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domenica 2 novembre 2014

Leopolda 2020




La stazione spaziale «Leopolda» chiamata così in onore della stazione di Firenze è finalmente in orbita attorno al pianeta, e quest'anno la classica riunione della classe dirigente italiana, si terrà li, tra le stelle. 

«Stelle tra le stelle»  titola il corriere della sera, unico giornale a poter seguire questa grande occasione di democrazia diretta.

Matteo Renzi, in tuta da astronauta, saluta il pubblico prima della partenza, poi la navetta spaziale «Finmeccanica 006» parte fra gli applausi del pubblico presente allo spazioporto.

Assieme a renzi partono anche tutti i ministri del governo (sei maschi e sei femmine, scelti a caso dalla popolazione con reddito superiore ai 300.000 euro) e una misteriosa cassa di due metri per due. Tutto verrà trasmesso in collegamento diretto.
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Lo schermo da 600 pollici che giganteggia al centro della stazione «leopolda» originale, si accende con un frizzo, facendo scattare un applauso immediato di tutto il pubblico.
«E forza Renzi! Daje! Spaccagli le gambe a questi comunisti de merda!» sono alcuni dei commenti strillati. Seicentonovantanove finanzieri e commendatori sono assiepati gomito a gomito, entusiasti di poter ascoltare i nuovi piani del governo per ridare linfa alla libera impresa italiana.

Il generale Tremazze accanto al commendator Cazzoni, il sindacalista corrotto schiavetti, seduto subito prima dell'avvocato Pecorelli. La crema della crema era tutta li, bramante parole liberiste. Parole nuove. Ma non troppo.

Fuori dalla sala, uno sparuto manipolo di coraggiosi affrontava il freddo, esponendo cartelli con su scritto
«Renzi merda». Cartelli che nessuna tv avrebbe mai ripreso. Il "Like or dislike Renzi Act" ha reso illegali tutte le manifestazioni di protesta contro Renzi, i manifestanti riceveranno una sana dose di manganellate, dodici a testa, per la precisione.

Un immagine appare sullo schermo.  Un Renzi sorridente e con la sua camicia bianca d'ordinanza saluta il pubblico, fluttuando nel vuoto cosmico.

«Buongiorno cari colleghi!Che bellezza vedervi tutti li, nello stesso posto che ci ha portato così in alto! Sembrate quasi esseri umani, visti da qui»

"Ma non ci siamo riuniti qui per darci delle pacche sulle spalle (si arrotola i polsini della giacca), ma per portare una vera aria di rinnovamento e buone notizie per tutti voi. Tutti sappiamo che l'Italia di questi tempi non se la passa benissimo, il nostro debito pubblico ormai ha raggiunto il 245%, e tutti sappiamo che non è una bella cosa, ma del resto, come avremmo potuto farvi rimanere ricchi senza impoverire qualcun'altro? Dopotutto se tutti siamo in debito, nessuno è in debito, no?»

Ululati di approvazione alla Leopolda, la Brumbilla inizia un intenso rapporto sessuale con il general Spacconi nella cocainica euforia generale. Tutti i presenti fanno cerchio attorno a loro, innaffiandoli di champagne e caviale.

«Boni, state boni» Insiste Renzi. «Sappiamo tutti che, se lasciamo andare la barca ulteriormente a fondo, il rischio e che anche le cabine di prima classe finiscano sotto il livello di galleggiamento, non ci son santi che tengano» 

Un «ohhhhhhhhh!» stupito pervade la sala. Nessuno saprebbe cosa fare nel caso di fallimento dello stato. Nessuno ha mai lavorato in vita sua. Il terrore si diffonde come un perfido ragnetto sulle facce dei presenti.

«Ma non temete, ci sono qua io!» Sorride Renzi, allargando le braccia «non dovete temere nulla, perché ho trovato il modo per risolvere tutti i vostri problemi in un sol colpo e senza problemi né per l'economia né per le nostre fabbriche, ho preparato un piano. Si chiamerà il No more Rights Act»

«E che vor'di?» Sibila la contessa Sti Cazzis, abbrancando il suo chiwawa.

"Visti  i contenuti, avevo anche pensato di chiamarlo «Buttajelo ner' culo act» però poi c'ho pensato, e voi capite, non possiamo fare brutta figura con i partner internazionali.La forma è importante.
 Il punto fermo di questo pacchetto di leggi parte dal presupposto che che ci sono ancora troppi diritti in questo paese. libertà di parola, di sciopero, manco fossimo in unione sovietica.
 Questi sono i cambiamenti principali che faremo." :

1) D'ora in poi non si potrà più scioperare. Le uniche manifestazioni consentite saranno quelle di elogio dell'opinione pubblica e del proprio datore di lavoro. 

2) Il contratto di lavoro passa da «pagato uno sputo e due rutti» a «frusta e calci in culo» perché non è giusto che qualcuno abbia diritti e qualcun'altro no. Noi vogliamo l'uguaglianza. Nessun diritto. Per tutti. E le donne incinte verranno licenziate per legge.

C'è anche una svolta tecnologica! che non si dica che siamo contrari al rinnovamento. D'ora in poi tutti i lavoratori italiani saranno dotati di Gps, che, fuso con la loro calotta cranica, ci permetterà di sapere in ogni momento dove si trovano.

"Nel momento in cui qualcuno osasse superare il confine, il gps esploderebbe, rendendo poco appetibile l'idea di emigrare.»

Urla di approvazione.

«Ma la vera innovazione è qualcosa che unisce alla nostra grande tradizione, una sostanziale innovazione. (Renzi si avvicina, fluttuando, alla scatola ancorata dietro di lui. E' coperta da un panno, al suo interno si possono udire rantoli e strepiti.  Con un gesto Renzi toglie il panno, rivelando una decina di esseri umani ammassati l'uno sull'altro.

«Ecco la nostra innovazione!» Strilla con un acuto da cantante lirica. «Prima c'era il mercato del lavoro, dove  c'era questa cosa fastidiosa del dover pagare queste persone per farle lavorare. Adesso tutto questo non c'è più, d'ora in poi ci sarà solo il mercato dei lavoratori."

«Guardateli quanto sono belli! Sprizzano salute da tutti i pori, per ora. I nostri esperti al ministero ci hanno garantito che hanno un periodo di funzionamento di almeno trent'anni»

Una voce si fa spazio dalla stazione Leopolda, è Giannizzoni, cavaliere del lavoro :

«Eh, si fa presto a dire trent'anni, ma i costi di mantenimento? Quanto ci costano poi al giorno? E se si rompono?»

«Di questo non dovete preoccuparvi, abbiamo calcolato che al massimo vi costeranno due piatti di lenticchie al giorno, tre se devono fare un lavoro intellettuale tipo premere ripetutamente un pulsante. Quando si guastano, beh, abbiamo inventato un sistema che unisce l'utile al dilettevole» 

«Cioè

«Li gettiamo in un'arena comune e liberiamo un leone per ogni dieci lavoratori guasti. Se vince il leone, abbiamo risolto il problema, se invece vincono i lavoratori, li premiamo con una ciotola di riso e due settimane di riposo. E poi di nuovo in fabbrica. Meritocratico, isn't it?» 

Mugolio d'approvazione dalla sala.

E il Pil s'impennerà, vedrete voi cari signori, come s'impennerà! Come potete constatare, l'operazione che vi propongo, incarna alla perfezione la natura della nostra meravigliosa Italia, unendo l'antica tradizione Romana alle nuove tecnologie.

"E le radici cristiane?" Chiedono due preti pedofili dal fondo della sala.

"Le radici cristiane?" Abbiamo deciso che era il momento di darci un taglio con tutte quelle cazzate di "ama il tuo prossimo come te stesso" e " gli ultimi saranno i primi". D'ora in poi il messaggio ufficiale della chiesa sarà: 

"I primi saranno i primi, gli ultimi, che si fottano."


"Grazie dell'attenzione cari signori, ci vediamo l'anno prossimo"

Fine delle trasmissioni. 

Kurdt

Nota: Avevo già scritto qualcosa su renzi in passato, e anche sul "job act" in maniera più ragionata, non volevo ripetermi. 

giovedì 3 aprile 2014

Negro Act

Il job act è una roba che farebbe impallidire i faraoni egizi e gli imperatori romani, per com'è stato pensato, e non certo per la grandiosità delle idee.


Famo a capisse, come dicono a Roma, quando questo fantomatico job act entrerà in vigore nel 2015, i lavoratori potranno venire licenziati a piacimento, senza dover motivare minimamente un bel cazzo di niente?

Bello, mi piace molto, e mi piace molto il fatto che si stia discutendo del problema sbagliato. Perché il vero problema non è che in questo modo le tutele si riducono, tanto una generazione intera, la mia, quelle tutele
non le ha mai viste, ma che si getta una luce chiarificatrice sul futuro dell'industria e dell'economia Italiana.
Renzi, o chi per lui, ha mandato un messaggio chiarissimo agli “imprenditori” (aka latifondisti) Italiani. Il messaggio è, più o meno:

Potete continuare così, non importa quanto merdose siano le vostre aziende, quanto poco produttive siano, quanto poco siate capaci di stare sul mercato, qui in Italia, pur di non costringervi a cambiare un cazzo, siamo disposti anche a farli lavorare gratis, questi stronzi” 

Mi pare inutile puntualizzare che “questi stronzi” siamo tu e io. E gli altri. Non voglio certo mettermi a fare il piccolo Carletto Marx, ma effettivamente, posso notare una certa rottura nella società Italiana, dove una volta c'erano ricchi, classe media, proletari e poveri, ora ci sono solo due classi.

Schiavi con il bastone e negrieri. 

 
Cosa cazzo vuoi? Le ferie? Merdoso! Ecco il tuo assegno di disoccupazione!


E potrei capire un'operazione come questa se, nello stesso tempo, venisse data ai lavoratori l'opportunità di migliorare professionalmente, di acquisire nuove competenze. Capirei se fosse solo il modo con cui lo stato vuole mantenere a galla le imprese che hanno bisogno di essere modernizzate. Lo capirei, giuro. Capire la necessità di fare dei sacrifici per delle imprese che, quando finirà il ciclo di modernizzazione promettono di pagare di più (e con più diritti) i lavoratori.
Ma quello che vedo succedere è solamente l'ennesima riforma che si propone di ridurre la disoccupazione Italiana, tutte hanno avuto come unico comune denominatore il dover ridurre la disoccupazione e hanno ottenuto come risultato, ohibò! Aumentarla.

Ora signori miei, date un cacciavite a stella ad un orango e chiedetele di svitare una vite piatta per far cadere una banana dal tetto, la scimmia proverà un paio di volte e poi getterà via l'inutile arnese alla ricerca di qualcosa di più funzionale. Perché la scimmia è più pragmatica di Renzi. 



Orenzi espone al pubblico l'utilità della riforma.


Renzi è deciso a continuare a tentare di svitare un dato ottagonale con un cacciavite a stella. La tal cosa ci dice poco sul povero orango, ma tantissimo sul presidente del consiglio.

Se proprio volessimo essere buoni, dovremmo dire che l'Orenzi sta cercando nel posto sbagliato con le sue manine unte, e che se proprio volesse trovare il problema dell'Italia dovrebbe cercare nella scarsissima tendenza all'innovazione che si trova a qualsiasi livello del sistema, dai dipendenti semplici ai manager. 


E ovviamente lì è molto più difficile mettere le mani, perché prova un po' tu a mettere le mani in una realtà come le poste, dove i grandi managerz sono stati scelti tra i politici che hanno perso il posto, mentre i postini sono figli, cugini, nipoti, di altri postini.

"Sissignore, ci vorranno solo dodici settimane perché il suo pacco arrivi da Modena a Bologna."
E lo stesso vale per tutti.  Siamo circondati da imbecilli in posizioni di potere, che possono richiamare altri imbecilli a dare man forte, come in quella canzoncina, quella che, com'è che faceva?


"Un imbecille, si dondolava

  Sopra il filo di una ragnatela..." 


E dopo il primo imbecille al comando, arriva il secondo, perché un imbecille non sceglierà mai una persona competente, lo farebbe sfigurare troppo, è quasi costretto, poverino. Deve farsi aiutare da un altro imbecille.

"Due imbecilli si dondolavano
  sopra il filo..." Ma anche il secondo, cazzo! è un imbecille, e cosa volete che succeda? I due imbecilli precedenti scaricheranno su di lui tutti i compiti, sperando di aver risolto i loro problemi, ma il terzo imbecille assumerà una terza persona, pagata ovviamente meno, per fare le cose che avrebbero dovuto fare i primi due, e così via, fino a quando, nella parte più bassa della scala gerarchica troviamo il povero stronzo (Tm) che si smazza tutto il lavoro.

Perché è lui il filo che tiene su questi idioti.

Questo è anche il motivo per cui le società prendono quella tipica forma a cazzo di cane, dove l'unico che sa cosa bisognerebbe fare è quello che becca 700 euro in busta paga coCoPro.

E l'azienda dopo qualche tempo che va avanti lavorando così, scopre che non riesce a guadagnare abbastanza.  Oh oh oh! Chissà come mai questa cosa non mi sorprende. Ma è una vita che andiamo avanti a far sopravvivere cascine del 1300 proponendole all'estero come un modello da imitare, ma avevamo un'industria elettronica da fare invidia agli Usa e l'abbiamo disintegrata (De Benedetti, who else?)e abbiamo riempito il paese di azienducole minuscole, gestite alla cazzo di cane (non tutte, grazie a Dio, ma ne rimangono ben poche) dove il proprietario si sente Steve Jobs solo perché suo padre ha tirato su un'azienda, mentre lui la distrugge a furia di festini con troie e coca.

Ovviamente quei soldi devono saltar fuori da qualche parte, no? Secondo Renzi "da qualche parte" siamo noi. Schiavi per tre anni, rinnovabili, sostituibili. Carne da macello.

E questo è anche il motivo per cui non avremo (presumo) più un'industria complessa che faccia guadagnare decentemente i lavoratori, dopotutto perché buttarsi su imprese ad alto rischio (e alto guadagno) quando c'è una possibilità di carriera sicura come latifondista negriero?

Imparate il gospel.