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domenica 24 febbraio 2013

E(r)ezioni 2013




A queste latitudini gli echi della campagna elettorale italiana arrivano smorzati, come se arrivassero dalla luna, ma anche se non voterò per cause di forza maggiore (e no, non chiedetemi per chi avrei votato) vi dirò quello che penso delle prossime elezioni.

E ho dato un occhiata alle liste dei candidati e ai nomi delle liste, e mi è venuto il magone, una sensazione terribile di deja vù mi ha colpito quando ho visto le stesse facce che cercavano di candidarsi anche stavolta, per l'ennesima volta, alle elezioni.

PdL: Il popolo delle libertà : Berlusconi ridiscende in campo con uno stuolo di lacchè e lustrascarpe da fare invidia al circo Barnum, Alfano è il candidato premier eterodiretto, per fare vedere che perbacco, è di un partito che stiamo parlando, non di un accozzaglia di accattoni portati in politica da un Berlusconi qualsiasi.

Scorro le liste del Pdl e provo nostalgia della Zanicchi, poi guardo le liste degli eurodeputati in carica, e
la nostalglia, magicamente, mi passa. Questa gente ha escluso Cosentino e Dell'Utri dopo aver scoperto che legalitario e bello, e vi dirò, della gente che hanno candidato quei due erano il meno peggio, sapete perchè? Perchè lo sapevamo che erano mafiosi, ora i nomi sono cambiati, ma gli interessi che vengono serviti, quelli sono rimasti gli stessi, ed è di questo che dovremmo preoccuparci.

Perchè personaggi come Bondi, Alfano, Capezzone (!) la Gelmini eccetera eccetera eccetera, sono ancora lì, e voteranno qualsiasi cosa gli venga chiesto di votare. E occhio che non sto parlando certo di P2 o di loggie massoniche segrete. Gente come Bernabò Bocca, presidente della Federalberghi, capolista in Friuli, potete stare tranquilli che non è interessato ai
vostri problemi, pensateci quando vedrete una leggina che riduce le tasse su alberghi e alberghetti, l'anno prossimo.


La Lega : Quelli della lega sono passati direttamente dal celodurismo aromatizzato con qualche goccia di Dio Pò all'arraffonismo più classico all'italiana, quello, per intenderci, familiare con qualche macchia di sugo sulla camicia bianca di cotone.
Maroni è stato piazzato in carica per mostrare che la lega ce l'aveva ancora duro, e non s'era rammollita, anzi! Salvo poi decidere di allearsi di nuovo con Berlusconi, per perdere, mano nella mano.


Partito degli onesti perdenti Italiani (Ingroia) : Non dico nulla su Ingroia, ma guardate chi si porta dietro! Comunisti Italiani, Arancioni, Italia dei Valori, persino Rifondazione Comunista. Come se un allenatore decidesse di fare giocare Larrivey, Bergkamp e Pancev in attacco, sperando anche di vincere.

PD : E veniamo alle cose tragiche. Il partito democratico. Il partito democratico si presenta, per la prima volta negli ultimi quindici anni, alle elezioni con speranze concrete di vittoria, a gennaio staccava il Pdl di dieci punti percentuali, e adesso? Ma che domande, hanno perso tutto il vantaggio accumulato.

Non era facile, ma ci sono riusciti, in poche semplici mosse.

  1. Flirtare con Monti : Nessuno in Italia dimentica quello che ha combinato monti negli ultimo anno e mezzo, ma sopratutto, i voti della povera gente, che di solito son sempre andati a sinistra, si sono girati da un altra parte. Questo perchè si sono sentiti traditi, non si flirta con chi ha preso a calci nel culo gli esodati senza pagare dazio.

    2) Candidare gente discutibile.
Qualcuno ha detto Binetti? Sicuro, la binetti è un esempio lampante, ma sorpresa! Non sta più nel Pd, ma non vi preoccupate, ce ne sono tanti altri.

Massimo Mucchetti : Il vicedirettore del Corriere della sera. Poi venitemi a dire che la sinistra è quella dell'informazione libera.
Rosy Bindi : Tutti sanno che è inchiavabile, ma non fa male ricordarsi che è una cattolica irriducibile, convinta che parlare di diritti omosessuali sia equivalente a chiaccherare direttamente con satanasso. Perfetto per un partito moderno e riformista come il Pd, isn't it?

IL Südtiroler Volkspartei : Candidare alle elezioni nazionali un partito che vuole staccarsi dall'Italia? Ma certo che si può! Ci vuole del genio.

C'è da dire però che le liste del Pd sono state depurate da parecchi individui che contribuivano indubbiamente a fare perdere, il partito, gente come aut-aut Veltroni, o genio incompreso D'alema.

Votare Pd mi ricorda sempre l'operazione di amputarsi una gamba per evitare la cancrena utilizzando arnesi arrugginiti.

Il centro pompato di steroidi di monti-Casini-Fini : Vengono dati attorno al 10%, non male per una coalizione che prendeva il 5% quando andava bene. Peccato che in tutto questo Monti ricordi il conte Ugolino, mentre divora i propri figliuoli.

Detto questo, da un partito spalleggiato da uno come Montezemolo, il popolo può aspettarsi solo sacrifici mascherati da obblighi assoluti, privatizzazioni a favore di amici degli amici alla faccia del “libberomergado” e inculate con il sale grosso. Ah, dimenticavo, anche la Binetti è candidata con questa gente qua, a lei essere torturata piace.

Elettore avvisato, mezzo salvato. A meno che non vi piaccia il ghiaione nel culo.

F.a.r.e. Per fermare il declino : Votate Giannino se volete un partito che offre libero mercato a prezzi d'accatto. Hanno iniziato a scannarsi ancora prima delle elezioni. Il leader del partito non è il candidato premier.

Il declino di cui parlano, è il loro. Se li votate siete dei poveri stronzi, e meritate di essere venduti al mercato delle vacche.

Radicali : Devo ammettere di avere un debole per Pannella, uno che regala fumo in giro e si beve il proprio piscio non deve essere sottovalutato. Ma sopratutto ho un debole per i Radicali, gente che ha portato avanti delle battaglie in cui credeva, scommettendo tutto, perdendo sempre.

Pannella è uno che s'è seduto sul bordo del fiume, aspettando che passassero i cadaveri dei suoi nemici,
poi nel fiume c'è caduto lui.

Casa Pound- Forza Nuova : Su casa Pound, cosa dire? La figlia del poeta Ezra ha dichiarato che Casa Pound deve cambiare nome, denunciandoli alla magistratura, un partito che di certo non ha neppure il nome, dove vuole andare?

E Forza nuova? Forza nuova la ricordo alle manifestazioni, non se li cagava nessuno, e ancora adesso, non se li caga nessuno. Peccato, perchè se non ricordo male esiste un reato, apologia del fascismo, che si applica ad entrambi i partiti.

Movimento a cinque stelle : E qui casca l'asino. A queste elezioni beccherà più del 20%, e lo farà senza un programma reale su argomenti come

  1. Magistratura : Cos'ha intenzione di fare il M5s per velocizzare i processi e ridurne il numero? Mistero
  2. Economia : A parte alcune proposte su abolizione di scatole cinesi in borsa, abolizione dei sindacati, e abolizione di praticamente tutto, non risulta alcuna proposta concreta del M5s riguardo per esempio, il debito pubblico, le proposte sono state arrivate solo da Grillo in persona, che le ha strillate, certo non sono il frutto di decisioni collegiali. Uscire dall'europa?
    Bella colossale cazzata, utile se si vuole comprare petrolio in lire, a due tre milioni al litro.
  3. Diritti civili : Grillo propone matrimoni omosessuali e poi offre una spalla a casa Pound, come cazzo crede che possa funzionare? Reddito di cittadinanza, bello, ma con che soldi?
  4. Lotta all'evasione : Grillo nicchia, offrendo un bersaglio facile, i soliti politici, ma senza dire cosa farà con quelli che evadono “modeste quantità” che però sommate assieme fanno valanghe di soldi. Altra proposta che va in direzione dei piccoli evasori è l'abolizione di Equitalia, senza spiegare chi potrà esigere le tasse, dopo.
  5. Struttura del partito : Ormai si sa che quello che comanda è Grillo, spalleggiato da Casaleggio, la qual cosa non mi infastidisce troppo, sono contro la democrazia, quello che mi preoccupa è il modo in cui viene gestito questo potere. Grillo si è circondato da gente che crede veramente di contare uno, in mezzo a tanti altri uno, quella stessa gente che si renderà conto che forse alcuni sono più uno degli altri.


Indipendentisti sardi, veneti, padani : Ma se volete l'indipendenza, cosa vi candidate alle elezioni Italiane? Vincete almeno quelle regionali, e poi ne parliamo. Magari si riesce a creare un macro stato con tutte le minoranze indipendentiste italiane, qualcosa tipo il M.I.O (Movimento indipendentisti onanisti).

Da evitare come la peste.

Non elenco tutti gli altri partitini dello sgnaùs, perchè tanto beccheranno lo 0,qualcosa e non conteranno una cippa fritta.

Ah, vi do le mie previsioni per oggi, quelle che saranno le percentuali, ad occhio e croce.

P.D + Vendola : 30 – 35%

PDL + Lega : 28 – 33%

Grillo : 20 – 24 %

Monti etc : 10-13 %

Ingroia : 4-5%

Partitini di estrema destra, estrema sinistra : 3-4%

Altra gentaglia inutile : 2%

Kurdt 



venerdì 23 novembre 2012

Sulla produttività e altre cazzate




Oggi è stato firmato da alcuni sindacati e dalla confindustria un accordo che dovrebbe servire a rilanciare la "produttività" del sistema Italia, e allinearci con i concorrenti europei, consentendoci di superare la crisi e arrivare dritti dritti nel paese del bengodi.

Produttività.

Mi piace la parola “produttività”. Ha lo stesso suono di una fonderia che funziona a tutta potenza e sforna centinaia di listelli d'acciaio fumanti, o di un generatore che spruzza energia elettrica, di una città illuminata. Si, a me piace la produttività.

Ci sono due modi per aumentare la produttività, uno è quello di ridurre I costi operativi, di modo da aumentare la quantità di prodotto, ad esempio si riducono gli stipendi dei lavoratori dipendenti, si riduce la spesa per la mensa aziendale, si elimina la sicurezza, eccetera eccetera.

L'altro modo per aumentare la produttività è semplicemente aumentare l'efficienza del processo produttivo, ovvero, di solito, innovare, comprare nuovi macchinari che consumino meno energia e necessitino di meno personale, utilizzare una coda di produzione più rapida, pianificare meglio il magazzino, e tante altre cose che renderanno inferiori I costi di esercizio.

Efficienza. Anche questa parola mi piace, suona bene. Mi fa pensare alla differenza fra una casa ben coibentata, con doppie finestre e riscaldamento a pannelli radianti, e una casa piena di spifferi che ti congelano il culo.

Immaginate la casa coibentata che viene riscaldata con pochi Kw all'anno, invece la casa piena di spifferi viene riscaldata con dieci negri che pedalano sopra delle biciclette collegate a delle dinamo che fanno funzionare dei radiatori.

Chissà come mai, leggendo il testo dell'accordo mi viene in mente la faccia di Monti che dice, con voce nasale :
          “ Italiani, è ora di salire su quelle cazzo di biciclette, dobbiamo riscaldare il paese!”


L'accordo me lo sono letto, è scritto in maniera così stronza da essere interpretabile, l'unica interpretazione giusta è la mia, che ho ricevuto direttamente da san Montezemolo da Modena.

  1. Riduzione del cuneo fiscale sui salari fino a 40.000 euro : Le imprese pagano meno tasse
  2. Contrattazione di secondo livello : Le imprese potranno contrattare le condizioni direttamente
  3. con il lavoratore. Pensate che meraviglia, un tizio arriva alla fabbrica per cercare lavoro, e il datore di lavoro comincia “ehi, qui le condizioni sono queste, si lavora 16 ore al giorno, Il salario è la metà di quello del contratto sindacale, non ti va bene? Ho la fila di disoccupati fuori dalla porta”
    Ecco perchè la Cigl non ha firmato l'accordo, perchè semplicemente, non è un accordo, e solo un grosso palo nel culo dei lavoratori.
  4. Flessibilità degli orari : Scordatevi le quaranta ore, bentornati all'epoca pre rivoluzione industriale.
  5. L'aumento delle retribuzioni sarà collegato all'aumento della produttività : Suona benissimo, ma è una colossale stronzata, semplicemente il tizio che possiede la fabbrichetta farà in modo da non rinnovare le macchine, di modo da non aumentare la produttività e non dover aumentare lo stipendio dei dipendenti. Non ci credete? Guardatevi attorno.
  6. partecipazione dei lavoratori all’impresa : Bello come ora cerchino di far partecipare I lavoratori alle perdite d'impresa che si realizzano in un epoca poco propizia per investimenti e affini. Non ricordo niente del genere fino al 2006/2007, quando tutto andava a gonfie vele, uh?
  7. Avvicinare scuola e impresa : Cazzate messe li giusto per indorare la pillola, non se ne farà niente e l'università rimarrà quello che è, ovvero quasi inutile.

Vi stanno dicendo che dovete pedalare su quelle cazzo di biciclette, vi hanno messo il pantaloncino, a qualcuno hanno messo il casco, a qualcuno no, a te va il numero 12, a te il 18, ma quello che stanno facendo è farvi pedalare per più tempo possibile su quelle bici, mentre staranno seduti al calduccio.

Vi prendono per il culo, non lo capite?

Fare impresa in Italia è una stronzata, è un attività che non fa rischiare nulla. Apri un impresa, non investi una lira, fai venire gente che magari non pagherai perchè “c'è grossa grisi” e poi eventualmente, chiudi e dichiari bancarotta.

E poi ripeti lo stesso giochetto, perchè tanto non ti succede niente, non t'impedisce nessuno di rifarlo, e se scoprono che lo stai rifacendo di nascosto, non t'arrestano e sbattono in carcere.

Il rischio d'impresa in italia, sta tutto sulle vostre spalle. I vostri genitori lavoravano per qualcuno, potete stare ben sicuri che quel “qualcuno” ha scaricato su di loro lo stress e la tensione che porta con se il rischio di aprire un azienda.

Credete ancora che io esageri, “ma no, non sono tutti così, non sono così ignoranti gli imprenditori” dite voi.

E allora vi racconto una storia, così non potrete dire che non vi avevo avvertito. Poi potrete montare in sella tranquilli e coscienti di quello che vi aspetta

Il governo ha emesso un decreto, definito “decreto digitalia” che obbliga le scuole italiane a passare al digitale (e book) dall'anno scolastico 2013/2014 (dalle scuole medie in su). Un ottimo decreto.
Ringraziano gli studenti che dovranno portarsi dietro un solo oggetto, un lettore ebook (o tablet) invece di venti tonnellate di libri, risparmiandosi la scoliosi.

Oltretutto l'utilizzo di Ebook su ampia scala permette di pensare a scenari nei quali, per esempio, il Miur paga qualcuno per scrivere i libri di testo che verranno utilizzati in tutta italia, concedendoli poi con una licenza Creative Commons, con grande risparmio per il sistema tutto, l'eliminazione delle ristampe assassine che cambiano solo un commento e due foto, ma sono da ricomprare. Questo decreto cancella anche la peste dei professori universitari che vendono i loro libretti del cazzo facendoli pagare cifre spropositate e firmandoli per accertarsi che non fosse usato.

In parole povere questo è un decreto rivoluzionario e che AUMENTA LA COMPETITIVITA', di cui le aziende si riempiono tanto la bocca, perchè riduce i costi del sistema paese, aumenta l'accesso all'istruzione e fornisce mezzi migliori e più potenti agli studenti.

Ma qualcuno, guarda un po', si lamenta.
Una mano semidecomposta spunta dalla melma del sistema improduttivo italiano, ed è la mano di Felice Rossini, presidente della confederazione della filiera della carta e della grafica, che dice.

Il timore è che il decreto possa favorire la scomparsa dei libri tradizionali da scuole e università.”

Ma no! Sul serio? Un decreto scritto apposta! Sentite cosa dice la testa di cazzo. Sembra di sentire un allevatore di cavalli il giorno dell'apertura della stazione ferroviaria : 

La norma deve essere rivista perché mette in crisi tutti: gli insegnanti che devono essere messi in grado di passare al digitale, gli studenti che non possono studiare tutte le materie solo su supporto digitale e l'industria che non può sacrificare da domani aziende e lavoratori sull'altare di una digitalizzazione che dovrebbe essere proposta in modo più morbido e meno traumatico, abbiamo bisogno almeno di un altro anno per organizzarci e gestire l'integrazione "

Come se I monaci ai tempi di Gutemberg si fossero lamentati di perdere il lavoro.

Questi sono gli industriali italiani, e non crediate che stiano protestando perchè non vogliono licenziare I loro dipendenti, se potessero farebbero funzionare le loro fabbrichette del cazzo con una scimma che preme un pulsante, ma non hanno voglia di spendere una lira in innovazione ecco perchè si lamentano.

Questa è l'immondizia che tiene l'Italia ben ancorata al fondo di qualsiasi classifica della competitività, non I lavoratori, che pure loro hanno le loro belle colpe, non I sindacati, che pure loro andrebbero appesi per I coglioni (battaglie per le pause caffè?).

Questa gente di merda è quella che vuole vedervi lavorare sessanta ore al giorno, e se ne fotte se la tecnologia vi permetterebbe  di lavorare meno, dovete sudare per loro altrimenti non valete un cazzo.

Montate su quelle cazzo di biciclette, pedalare, stronzi.

P.s. : Il 25 dicembre parto per l'Australia con la mia ragazza, puppatevi la produttività, mentre  io mangerò carne di canguro. 

mercoledì 16 novembre 2011

E all'improvviso arriva Monti.

Tutti a dire Monti di qua, Monti di la, monti su, Monti giù, e nel frattempo i ristoranti sono pieni, e anche i dormitori per barboni.

 Arrivati a questo punto della storia arriva Monti.

  Cosa dire, a parte :"porca madonna"?

Anticipo che anch'io sono felice che il Berlusconi se ne sia andato, ero pronto ad uscire in strada completamente nudo per Lanzarote, con una bandiera tricolore allacciata al collo, urlando "evviva l'Italia!" ma poi quel grido me l'avete strozzato in gola.

Me l'avete strozzato quando ho visto chi avevate eletto come degno successore del Silvione.

"EVVIVA L'ITAAAALIAAA!! BERLUSCONI FUORI DAI COGLIONI!" e correvo per le vie di Lanzarote, nudo come un verme,  inseguito dalla guardia Civil che non capiva, non poteva comprendere cosa vuol dire aver passato vent'anni sperando in un ricambio generazionale.

"EVVIVA L'ITALIA! BERLUSCONI A CASA DIOPORCO! YEEEEEAAAAHHHHH"

Poi vedo alla televisione il nostro grandioso parlamento ITALIANO, in seduta plenaria che applaude un tipo che non conoscevo, dicono che si chiami Monti.

MONTI? COME MONTI? E come l'hanno eletto senatore a vita? e perchè?"

E il grido era già morto, puff, sparito. Libero per pochi attimi, già era di nuovo incubo. Sentivo lentamente una nerchia straniera risalire la mia spina dorsale, raggiungendo lentamente il cervello, poi cerco di capire chi cazzo sia sto Monti, e ora sono a casa, sdraiato sul divano, ancora nudo, ma zitto, muto. Ammuntolito.

Si, sono AMMUNTOLITO dalla stupidità dei miei connazionali che festeggiano per l'arrivo di questo tizio, che ha sempre lavorato per banche d'affari, tra cui proprio la Goldman Sachs che è la maggior colpevole del disastro in cui ci troviamo.

Possibile che noi si debba sempre scegliere tra la merda e la merda condita? e possibile si scelga sempre quella condita?

Ero nudo a casa, sdraiato sul divano, e pensavo "Cazzo devo emigrare" poi ho pensato "Ehi l'ho già fatto!" e allora sapete che vi dico? (faccio un ruttino)

VAFFANCULO. Io voglio bene al mio paese, e sono italiano fino al midollo, ma visto che (parlo con quelli che chiedevano a Monti "ci pensi lei!" all'uscita da Montecitorio) siete delle inutili bamboline del cazzo, non ho più niente a che spartire con voi, spero che affondiate.

E quando vi lamenterete perchè stanno tagliando la sanità, il welfare, le pensioni, i posti di lavoro, liberalizzando il liberalizzabile, svendendo i pezzi pregiati dello stato, e, in definitiva, inculandoVI, io risponderò così : 

Si ringrazia la gentilissima Lady Barnacle di London Alcatraz per la splendida immagine.
P.s. All'epoca avevo tradotto l'atto d'accusa contro la Goldman da parte della Sec, l'ente americano che dovrebbe controllare le transazioni finanziarie, lo trovate qui tanto per capire in che mani state ora.

P.p.s (pipì esse) Pensate un pò, anche Warren Buffett difendeva la G&S pensate un pò che bello, come il mostro di Firenze che spreca due parole in difesa di Al Capone.

sabato 12 novembre 2011

Il fantasma di Berlinguer





Si aprono i tendoni del teatro, di fronte al pubblico comodamente seduto a casa, il parlamento italiano in seduta plenaria. Un confuso borbottio si solleva dagli scranni.

Schifani : Signori, in qualità di presidente della camera apro questa seduta con l'ordine del giorno, ovveriosia, miei stimatissimi colleghi, il famoso “passo indietro”.

La camera in plenaria (ala sinistra) : Olèèè Ohhh ohhhh Olèèèèè Ohhh Ohhhh
La camera in seduta plenaria (ala destra) : Chi non salta balotelli è! È! Chi non salta Mario Monti è! È!
Schifani: Capisco che ci possano essere dei punti di disaccordo, ma vi prego, moderatevi.

Bossi (La metà destra) : Mostra un cappio alla platea-
Bossi (La metà sinistra) : Riflette immobile-

Schifani : Ma è giunta l'ora che parli, finalmente, colui che attendete, colui per cui, nel bene e nel male, siamo qui riuniti. Signori e signori, Il cavaliere.

(Entra un ometto molto basso, con scarpe molto alte, cammina all'indietro, sale le scale dell'ala destra, sempre all'indietro, fino a raggiungere la sua postazione)

Il Cavaliere : Prendo la parola, miei sinceri e cari colleghi, per l'ultima volta. Per l'ultima volta sarò oggetto di scherno e sberleffo, per l'ultima volta dovrò vedervi (indica l'ala sinistra con la mano) digrignare i denti e sputarmi addosso.

Ammetto di avere, in alcuni circostanziati e necessari casi, utilizzato questa conclave per proteggere i miei sacrosanti interessi, economici, sociale, e sessuali. Ammetto anche di avere a volte dimenticato quello che volgarmente chiamate “l'interesse comune”.
Ma come avrei potuto fare altrimenti, preso com'ero a difendermi dagli attacchi di magistrati bavosi, cadaveri comunisti e vecchi democristiani passati all'ala sinistra?

Ditemi voi se avreste saputo fare meglio!

(Urla dagli spalti, sputi e una copia della costituzione vengono gettati contro di lui, uno sputo lo raggiunge dritto in faccia, lui si ripulisce con la manica e fa per continuare.)

Quindi ammetto le mie colpe, si, per una volta mi dichiaro colpevole, e lo faccio di fronte a tutti voi, onorevoli colleghi, e mi costringo a fare un passo indietro, che, vista la mia entrata, sarà un passo avanti.

Ora fate il cazzo che vi pare. Arrivederci.

(Un silenzio di tomba piomba sull'ala sinistra, la bindi, seduta alla sinistra di D'Alema e alla destra di PierLuigiBersani  si strappa il cilicio dalla coscia e lo getta verso il cavaliere, mancandolo. Poi estrae dalla borsetta una frusta a sette code e si avventa contro Vendola che attende prono e compiaciuto)

Schifani: Signori composti! SIGNORI! Onorevole Di Pietro, non si avvicini al cavaliere! cosa fa, piange?  ONOREVOLE DI PIETRO! 

(Il cavaliere, stavolta camminando dritto si avvicina allo scranno di di pietro, che continua a piangere, squassato da singhiozzi che fanno vibrare tutto il tavolo)

Il Cavaliere : "Mi consenta" (Gli passa un fazzoletto con le iniziali  S.B filigranate)

Di Pietro : "Non mi lasciare. Cosa farò adesso, da solo? 

Il Cavaliere : Non so, potresti fare l'agricoltore, ti ci vedo bene, magari te lo trovo io un posto carino, vicino al mare, a Pescara.

Di Pietro : No, ti prego, non dire così, non mi lasciare, non abbandonarmi a me stesso, sono così indifeso!  Sotto questi rotoli di ciccia batte un cuore, e se tu vai via, che senso avrà avuto tutto questo? tutte queste discussioni, lotte, incartamenti, denuncie? 
E chi sono io se tu non sei più?

 Il cavaliere : Non lo so figliuolo, ma devo andare, tieni pure il fazzoletto. 

(Il cavaliere si allontana mestamente verso l'uscita del palazzo, le due guardie, vestite di tutto punto si scostano al suo passaggio, lasciandolo svanire nella penombra del sottopassaggio.)

Schifani : Bene signori, ora che questa piccola formalità è stata espletata, credo che sia giunto il momento di far entrare il nuovo duce di questa assemblea, ora che il vecchio e partito.
 Prego tutti i presenti qui riuniti di concedere un caldo applauso al  nuovo arrivato, il senatore a vita l'onorevole, eccellente, Monti.

(Dal sottopassaggio esce un ometto brizzolato con addosso una maglietta a maniche corte di stampo calcistico a righe argento e oro , sul davanti, in nero risaltano gli sponsor G&s e Fmi)
L'ometto esce dalla penombra e si avvicina al microfono da cui poco prima aveva parlato il cavaliere, lo aggiusta alla sua altezza e lo accende.

Monti: "Gentili Compatrioti, onorati colleghi. (Pausa) sono stato chiamato qui per risolvere i problemi da cui la nostra nazione, come ben sapete, è afflitta.

Problemi come la statalizzazione delle imprese, l'immobilità lavorativa, lo spread alle stelle e i bonus troppo bassi per i buoni lavoratori.
Giuro di fronte a voi, onorevoli colleghi, che m'impegnerò anima e corpo per modificare quest'avvilente situazione, e per dare in pasto alle banche quel poco di stato sociale rimasto in piedi.
Grazie.  Ho concluso.
Monti scende dallo scranno e si dirige nuovamente verso il sottopassaggio, omaggiato da applausi scroscianti bipartisan.

(Di Pietro smette di singhiozzare, solleva la testa ed esclama "Apperò, come parla bene questo! ")

 In alto, sul loggione del parlamento lo spirito di Berlinguer osserva, le rughe sulla fronte contratte, e piange.


Si chiude il sipario.