giovedì 10 marzo 2011

Giochi

Einstein: Dio non gioca a dadi!

Niels Bhor: non dire a dio quel che deve o non deve fare!

Com'è noto I due geni erano anche amici,insomma, dimmi con chi vai, e ti dirò se riceverai un nobel per la fisica.

L'uomo ha sempre avuto una sana passione per I giochi, gli scacchi, ad esempio, di cui sono un accanito giocatore, esistono sin dal sesto d.c.,ed a quanto pare furono inventati in india per compiacere un annoiato principe.

Il go invece è un gioco maggiormente diffuso in Cina, Korea e Giappone, ha regole semplici ma una complessità straordinaria, tanto da rimanere ancora praticamente intoccato dai vari software, ancora incapaci di confrontarsi con la duttilitá cerebrale umana.

Ancora esistono giochi di squadra, come il calcio, o il football, e giochi cooperativi, come il sesso, praticabile anche a squadre nella sua variante, definita orgia.

Giochi di ruolo, alla Doungeons and dragons, e giochi di societá come lo splendido Risiko.
Ancora! esistono I videogiochi, tanto acclamati dagli utenti quanto disprezzati dai quotidiani, che li accusano di tutte le stragi possibili, comprese quelle del sabato sera.

Insomma esistono giochi per tutti I gusti e per soddisfare tutte le voglie, ora la domanda che voglio porvi è :

COS'È UN GIOCO?

Voglio dire, è facile fare un elenco di giochi, meno facile è descrivere in poche parole cosa sia IL gioco.

Proviamo a partire dal concetto che il gioco è un sistema naturale di “esercitare” determinate caratteristiche, che possono essere fisiche e di coordinazione (calcio, pallavolo, basket) o intellettuali e strategiche , (scacchi,dama, go, krieg) o ancora mnemoniche ( memory) o spaziali (Nascondino, cos'avevate capito?).

Il gioco poi è un attivitá PIACEVOLE che soddisfa un qualche bisogno.

Vedendola sotto quest'ottica possiamo dire che sono un ottimo modo di tenere a freno l'aggressivitá, permettendo di incanalarla e dirigerla nel gioco, e per mettere in gioco la propria abilitá e destrezza senza dover per forza danneggiare qualcun altro

Ora qualcuno particolarmente intelligente fra di voi avrà giá formulato un pensiero che suonerá piú o meno così:

“Ma allora sport come I cento metri sono giochi o sport?ª

La mia personale risposta (che quindi non vale come prova in un processo) è che quasi tutta l'atletica leggera, il canottaggio e roba del genere, non vengono praticati “per divertimento” ovvero l'aspetto competitivo o salutistico predomina grandemente su quello ludico, possono  essere visti
ANCHE come “ un gioco”, ma `per il tipo d'analisi che intendo fare, francamente, non ce ne frega un cazzo e amen.

Ora arrivo al punto, o almeno ad uno dei punti che intendevo analizzare.

Partiamo da J.nash e il suo contributo alla teoria dei giochi.

John Nash è un matematico americano, universalmente noto per il film, “A beautiful Mind” (che in italiano tradurremmo con “ Na bella capoccia” ) che racconta per filo e per segno la storia della schizzofrenia del tizio, senza ovviamente dire nulla riguardo all' opera (contributo) piú importante del nostro, ovvero la teoria del punto di equilibrio, un addendum alla teoria dei giochi.*(2)

Non sia mai che il pubblico possa anche capire anche PERCHÉ il tizio sia diventato famoso, oltre a sapere che adesso è un povero rincoglionito che si piscia addosso e strilla contro gli alberi credendoli agenti del grande complotto alieno.

I giochi, secondo la teoria base di Von neumann, si dividono in  grandi categorie fondamentali:

I giochi a somma 0, ovvero I giochi dove quello che viene perso da un giocatore viene guadagnato dall'altro giocatore/ squadra .
Ed I giochi a somma diversa da zero:, nei quali quello che viene guadagnato da un giocatore non verrà per forza perso dall'altro, in questo caso il gioco non deve finire
necessariamente con la sconfitta di uno dei giocatori.

Quindi possiamo dire che giochi come gli scacchi o la dama sono a somma zero, cosi come la maggior parte dei “giochi” che ho descritto poc'anzi, è molto difficile trovare un “gioco” ce non sia a somma 0, ovvero dove sia necessario sconfiggere uno o piú giocatori per “vincere”.

Ma il nostro buon Nash cercava di descrivere situazioni ben piú complesse di quelle che si creano in un ambiente “artificiale” come una scacchiera, Nash tentava di schematizzare anche I rapporti fra esseri umani e gruppi sociali, tant'è che venne addirittura contrattato dal dipartimento della difesa americano per cercare di trovare una soluzione alla tensione venutasi a creare tra Urss e Usa durante il periodo della guerra fredda.

Esistono altre due categorie importanti di “giochi” ovvero quelli Cooperativi/non cooperativi.

Nemmeno sto a spiegarvi il significato delle due categorie, perchè immagino lo intuiate da soli.

In ogni caso la formula
è questa:

Dove "i" sono i giocatori; S sono le strategie dei diversi giocatori e U è l'insieme delle funzioni.

(Sti cazzo di matematici dei miei coglioni, sempre a codificare tutto in numeri)

In ogni caso in pratica Nash ha codificato il modo in cui due entità giocano un "gioco" competitivo ad informazione completa e con giocatori razionali, tanto da essere applicato, con alterni risultati, all'escalation nucleare Usa-Russia.

Scoprendo inaspettatamente che non si sarebbe mai dovuto cominciare quel determinato gioco.(*3)
La situazione di tensione fra Urss e Usa è un perfetto esempio di gioco non cooperativo a somma diversa da zero.

Insomma I giochi con Nash erano diventati qualcosa di veramente serio, con cui si cercava addirittura di dirigere e capire il destino di una nazione.

Ed ora ho finito la premessa e posso iniziare il post.

Purtroppo non potevo spiegarvi quello che pensavo senza questa lunga (ed interessante, quantomeno per me) divagazione.

La vita di tutti I giorni è un gioco a somma diversa da zero, per quanto ci ostiniamo a giocarlo in maniera cosí stupidamente competitiva, isolandoci dal resto delle persone, cercando di sconfiggerle in questo gioco chiamato “vita” che ha come prima regola :“ La vita non è un gioco” *(1).

E con questo ho finito.

*1 Non puoi vincere, non puoi perdere, ma puoi abbandonare.

2* Teoria Dei giochi :

3* Sto mentendo spudoratamente per non ferire la vostra sensibilità pacifista,  in realtà il punto d'equilibrio della guerra fredda si raggiunse quando le due superpotenze, oramai piene di testate nucleari, non avrebbero mai potuto attaccarsi senza scatenare un apocalisse nucleare anche sul loro territorio, preso atto di questo, (e con la caduta dell'urss...) iniziarono gli accordi denominati "start" per la smobilitazione degli arsenali atomici.

Quindi non rose ma testate nucleari.

P.s. mi sono spaccato la caviglia, ho molto tempo per non lavorare, se qualcuno di voi volesse giocare a scacchi contro di me, mi contatti ;)