purtroppo non vengono MAI peer reviewed.

E Doha? Doha ha dimostrato come nessun governo sia abbastanza intelligente da dare ascolto alla comunità scientifica. Basti pensare che Usa (Nazione dove si discute di insegnare il creazionismo a scuola) Giappone, Cina Russia e Canada non hanno firmato gli accordi raggiunti. 


Cosa insegna questa faccenda ? Insegna che l'essere umano non è capace di rispondere in tempo agli stimoli che non riceve direttamente. Ovvero, prima deve prendere un bel calcio nei coglioni, e poi si muove. 


    Breve storia del Global Warming 





P.s. Mi sono preso la briga assieme a toffoletta di tradurre un documento che spiega in maniera perfettamente lineare la storia del Gw, 


LA SCOPERTA DEL GLOBAL WARMING 

(Il testo originale è linkato nel titolo, tutti i diritti rimangono ai rispettivi autori)
la scoperta del mistero dell'effetto serra è, per uno scienziato paziente, molto più eccitante del miglior thriller. Ma è di lenta lettura, con colpi di scena che non appaiono all'orizzonte per molti anni. L'impazienza aumenta quando ci si accorge che non è il destino di qualche personaggio fittizio, quello di cui si parla, ma quello del nostro pianeta e delle specie che ci vivono, in bilico, mentre il grande mistero si dispiega con passo glaciale.

D. Schindler(1)




Questa è una storia : la battaglia di migliaia di uomini e donne durante un secolo che li pone di fronte a sfide eccezionali. Ad alcuni di loro venne richiesto vero coraggio, rischiare la vita e gli arti in distese ghiacciate o in alto mare. Il resto ha avuto bisogno di una forma di coraggio più sottile.
Scommisero decenni di ardui sforzi nella speranza di una scoperta, legando la loro reputazione a quello che annunciavano di aver trovato. Anche se avevano teso il loro sforzo intellettuale verso problemi che spesso si rivelavano insolubili, la loro attenzione veniva sviata da snervanti battaglie amministrative, per ottenere un minimo di aiuto per il gran lavoro.
Alcuni spinsero la battaglia dentro l'arena pubblica, spesso ricevendo più fischi che applausi; la maggioranza lavorò fino alla morte nell'oscurità. Alla fine raggiunserò il loro obbiettivo, che era la semplice conoscenza.

Gli scenziati che avevano lavorato per comprendere il clima terrestre, scoprirono che poteva essere influenzato da molteplici fattori. Tutto, dai vulcani alle fabbriche modifica I venti e le pioggie. La stessa ricerca scientifica è stata foggiata da molte influenze, da credenze popolari a fondi governativi, tutte assieme. Una storia tradizionale cercherebbe di strizzare l'intreccio in un testo lineare, un evento dopo l'altro, come fossero perle su una collana. In modo che, inevitabilmente alcune parti vengono tagliate. Eppure, per questa sorta d'argomento abbiamo bisogno della storia completa, inclusi tutti I personaggi, Matematici e biologi, tecnici di laboratorio e burocrati governativi, industriali e politici, giornalisti e comuni cittadini.


Questo sito web (il sito web originale si trova a : http://www.aip.org/history/climate/summary.htm) è una nuova maniera di raccontare un fatto storico. Pensate al sito come ad una scultura o un edificio. Potete camminarci attorno, scegliendo l'angolo da cui guardare. Nella vostra testa state costruendo una rappresentazione a tutto tondo, anche se non esplorate ogni fessura. Questo è il modo in cui di solito comprendiamo I fenomeni complessi. 
 
Potete iniziare con la seguente breve presentazione, oppure saltare direttamente ai consigli su come usare questo sito. Il sito e tutti gli altri file sono disponibili anche in formato stampabile (ma perderete tutti gli Hyperlink e gli aggiornamenti recenti .

La storia in breve : L'umanità ha a lungo sospettato che l'attività umana potesse cambiare il clima locale. Per esempio gli antichi greci e gli americani del diciannovesimo secolo discussero sul come l'abbattimento delle foreste potesse aumentare o diminuire le precipitazioni in una data regione.
Ma c'erano cambiamenti climatici più grandi che erano avvenuti completamente da soli. La scoperta di ere glaciali nel lontano passato mostrò che il clima poteva cambiare radicalmente sull'intero globo, il che sembrava ben oltre qualsiasi cosa I piccoli uomini potessero provocare. Quindi cosa ha causato il global warming? Sono state le variazioni di temperatura del sole? Eruzioni vulcaniche che emettono nuvole di polvere? Il saliscendi delle catene montuose, che ha deviato lo scorrere dei venti e delle correnti? O possono essere state delle modificazioni nella composizione dell' aria?
Nel 1896 uno scienziato svedese pubblicò una nuova idea. Più l'umanità avesse bruciato combustibili fossili come il carbone, che aggiungono diossido di carbonio all'atmosfera terrestre, più avremmo constatato un aumento delle temperature medie del pianeta.
Questo “effetto serra” era comunque solo una delle molte speculazioni riguardanti il cambiamento climatico, e non la più plausibile. Gli scienziati trovarono delle ragioni tecniche per dimostrare che le nostre emissioni non potevano cambiare il clima. Era ovvio che l'insignificante umanità non avrebbe mai potuto incidere sui cicli climatici, che erano governati da un benigno “bilanciamento naturale”.
In ogni caso, cambiamenti importanti sembravano impossibili, se non nell'ordine di decine di migliaia di anni.

Nel 1930, la gente si rese conto che le regioni degli stati uniti si erano riscaldate significativamente rispetto al mezzo secolo precedente. Gli scienziati supposero fosse solo una fase di qualche ciclo naturale, con cause sconosciute. Solo una voce solitaria, quella dello scienziato dilettante G.S.Callendar insistette sulla responsabilità dell'effetto serra.

Qualunque fosse la causa del riscaldamento, tutti pensarono che se fosse continuato per I prossimi secoli, tanto meglio.

Negli anni cinquanta le affermazioni di Callendar fecero si che alcuni scienziati s'interessassero del problema con tecniche e calcoli più raffinati. Ciò fu reso possibile da un brusco incremento dei fondi governativi, specialmente da parte di agenzie militari che durante la guerra fredda si occupavano del clima e dei mari. I nuovi studi mostrarono che, contrariamente alle stime precedenti, la quantità di diossido di carbonio poteva sicuramente aumentare nell'atmosfera, provocando un riscaldamento
Misurazioni scrupolose durante gli anni 60 risultarono convincenti, mostrando che il livello del gas stava effettivamente aumentando anno dopo anno.

Durante il decennio successivo alcuni scienziati idearono dei semplici modelli matematici del clima, scoprendo l'esistenza di alcuni feedback che potevano rendere il sistema estremamente variabile. Altri immaginarono sistemi ingegnosi per scoprire le temperature del passato attraverso lo studio di antichi pollini e conchiglie fossili.

Divenne evidente che seri cambiamenti climatici potevano avvenire, ed erano successi nel passato, non più di qualche secolo prima.

Questa scoperta venne rinforzata da modelli computerizzati della circolazione dell'atmosfera, il frutto di un lungo sforzo per predire (e forse persino cambiare deliberatamente) il clima.
I calcoli fatti verso la fine degli anni 60 mostrarono che le temperature medie sarebbero aumentate di qualche grado nel prossimo secolo. Ma il prossimo secolo sembrava molto lontano, e I modelli erano ancora preliminari.
Gli scienziati che controllarono quei calcoli trovarono le conclusioni plausibili, ma non videro motivo per alcuna azione politica, a parte l'intensificazione dello sforzo per capire cosa stava succedendo.
Durante l'inizio degli anni 70, l'origine dell'ambientalismo fece sorgere nella popolazione dubbi riguardo I benefici dell'attività umana sul pianeta. La curiosità sul clima divenne preoccupazione ansiosa. Accanto all'effetto serra, qualche scienziato sottolineò che l'attività umana stava immettendo polveri e particelle di smog nell'atmosfera, dove avrebbero potuto bloccare la luce del sole e raffreddare il pianeta. Oltretutto l'analisi delle statistiche climatiche dell'emisfero nord mostrarono che c'era una tendenza al raffreddamento iniziata negli anni 40. I mass media (per quel poco che s'interessavano del problema) erano confusi, a volte predicendo un pianeta temperato con zone costiere sommerse a causa dello scioglimento dei ghiacci, a volte prevedendo una catastrofica nuova era glaciale.

Gruppi di studiosi iniziarono ad allarmarsi, prima negli U.s.a e successivamente negli altri paesi, avvertendo che entrambe le opzioni rappresentavano una seria minaccia. L'unica cosa su cui tutti gli scienziati si trovavano d'accordo era la loro scarsa conoscenza del sistema climatico, e che erano necessari più studi. L'attività di ricerca accellerò, includendo colossali sistemi di raccoglimento dei dati che mobilizzarono flotte di navi oceanografiche provenienti da ogni dove, e satelliti.
All'inizio gli scienziati avevano cercato una singola chiave maestra per capire il clima, ma ora stavano iniziando a capire come il clima fosse un intricato sistema che risponde a molteplici influenze. Le eruzioni vulcaniche e le variazioni solari erano altre cause plausibili di modificazione, e alcuni affermarono che avrebbero coperto qualsiasi modificazione proveniente dalle attività umane. Persino minuscole variazioni dell'orbita terrestre potevano fare una notevole differenza. Per la sorpresa di molti, gli studi mostrarono che I cicli astronomici avevano parzialmente influito sull'inizio delle ere glaciali.

Sembrava che il clima fosse così delicatamente bilanciato che qualsiasi piccola perturbazione potesse portare una variazione importante. D'accordo con la nuova “teoria del caos” in un sistema simile, un cambiamento potrebbe anche arrivare da solo, e all'improvviso. Una convalida a quest'idea arrivò da carote di ghiaccio faticosamente estratte dalla superficie congelata della Groelandia. Esse mostrarono brutali balzi di temperatura nel passato.
Modelli computerizzati molto migliorati iniziarono a suggerire come potevano avvenire, per esempio attraverso un cambiamento nella circolazione delle correnti oceaniche. Gli esperti predissero siccità, tempeste, aumento del livello del mare e altri disastri. Alcuni politici iniziarono a sospettare che questo fosse un problema pubblico.
In ogni caso I modelli erano basati su assunti arbitrari per quanto riguardava le nuvole e cose simili, e scienziati rispettabili discusserò dell'affidabilità dei risultati. Altri fecero notare che poco si sapeva dell'interazione fra l'ecosistema vivente e il clima. Discussero ad esempio sugli effetti della deforestazione e dell'agricoltura nell'aggiungere o sottrarre diossido di carbonio dall'aria. Una cosa su cui gli scienziati erano d'accordo era che c'era bisogno di più ricerca, più integrata .
Ma la ricerca rimase disorganizzata e gli investimenti crebbero solo ad ondate irregolari. Lo sforzo era disperso in molti campi scientifici diversi, ognuno con qualcosa di diverso da dire sul cambiamento climatico.
Una scoperta inattesa fu che il livello di alcuni altri gas stava aumentando, cosa che avrebbe peggiorato seriamente il problema. Alcuni di essi degradavano lo strato protettivo di ozono nell'alta atmosfera, la notizia fece crescere l'allarme sociale riguardo la fragilità dell'atmosfera. Oltretutto, dalla fine degli anni 70, le temperature globali avevano iniziato ad aumentare nuovamente. Molti climatologi si erano convinti che l'aumento sarebbe probabilmente continuato, se I gas serra si fossero accumulati.

All'incirca nel 2000, alcuni predissero che si sarebbe presentato un riscaldamento globale senza precedenti. Le loro preoccupazioni catturarono l'attenzione dell'opinione pubblica nell'estate del 1988, la più calda mai registrata fino ad allora. (Molte da allora sono state più calde) Un incontro internazionale di scienziati, avvertì che si sarebbero dovuti compiere dei passi reali a livello globale per tagliare l'emissione di gas serra.

La risposta fu violenta. Le società e I singoli che si opponevano a tutte le norme governative iniziarono a spendere molti milioni di dollari in attività di lobby, pubblicità e “rapporti” che imitavano le ricerche scientifiche, in un tentativo di convincere la gente che non c'era nessun problema. I gruppi ambientalisti, meno ricchi ma più entusiasti, aiutarono a politicizzare il problema, con urgenti grida d'allarme. Purtroppo le molte incertezze scientifiche e l'intrinseca complessità del clima, diedero adito a dibattiti su cosa I governi avrebbero dovuto fare.



Questo è quello su cui tutti gli scienziati erano d'accordo nel 1988



Per mantenere una temperatura costante, la terra deve irradiare tanta energia quanta ne riceve dal sole. Riceviamo questa energia prevalentemente come luce visibile che riscalda la superficie.

Essendo più fredda del sole, la terra irradia la maggior parte della sua energia sotto forma di raggi infrarossi.

Un calcolo che utilizzi la fisica di base dimostra che un pianeta distante quanto la terra dal sole, se emettesse la stessa quantità totale di energia che riceve, avrebbe una temperatura sotto lo zero.

Quindi, perché la temperatura media della superficie è di circa 14°?

I raggi infrarossi irradiati dalla superficie vengono intercettati dai “gas serra” molecole di gas presenti nella bassa atmosfera che mantengono calde la bassa atmosfera e la superficie.

Le radiazioni che infine sfuggono vengono perlopiù emesse dai livelli alti dell'atmosfera, livelli che si trovano ben al di sotto dello zero. (-18° per dettagli consultare i modelli semplici di clima)


L'azoto e l'ossigeno, i gas che compongono la maggior parte dell'atmosfera, non interferiscono con i raggi infrarossi. I più importanti gas serra sono il vapore acqueo e il biossido di carbonio (CO2). E' stato osservato un brusco aumento della Co2 nell'atmosfera, e l'unica ragionevole spiegazione è che sia dovuto alle enormi emissioni delle attività umane.

Un calcolo piuttosto semplice ha dimostrato che raddoppiando il livello di biossido di carbonio nell'atmosfera che potrebbe arrivare verso la fine del 21esimo secolo se non si precede verso la diminuzione delle emissioni potrebbe far alzare il livello di temperatura della superficie di 1°.

Comunque, una superficie più calda conterrebbe più vapore acqueo che causerebbe un ulteriore incremento del riscaldamento di un 1C°.

Andando avanti, i calcoli diventano problematici.

La nuvolosità sarebbe potuta cambiare in maniera tale da diminuire o aumentare il riscaldamento e gli scienziati ancora non riescivano a capire bene certi processi .

Inoltre l'umanità stava emettendo sempre più smog e inquinamento e ancora gli scienziati non sono sicuri se questo possa avere davvero un'influenza sul clima. Solo osservazioni migliori e modelli computerizzati migliori potrebbero dare una risposta certa.


Gli scienziati intensificarono le loro ricerche organizzando dei programmi su scala internazionale. Il riscaldamento globale era causato da un incremento delle attività del sole? L'attività solare diminuì, ma le temperature salirono più velocemente che mai.

I modelli computerizzati riuscivano a spiegare il clima attuale solo perchè regolati fino a collimare con le osservazioni, divenendo quindi inutili per calcolare un cambiamento climatico futuro?
Modelli migliorati predissero un raffreddamento temporaneo dovuto ad un enorme eruzione vulcanica e passarono molti altri test.

In particolare potevano ora essere riprodotti in dettaglio pattern di riscaldamento, cambiamenti nella piovosità etc, osservati attualmente in differenti regioni del mondo durante l'ultimo secolo.
Nessuno è stato capace di costruire un modello che collimasse con le serie storiche e che NON mostrasse un significativo riscaldamento quando venivano aggiunti gas serra (al modello N.d. Kurdt per I mongoloidi) .

La fisica che governava le nuvole e l'inquinamento rimase troppo complessa per comprenderla con esattezza, e I team che preparavano I modelli, partendo da differenti assunti ottennero risultati leggermente diversi.La maggior parte trovò un riscaldamento di circa 3 C al raddoppiare del livello della Co2 verso la fine del ventunesimo secolo. Ma alcuni trovarono un aumento di poco meno di due gradi, un riscaldamento costoso ma accettabile. Altri calcolarono 5°C e persino di più, una catastrofe senza paragoni.

Nel frattempo notizie sorprendenti arrivavano dallo studio di carotaggi effettuati nell'Antartico. Per centinaia di migliaia di anni la concentrazione di diossido di carbonio e la temperatura erano state collegate :Qualsiasi cosa avesse provocato la diminuzione o l'aumento di una delle due, provocava l'aumento o la riduzione dell'altra.

Risultò che un raddoppio della quantità di diossido di carbonio era sempre stata legata ad una aumento della temperatura di 3°C- Una lampante conferma dei modelli climatici, con una prova completamente indipendente (dai modelli Nd Kurdt).
I governi mondiali crearono un comitato per ottenere la consulenza più affidabile possibile, negoziata tra migliaia di climatologi e ufficiali. Dal 2001 L'IPCC (International Panel for climate change) riuscì a stabilire un accordo, formulato in maniera tanto cauta che nessun esperto o rappresentante governativo dissentiva. Annunciarono che, per quanto il sistema climatico fosse tanto complesso che gli scienziati non avrebbero mai ottenuto la certezza assoluta, era molto probabile che la nostra civiltà avrebbe dovuto affrontare un intenso riscaldamento globale.

A quel punto la scoperta del riscaldamento globale era essenzialmente completa. Gli scienziati conoscevano le cose più importanti su come il clima sarebbe potuto cambiare nel ventunesimo secolo.

Come il clima sarebbe cambiato dipendeva ora sopratutto da che politiche l'umanità avrebbe intrapreso riguardo l'emissione di gas serra.

Dal 2001, modelli computerizzati grandemente migliorati e un abbondanza di informazioni rafforzarono la conclusione che le emissioni umane possono provocare un serio cambiamento climatico. Le conclusioni dell'IPCC vennerò riviste e appoggiate da accademie nazionali di tutte le principali nazioni, dagli stati uniti alla Cina assieme a società scientifiche di primo piano, praticamente ogni organizzazione che avesse voce in capitolo riguardo il consenso scientifico era d'accordo.

Gli specialisti nel frattempo migliorarono la loro comprensione di alcune più improbabili ma più gravi possibilità. Da un lato, un cambiamento pericoloso delle correnti oceaniche sembrava improbabile nel prossimo secolo o due. D'altra parte, c'erano segni che la disintegrazione della calotta polare potesse aumentare il livello del mare più di quanto la maggior parte degli scienziati si era attesa.Peggio ancora, nuove prove suggerivano che il riscaldamento stava già attivando feedback positivi che creavano ancor più riscaldamento.

Nel 2007 L'IPCC dichiarò che gli scienziati erano più convinti che mai che l'umanità stesse cambiando le dinamiche climatiche. Per quanto solo una parte del riscaldamento previsto fosse avvenuta fino a quel momento, gli effetti stavano già diventando visibili in alcune regioni. — Ondate di calore (Europa 2003, nd-Kurdt) inondazioni e siccità più estreme, cambiamenti nel comportamento di alcune specie legati all'aumento di temperatura (per esempio fioriture anticipate, vendemmie ad agosto Nd-kurdt leggi il sommario degli effetti attesi) ma gli scienziati non sono stati capaci di restringere il campo delle possibilità.
A seconda dei passi intrapresi per ridurre le emissioni verso la fine di questo secolo potremmo aspettarci un aumento della temperatura media del pianeta tra un grado e mezzo e sei gradi (2.5 - 11°F).
Alcuni temettero che L'IPCC fosse stato troppo cauto nelle sue previsioni, insistendo su misure d'emergenza per evitare il rischio di catastrofe, nel caso le temperature fossero aumentate fino alla parte alta dello spettro delle previsioni, o persino oltre.
Altri insistettero che l'IPCC sbagliava completamente; non c'era nessun bisogno di preoccuparsi. Questi indicarono una minoranza di scienziati ( quasi nessuno conosciuto per aver apportato qualcosa alla climatologia) che sostenevano la vecchia convinzione che l'attività umana fosse troppo flebile per modificare I sistemi naturali.
La sfiducia negli esperti climatici veniva fomentata da società e interessi politici che si opponevano a qualsiasi interferenza statale nell'economia.
In ogni caso, gli scienziati che avevano predetto che dal 2000 il mondo sarebbe stato significativamente più caldo, avevano evidentemente ragione. Giornalisti scientifici, leader economici, consulenti governativi si fidavano sempre di più di loro.Un numero sempre più grande di individui, aziende e agenzie governative decisero che qualcosa doveva essere fatto. Scoprirono che passi significativi potevano essere compiuti ad un prezzo sorprendentemente basso, e molti iniziarono ad agire.

They found that effective steps could be taken at surprisingly little cost, and many began to take them. (Per una piccola nota di quello che possiamo fare, leggete questa nota personale )

Cosa sappiamo oggi riguardo I cambiamenti globali della temperatura?


La temperatura dell'aria e della superficie è stata misurata da strumenti satellitari, marini e terrestri, in maniera molto accurata dal 1970 e abbastanza accuratamente dalla fine del diciannovesimo secolo (curva nera nel grafico A sotto). Sono conosciute quattro variabili principali, combinando le quali si ottiene una buona verosimiglianza con le osservazioni (curva arancione nel grafico A)
Le influenze conosciute sono : “El Niño”, una fluttuazione irregolare nella risalita delle acque fredde di profondità nella zona del Pacifico tropicale, che raffredda o riscalda l'aria per alcuni anni (curva porpora in B) ; particelle di solfati emesse durante le eruzioni vulcaniche, come El Chichòn nel 1982 e il Pinatubo nel 1991, che portano un raffreddamento temporaneo (curva blu) ; un ciclo semi-regolare nell'attività solare che cambia il livello di radiazioni ricevute dalla terra (curva verde); e cambiamenti dovuti all'attività umana (antropogenici) — principalmente emissioni di diossido di carbonio da combustibili fossili, ma anche altri gas serra come fumo e inquinamento, e deforestazione (curva rossa).
I teorici hanno calcolato di ogni fattore, ma solo approssimativamente. Gli autori del modello mostrato nel grafico hanno pesato I fattori per ottenere una migliore concordanza con le osservazioni.
In particolare il riscaldamento a partire dal 1970 può essere spiegato dalle emissioni di gas serra.
Nota, per esempio come il trend delle temperature nella prima decade del ventunesimo secolo era generalmente piatto, a causa di una spinta ascendente delle forze antropogeniche, mitigate temporaneamente da una spinta alla riduzione dell'attività solare e da un inusuale assorbimento di calore dall'atmosfera da parte degli oceani (le temperature marine infatti continuarono a salire). 



Kurdt.
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