sabato 16 marzo 2019

Il problema a tutti i problemi del mondo

Credo di aver trovato la soluzione a tutti i problemi del mondo. Non voglio peccare d'immodestia, ma seguitemi.

Intanto, per parlare di una soluzione, bisogna decidere che c'è un problema da risolvere. Nessuno vuole trovare una soluzione all'orgasmo per esempio.  Di conseguenza possiamo derubricare l'orgasmo come un "non problema del mondo", fatta eccezione per questa tizia che viene colpita da orgasmi a tutte le ore del giorno.

Magari alla maggior parte di noi, il modo in cui gira il mondo, piace. Magari piace che ci siano i poveri in canna che faticano anche a comprarsi le mutande e sullo stesso pianeta, gente che acquista uno yacht di cinquanta metri ed è persino convinta di esserselo meritato.




Il proprietario, il principe Khalifa bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, è presidente degli emirati arabi uniti. Lo è diventato grazie alla grandiosa capacità di scegliere i suoi genitori.


Sarò strano io, ma se credi di esserti meritato una barca di centotrenta metri, con benzina sufficiente a farti fare il giro del mondo, fidati, quello matto sei tu. E vale anche per me. Sono meglio del bambino nato in Burkina Faso morto ieri mattina cagando via il poco d'anima che gli è stata regalata in dote dal pianeta?
Posso anche raccontarmela, molti lo fanno.
"In fondo me la sono meritata, ho fatto fatica per arrivare dove sto, ho studiato, mi sono ammazzato di lavoro! Non merito un po' di tranquillità e tre pasti al giorno?"
E certo che me li merito, ma se li merita anche il bimbo del Burkina Faso, che chiameremo Maurice, e visto che il nome è l'unica cosa che abbia posseduto, lasciamoglielo.
"Eh, ma se ne ha diritto lui, lo perdo io" penseranno i coglioni.
L'errore in questa modo di pensare risiede nel fatto che sono convinti che quello che qualcuno guadagna , siano essi diritti, felicità, cibo, fica, una casa comoda, viene perso da loro. Che in parte è vero, ma credete davvero che sia Maurice il problema, quando le 62 persone più ricche del pianeta possiedono risorse superiori al cinquanta percento di quelli più poveri?
Non so se mi spiego, sessantadue persone possiedono ricchezza equivalente a 3,6 miliardi di persone. In pratica ogni persona di quella lista possiede la stessa quantità di risorse superiore a 58.000.000 di persone. Immaginate se una singola persona avesse più risorse di tutti gli italiani, che più o meno sono sessanta milioni. Vi sembra, non tanto giusto, quanto ragionevole? Credete davvero che abbia ottenuto quelle risorse facendo affidamento solo sulle proprie capacità? Credete che li abbia "meritati"? Sarà mai possibile che queste persone ricchissime spuntano fuori solo nei paesi che ricchi, lo sono già?

Perché non c'è nessun miliardario in Congo? Eppure è un paese pieno di risorse. Così tante risorse che hanno bisogno che siamo noi a spiegargli come usarle.
Detto questo, se il mondo così com'è vi piace, non c'è bisogno che continuiate a leggere, oppure fatelo, ma a vostro rischio e pericolo.
Per me il problema principale consiste nel fatto che le leggi vengono fatte da persone abbastanza ricche per accontentare quelli ricchi per davvero, ecco. E non c'è cazzo, potete anche mandare al potere con le "elezioni" qualcuno che sbraita di cambiamento e honestah, dategli un tempo sufficiente e comincerà a pensare che i 10.000 euro che gli ricaricano sul conto sono meritati, così siamo noi esseri umani e così va la vita.
Siamo bravissimi ad adattarci ad una nuova condizione, questo lo sapete. Se mai vi è capitato qualcosa di veramente brutto, sapete che, dopo un po', passa. Vi abituate cazzo. Questo succede perché siamo una razza originariamente abituata a combattere i macachi nelle praterie africane, a cacciare i bisonti muschiati e sbudellare i Mammoth.
Dovete sapere che l'occupazione di cacciatore di mammoth ha spesso posti vacanti, ogni tanto ti muore uno zio, un cugino, un fratello. Così nei millenni, quelli che perdevano un fratello e piangevano per 5 anni scomparivano dalla tribù. Mica perché veniva cacciati. Morivano perché se frigni sei un cacciatore peggiore, se sei un cacciatore peggiore, le donne ti schifano, se le donne ti schifano non ti riproduci. Se non ti riproduci, i tuoi figli non piangeranno.

Se volete piacere alle donne insomma, andate a caccia di Mammoth. Ah si sono estinti? Continuate pure ad ammazzarvi di seghe.
E così ci abituiamo in fretta a lavar via le mareggiate di sterco che la vita ci scaglia addosso, siamo programmati per farlo. Ma siamo programmati anche all'opposto, per abituarci ai fiori. Quando comprate qualcosa di nuovo, avete presente la sensazione di leggera euforia che vi accompagna per qualche tempo?  Sparisce anche quella. La macchina nuova quando siamo fermi nel traffico in fondo è uguale a quella vecchia. L'Iphone appena comprato fa praticamente le stesse cose che faceva quello vecchio. L'unica differenza è quella sensazione di "novità" che vi da l'oggetto.
E non vale solo per i beni materiali, anche le relazioni seguono la stessa onda, all'inizio la nuova fidanzatina è meravigliosa, non potreste immaginare nessun altra al posto suo, ma dopo due anni, tre, i livelli di ossitocina ed endorfine che vengono rilasciati nel flusso sanguigno quando la incontrate, calano. E voi vi annoiate. In realtà capita molto prima, di solito un paio di mesi, ma così va il mondo.  
"Ciao, sono Jessica Alba, e da qualche parte nel mondo c'è qualcuno che si è stancato di trombare con me"

I nostri nonni lo sapevano e sapevano perfettamente che la fidanzatina dopo un po' sarebbe stata meno eccitante, ma ci stavano assieme lo stesso,  perché nel frattempo avevano inizato ad amarla. Ecco, l'amore è un altro problema che nei tempi moderni abbiamo contribuito ad incasinare, ma su questo ci sarebbe da scrivere per un altro paio di giorni.
Se ci pensate un po', il fatto che ci abituiamo anche alle cose belle è più terribile del contrario. Perché adeguarmi all'infelicità è comprensibile, ma annoiarmi della bellezza è imperdonabile. Ci si annoia della bellezza. Qualche anno fa, vivevo a Lanzarote, un'isoletta splendida in mezzo all'oceano, un isola meravigliosa, con così tanto mare che ti ci potevi perdere.  Ancora ricordo, alla sera, lo sciabordio delle onde che arrivava fin davanti alla porta. Era come se madre natura ti stesse pettinando i capelli. Una temperatura mai più bassa di 15 gradi, salvo casi eccezionali, un paradiso. Mi sono abituato. Mi sono abituato così tanto a quell'isoletta meravigliosa che quando sono tornato in Italia, in primavera, sono scoppiato a piangere in treno, su un rapido Milano-Bologna.

Perché?
Perché era Aprile e non ero più abituato a vedere i campi in fiore, ed erano belli di una bellezza che non ricordavo più. E così sembravano più belli. All'inizio anche la pioggia mi emozionava, a Lanzarote non pioveva mai, manco per sbaglio. 
Così per risolvere i problemi del mondo, la mia soluzione è "facciamo che nessuno si annoi più".
Immaginate che da domani sul pianeta valga questa regola qui:
"Per un mese all'anno, tutti gli esseri umani scambieranno residenza, lavoro e reddito con qualcuno scelto a caso"
Il Ceo di Goldman Sachs, per dire, potrebbe andare a finire al posto di un rifugiato Siriano. Ve lo immaginate passare dallo Yacht al barcone?
"Salve, sono l'ufficiale del governo, l'accompagnerò in Siria e lo lascerò in un campo rifugiati, le auguro buona fortuna, le servirà"
Scommetto che ci avrebbe pensato due volte prima di appoggiare la guerra in Siria.
Oppure io, domattina finisco a coltivare meloni in Guinea Bissau.Vi assicuro che ce la posso fare, ho una risposta per ogni domanda, io.


"Ehi Kurdt, scava cazzo, che quei meloni non crescono mica da soli!"
"Si badrune"
O voi, improvvisamente dovrete imparare cosa si prova a montare dei microcontroller sui telefoni seduti ad un banco per 15 ore, alla Foxconn, in Cina.Sicuro non ti annoi.
E via discorrendo. Qualcuno potrebbe obiettare che il piano è infattibile per un sacco di ragioni pratiche, tipo che, se lo facessimo davvero, il mondo smetterebbe di funzionare in poche ore, le fabbriche collasserebbero, i pozzi petroliferi esploderebbero e beh, lo scenario più interessante sarebbe questo:
"Salve dottor Gillibrand, da oggi non è più il direttore della centrale nucleare di Faso-Faso, è stato convocato. Da oggi si pesca Salmone in Norvegia"
"Siete impazziti?E chi dovrebbe sostituirmi? E poi ho la sciatica e 75 anni, soffro il mal di mare e se salgo su una barca, potete scommetterci, ci lascio le penne, non rompetemi i coglioni"
"Ci dispiace dottore, la nave la sta già aspettando, si prepari. Verrà sostituito da Alberto Andoregna, maschio, 18 anni e mezzo, qualifica professionale: Studente all'università della strada"

"Ma così moriranno un sacco di persone! Per fortuna ci sono i miei adorati colleghi che, per quanto non esperti al 100%, almeno impediranno una reazione incontrollabile nel nucleo!"

"I suoi colleghi verranno sostiutiti dalla nazionale Sud Coreana di nuoto."
Riflettendoci forse non è la soluzione a tutti i nostri problemi. Però è il problema alla base di tutti i nostri problemi. Il fatto che ci abituiamo alle cose buone dico.

Gli antibiotici per esempio. Quando è venuta fuori la pennicillina è stata un'ecatombe per i batteri e una vittoria colossale per gli umani. Negli anni 50 non ci potevano credere, avevamo sconfitto il nemico, i batteri si ritiravano a vita privata e compravano un villino alle Canarie. Vaffanculo E.Coli.

E così per un po' ogni problema veniva curato con una bella passata di antibiotici. Hai mal di gola? Antibiotici. Ti sei fatto un taglio? Antibiotici. Ti fa male il culo? Smetti d'infilarci oggetti esagonali.
Credevamo di aver trovato una soluzione relativamente semplice ad un problema molto complesso, un problema a cui il nostro corpo ha trovato una soluzione, il sistema immunitario, molto complessa.
Nello stesso modo, una soluzione per tutti i problemi del mondo non può essere qualcosa di semplice.

A meno che non intendiate questa, come soluzione.









Kurdt.

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