martedì 15 febbraio 2011

Sbornie

Hangover, post sbornia, resaca, nomi diversi stesso concetto.

Il risveglio è sempre la parte peggiore, è il momento in cui scoprite cosa è successo il giorno prima.
E a volte sarebbe stato meglio non saperlo.

Questa è la mia personalissima top ten delle migliori sbornie e dei peggiori postumi della mia vita:

10) Il piú classico dei doposbornia, cena con amici, quattro bottiglie di vino in tre, due amaro montenegro, un cuba libre. Leggero mal di testa, ma sopportabile, aspirina e via a letto, tanto non devi lavorare.

09) Vedi sopra, ma con l'aggiunta della sveglia presto la mattina per andare al lavoro.

08)una bottiglia di rum in tre, due birre chiare, fine serata con tentativo di approccio fallito e depressione alcoolica. Risveglio abbastanza umano, se si eccentua l'alitosi a livelli subumani e le tre aspirine.

07)Una bottiglia di Rum in due, birre scroccate in giro in numero imprecisato, perdita di qualcosa di poco valore, come ad esempio il portafogli.
Al rientro a casa si vomita nel lavandino e si va a dormire tutti contenti.

06)Dopo un menage a trois con una collega di lavoro ed il fidanzato si finisce a bere ginevra, un alcolico potentissimo e dolcissimo, finendosi una bottiglia da solo, ma il sapore che rimane in bocca non ha niente di alcolico. Il giorno dopo si lavora uguale, ma non importa, si ride anche del mal di testa.

05) Dopo due casse di birra si decide di prendere un treno a caso per andare da Pisa a Roma, senza biglietto, a febbraio. Sul treno si continua a bere senza sosta crema al wiskey e si decide ad una certa di fare una genialata, togliere la sicura ad un estintore e spruzzarlo nello scomparto semivuoto. Arrivo immediato del controllore, discesa obbligata alla stazione di sassoferrato, minuscola frazione del cazzo. Fuori nevica, e la cosa piú pesante che avete è un pullover . Vi addormentate nella minuscola stanzetta interna con le mani blu dal freddo.
Alle sette di mattina vi risveglia il rumore della macchina obliteratrice, I primi pendolari vi scalciano sussurrando “barboni del cazzo” e inneggiando al klu klux klan.

04) Carnevale di venezia.Sei tanto ubriaco da finire in un canale.
Post sbornia drammatico su vari treni delle ferrovie dello stato, senza biglietto e semicongelato.
Vieni fermato sul treno da due poliziotti convinti che tu sia un membro delle brigate rosse (era stato ucciso un poliziotto sul treno quello stesso giorno), e che ti puntano allegramente la loro beretta automatica in faccia.
Deciso che non sei pericoloso ti sganciano a calci nel culo giú dal treno perché, non dimenticarlo, non hai il biglietto.

IL PODIO

03) Non ricordi quanto hai bevuto ne cosa, sai solo che era troppo, le pareti della scatola cranica
tamburellano ritmicamente ad ogni respiro, vorresti urlare ma non lo fai. Ti fa troppo male
.
Un amico ti chiama a casa per chiederti se “eri tu quello che `è stato visto dormire in un parco `pubblico” la mattina.
Ti viene da cagare e corri al bagno, mentre sei seduto ti viene ANCHE da vomitare, ma non puoi muoverti perchè hai il pitone a metá e lo spargeresti per la stanza, allora vomiti allegramente per terra.
Un altro (ex) amico ti da un pugno in faccia appena ti vede. (a quanto pare gli hai scopato la ragazza)
Hai perso anche la bicicletta, una mountain bike da 200 euro, che non era manco tua.

02) Ti svegli completamente sconvolto, vestito solo di un camice bianco, in un letto che non è il tuo.
Ti alzi per capire cosa sia successo, apri la porta della stanzetta nella quale ti trovi e scopri che sei in un ospedale. “Avró avuto un incidente?” pensi.
Chiedi ad un infermiere il perchè ti trovi li, e lui: “Beh, come tutti gli altri, perchè sei pazzo”
Capisci che la risposta “Ma io non sono pazzo!” farebbe scoppiare l'ilaritá generale, allora attendi lentamente la tua occasione, che arriva mentre due infermieri stanno giocando a scacchi, da sempre tua grande passione.
“Posso giocare?” chiedi appena vedi che finiscono una partita.
“Ohhhh cos'abbiamo qui? Kasparov!” ti sfotte uno stupidissimo infermiere.
Gli spacchi il culo due volte, dando fondo a tutte le tue energie psichiche, al che si arrendono, sei un pazzo bravo a giocare a scacchi.
All'arrivo della psichiatra scopri che sei stato portato li dalla polizia perchè fermavi delle macchine in superstrada per chiedere una sigaretta.


1) Il post sbornia definitivo ancora non posso raccontarvelo, perché s il peggior post sbornia è quello che ti ammazza, facendoti fare qualcosa di cosí stupido da lasciarti secco.
Ma posso raccontarvi lo stesso qualcosa di divertente.
Pisa; dopo una sbornia a base di vino e space cake decido di tornare a casa, peccato che avessi cambiato casa il giorno prima, e non ricordassi piú qual'era casa mia.
Ricordavo però che stava vicino a delle rotaie ferroviarie, allora saggiamente decido che il modo giusto per arrivarci pe sicuramente seguire le rotaie.Entro persino in una galleria, e quando sono dentro... TUUUUUU TUUUUU! UN FOTTUTISSIMO TRENO.
Adrenalina a mille, mi appiattisco verso la parete e urlo come una bestia, sperando che la stronzissima ,massa di metallo sia clemente.
Il treno fú gentile e comprensivo, lasciandomi vivo e sobrio, ma , sgomento.
Non abbastanza da farmi smettere di bere, comunque.

Adesso facciamo finta che queste cose che ho scritto siano reali e non, come dico sempre funzionali alla crezione di un personaggio come il mio.

Ma ipotizzando che ci siano perle di realtà la in mezzo, siete capaci di indovinare quali sono e quali invece invenzione della mia fantasia malata??

Chi riesce a scoprirlo vince una cassa di tachipirina ed una sbornia con me.

mercoledì 9 febbraio 2011

L'omino triste. (Favola triste)



C'era una volta, in un villaggio lontano lontano, in direzione della grande foresta di Merdor, un omino triste triste, che era famoso su tutto il cubo terraqueo per la sua incredibile tristezza, che gli era valsa tre volte di fila la corona di “Mr tristezza” che veniva assegnata nella capitale chiamata Scoglionia.

Il suo villaggio si chiamava Fonteallegra; si chiamava cosí perché tutti, dallo spazzino al sindaco, erano sempre felici, qualsiasi cosa accadesse.
Una fontana di marmo bianchissimo torreggiava al centro della piazza principale del paese, un incisione era appesa in cima.

“Un sorso un sorriso”

Era facile spiegare il perchè, l'acqua era fatata, bastava un solo sorso per restituire il sorriso a chiunque.
Malati da tutte le parti del paese arrivavano nel piccolo villaggio per avere, non una cura, ma una morte allegra e divertente.
Malati di tumore terminale bevevano e scoppiavano a ridere, cardiopatici bevevano, scoppiavano a ridere, ed infine scoppiavano e basta, il cuore non reggeva tanta felicitá.

Il nostro omino triste triste invece rifiutava di bere dalla fontana, nessuno ne sapeva il motivo.

“Non posso” diceva “perchè sono allergico alla felicitá, e anche un solo sorso sarebbe fatale”.

Viveva in una casetta scavata sottoterra, dove non batteva mai il sole, quando usciva per fare la spesa tutti I vicini lo apostrofavano

“Signor tristino, non si abbatta! Guardi che bella giornata! Come puó essere triste!?”
“Signor tristino, su con la vita!”

Al che il signor tristino sollevava leggermente le sopracciglia, spalancava gli occhietti neri e osservava con compassione l'interlocutore, rispondeva inesorabilmente:

“se lei sapesse signor mio”.

La cosa singolare era che la famiglia del signor tristino era quella che da generazioni gestiva la manutenzione della acqua, la cui fonte sgorgava proprio in casa del signor tristino, nel sotterraneo.
Si poteva dire che il tetto della sua casa fosse proprio la famosa fontana.

Un giorno il sindaco del villaggio decise di convocare una riunione di tutta la popolazione per decidere cosa si poteva fare per l'omino, e alla sera si ritrovarono nella grande sala , il titolo della riunione era:

“Possiamo essere felici se qualcuno di noi non lo `?”

Il responso del popolo fu unanime, “No!” Gridarono tutti assieme, sorridendo,.
“non possiamo essere pienamente felici se qualcuno di noi non lo è!” andiamo a parlare con tristino!” e tutti assieme si diressero verso la sua casa.

La porta si apri con un sinistro cigolio e il naso adunco di tristino fece capolino.

“Che volete?”

Il sindaco si porto avanti,togliendosi il cappello in segno di rispetto ed esprimendosi a nome di tutti:

“Tristino, volevamo solo dirti che non possiamo essere pienamente felici, se non lo sei anche tu, e vorremmo chiederti se fosse possibile fare qualcosa per farti felice”

“Siete sicuri di quello che dite?volete veramente fare qualcosa per me?”, mormoró tristino, con un filo di voce.

“SIIII!!” Urló la folla.

Tristino allora spalanco la porticina di legno e fece cenno alla folla di seguirlo attraverso la scalinata che portava al piano di sotto.

La scalinata si snodava in decine di piccoli tunnel, infilato il piú grande e umido dei quali, si trovarono esattamente sotto la grande fontana.

L'omino triste indicó alla folla un grande alambicco collegato al tetto della caverna e disse:

“Questo alambicco purifica giornalmente l'acqua, filtrando la tristezza, e versandola in questa ampolla”

E sollevó una piccola bottiglia.

“OHHHHH fece la folla, inorridita, I visi, illuminati dalle fiaccole, erano diventati cerulei.

“E non potresti semplicemente non berla?” gridó un vecchietto dall'ultima fila.

“Purtroppo per filtrare la tristezza non basta estrarla, occorre anche che qualcuno la beva, sicuramete conoscete il detto che fa :“ L'infelicitá di uno è la felicitá di un altro, bene, è esattamente cosí che funziona”.

“Eh, va bene, ma cosa vorresti che facessimo allora?” disse il sindaco, sempre sorridendo, ma un pó meno del solito.

“Io vorrei che ciascuno di voi bevesse una volta alla settimana un sorso di quest'ampolla, se dividessimo l'amaro calice tutti assieme, nessuno sarebbe triste,o al massimo qualche lacrimuccia, ogni tanto, ma proprio al massimo eh!” un timido sorriso era nato su un angolo della bocca del nostro omino.

Un mormorio di disapprovazione si sollevó istantaneamente dalle bocche degli astanti.

“Beh dopotutto è il suo lavoro da generazioni, perchè dovremmo intrometterci” disse uno
“mah non mi convince questa cosa, magari quell'ampolla è avvelenata!” disse un altro
“E poi sicuramente se la sono meritata, lui e la sua famiglia, questa storia” pensarono tutti quanti, e se ne andarono sbattendo la porta, ma senza sorridere, stavolta.

“Mi spiace”, disse il sindaco, “ma il popolo ha deciso” e levó le tende anche lui.

Quella notte l'omino triste morí di crepacuore, la speranza delusa lo aveva stroncato, non aveva avuto figli.

da quel giorno nessuno piú sorrise nel piccolo villaggio del cazzo.

Kurdt

domenica 6 febbraio 2011

I limiti e il tragico

LIMITI

Chiunque ha talento. Ciò che è raro è il coraggio di seguire quel talento nel luogo oscuro a cui conduce

Erica Jong

Cos'è un limite?

Un limite è qualcosa che NON puoi fare, non importa quanto tu t'impegni, quanto tu spenda in quella direzione, ne quanto danaro tu getti nell'impresa, semplicemente, non puoi arrivarci.

Ovviamente nessuno di noi nasce con scritto quali sono I propri limiti, vostro figlio non avrà una targhetta con scritto “Non correrò mai I 100 metri in meno di 10 secondi”, magari si appassionerá all'atletica, si specializzerá nei cento metri, e magari arriverá a correrli in 10:05.

Ebbene, quello sará il suo limite, non importa quello che faccia, NON PUO' SUPERARLO, a meno di un intervento esterno, chiaramente.

Potrebbe esistere una sostanza capace di modificare la muscolatura, oppure una droga che aumenti la sua capacità di reazione al via, qualcosa in ogni caso che non abbia origine da lui stesso.

Quindi in ogni caso, esauriti gli “aiuti” esterni, rimane il fatto che dobbiamo inevitabilmente rapportarci con I nostri limiti, volenti o nolenti.

La storia è piena di esempi di personaggi che sono stati incapaci di riconoscere il proprio limite, Muhammed Ali ad esempio incontro il proprio mentre tentava di riconquistare per la quarta volta il titolo mondiale,
era troppo vecchio, e non combatteva da troppi anni, venne massacrato.

Massacrato dai primi segni del Parkinson, di cui era corresponsabile, per aver preso troppi pugni in testa.

Napoleone incontro il proprio limite a Waterloo, incarnato negli eserciti della "settima coalizione", Cesare venne ammazzato nel pieno della sua foga espansionistica, ucciso proprio per evitare che potesse ottenere ancora piú potere.

Se avesse deciso di fermarsi prima, probabilmente sarebbe sopravvissuto.

Maradona smise di essere Maradona dopo essere stato trovato positivo alla Cocaina a Usa 94, hitler venne sconfitto dalla sua fame di potere: se non avesse tentato di conquistare la Russia e avesse offerto una pace onorevole, ora la lingua europea ufficiale sarebbe il tedesco.

Il fatto che le grandi persone spesso fracassino clamorosamente contro I loro limiti potrebbe portare voi, comuni merdine, a pensare che: “visto che capita a loro, chissá quanto spesso falliscono le persone comuni!”

Cosi non è care le mie testine di letame pressato, le persone comuni tendono invece a fermarsi molto prima di raggiungere il proprio limite, le persone normali generalmente smettono di avvicinarsi al proprio limite quando arrivano le prime sconfitte, quando quello che fanno diventa piú difficile, potrebbe essere il rifiuto di un libro da un editore, un no di una ragazza, un licenziamento magari.

FERMARSI PRIMA DEL VIA

In qualsiasi attivitá ci sono dei gradienti di difficoltá che diventano sempre piú esclusivi, ovvero se magari il 95% della popolazione è capace di correre un chilometro, il 30% riesce a correre dieci km, e l'1% è capace di correrne quaranta, lo 0,1 riesce a correrne 40 con un tempo inferiore alle tre ore e mezzo.

Quando facevo atletica, mi capitava spesso di arrivare ad un punto in cui correre diventa doloroso, generalmente questo succede attorno all decimo chilometro, ci si sente le gambe flaccide e le ginocchia inizino a cedere, per qualche minuto ci si vuole fermare , tanto è il malessere.

Ma poi si scopre che se non ci si ferma il malessere passa, e che addirittura viene sostituito da un piacere nuovo: una sferzata di endorfine ci premia per il nostro coraggio.

Se non avessi resistito la prima volta a quel dolore, non avrei mai scoperto che era possibile superarlo, e sarei rimasto nella fascia di quelle persone capace di correre al massimo per quaranta minuti.

Ora questo non mi trasforma certo in superman, ma esemplifica bene il meccanismo di cui sto parlando, e sapete che è la verità, perchè certamente anche voi ne avete fatto esperienza.

Cosa distingue allora noi poveri stronzi dai grandi uomini? Il fatto che loro, almeno in un determinato campo non si sono MAI arresi, hanno tentato di superare qualsiasi difficoltá pur di ottenere quello che volevano, qualsiasi cosa fosse, se venivano sconfitti consideravano la sconfitta una lezione, e imparavano, miglioravano.
Questa stessa insistenza ovviamente è sia la ragione del loro successo che della loro rovina, visto che sono impossibilitati ad arrendersi, non riconosceranno il momento giusto per fermarsi, e faranno una fine tragica, e sapete perché?

Perchè hanno scelto di non arrendersi mai, qualsiasi cosa fosse accaduta.

Questo ovviamente non significa che qualsiasi stupido testardo sia un grande uomo ovviamente.
La storia umana è ributtantemente piena di individui che, convinti di valere qualcosa hanno continuato a dare testate nel vano tentativo di raggiungere il successo, il grande fratello è l'incarnazione perfetta di questa razza di inutili merde umane.

La persona grande possiede oltre alla dedizione, anche un altra caratteristica, la COMPETENZA; questa sconosciuta.

Altrimenti immaginatevi un Fermi che cerca di entrare nei laboratori del progetto Manhattan, senza avere la minima idea di cosa sia un protone, avendo frequentato solo la terza elementare nel paesino di Tuoro sul Trasimeno

EHI!! FATEMI ENRARE! SONO ENRICO FERMI! RIVOLUZIONERÒ LA FISICA!”
E Oppenheimer dall'ultimo piano del palazzone che gli grida:

“Quanto fa  due per due!?”

“centoventotto!millessedici! alla seconda! NON LO SO!  Ma fatemi entrare! RIVOLUZIONERÒ LA FISICA!”

“Certo certo signor fermi, rimanga li per favore eh”:
“e voi liberate I dobermann adesso”

“Rivoluzionerò la fisicaaaaaaaarrrrrgGGGGHHHHHHHHHHHHHH!!!! CANE DI MERDA!! AHHHHHHH!!! lasciatemi! NON SONO PAZZO!”

E ciao ciao Enrico fermi.

Le grandi figure storiche, in conclusione, sono sempre delle figure tragiche,.

Una tragedia è una tragedia, non perchè capiti qualcosa di terribile al protagonista della storia, quanto per il fatto che il protagonista della storia tragica, non può fare nulla per impedire questo qualcosa

Allo stesso modo il sorgere e il cadere di un grande personaggio, sono legati a doppio filo.
La stessa forza che portò al potere collaborò alla loro distruzione.

Se l'unico obbiettivo accettabile è la vittoria, la sconfitta può significare SOLO la morte, lasciando noi basiti di fronte a tanta coerenza.

E la morte di queste persone ci permette di immedesimarsi in qualcuno che ha vissuto pienamente la propria natura, senza fermarsi dietro qualche freddo calcolo.

Ecco perchè ti auguro, amico, di poter riconoscere il tuo talento e seguirlo fino alla morte.
                 
                                                                           kurdt



         

venerdì 4 febbraio 2011

Radiogiornale da marte.

Non avete nessun bisogno di leggere quello che c'è scritto sotto, semplicemente rilassatevi e ascoltatevi il radiogiornale da marte. Quello scritto sotto è per Google, non per voi.
                                           Buon ascolto.

 



Benvenuti signore e signori al nostro cinegiornale, notizie fresche fresche appena fatte.


Cominciamo subito con la politica interna:


Berlusconi berlusconi berlusconi berlusconi berlusconi berlusconi e poi berlusconi e fini e berlusconi e bossi e infine berlusconi, BERLUSCONI CAZZO!


Politica estera.


Rivolte in egitto e in tutte quelle nazioni traboccanti di negri, negri manifestanti se le danno con i negri al governo.
Diciamo  uno a uno al quarantacinquesimo, e squadre negli spogliatoi, il presidente mubarak osserva soddisfatto dagli spalti, i suoi stanno giocando bene.


Ambiente : PINGUINI SPIAGGIATI il  dramma si è presentato davanti agli occhi del nostro inviato a pantelleria,ben dodicimila pinguini arenati sulla spiaggia.


E' colpa del GLOBAL WARMING!?
 E ancora
Come cazzo gli togliamo via i pinguini adesso?
Il governo ha preso seri provvedimenti, i volontari dopo aver finito le bestie a colpi di foca monaca, gli hanno infilati tutti dentro un ignaro capodoglio che passava fischiettando nelle vicinanze, bruciando infine il tutto con dei copertoni e un filo di olio motore.
 Passiamo ora alle notizie divertenti: Il più grande barbecue della storia è stato organizzato dalla regione Sicilia sull'isola di pantelleria............


Ah dite che è la stessa notizia di prima? E scrivetelo allora, porco iddio!


E questa era la puntata di oggi del nostro cinegiornale, signore e signori, andate affanculo!

Velocità

La vita dipende molto da una componente.
La velocità.

E non sto parlando della velocità di reazione agli stimoli, alla velocità negli affari o cose del genere, sto parlando proprio della velocità come misura; Km/h, o miglia orarie, se siete delle scimmie anglofone.

Inizierò la spiegazione con una breve tabella delle velocità retilinee massime divise per età.

0-9 mesi: Velocità massimo del flottante, dipendente dal modello di mamma. Da notare che il nostro natante è comunque un campione di velocità, avendo già vinto una competizione sulla distanza di trenta centimetri, la famosa maratona "PuntaCazzo/Collo dell'utero"

1-2 anni: Velocità massima rettilinea prossima allo 0. Peso morto 9,1 m/s

2-6 anni: Passaggio dalla quadripedia alla bipedia,  aumento vertiginoso della velocità, con netta riduzione della sicurezza.

6-12 : Nuovo passaggio velocizzante, dalle due zampe alle due ruote, in questa fase il rischio di danneggiamento proprio e altrui aumenta esponenzialmente, sopratutto a seconda dell'usura dei freni.

Frequenti i ritorni a casa con escoriazioni da ghiaino.

14-18: L'avvento del motore rivoluzionò la società umana, dando un contributo notevole alla nascita e al proliferare dei truzzi, e secondariamente alla loro autoeliminazione per mezzo di un uso tribale denominato "impennata".

18-50 - L'esemplare umano maschio smette improvvisamente di camminare, entrando in simbiosi con qualsiasi oggetto ruotamunito in circolazione.

Vengono generalmente stroncati da un infarto, ad agosto.

"Ah quest'anno facciamo la partenza intelligente! alle sei del mattino tutti in macchina che andiamo eh!"

Fila chilometrica sulla A14, barbecue improvvisati sui radiatori e visioni mistiche; bestemmie in ogni dove.

"Woaaaa PORCO IDDIO MERDOSO BASTARDI IMPESTATI NEGRI DEL CAZZO!"

"Caro non ti arrabbiare, lo sai che ti fa male"

"TROIA DI MERDA STA ZITTA PURE TU, ALTRIMENTI TE LASCIO Ar semaforo co sto cane de merda"

"Ma caro, dobbiamo davvero abbandonare il povero strutty?"

"NUN ME ROMPE ER CAZZO, FA SCENNE ER CANE! No quello non è er cane, quello è nostro fijo, stupida bagascia"

"Ok caro, ma non ti arrabbiare, risali Luigino"

"PAPà MA PERCHè STIAMO LASCIANDO strutty per strada? e perchè riparti? PAPA' PAPA' STRUTTY CI INSEGUE!"

"Strutty ha una malattia mortale, dobbiamo farlo per il suo bene."

"PAPà MA LA MAESTRA HA DETTO CHE NON SI ABBANDONANO GLI ANIMALI, E CHI CHI ABBANDONA GLI ANIMALI è LUI IL BASTARDO! (sei un bastardo papà?)
 non abbandonare strutty! WAAAAAAAAAAAHHHHHHH ( Bambini che piangono disperatamente)"

"State ZITTI PORCO IDDIO MANNAGGIA LA MADONN... Cazzo il petto (portandosi le mani al petto) Carla passami le medicine!"

Lei Rovista nel portaoggetti

"CARO! NON LASCIARE IL VOLANTE!le medicine  le abbiamo dimenticate a casa! MA COSA CI Fà STRUTTY LA DAVANTI!? (ci ha superato durante la fila dite?) CARO FRENA! STRUTTY!CARO! AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!"

Splop.

www.balordaggine.com    Il blog che sborrerebbe tutti i giorni, se potesse.

giovedì 27 gennaio 2011

La colazione dei campioni

Ogni giorno in africa milioni di bambini muoiono di fame.

Potremmo fare qualcosa?

Forse si, ma tanto non lo facciamo, quindi la risposta è vaffanculo No.

E io ho scoperto di chi è la colpa del nostro nonfareuncazzo! E ora mi appresto a svelarvelo.
La colpa è delle multinazionali, ovviamente, ma in particolare di due,
la massoneria dei cibi merdosi e quella delle mamme ansiose.

Quante volte avrete sentito frasi simili:

“Carletto, mangia I tuoi CAVOLI RANCIDI!
Cos'è non ti piacciono I CAVOLI RANCIDI?

“Mi fanno cagare pinguini mamma”

OPPURE:

“Maria, guarda che prelibatezza ti ho preparato! Sformato di fegato di merluzzo con contorno di palle di muflone affumicate!”

“Mamma...”

Cos'è Maria, non ti piacciono I COGLIONI DI MONTONE!? Sono il piatto preferito della nonna!

“Mi fanno vomitare piccioni morti mamma.!”

La risposta della mamma sarà sempre la stessa, ineluttabile:

“In africa TANTI bambini  pagherebbero per avere quello che stai buttando tu!”

(Ma se possono pagare per questa merda, chi gli impedisce di farsi una pizza, stupidi morti di fame?)

Con la variante della mia, che suonava cosí:

“In africa ti manderei, a te,piccolo bastardo! e poi vedi che ti penti di non aver mangiato questo buonissimo arrosto di pietre arenarie!”

E nessuno, dico nessuno ha mai cercato di dimostrare questa cosa dei negretti africani in maniera scientifica. Tutti la prendono come oro colato.

Nessuno ha mai chiesto ai bambini africani cosa ne pensano loro, dei cavoli fritti.

“Ciao piccolo bambino africano del cazzo, ti piacciono I cavoli arrosto?”

“Guarda, preferei morire di fame”

E guardacaso mantengono la parola! cosa che è un importante prova fattuale.

Un altro vile trucco che ha rovinato l'infanzia di milioni di noi, (uso il noi per sottolineare che siamo una minoranza oppressa, come gli ebrei ad Auschwitz)

“Ai miei tempi non si mangiava mica cosí bene”

Cosa che sottointende che sei tu il piccolo figlio di puttana viziato, ovviamente.

Ma allora cosa mangiavano esattamente le nostre mamme, ai loro tempi?

La scena la immagino cosí:
Casetta di legno marcia, con acqua che cade dal tetto, una bambina denutrita e pallida sta spazzando per terra. Quella è tua madre.
La porta si spalanca facendo entrare un turbine di neve ed un altra figura femminile, anche lei anoressica e pallida, e pure vecchia.

Tua nonna.

La vecchia poggia sul tavolino un piccolo fagotto, allungandolo verso la bambina. Facendoli cenno di mangiarlo pure tutto da sola, che non c'è n'è abbastanza per entrambe.
“Oh grazie! Chissà Cosa si mangia oggi !” Fa tua mamma, tutta contenta, mentre strappa via la carta del piccolo fagottino.

Pane e merda figlia mia!” dice la nonna

“Mamma.....”

COS'È NON TI PIACE IL PANE E MERDA!?”

“Mi fa schifo al cazzo”

“Ci sono bambini in africa....”

giovedì 20 gennaio 2011

Droghe che passione!

                                DROGHE

                        Una storia infinita

Droghe e umanità sono andate di pari passo per millenni, l'uso (ed abuso) del vino è riportato per la prima volta nell'antico testamento, genesi, nel quale troviamo un Noè ubriaco .

Successivamente nella cultura classica araba sono numerosi I riferimenti all hashish ed I suoi derivati, riportati poi da Baudelaire nel suo splendido “Trattato” I paradisi artificiali”, De Quincey precedentemente aveva stupito il mondo con le sue “confessioni di un mangiatore d'oppio” nel quale raccontava la lotta tra l'uomo e la fiacchezza indotta dall' oppio, con la seconda nettamente vincitrice.

Le tribù del Marañon hanno da sempre usato sostanze psicotrope come lo Yagè durante I loro riti di passaggio(1), e il Tabacco veniva ( e viene ancora) utilizzato in tutto il mondo per modificare lo stato di coscienza.

L'Amanita Muscaria veniva utilizzata ingerendone l'estratto da alcune tribú Siberiane, che, visto che il componente attivo del fungo, chiamato con poca fantasia Muscimolo, veniva espulso con l'urina, bevevano quella di chi aveva assunto il fungo.

La cosa interessante è che la sostanza rimaneva efficace fino a sei passaggi senza perdere il suo potere psicotropo.

Prima del mangiatore d'oppio, I bevitori di piscio.

Arriviamo ora ai tempi moderni, quando assistiamo prima alla sintetizzazione della Cocaina, che viene
esaltata dal famoso trattato “Coca e Cocaina” di Sigmund Freud.
Il fondatore della psicanalisi si era fatto cosí affascinare dalla sostanza dal ritenerla, almeno un principio, una possibile cura di svariate psicopatologie.

Piú tardi abbiamo capito che ne sia invece la più grande sponsor.

A cavallo tra ottocento e novecento L'assenzio, chiamato: “La fata verde” (Fée Verte, in francese) , viene assiduamente consumato nei salotti buoni francesi, Rimbaud e Verlaine ne sono grandi estimatori , sempre fra I francesi, A.Artaud scriverà una delle poesie piú belle proprio sotto l'effetto della fata.

“Pendolo”

Non sono un mietitore, checché se ne dica.

Accomodo sulle mie ginocchia la luna, mia promessa

E l’ora del pastore risuona in qualche angolo

Dietro il paravento dipinto della collina,

Sotto le palme verdeggianti del cielo deserto. Sono incline

A pensare che è senza dubbio per dosare meglio

la lenta instillazione del vino annerito del dubbio

In sentieri infiniti di cieli incrociati

Che nell’acqua del silenzio questa pietra è gettata,

Questa pietra sonora nell’attesa e nel dubbio.




Sempre nel novecento la Bayer sintetizza l'Eroina,  derivata dell'oppio (per quanto sia prodotta dalla morfina, che a sua volta venne sintetizzata all'inizio del 1800 da un medico tedesco).
La morfina sconvolge positivamente il mondo dell'anestesia post 1804, permettendo operazioni di durata piú lunga ed aumentando la trattabilitá del dolore in tutte le sue forme.

L'eroina, invece veniva consigliata come rimedio per la tosse, pensa un pò.
Come rimedio per la tosse e altro ebbe un successo strepitoso, diventando il farmaco più venduto dell'epoca.

Entrambe le sostanze, Morfina ed Eroina creano una fortissima dipendenza, ed invece che curare la “mania” dell' oppio(3), crearono un nuovo esercito di tossicomani, che versarono il loro obolo al farmacista, fino a quando non vennero rese illegali, in tutto il mondo.

Nella seconda metá del 1900 Hoffmann sintetizza una sostanza, l'Lsd, dietilamide dell'acido lisergico dextro lysergyc acid diethylamyde tartrate 25, per gli amici, mentre cercava una cura per il mal di testa,.
Paradossalmente anche questa scoperta, come quella della penicillina, avviene tramite un fungo, in questo caso della Segale cornuta.

Anche lui ne scopre per caso le proprietà allucinogene, respirandone I vapori e, beh, , il dott. Hoffman come ogni buon scenziato provò la sua sostanza direttamente, ingerendone una quantità che supponeva “minimale”; sottovalutando la potenza della sua creatura.*(1)

Entrambe le scoperte avranno potenti ripercussioni sul mondo.

L'lsd viene pubblicizzato potentemente dai fondatori ed ispiratori della Beat generation, Thimoty Leary, Ferlinghetti,A.Ginsberg e ovviamente l'autore di “On the road” Jack Kerouac.
Gente che considerava se stessa come “sperimentatori di stati alterati di coscienza”.

Gli stessi che consideravano il povero Burroghs uno stronzo drogato.

Uno stronzo drogato che li seppelli quasi tutti.

Guardacaso poi, erano tutti froci, drogati, e comunisti!

La leggenda narra che Kerouac scrisse “On the road” su un gigantesco foglio da ciclostilo sotto effetto di eccitanti, riuscendo a terminarlo in sole tre settimane .

L'lsd in ogni caso brucerà il cervello di un intera generazione, che continua a fare danni ancora adesso, propagandando idee del cazzo, chiameremo questa generazione GDCDCF *, ovvero :

GENERAZIONE DI COGLIONI CON IL CERVELLO FOTTUTO.

Non si può descrivere in altro modo una generazione trovatasi nel punto piú ricco e fecondo del 900, incapace di fare una VERA rivoluzione, limitandosi a stronzate di facciata come I figli dei fiori, diventati in Italia, dove copiamo tutte le troiate ammeriggane, gli indiani metropolitani, una comune composta per la maggior parte da fessi, e con qualche rara eccezione, da coglioni.

Il sessantotto non ha cambiato un cazzo di niente, vi ha lasciato un sacco di immagini divertenti da utilizzare come salvaschermo, ma puó essere ridotto ad un movimento di scoppiati senza cervello, che credeva che scoparsi una rimbambita suonando un sitar avrebbe distrutto I cattivi.

Ovviamente per essere cattivo devi anche essere tosto, ed I cattivi hanno preso il sitar, infilandolo su per il culo del nostro sessantottino caprone.

Tornando alle cose, serie, si diceva la droga.


Le amfetamine, droghe sintetiche utilizzate molto spesso per aumentare l'efficienza dei soldati in battaglia e per ridurre la necessità naturale del sonno, (generalmente con effetti disastrosi, aggiungo io), tornano alla ribalta durante gli anni novanta, con la riscoperta della Speed e sopratutto dell' Mdma, comunemente chiamata Ecstasy, nome scentifico metilenediossimetamfetamina , droga che insieme alla miriade di particelle “sorelle” sintetizzate solo per sfuggire alla legge, trascinerà il fenomeno dei Rave party, fungendo da catalizzatore empatico per un intera generazione di Ravers.

Riconosco di aver tralasciato moltissime droghe in questo mio provvisorio elenco temporale, tra le quali anche alcune piuttosto note, come ad esempio la Ketamina, chiamato volgarmente special k,o tutte le droghe inalanti come colle e popper, diffusissimi nei paesi poveri, o il peyote con la sua molecola attiva , la mescalina, ottimamente analizzata dal testo ·Le porte della percezione£, di Aldous Huxley.

La mia non voleva in ogni caso essere una trattazione esaustiva di tutte le droghe, cosa per la quale potete tranquillamente rivolgervi ad un qualunque trattato di tossicologia, ma piú semplicemente una piccola microinfarinatura di quelle che sono le droghe più importanti e presenti sul mercato.

                                               MUSICA STONATA

La musica ha un pesante debito nei confronti della droga, mantentendoci per comodità nel novecento, Il jazz paga pegno a Cocaina e alla marijuana, spesso utilizzate per aumentare la fantasia dI Boppers del calibro L.Armstrong, “bird” C.Parker, Dizzie gillespie e gesù cristaccio.
Elvis era notoriamente tossico di burro d'arachidi.
Il rock non sarebbe stato lo stesso senza I suoi drogatissimi martiri, da Jimi Hendrix a Jhon lennon, passando per syd Barrett e continuando fino a sid Vicious e Kurt Cobain, accarezzando quella budellona di Janis Joplin.

Molti di loro sono diventati figure mitologiche, morendo per motivi legati alla droga, se non direttamente per overdose, o diventando totalmente stupidi, nel caso di Barrett, ad esempio.

Piccola lista dei cadaveri.


Jimi Hendrix
Sid Vicious
Janis Joplin
John Bonham,
Bon Scott
Keith Moon
Brian Jones

E tanti altri...

E francamente, sarebbe difficile citare una band di cui nessun componente abbia fatto abuso di stupefacenti,.

                              ANCHE IO MI DROGO!/AVO

La mia esperienza personale invece può essere storicizzata così.

10 anni, incontro il Cynar, ed è subito amore, lo bevo di nascosto, utilizzando il tappo come bicchiere.
15 Anni: inizio a fumare Hashish; le ripercussioni di questa scelta saranno profonde.
16 Anni : Il tabacco entra prepotentemente nella mia vita, ci rimarrà 12 anni.
Durante l'estate prima ingestione di lsd a Londra, in quantitá doppie della dose “pesante”.
Anche la Coca ha una fugace apparizione.
17 anni, continuano gli esperimenti, fumo tutto il fumabile, perfino L'aulin, la camomilla, e I filetti appiccicosi della banana.
19- La caduta: Provo Mdma, Pcb, Ketamina, piú Tutti gli inalabili, che non apprezzo granchè.
20- Scopro un sito chiamato Azarius, all'epoca spedivano I funghetti allucinogeni per posta, direttamente dall'Olanda, e incredibile a dirsi, arrivavano, era Il mio primo anno d'universitá, lo psylocibe Cubensis e gli Hawaian woodrose influenzeranno decisamente la mia visione poetica, che passerá dal periodo romantico a quello psichedelico.
Da Azarius fecero la loro comparsa altri stupefacenti “particolari” uno era la salvia Divinorum, che compro nell' estratto 20x,( e posso assicurarvi che non c'è niente di piú potente, e dalla durata piú breve.)

Comprai anche un'altra cosa, che all'epoca era legale, e si chiamava Efedrina. Comprai 200 capsule.

Ogni capsula aveva l'effetto di una decina di caffè, le prendevo a tre a tre.
Frequentavo da libero battitore*, I rave organizzati a Pisa e circondario dall' MdMa.

Ogni sera annaffiavo il tutto con una decina di birre.
Ai ventuno ero uno straccio, sul serio, avreste dovuto vedermi, ero cosi`, all'incirca.

Finii dentro due volte, quell'inverno, e altre due in ospedale, sempre amichevolmente accompagnato dalla polizia.

Decisi di darci un taglio, ed effettivamente smisi con tutto, basta viaggi per la spesa, basta con qualsiasi tipo di droga, basta anche con le sigarette, da un giorno all'altro ero pulito, ed ero tornato a casa.

“Psicosi” è il termine che esprime meglio di qualsiasi altro la condizione in cui mi trovavo, con il cervello che presentava il conto dei bagordi, e il corpo che lo seguiva a ruota, esausto.

La prima settimana NON DORMII, dopo il terzo giorno iniziai a vedere figure nelle ombre notturne, figure che volevano evidentemente uccidermi, e le vocine nel cervello poi! che dicevano:

AHHHHHRRRRRHHGGGGG!
sBBRRAAAAVVVVVVV.!

Le vocine del mio cervello non erano tanto comprensibili.
Il mio senso critico era annestetizzato e stanco, dopo aver dovuto combattere per anni contro di me, si era areso, ed aveva lasciato campo libero all'irrazionale, che dominava oramai il campo.

Dopo una settimana di non dormire cominciarono gli attacchi di panico, a grappoli, il cuore partiva a mille, senza motivo, pronti partenza via, da 80 a 160 in pochi secondi, durante I quali l'unico sollievo era vomitare bile verde in giro.
Bile e basta, visto che non mangiavo.

Pensavo seriamente (3) di ammazzarmi.

I miei genitori spaventati mi portarono in ospedale, dove dopo un elettrocardiogramma mi tennero tre giorni in osservazione, spedendomi infine da una psichiatra che avrebbe dovuto “guarirmi”.
La tizia assomigliava a crudelia Demon, e mi diede una lista di Psicofarmaci da prendere lunga due pagine da dottore, con la sua firma.

Comprai le medicine, fra le quali spiccavano il Tavor un neurolettico, due antidepressivi triciclici, ed un antiparkinsoniano, oltre ad una scorta di ansiolitici da fare invidia ai Blues Brothers.

Lessi il foglietto illustrativo di quelle schifezze, e non ne presi nessuna, la mia rovina erano state delle robe simili, non mi sarei fatto fregare di nuovo.

Soffrii per un anno intero, prima di ritrovare uno stato completamente “normale”, gli attacchi cessarono dopo tre mesi.

                                           NOTE FINALI

Ho notato che la droga ha un appeal maggiore su gente che di suo possiede una fantasia sviluppata, e che solo in questa categoria di persone produce veramente un piacere reale.
Oh si, provate pure a dare un cartone ad un pastore, vedrá decine, CENTINAIA di coloratissime pecore.

Purtroppo oltre ad essere maggiormente efficace, aumentando il livello di astrazione a disposizione, aumenta anche il rischio di fottersi per sempre il cervello, tranciando ogni contatto con il mondo fisico.

Io grazie a dio mi son salvato, è posso dire di aver visto cose, robe che, wow, nemmeno in una vita potrei descrivere, anche perchè non  le ricordo piú..

Vi chiederete perchè vi sto raccontando queste cose.

La prima parte ovviamente l'ho scritta per impressionarvi con la mia cultura mostruosa, la seconda invece, per farvi vedere che non sono solo uno stronzo teorico.

Traetene le conclusioni che più vi aggradano, tanto so benissimo di non poter far cambiare idea a nessuno.
Non prendo nessun tipo di droga da sei anni, il mio colore preferito è il giallo, e il mondo è un posto piú noioso, adesso.

Ma meno pericoloso, indubbiamente.
                                   
                                              NOTE POST FINALI
0)Nelle societá tribali l'uso degli stupefacenti è limitato a rarissimi casi, che vengono difatti “santificati” da un rituale, creando uno spazio di unicità che serve ad evitarne l'abuso e ridurne I pericoli.

1): “Lsd il mio bambino difficile” è il libro dove Hoffman descrive il proprio rapporto con la sua scoperta, in maniera molto equilibrata, a dispetto di quello che ci si aspetterebbe.
La prima “prova” con l'lsd lo porta ad ingerire una quantità di 250 µg, dopodichè decise di tornare a casa in bicicletta.

Ottima idea.

2) L'eroina all' inizio veniva proposta come cura d'elezione per la morfinomania, un vero cane che si morde la coda, adesso siamo al Metadone-
3) Quando pensi ad ammazzarti e non ne parli con nessuno, li potresti ammazzarti.
4)Chiaramente tutto quello che ho scritto è solo funzionale alla creazione del personaggio, non ho mai aquistato ne provato droga in vita mia.