giovedì 24 maggio 2012

Debunking Adam Smith


Adam Smith, a scanso d'equivoci, era un coglione.



Continua l'avanzata a livello europeo delle ideologie liberiste che con varie ragioni gridano di essere l'unica via di salvezza per le economie europee che annaspano.

La ricetta è quella che i liberisti hanno provato ad appioppare da sempre ai paesi in crisi,  una ricetta cucinata da Milton Friedman appositamente per i paesi sudamericani, con risultati drammatici.

Pensate ad esempio al caso dell'Argentina, un paese che possiede praticamente TUTTE le risorse naturali, petrolio, metalli, mare pescoso, terre fertili, poca popolazione. Un paese RICCHISSIMO che grazie alle meravigliose e progressive idee di Friedman&Co vende i suoi beni a compagnie straniere, finendo in ginocchio.

Una nazione immensamente
ricca finisce in ginocchio dopo aver seguito delle teorie economiche propagandate dal Fmi e dal dipartimento di stato americano (ricordate l'aggancio del valore del peso al dollaro?) spinta al tracollo dalla teoria per cui : “più mercato” porta automaticamente più ricchezza.
Domingo Cavallo fu uno degli “esecutori” della svolta liberista argentina, prima da presidente della banca centrale, poi da ministro dell'economia, quindi è da considerarsi uno dei principali fautori, se non IL principale del disastro che arriverà poco più in là.

Sicuramente alcuni di voi avranno sentito la storia che Cavallo abbia fatto bene all'Argentina, e che
il suo lavoro sia stato premiato i primi anni con grandiosi successi PIL alle stelle e riduzione dell'indice di povertà, bene, sono dei coglioni.

Ovviamente le privatizzazioni selvagge (e per selvagge intendo proprio folli) volute da Cavallo sollevarono effettivamente il Pil i primi anni e l'agganciamento del valore del peso a quello del dollaro favorì le importazioni, ma a che prezzo?

A prezzo di svendere tutti i beni della nazione, lasciando la nazione in braghe di tela, in balia dei mercati.

Citerò un caso emblematico di “svendita” (voi chiamatela pure come cazzo vi pare) quella delle Aereovias Argentinas.
Quando le Aereolinee argentine vennero sacrificate al dio liberista avevano conti in attivo, rotte lucrose, terreni. Insomma una compagnia prospera e perfettamente funzionante nelle mani del governo.

Cavallo decide di vendere la compagnia, lo fa a favore di Iberia, la compagnia di stato spagnola,
a prezzi ridicoli, confidando nel dio mercato.

Iberia prende quanto c'era di buono, lo vende, scorpora la compagnia, lascia le rotte più lucrose per se stessa, vende persino strutture e terreni.

Pochi anni più tardi Aviolineas Argentinas è UNA SCATOLA VUOTA, disintegrata, inutile. Lo stesso destino avranno DECINE di altre compagnie ex statali, tra cui ad esempio sono particolarmente importanti quelle petrolifere.
Praticamente il pil procapite saliva grazie alla vendita a privati dei beni dello stato a prezzi ridicoli,
beni che ingrassavano le casse dello stato, ma lo privavano dei propri gioielli più importanti.

Ovviamente gli economisti (termine che tengo in grandissimo spregio) non persero tempo nel mostrare al mondo l'Argentina come l'esempio da seguire, il santo Graal dell' economia, la via da seguire per la salvezza. Il pil saliva, la povertà scendeva, sembrava perfetto no?

Stavano semplicemente vendendo l'argenteria, le porte, le finestre, la macchina, sapete cosa è successo quando hanno finito di vendere tutto?


Questo


Una nazione senza più nessuna risorsa, completamente nelle mani del "mercato a cui avevano sacrificato tutto, nelle mani dell'Fmi che gli RISE IN FACCIA quando gli chiesero dei prestiti per traghettare il paese verso acque più tranquille. Lo stesso Fmi che aveva caldeggiato e spinto TUTTE le privatizzazioni.

Poche cazzate, l'Argentina è la dimostrazione empirica che ADAM SMITH è un coglione, e che la sua mano invisibile doveva esserglisi incastrata nel culo. 
Questa gente ha seguito perfettamente TUTTE le ricette dell'FMI e dei vari Friedman&Co, eppure è affondata lo stesso, e ehi! guarda un po', nessuno ha pensato di darle una mano, perchè una nazione povera (una nazione senza nessuna risorsa, oibò, è povera) non interessa a nessuno, anche se quella nazione è perfettamente libera.

Ma lasciamo  un secondo l'Argentina da parte e rivolgiamoci a quello che è il soggetto del post, ovvero Adam Smith.
Tutti conoscerete quella storia della mano invisibile e blablabla, che il mercato si autoregola, la legge della domanda e dell'offerta e bla bla bla. Uh? 

Secondo questa gente esiste un qualcosa di meraviglioso nel mercato che gli consente di autorganizzarsi in maniera da autoallocare le risorse nella maniera più conveniente alla comunità semplicemente seguendo l'interesse del singolo.

                                                  Ehi è una cazzata! 

Pensate ad un essere umano, è composto da miliardi e miliardi di cellule diverse, tutte con un interesse comune nel sopravvivere e moltiplicarsi il più possibile, tanto che potremmo quasi dire che ogni cellula è in competizione con le altre cellule del corpo per le risorse.

Immaginate cosa succede applicando la legge della mano invisibile al corpo umano? 

Succede che una cellula scopre che il proprio interesse individuale è mandare in culo le altre cellule e creare altre migliaia di copie di se stessa, fottendosene di quello che succede all'insieme. Questo comportamento ha un nome. Si chiama TUMORE e conduce, se non trattato, alla morte dell'intero individuo.

Ricordatevelo quando vi parleranno di economia di mercato, la prossima volta. Perchè la mano invisibile esiste per davvero, ma il culo è il vostro.
Mano invisibile.



Kurdt-











martedì 22 maggio 2012

Rivoluzioni Digitali


La rivoluzione digitale è tra noi!

Come sapete se avete letto l'ultimo post, ho pubblicato un racconto “lunghetto” di circa una quarantina di pagine su Lulù, una piattaforma di autopubblicazione.

Questo mi ha permesso di riflettere sul mondo dell'editoria moderno, intendendo con editoria tutti i “contenuti”, siano essi giochi, libri o musica.

Solo vent'anni fa uno scrittore per farsi leggere avrebbe dovuto passare per una gavetta lunghissima, e solo alla fine di tutto questo avrebbe avuto l'opportunità di pubblicare un libro e farsi leggere, questo sicuramente rendeva più difficile l'emergere di nuovi talenti, MA eliminava buona parte dell'immondizia che veniva spedita alle case editrici.

Le case editrici fungevano da primo “filtro”, e nello stesso modo agivano le varie Sony, Emi, Geffen per la musica, eliminavano quello che evidentemente non era buono, un gruppo terribile come “lo stato sociale” non sarebbe mai venuto fuori vent'anni fa. Questo riduceva la scelta, perchè
molti autori innovativi dovevano combattere contro le resistenze degli editori, ma quantomeno risparmiava al lettore di fungere da filtro egli stesso.

Con il web il paradigma è cambiato completamente, Napster ha aperto le danze con la musica, rendendola libera e liberamente scaricabile, Library.Nu l'ha fatto con i libri, potete leggere i fumetti online e scaricare più o meno qualsiasi cosa attraverso i canali P2p e online lockers, come mediafire&Affini.

Questo ha reso possibile scaricare materiale protetto da copyright senza subirne nessuna conseguenza legale.

Gli editori hanno reagito a questa situazione semplicemente negandola. Facendo finta che il web esista, ma sia solo un grande mercato delle vacche virtuale, dove esporre come una volta la propria merce. Questa strategia non funziona per una serie di motivi.

     1 Chiunque può scaricare la stessa merce GRATIS. Difficile fare concorrenza al GRATIS.
  1. Aggredire siti come The Pirate Bay non funziona, è troppo lungo abbatterne uno, ed è troppo semplice metterne su un altro.
  2. L'industria musicale è rimasta identica a se stessa per lungo tempo, ha raggiunto dimensioni ciclopiche grazie al fatto di essere stata per lungo tempo un passaggio obbligato per qualsiasi autore.

Ora non voglio dare giudizi riguardo la pirateria, ho già detto come la penso in passato, piuttosto mi piacerebbe ragionare su quello che sono gli editori e sul perchè non possono cambiare come molte persone si auspicano.

Gli editori moderni, siano essi la Emi o Mondadori, di qualsiasi cosa si occupino, non possono cambiare, sono diventati troppo grandi, possiedono una quantità di personale mastodontico, e badate bene, non mi riferisco solo a editor, grafici, lettori, persone che comunque avrebbero il loro spazio anche nel mercato digitale. Mi riferisco a quella parte di maneggioni che se Mondadori passasse con decisione all'ebook, semplicemente sparirebbero.

Se Mondadori (che è solo un esempio, tutti gli editori italiani funzionano nello stesso modo) eliminasse la carta, anche gradualmente, ci sarebbero migliaia di persone che non avrebbero più spazio nel suo organigramma. Intere sezioni sparirebbero nel nulla, persone con contratti fissi, che non puoi licenziare.

Persone che fanno funzionare le stampe, prendono contatti con i distributori, distributori, controlli qualità che diverrebbero improvvisamente inutili, e chi più ne ha più ne metta.

Le grandi case editrice sono come dei dinosauri durante la grande estinzione K/t, giganti inadatti al cambiamento epocale che si trovano ad affrontare.

No?

Gli editori ora stanno tentando di preservare il modello che ha funzionato per decenni, mentre dovrebbero prima di tutto snellire la loro struttura e cominciare sul serio a cercare gente capace di scrivere, smettendola di spingere autori bolliti e incapaci come, per esempio, Fabio Volo.

Ma mettendo per un attimo da parte gli editori, che anche in futuro avranno una ragione di esistere (i nuovi editori) esiste grazie al Web una nuova forma d'editoria che potrebbe affacciarsi nel momento in cui si diffondano i lettori E-book.
Si tratta di una forma di editoria diffusa, nella quale il “filtro” non viene compiuto più da un editore ma dalle persone che leggono e offrono pubblicamente un feedback che permette di scremare le cose pessime da quelle meno pessime.

In un modello simile l'autore è il soggetto a cui si rivolgono i lettori
direttamente, deve rispondere direttamente di quello che scrive, non per interposto editore, e ovviamente intasca tutti i guadagni, non il dieci percento.

Questo vuol dire che si potrebbe persino permettere di vendere i propri libri ad un prezzo dieci volte più basso è continuare a guadagnare la stessa cifra (supponendo che il pubblico lo segua) con sommo vantaggio dei suoi lettori (e dei loro portafogli).

Chiaramente esiste più di un problema in questo modello, intanto non ci sarà nessuno disposto a
leggerti se prima non hai dimostrato di saper scrivere, nessuno ha voglia di perdere il proprio tempo
dopotutto.
La maggior parte degli scrittori wannabe sono merda fusa.
Nessuno pagherà per leggere quello che hai scritto.

Questo è un punto a favore degli editori, che prendono soldi proprio per questo servizio, e rende la vita un po' più difficile la vita agli scrittori che vogliono autoprodursi.

Ma non è detta l'ultima parola, esistono varie forme di pubblicizzarsi nella società dell'informazione, una di esse è ovviamente un blog dove pubblicare le proprie robe, e lentamente creare un gruppo di lettori abbastanza ampio.

Non è facile, chiaramente, ma perchè non provare? Quella digitale è la più grande rivoluzione moderna, non lasciamocela passare sotto il naso senza aver almeno
provato a migliorare le cose.

Ma per migliorare le cose non occorre solo un mezzo nuovo, serve anche una mentalità nuova. Per riuscire a creare un mercato efficente dei beni digitali è necessario che la gente s'interessi sul serio a quello che legge, e sia disposta anche a comprarla (ad un prezzo equo) per sostenere l'autore dell'opera, anche se potrebbe trovare la stessa opera gratis da qualche parte. 

Diciamo che avremmo bisogno di un pubblico morale, cosa difficilissima, sopratutto in italia. 

Personalmente ho deciso di agire in questo modo, per la musica ho fatto un abbonamento a Spotyfy, per i giochi ho Steam,  per i libri invece agisco in tre fasi : 

1) Lo scarico 
2) Lo inizio a leggere
3) Se arrivo a leggerlo tutto e lo scrittore e vivo, allora lo compro.

Se a metà scopro che il libro è una merda, beh, che si fotta l'autore, può morire di fame, per me.

Quindi in conclusione la morale è : " Se l'autore è morto, che si fottano figli, vedova, nipoti"


Kurdt.
Insomma la morale è :

"Se l'autore è già morto, che si fottano i figli, la vedova, i nipoti".

venerdì 18 maggio 2012

Ho visto un Underdog Volare!

Amici miei, ho qualcosa da dirvi, una roba che fa impallidire la crisi, la guerra in medio oriente (un evergreen) o il movimento cinque palle.

Ho pubblicato il mio primo racconto, the Underdog con Lulu, e l'ho messo in vendita, un ardita operazione commerciale che di questi tempi andrà in diretta concorrenza con l'entrata in borsa di Facebook



The Underdog
La copertina in vero Html è una chicca per pochi.  I guantoni invece sono proprio i miei.


Ho editato attentamente la versione Epub, eliminando gli errori che potete leggere sulla versione blogghera e
l'ho messo in vendita al prezzo stellare di 2,00 euro, con licenza Creative Commons (che significa che idealmente potete copiarlo quante cazzo di volte vi pare e non avrete la Siae alle calcagna).
Se siete dei veri figli di puttana potete anche mettervi d'accordo e ne comprate una copia e poi ve lo passate
aggratis l'uno all'altro. Come se non vi conoscessi.
L'ho messo a due euro perchè così il mio guadagno è di 1,10 euro, in pratica se lo leggete e vi piace, mi offrite un caffè al bar, una roba equa.

Per quei quattro tonti che lo hanno aquistato PRIMA che facessi l'annuncio ufficiale, vi regalo la versione E-pub che non era disponibile, scrivetemi una mail.

E se proprio non avete due euro da investire in un opera fondamentale per la conoscenza umana, bene, potete sempre farmi pubblicità, che serve sempre.

In poche parole : Accatativill' per  primi cento offro anche una copia autografata del mio gatto.


Support independent publishing: Buy this e-book on Lulu.
Accattatelo schiacciando sul pulsante, dopo averlo premuto automaticamente un ACHER entrerà nel vostro conto corrente e vi freghera anche i calzini.

Dicono di lui :


Un piccolo passo per l'umanità, un grande passo per la letteratura di genere schiaffologico.

( Albert Einstein)

Restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch’è già priva di stelle. L’oscurità non può allontanare l’odio; solo the underdog può farlo.

Martin Luther King


Rare sono le persone che usano la mente…
poche coloro che usano il Cuore…
Le migliori sono quelle che usano gli schiaffi

Per questo The underdog dovete accattarvelo

[Rita Levi di Montalcini]



Ghhhhhrraaaaaa  Wrrrooaaaaaaahhhh woao Graaaaaaaaa Graaaaaaaaa UNDERDOG.

Fabio Volo,

venerdì 11 maggio 2012

Bilderberg wants YOU! (dead)

In Francia hanno eletto Hollande, non vi sembra strano?

Non vedete un influenza straniera già a partire del nome? Come se il presidente Italiano si chiamasse Francia.
Affidereste mica il destino della vostra nazione ad uno che vende mozzarelle, uh?

Ma lasciate che mi presenti, se non lo facessi, potreste pensare che sono una brutta persona.

Mi chiamo Adolf Hitler  il mio colore preferito è il blu e soffro di flautulenze, per questo qualche tempo fa ho dichiarato una guerra mondiale. I bombardamenti erano una copertura efficace.

Ah, sono vivo e ho  centoventitrè anni, gli ultimi dei quali passati in argentina dentro un monolocale affittato insieme a Elvis, John Lennon e Mussolini.

Io l'anno scorso, ad Acapulco. 
Ma ora basta parlare di me, ho deciso di scrivere questo articolo per svelare, finalmente, le origini, le intenzioni e perfino l'organigramma della nostra organizzazione  (non più) segreta.

E cominciamo con i nostri obbiettivi :
                                       
                          Scopi del Bilderberg


Scopo del club è, ovviamente, la conquista di tutto il pianeta e financo dei pianeti vicini come Marte (che è rosso e non ci piace), Venere e .
Ad ogni membro del B. è stata consegnata una mappa del pianeta terra con delle bandierine che gli impediranno di sbagliarsi al momento della conquista finale, non sia mai tenti di conquistare la Croazia quando s'era d'accordo con la Nuova Guinea. 


                                    mezzi del club


Sono a nostra disposizione in questo momento  : 


1) Dodici Fiat Ducato.
2) Mille aerei spargitori ripieni di cloruro di sodio e acido citrico, ottimo per feste a base di tequila.
3) Sette HAARP (uno per continente)
4) Una sede sociale per giocare a tresette e briscola
5) Il signor Aggio e sua moglie Orta (In Aggio).  
6) Paolo Attivissimo (sorpresi uh? è un rettiliano ebreo) 
7) La luna. L'abbiamo costruita noi grazie all'aiuto dei maya e di Kubrick. La luna è fatta principalmente di scie chimiche e ufo fracassati.
8) Simoncini lavora per noi. Ci aiuta a ridurre la popolazione. 

9) Dio. Ronnie James. Non è morto, è il nostro lavapiatti. Meglio lavare i piatti all'inferno che servire al governo. O qualcosa del genere.  


E poi basta che come ben sapete il numero nove è un numero segreto massonico che sta a significare che viene prima del dieci e dopo l'otto, e dieci più nove più otto fa ventotto che è anche l'anno di nascita di Raffaella Carrà. Vi sembra un caso?
              
Questo ci porta dritti dritti alla seconda risposta : 
      
            PERCHÈ SOLO ADESSO?

I più intelligenti fra voi si staranno chiedendo come mai usciamo allo scoperto solo adesso e non per dire, nel ottantaquattro, nel sessantotto o nel settantasei dopo cristo.

La risposta è semplice e ovvia, tanto che se foste veramente intelligenti come credete lo avreste già capito e stareste lavorando per noi : 

LA FINE DEL MONDO È VICINA E SONO CAZZI VOSTRI. 

Abbiamo deciso che il 90% della popolazione che vive sul pianeta terra è un inutile peso morto, il pianeta quindi verrà resettato tramite terribili scariche di terremoto del nono grado della scala Richter, che distruggeranno qualsiasi forma di civiltà, poi scateneremo un terribile maremoto che risucchierà i detriti e ammazzerà i pochi sopravvissuti, infine sganceremo centrali nucleari dal cielo, per far fuori anche gli animali, che non si dica che siamo specisti. 

Anche gli animali. 


Sopratutto quelli pelosi.
Anche i coniglietti. SOPRATUTTO I CONIGLIETTI,
Perchè il mondo che vogliamo assomiglia ad un grande parcheggio del Carrefur, un grande, pulitissimo, parcheggio del Carrefur.


Gli unici animali che avranno licenza di esistere nel nostro mondo ideale saranno loro, i teneri gattini siberiani.
I teneri gattini siberiani. OCCHECCARINI!
Ma anche no. I gattini li terremo per ultimi e li massacreremo a sprangate, uno ad uno.  E come spranga useremo delle foche monache. Con le teste dei panda giocheremo a pallacanestro, come canestro useremo lo sfiatatoio di una balenottera azzurra arenata.

Ma tanto a voi non importerà granchè, perchè sarete solo tanti cadaveri radioattivi.

E cosa credevate, che vi avremmo tenuti d'occhio sui social networks? controllati attraverso le forze dell'ordine? e pure microchippati per sapere tutto di voi? 



             NON CE NE FREGA UN CAZZO DI VOI


Nemmeno voi del resto andate a microchippare e controllare tutti i cani randagi, non è vero?  Ebbene, non siamo migliori di voi, siamo solo gente umile che si è rotta i coglioni di vedervi in giro. 


             Muahahahahahahahahahahahahaha!!!
                        Questo bambino verrà salvato grazie alla sua indole evidentemente sadica.


Ora che sapete cosa vi aspetta è giunto il momento per voi di sapere chi siamo, così, eccovi l'organigramma del nostro club segreto. 
                                   
                "THE CLUB"


No vabbè, si scherzava, vi pare che perderemmo tempo per dei cadaveri ambulanti come voi.
 Non vi diremo un cazzo di niente, e ora tornate alle vostre attività quotidiane tipo fare i disoccupati e masturbarvi, roba così.

Vaffanculo :

Adolf Hitler.




martedì 8 maggio 2012

Pietà per gli sconfitti


Mi avete scritto che non ho pietà.

Mi avete rotto i coglioni.

Mi avete rotto i coglioni con la vostra richiesta di pietà per i poveri imprenditori che si ammazzano ormai a ritmo quasi quotidiano in questo cazzo di paese.

I giornali sono pieni di robe tipo queste :

"Aveva debiti e si è sparato in bocca"
"Non riusciva più a mandare avanti la sua famiglia e ha deciso di farla finita col gas"
"Si impicca dopo aver cotratto debiti con la sua azienda"
"Si da fuoco fuori dall'agenzia delle entrate".

Tutta questa gente che s'ammazza aveva una caratteristica comune, era piena di debiti. Ora che li abbia contratti per comprarsi una televisione nuova, macchinari, pagare puttane, travestiti o impiegati, non lo sappiamo.

Sappiamo che avevano tutti quanti dei debiti.

Eppure Libero (che pure lui ha debiti, ma non s'ammazza) pubblica :

"La lista nera degli imprenditori suicidi per   colpa dello Stato"


C'è qualcuno che vuole dare la colpa di un suicidio per debiti allo stato italiano, sostenendo la tesi che lo stato dovrebbe "aiutare" i poveri imprenditori colpiti dalla crisi, altrimenti non ce la fanno, e si sparano in bocca. E poi chi da lavoro agli operai? E se non c'è lavoro per gli operai allora moriranno di fame anche gli operai!

Quindi qualcuno dice che per aiutare gli operai bisogna aiutare gli imprenditori.
E c'è un sacco di gente che crede a queste stronzate! In realtà piuttosto che aiutare l'impresa è più conveniente dare direttamente i soldi ai singoli individui, come ci ha insegnato l'esperienza del meridione italiano, dove gli incentivi alle imprese sono stati TUTTI INUTILI, anzi, hanno creato un idea di industria "sovvenzionata" dallo stato, dove "l'imprenditore" rischiava i soldi degli altri.

"Eh, ma c'è gente che si spara in bocca, facendosi uscire il cervello dal di dietro e sporcando il muro di sangue e liquido cerebrale, e poi la figlioletta trova il padre con la testa scoperchiata? Non ti fa pena? Non ti viene voglia di aiutare questi poveracci?

                      Che si ammazzino pure, se vogliono .

Dal primo Gennaio si sono ammazzati una trentina di "imprenditori", e sulle ragioni del suicidio si potrebbe discutere parecchio, i giornali dicono che si sono ammazzati a causa della crisi (ma i giornali scrivono  notoriamente stronzate) ma è vero? .  

Veramente se voi aveste un debito di 20.000 euro vi ammazzereste? 

Ecco quindi che il "suicidio causa crisi" forse non è poi così "causa crisi", ma è solo suicidio. La crisi è cominciata nel 2008,  direi dal momento in cui il costo dell'energia ha iniziato a diventare troppo alto, quindi se fosse corretta l'idea che "la crisi uccide" allora dovremmo constatare un aumento di suicidi durante l'epoca  2008/2011, in rapporto diciamo al periodo 1985/1988 per esempio.
 No? Dopotutto nell' 88 la crisi non c'era, giusto?

Sbagliato

Alla tabella mancano gli ultimi anni, che non riesco a reperire da nessuna parte, oltre a quello del 2010, 3048 suicidi, ampiamente nella media degli ultimi dieci anni, se trovaste qualcosa di meglio, passatemelo pure,  anche se scommetto che non si sposterebbero molto dalla media degli ultimi vent'anni.

Come potete vedere durante gli anni ottanta i suicidi erano molto più numerosi che ora, ma andate a cercare nei giornali dell'epoca (molti web permettono di controllare gli archivi),  nessuno si lamentava dei troppi suicidi. Nessuno dava la colpa dei suicidi alla "crisi".

Ora la vera domanda diventa "perchè i giornali stanno riempendovi di "poveri imprenditori suicidi?" pensateci, i giornali sono tutti in mano a grossi imprenditori o gruppi di tali, che si sono fatti cogliere COMPLETAMENTE DI SORPRESA dalla crisi, e che ora rischiano seriamente di trovarsi con il culo all'aria, a meno che..

A meno che lo stato non ci metta una pezza, sotto forma di finanziamenti pubblici. Stanno cercando di farvi pena, capito? Vogliono i vostri soldi, perchè hanno finito i loro.

Solo che il popolo italiano per quanto fondamentalmente coglione, sta quasi alla fame, ed è difficile togliergli altri soldi senza farlo incazzare, quindi cosa si fa? Si inventa l'ennesima emergenza nazionale.

              Chiamiamola..           "Emergenza suicidi"
Non che sia una strategia nuova, è stato già fatto quando si voleva far passare un indurimento delle leggi anti immigrazione, ricordate? Ricordate quei cattivi rumeni che stupravano le vostre donne? Bon, che ve li ricordiate o meno, sono spariti, e non certo per il cambiamento delle leggi.

Sono spariti perchè non servivano più a niente, avevano assolto il loro compito di spauracchio, e sono stati rimessi a posto, in quel meraviglioso armadio che chiamano "storia d'italia" .

Ma io ho buona memoria, e di emergenza ne ricordo un altra, di cui pare tutti gli altri si siano dimenticati.
Un emergenza composta da padri di famiglia che non rientrano a casa perchè sono caduti da un impalcatura,
l'impalcatura non era a norma, perchè metterla a norma costava troppo.
Un emergenza fatta di uomini crepati bruciati vivi dentro le fabbriche che non possono permettersi neppure di far controllare gli idranti, ma che a fine mese spartiscono utili fenomenali con i propri.

Gente crepata perchè si è staccato il gancio di una gru, perchè si è rotta una scala, schiacciata da travi che cadono a cazzo e gli riducono in poltiglia il cranio, travolti da un treno, soffocati dentro un silos, schiacciati da un ingranaggio, morti di eternit, spappolati da una pressa idraulica, frullati, maciullati, frantumati.

Io ho buona memoria, e tengo il conto, lo faccio per tutta questa gente che non ha mai la prima pagina, ma solo trafiletti, perchè chi cazzo se ne frega dei morti ammazzati.

Chi cazzo se ne frega se non si ripara una scala rotta, mette a norma un impianto elettrico, controlla un muletto. Tanto va tutto in prescrizione, tanto viene derubricato tutto come imperizia dello stronzo che lavorava.

Francesco Magro 25 anni, caduto da un impalcatura                                                   


Imperizia.

Gabriele Gatto, operaio 24enne, investito da una macchina spargisale

imperizia

Fabrizio Pagliano, 30 anni, soffocato da un macchinario


imperizia


Aldo Ferraro, operaio 33enne, schiacciato da un muro 


Vinicio Casarotto          Imperizia 
                          Danilo Feltrin    Imperizia 
                                                   Francesco Urgu   imperizia 


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         Crepano troppi poveracci, non ho pietà da sprecare.



   


Kurdt.              

domenica 6 maggio 2012

Luigi Martinelli uno stronzo italiano

Capita di questi giorni che gli imprenditori si ammazzino a branchi, come i lemmings, sparandosi in testa o dandosi fuoco di fronte all'agenzia dell'entrate.

Peccato che non siamo in cina e loro non sono monaci buddisti, e non siamo nemmeno a Praga, e nessuno di loro fa Palach, di cognome.

Tutti si stanno lamentando che lo stato opprime con troppe tasse, che ormai si tassa anche l'aria che si respira, che oddio le tasse che sono tante e arrivano tutte insieme e come faremo noi a pagarle?

Giusto ieri c'è stato il caso di questo povero mongoloide, tale Luigi Martinelli, che è entrato in una sede dell'agenzia delle entrate con un fucile spianato e, preso un ostaggio, ci si è barricato dentro.

Un gesto estremo direte voi, causato dalla tassazione esagerata di questo governaccio Monti che ha deciso di spremere gli italiani! No? Un povero cittadino che controbatte allo stato oppressore!
Il gesto di un onesto cittadino che dopotutto lavora onestamente e avrà pure qualche diritto! O no?


                                           MA NEMMENO PER IL CAZZO 

Luigi Martinelli aveva già usufruito di un condono fiscale in passato. Qualsiasi persona normale sana di mente se vede di non poter pagare le tasse che genera la sua attività, semplicemente capisce di non essere proprio un grande imprenditore e chiude l'attività. Magari va a fare l'operaio e ciao.

Il Martinelli invece no, decide che : " Tanto prima o poi un condono lo rifaranno, nel frattempo incominciamo a non pagare un cazzo di tasse, vuoi che qualcuno non condoni?". Poi succede che invece lo stato si trova in braghe di tela, e sai che fa? Manda una letterina a casa del signor Martinelli dove scrive : (cito testualmente)

"Caro signor Martinelli, o lei paga quello che ci deve da circa dieci anni, oppure le pignoriamo moglie e figli e li spediamo in libano"- Firmato Equitalia .

Ora immagino la reazione stupita del Martinelli  all'aprire la busta di Equitalia :

 "Ma come, non condonano? E che cazzo, mò devo pure pagare le tasse? Questo non è proprio un paese civile cristo! Lasciami prendere la doppietta che vado a dare una lezione di Bon ton a qualche povero impiegato, Diocàn! "

Ed eccolo partito nella sua missione civilizzatrice basata sul sapiente uso del dialetto bresciano e pallini.

Il popolo italiano, o almeno una parte dello stesso è stato abituato non male, MALISSIMO, da decenni e decenni di governi che hanno tenuto una posizione comune nei riguardi dell'evasione fiscale, e questa posizione è sempre stata :

                                    "EMBE'?"


Governi che, nel caso della sinistra stavano a galla con la colla vinilica e non potevano permettersi nessun tipo di lotta all'evasione, pena venire disintegrati dalle migliaia di correnti interne che avrebbero approfittato della situazione per guadagnare voti istigando la folla.

O come nel caso della destra, governi composti da gente che le tasse non le pagava, e magari propugnava la teoria che "se le tasse sono troppo alte, allora è dovere del cittadino non pagarle".

Il sonno della ragione genera mostri  mongoloidi (semicit) e una politica simile ha riempito l'italia di gente che crede che sia lecito e giusto non pagare le tasse.


Gente che poi, quando gli dicono che " Oh, la festa è finita amico, è anche ora che restituisci quei soldi, sai, quelli che dovevi pagare nel 2004"
Risponde : " Ma come? Io credevo che avreste condonato, come al solito! Mi sono pagato lìics tre! Facevo lo sciopero fiscale!".

Stanno spuntando gruppi facebook di minorati mentali che inneggiano a Martinelli come ad un "eroe nazionale". Eroe nazionale un tizio che non pagava le tasse e minaccia dei poveri cristi con un fucile.

Possiamo discutere di un sacco di cose riguardo le tasse, possiamo discutere ad esempio del fatto che paghiamo molte più tasse dei francesi e riceviamo la metà dei servizi, perchè quelle tasse finiscono poi nelle tasche di qualcuno. Possiamo discutere e decidere che c'è qualcosa da fare.
Possiamo discutere del fatto che le aliquote che dovrebbero essere proporzionali non lo siano per davvero, e che i poveri cristi paghino troppo, oppure possiamo discutere del fatto che  i più grandi evasori in Italia siano le varie multinazionali, possiamo discuterne, ma per favore non ditemi che difendete uno che non pagava le tasse apposta, perchè se voi quelle tasse le state pagando, allora quel tizio vi sta rubando in tasca.

Sicuramente qualcuno porterà l'obiezione (corretta) che lo stato italiano è uno stato corrotto e composto da corrotti, che succhia i soldi e li fa sparire in mille rivoli, togliendoli a servizi essenziali per regalarli ad oscuri faccendieri.

E avete ragione! Ma sapete di chi è la colpa?


VOSTRA. La colpa è anche vostra, perchè se lo stato Italiano è in queste condizioni penose lo deve anche e sopratutto ai suoi cittadini, ovvero, VOI.

Voi che quando vedete una piccola ingiustizia, un furto fatto contro la collettività, generalmente state zitti, per quieto vivere. O perchè magari quello che sta rubando voi lo conoscete, è vostro cugino, vostra sorella, fidanzata.

E chiudete un occhio, perchè pare brutto, no? E poi vi lamentate che lo stato spende troppo, coglioni.

Ora vi racconto una storia, una roba che sicuramente vi piacerà.

Tanti anni fa studiavo a spoleto, ed ero ospite del convitto Inpdap di spoleto, c'era un centro di aggregazione giovanile chiamato "Bobby Sands" lo gestivamo noi ragazzi, il comune aveva concesso uno spazio e una cifra
niente male per permetterci di organizzare concerti, reading, gangbang e roba simile.

Il primo anno sembrava funzionare tutto quanto, i soldi erano parecchi, e permettevano di fare parecchie cose, non infinite, ma tante per dei ragazzi di diciassette anni, era una sorta di autogestione limitata dei soldi pubblici, un esempio di stato in miniatura.

Passavamo in quel posto dalle tre alle sei ore al giorno, a parlare di politica filosofia e sport, a scopare sul divanetto (che ci scopavamo tutti, a turno) e ad organizzare concerti, e signori, era una figata, una vera figata. Una figata boreale.

Fino a quando un giorno non incontro quello che doveva essere il "gestore" delle finanze del centro che beveva in un bar insieme ad altre due tizie che con il centro centravano ben poco.

"Ehi Kurdt! Venite qua che vi offro un campari!" E visto che un campari non si rifiuta mai, ci avvicinammo e bevemmo un campari, poi facemmo per pagare e lui disse : "Ma no! tranquilli, offro io!" "Ambè, grazie" dico io, e ce ne andiamo.

Il giorno dopo scopriamo tre casse di Campari nel centro giovanile, indovinate con che soldi erano state comprate? Ma ovviamente con i soldi del comune! contabilizzando cifre immonde di scope, spazzole, liquidi per pulire, lampadine, e qualsiasi cazzata fosse sembrata abbastanza credibile.

Migliaia di euro in campari e droga, non scherzo. Contabilizzati come centinaia di scope, decine e decine di lampadine, ricariche per la macchina da caffè (rotta da eoni, all'epoca).

Decidemmo di allontanarci, perchè si, ok, ubriacarci ci piaceva, e ci piace ancora adesso, ma ci piace farlo con i soldi nostri.
Il posto si riempì in un attimo delle peggiori carogne del secolo, ovvero i punkabbestia con i loro cani di merda.
E poi quella gente andava a manifestare per una società più giusta, teste di cazzo.
L'ultima volta che vidi il centro giovanile era pieno di teste di cazzo strafatte di eroina, quelli che lo avevano tirato su erano spariti.

E la colpa di chi è stata? Dei punkabestia? Di quello che comprava campari con i soldi del comune?

No.

La colpa è stata mia. Per non aver fatto un cazzo.

Amavo quel posto come amo l'Italia.

Kurdt.


P.s. : Avevo già parlato dell'argomento tasse in un altro post .

domenica 29 aprile 2012

Ascolta e pentiti

                                                             Dalla spagna, con Miles.
L'autore di "ascolta e (sopratutto) pentiti arringa la sua folla.



Come ben sapete voi, cari i miei lettori, il mondo è sempre pieno di mongoloidi da estirpare.

E nel mio vagare per l'internetto ne ho trovato uno incredibile, un fesso da collezione, un idiota da corsa. Quando l'ho trovato mi sono sentito come un uomo di neanderthal che incontra il più grosso Mammoth della sua vita.

Un mammoth ritardato che inciampa e rotola sulla neve, mentre si fa ingroppare da un rinoceronte.

                    "Ascolta e Pentiti" Ovvero il blog di Savonarola, se Savonarola fosse nato in provincia di Napoli.

Non è che io do del mongoloide a chiunque, ci vogliono delle competenze e capacità particolari, che l'autore del sito rispetta in pieno e che ora vi andrò ad illustrare con piacere.

L'autore del blog "Ascolta e Pentiti" sostiene che la musica "leggera" sia musica stupida e che l'unica musica degna d'ascolto sia la musica "colta", ovvero classica, Jazz, e poco altro.
Sono sempre stato un vorace ascoltatore di classica, in questo preciso momento sto ascoltando una selezione personale dei miei "best of" della classica, eppure non ho mai pensato che, per dire, i Led Zeppelin fossero intrinsecamente peggiore di Listz, per qualche motivo strano.

I Led Zeppelin sono i Led Zeppelin, Listz è Listz. Semplice, lineare, corretto.  Impossibile confonderli.

Invece il mongoloide che sono venuto a presentarvi oggi dice (sono parole sue) :

-Sono sempre più convinto che passare del tempo ad ascoltare musica pop/rock anche nelle forme migliori faccia male alla capacità della nostra mente di recepire i migliori e più evoluti linguaggi musicali. Come una specie di droga che addormenta le nostre capacità cognitive. Un po' come l'alcool o il cibo cattivo, piacevole ma dannoso. "
Oppure insiste, per togliere ogni dubbio sulla sua condizione di subumano : 


-- Le emozioni che crea un musicista colto sono mille volte superiori a quelle che crea una musica leggera, per quanto sia geniale l'autore.


Perchè? Ma è ovvio, perchè il subumano in questione ha la veritá in tasca, perchè, come tutti i fessi, lui ha ragione e voi invece non capite un cazzo.
Lui è il maestro stronzetti. Voi siete solo merda incompetente. 

Anche se siete musicisti, anche se siete direttori d'orchestra. Perchè lui è avanti e capisce la musica per davvero, non come voi, che, non si stanca di ripeterlo, in media non capite un cazzo.


Il menomato autore del blog "ascolta e pentiti" (che poi, signori, il titolo non vi fa venire in mente catene, fruste a sette code e olio bollente?) afferma che esistano tre livelli della percezione della musica, ovvero :

Il livello 1.0  è Nino d'angelo e gli 883 insieme a Rihanna e David Guetta

Il livello 2.0  è il rock 
Il livello 3.0 sono ovviamente la Classica e il free Jazz (Ma attenzione! Solo alcuni, non tutti! Solo quelli che piacciono al nostro).

Dice il nostro riguardo a come arrivare al massimo livello



-Fino a quando non si raggiunge il 3.0 almeno una volta nella vita è necessaria l'astinenza il più completa possibile da musiche a livelli inferiori al 2.5.
Una volta raggiunto il 3.0, poi si fa un test di elasticità.
Si prova a reintrodurre nei vostri ascolti musiche "leggere" (vengono definite leggere le musiche minori di 2.5). Se vedete che la mente non si intorpidisce e lo stato 3.0 è possibile riottenerlo facilmente, potete anche reintrodurre nella vostra vita gli eroi della vostra giovinezza.
Se altrimenti (ed è il caso mio e di moltissimi) vi accorgete che la mente rallenta e l'entrata in 3.0 diventa sempre più difficile, cacciate John Lennon e Roger Waters a calci in culo dalla vostra vita.-


Sono convinto che abbiate già cominciato ad intravedere le prime similitudini fra le idee di questo tizio e scientology, manca solo che chieda soldi per aiutarvi a diventare "3.0" e poi ci siamo. 

A qualsiasi persona mediamente intelligente non sfuggirà il fatto che, se hai imparato a capire e godere di una musica di una certa complessità (diciamo la classica?) non sarà certo l'ascolto di un brano da discoteca a farti dimenticare quello che hai imparato in una vita, così come non è leggere un libro per bambini che vi fa tornare mentalmente a quell'età. 

La musica è un linguaggio e il suo alfabeto sono le note musicali, da qui non si scappa, e per apprendere un linguaggio ci vuole sicuramente dello studio, ma questo non significa che magari, un direttore d'orchestra non possa ascoltare musica "leggera" altrimenti al prossimo concerto avrà dimenticato l'uso della bacchetta. 

Poi il nostro eroe fa una piccola classifica con i livelli di "percezione musicale" dove dice : 


Mozart è stato un 2.0/2.5 per tutta la sua vita ed è diventato un 3.0 pulito solo quando aveva già un piede nella fossa. 

Beethoven è partito 2.5 e dopo un paio qualche anno di carriera è diventato un 3.0 hardcore. 

Miles Davis ha terminato la sua carriera che aveva un livello di percezione 1.0. 

Chick Corea è un 2.5 naturale che se si mette a studiare e ha dei compagni buoni fa dei dischi interessanti, altrimenti fa dei 2.0 ...



Bill Frisell è un'altro che dovrebbe disciplinarsi un po'.



John Zorn 2.10
Stefano Bollani 2.25
Brad Meldhau 2.22
Dimenticavo... Mahler non è un 3.0 pulito. E' qualche decimo di tacca sotto, riservatelo per quando siete stanchi.

Mentre lui si considera un 3.0, ovvero a volte SOPRA a Beethoven, e SPESSO sopra Mozart. Uno modesto, insomma. Sentite cosa scrive.:


"Ed eccoci arrivati al gradino finale, l'esercizio che inizio questo week end per purificarmi completamente e diventare Maestro Jedi completo.

Si chiama "Installazione Brahms 1.0" e consiste nel prepararsi una playlist con le 4 sinfonie in ordine ed ascoltarle tutte insieme senza pause.

Ripetere una volta a settimana fin quando non ci si accorge di essere un 3.0." 

Cioè lui sente di avere l'orecchio più fino di Mozart! Mozart gli cagava in testa dall'età di quattro anni! Per non parlare di Beethoven, che gli pisciava in bocca! ma che dico! Pure Allevi gli scorreggiava in cuoll' 
No Allevi forse no. 

In ogni caso, sconvolto da tanta stupidità ho deciso di scrivergli per esprimergli il mio stupore a riguardo delle sue "bizzarre" teorie. Lui ha risposto che se non capisco quello che vuole dire, allora evidentemente non capisco (chiaro), e che se non capisco non posso fare domande, ma solo piegarmi alla sua grande scuola dello spirito 3.0 e al massimo inviare un obolo per la costruzione della chiesetta.

In sintesi, un vero coglione.

Ma un coglione interessante, che c'insegna qualcosa d'importante, ovvero che i coglioni, lasciati a se stessi, produrranno movimenti e gruppi, si riuniranno attorno ad un coglione che dice cose che suonano bene (per strampalate che siano) e esulteranno tutti assieme per ogni stronzata partorita dal loro "capo". 
E non crediate che sia impossibile che
Dopotutto un coglione ha il vantaggio di parlare ad un audience composta da fessi (che è bene ricordarlo, sono la maggioranza), mentre una persona intelligente deve spiegare alla maggioranza cose con le quali la maggioranza NON è d'accordo.

Qualche tempo fa c'era una tizia che si faceva chiamare Gamberetta e recensiva libri per diletto, scrivendo male della maggior parte di questi. Ebbene Gamberetta aveva scritto un libro, e questo libro era, come sapete se avete letto la mia recensione, una ciclopica merda di cane.

Ora non per gettarmi fiori, ma dopo quella recensione Gamberetta sparì dalla blogosfera, grazie a dio. 

Eppure Gamberetta aveva uno stuolo di cagnolini adoranti che scodinzolavano ad ogni suo gesto, gente che credeva veramente che criticare il 90% della produzione letteraria sia "essere esigenti" (e non essere delle tossicomani del toblerone, definizione che rubo all'amico crotalo albino). 

Dopotutto c'è anche gente che crede alle scie chimiche.

Ah, dimenticavo, il tizio cancella i commenti che gli vengono mandati a seconda di quello che vuole far sembrare, così che è inutile scrivergli,  ma se volete fategli leggere questo articolo, con la speranza che lo apprezzi.

E mi raccomando, non ascoltate musica 1.0 che altrimenti vi muore la mamma.

Kurdt.

P.s. : Tralaltro il fesso ha scelto come nickname "Ged arcimago di roke". La Le Guin si stà rivoltando sul divano.