sabato 27 gennaio 2018

Con le fake news avete rotto i coglioni


Per alcuni le "fake news" sono gli articoli sulla terra piatta,  l'allunaggio girato da Kubrick, o peggio, l'undici settembre dei banchieri ebrei rettiliani.

 Per altri, le fake news, sono gli articoli del Manifesto e di Repubblica.

Lercio? Fake news.

Il Global Warming, seguito a ruota dalle notizie che: "in fondo 2-3 gradi in più, che male je fa?"? Fake news.

E i vaccini, libero, i comunisti, i fascisti, i credenti, le scie chimiche.

 
Il papa diffonde fake news, quando parla di resurrezione? No, perché oramai è parecchio che se ne discute, ma si è accumulata (e decomposta) una certa quantità di prove contro la sua posizione.

E quando Berlusconi parla di pensioni a mille euro&FlatTax, quella è fuffa? O beh, la flat tax io la immagino così ( Non è che disegno male, solo vedo il mondo come avessi  Paint al posto della retina ): 


"La flat tax sarà un grande vantaggio per i lavoratori!" ( Esce dalla stanza e ride. Salvini invece rimane imperturbabile.)

E la finanzieremo con le tax expenditures! 175,1 miliardi! Il   ",1" lo hanno messo per fare scena, mica esiste. Ma così il numero sembra più credibile.

"Oh Silvio, vedi che a 175 miliardi di spese da eliminabili così, d'amblè, non ce crede nesciuno, aggiungici una virgola, così si capisce che abbiamo fatto i conti" (In realtà i dati li hanno presi da qui. Con il piccolo problema che, la stessa commissione che ha quantificato questa cifra ha aggiunto:

"non è possibile una valutazione del minor gettito complessivo, ritenendo non superabili gli ostacoli e gli inconvenienti di una semplice aggregazione per somma).


Io non lo so mica cosa sono, le fake news.  Ma sembra che tutti siano preoccupatissimi del fenomeno, i giornali sono preoccupati, le persone sono preoccupate, pure mia nonna, è preoccupata. 


"Kurdt, c'è tia Giannicca che sta diffondendo delle fake news su di me, dice che nei gloriosi anni 40 me la spassavo con tiu peppe, vai e brucia la sede di radio-paese".

"Nonna, non si può più, oramai va tutto su internet, al massimo posso distruggerle il telefono, magari ha creato un gruppo Whatsapp"

"Fai un po' il cazzo che ti pare, ammazzala, staccale la spina, fagli una fottuta lobotomia. Hai carta bianca.  l'importante è che quella la smetta di rompere i coglioni. Se non lo fai tu, armo il fucile e vado io. Prima sparo a te, però, per insubordinazione". 


"Okay nonna, vado".

Dovete sapere che mia nonna ha un polso che Clausewitz le si sarebbe buttato ai piedi supplicando pietà.

 
Ma se vogliamo essere più precisi, con "notizie fuffa" s'intendono quelle notizie che non sono basate su dati reali, ma hanno come unico scopo quello di modificare (o rafforzare) la visione del mondo del fruitore, allineandolo ancora meglio ai propri interessi. Si tratta di una forma di propaganda. La stessa propaganda che,  quando veniva diffusa dai governi andava benissimo  (Armi di distruzione di massa in Iraq, ricordate?). Ora è diventato un problema pericoloso. 
E perché? 
Perché adesso le notizie vengono girate dalla popolazione, in tempo reale, utilizzando come principale strumento, Facebook.

Facebook ha fatto i soldi permettendo a tutti di trasformarsi nella beghina del paese, analizzando vita-morte-e-miracoli dei suoi conoscenti. Come effetto collaterale poteva provocare un divorzio, quando Carmela scopriva che Giulio non era andato alla partita con i suoi amici quarantenni obesi, ma stava facendo canestro da qualche altra parte. E la retina si chiamava "Samantah".


Ma la faccenda si fermava lì, non era un pericolo per l'umanità intera. Poi si è cominciato a condividere le "notizie su facebook" e ci siamo ritrovati con gente convinta che in Giappone si potesse mangiare carne umana, Obama sia nato in Kenya e gli alieni sono tra noi, vivono in centro e fanno alzare il prezzo degli affitti.
E queste sono ancora balle facili da riconoscere, se uno ha un intelligenza leggermente superiore a quella di un deumidificatore portatile. 
Il vero problema sono altre notizie: 
                                                                   
                                           


   "Il Global warming non esiste, l'uomo non può influenzare il clima" 


                                             
Oppure: 
       
                       
       "Wikileaks diffonde notizie false per destabilizzare il governo americano" 



Non sono affermazioni facili da valutare partendo da zero. Nel primo caso posso cercare informazioni su fonti che reputo autorevoli (chi decide che siano autorevoli?)  posso passare in rassegna le ricerche sull'argomento (per alcuni "ricerche" sono i blog o persino un parente ), ce ne sono migliaia.

Dopo qualche anno di ricerche e letture, sarò riuscito a farmi un idea più precisa, cosa che, attenzione! Non significa io sappia con certezza se il Gw esiste o no, ma che posso ragionevolmente pendere da una parte o dall'altra. 
Stesso discorso per Wikileaks, posso leggermi qualche migliaio di documenti pubblicati e capire se hanno detto boiate o no, dopo avrò un'idea migliore, ma la parte più difficile rimarrà capire "perché lo fanno? Sono pagati dai Russi? I documenti sono originali, ma pubblicano solo una certa tipologia o tutti quelli che gli mandano?".

 Perché distribuiscono certe notizie e non altre?  Il governo americano ha appena votato per continuare con le intercettazioni a tappeto, ha qualcosa a che vedere? E perché i vari Panama leaks/papers vengono editati prima della pubblicazione?
Chi li edita, cosa toglie?
 Perché?
E chi li finanzia? Perché li finanzia?

 
Notare che da quando ho scritto la riga precedente è passata mezz'ora, proprio per cercare risposte approssimative ad alcune di queste domande. Ad altre non è possibile dare risposta, a meno di non lavorare direttamente per loro, al massimo si possono fare delle supposizioni. Perché la quantità d'informazioni da maneggiare e troppo grande, talmente grande che per un singolo essere umano, anche se dotato di buona volontà, è impossibile. 
In ogni caso, se uno volesse provare a riconoscere le notizie meno credibili, potrebbe utilizzare uno schema simile a questo: 


1) La notizia è contraria a qualche teoria scientifica nota e comprovata? Allora la notizia è probabilmente falsa. Non è detto che lo sia, ma è probabile. Questo elimina automaticamente molte cose, per esempio la turbina a moto perpetuo. E comunque un sacco di gente ci casca uguale, pagando pure bei soldi per sostenere questa stronzata. 


2) Se non c'è nessuna legge fisica che lo impedisce, si controlla se ci sono leggi umane che la rendono difficile. "In Giappone ha appena aperto il primo ristorante che vende carne umana!" (Questa è la fonte primaria, una pubblicazione satirica in spagnolo) . Se anche agli amici giapponesi piacesse mangiarsi il culo della nonna, legalmente non potrebbero. Quindi non potrebbero aprire un ristorante. 


3) Se non c'è nessuna legge che lo impedisce (o se non c'è modo di rendere applicabile la legge, come nel caso di un divieto di sosta per gli alieni) si comincia a parlare di affidabilità delle fonti. Quali fonti hanno distribuito la notizia? Qual è la fonte primaria? Quanto è affidabile? Quali interessi ha? 

E iniziano i problemi seri, alcune pubblicazioni possono essere considerate credibili da me (scientific American > Fox News) mentre altre possono esserlo da una persona con interessi orientati in una direzione diversa dalla mia  (Wall street Journal > Guardian).
Eppure, quando parla di Sci-Hub, Scientific American potrebbe essere meno credibile del Wall Street Journal. Perché? Perché ha un grosso interesse in gioco, in questo caso un interesse che va direttamente contro il mio.

4) Una volta che ho analizzato questo, posso farmi la domanda finale. Quanto è probabile, basandomi sulla conoscenza che ho del mondo, questa notizia/affermazione? Ed è qui che casca l'asino. Oppenheimer che ha passato la vita a leggere e studiare, avrà un'idea completamente diversa del mondo rispetto alla Tia Peppina che il massimo che ha letto dopo la terza elementare è stata l'etichetta del detersivo.
. Questo non significa che sia per forza giusto quello che pensa il grande fisico sia corretto, pensate a  James Watson, co-scopritore del Dna,  eppure convinto che i neri fossero più stupidi dei bianchi. 

Ad esempio, questa settimana ho avuto il piacere di leggere il libro "El gobierno de los bienes comunes" del premio nobel Olinor Ostrom. Mi ha costretto a rivedere un sacco di roba che consideravo fondamentale, tra le tante cose, mi ha spinto a ripensare profondamente "The tragedy of the commons" di Hardin. Questa però è un'altra storia, ne parleremo un'altra volta.

In media però, avere un idea del mondo più affinata rende più facile riconoscere le minchiate, sono problemi con cui ti sei scontrato decine di volte e hai dovuto affrontare per risolvere impasse precedenti. Difficilmente un pilota di aerei crederà mai alle scie chimiche, ma potrebbe credere che i vaccini provochino l'autismo. 

Ci sono quindi aree di non conoscenza nella testa di tutti noi, che rendono difficile capire quante cose non sappiamo. Sappiamo tutti di conoscere poco del mondo, ma quante cose non sappiamo o magari non riusciremmo a capire neanche se ce le spiegassero?

Il nostro termine di paragone è sempre l'intelletto umano, ma proviamo per un attimo ad immaginarci di tornare indietro nel tempo di 2-3 milioni di anni, non molto in termini planetari.

come spiegheremmo la meccanica quantistica ad un nostro antenato? Impossibile, non riuscirebbe a capirla, neppure se "parlassimo" la stessa lingua. Provate ad installare Gta V su un pentium III se non vi fidate.

Per rendere più semplice immaginarci la situazione, pensate di stare in piedi su una barchetta in mezzo all'oceano,  magari la vostra è una zattera, magari è un transatlantico, magari una barca proprio non l'avete e state nuotando nell'acqua fredda.

Vi guardate attorno, una volta era tutta campagna. Invece adesso c'è acqua, acqua ovunque. l'acqua che riuscite a vedere, sono le cose che sapete, quella che non vedete invece... Avete capito.

Quello che sta affogando sono io. 


Se proprio siete fortunati sulla barca avrete un Sonar, con cui scandagliare un po' di quello che avete sotto il culo, altrimenti l'unica cosa che riuscite a vedere è la superficie del mare. Qualcosa la potrete dedurre, ma, quello di cui potete essere sicuri è che, non sapete quasi niente. Anche quello con la nave migliore, armata di Sonar, Radar, Razzi di segnalazione, cannocchiale, non sa un cazzo

Più ci penso, più mi Socrate mi sembra uno che aveva capito parecchio, a dispetto della sua massima. Però che la cicuta gli avrebbe fatto tirare le cuoia, lo sapeva. Direi che quindi, la formulazione corretta dovrebbe essere:

"So di sapere poco". Ma devo ammettere che il rebrand non ha lo stesso appeal dell'originale.

So di non sapere! Da oggi con un po' di stupidità in più!

Comunque. Su questa storia si ci è buttato a pesce il nostro adorato Mark Zuckemberg, che non perde occasione per rendere evidente il suo essere un saccente coglionotto.

Ma ve le risolvo io le fake niùs! A me la spada di facebook! Montiamo in groppa all'algoritmo e viaggiamo verso il futuro, saremo immortali! Ma qualcuno sarà più immortale degli altri.

Come vuole risolverlo il problema, Zuchembèrgh? Facile, facendo decidere agli utenti quali siano le notizie che possono passare il vaglio. Quali siano le "fonti" affidabili.



Due utenti discutono pacatamente la veridicità di una notizia su Facebook

Ma avete presente la capacità media di discussione di un facebookiano? Non stiamo certo parlando di un premio nobel per la fisica eh. L'idea comunque si basa sul concetto di "consenso" ovvero, una volta che una fonte viene ritenuta affidabile da una larga fetta trasversale di utenti, allora è affidabile per davvero.


Nella best Korea, lui è una fonte affidabile. Non vi sembra affidabile? Kim? Libera i cani.


In questo approccio vedo una serie di problemi grossi come una casa. Il principale ovviamente, è che una pubblicazione "divisiva" ovvero che piace molto ad un gruppo e poco ad un'altro, verrà considerata "non affidabile". Cosa succede una volta che riduci il numero di punti di vista "estremi" nello spettro?

Si tende verso il centro. Ed è un feedback che si rinforza da solo, più notizie moderate, che cercano di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, più comincerò a pensare che tutte le altre siano pericolose derive fasciste-comuniste. Tutti al centro appassionatamente. Che meraviglia.





 Il secondo problema sorge con piccole pubblicazioni che devono emergere. Come diavolo fai a sapere se una roba è affidabile, se non puoi manco leggerla? E non riuscirai a leggerla, perché se vuole arrivare a te, generalmente dovrà pagare per il boost, in pratica il pizzo che chiede facebook per pompare la tua notizia in giro per la rete. E non è che la distribuisca in giro a tutti eh! Solo a quelli che ti seguono. E questo ci porta dritti dritti al terzo problema.

Facebook è un'azienda a scopo di lucro, non ha nessun interesse nel miglioramento dello stato dell'umanità, più viene pagata, più diffonde il tuo "brand" in giro per la propria rete.  Già adesso bloccano (facebook, twitter, youtube, lo fanno tutti) foto fondamentali per la storia dell'umanità (statue nude, bambine in fuga dal napalm, tette, idee fastidiose, gente che non gli piace) spesso per un senso del pudore tipicamente americano, ma che in Europa fa ridere. Tutte le idee, soprattutto quelle buone, sono state idee di nicchia, prima di diventare mainstream.

Facebook diventerà un pantano, e noi saremo le paperelle.

Non c'è nessuna morale dietro a facebook, è solo un'azienda, fa il possibile per aumentare i propri fatturati. Se domattina potesse guadagnare il 10% cancellando dalla sua rete tutte le notizie di un certo tipo, lo farebbe. Beh, sta solo sviluppando degli strumenti di censura per riuscire ad entrare in Cina, vorrà pur dire qualcosa.

Certo, loro hanno pensato a soluzioni alternative. Questo è quello a cui sono arrivati:

“We considered asking outside experts, which would take the decision out of our hands but would likely not solve the objectivity problem. We decided that having the community determine which sources are broadly trusted would be most objective.”

Che in pratica vuol dire:

"Abbiamo pensato a pagare qualcuno, ma ci hanno mandato un preventivo che levati, oh! Ma allora sai che ti dico? Io il gabinetto me lo riparo da solo, cosa ci vuole? Se riesce a farlo l'albanese qui di fronte, sicuramente ci metterò la metà del tempo a spurgare il cesso.
Ho come l'impressione che il risultato sarà una montagna di merda (semicit.)

P.S. Voglio ringraziare pubblicamente Luca e Andrea e tutti coloro che, che unendosi alla cricca di Patreon mi aiutano a mantenere il vizio del Caffè  (lo stesso che mi permette di scrivere) Se volete seguire il loro splendido esempio, andate pure qui (Cliccate sul gatto).  In alternativa, condividetelo, sono sicuro che il bar dei cinesi accetterà presto la visibilità come moneta di scambio virtuale.


Kurdt


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