lunedì 13 dicembre 2010

Io-tu-noi-voi



Io sono io, da quando sono nato, mi chiamo io.

Mi chiamo anche e sopratutto quando sono solo, quando gli unici limiti sono quelli della mia volontà, che è grande, immensa, violenta.

Tutto è mio, quello che vedo è solo mio, mio mio mio, dio mio, quanto mi piace questa parola :

                                     , MIO,

suona bene, mi fa sentire da Dio, e fa pure rima, vedrai che hanno qualcosa in comune.

(La figura si solleva ansimando, facendo forza su delle gambine monche e tremanti)

"Maledizione! perchè  è così buio qua ?  strilla la creatura, sputacchiando.

-Possibile che non si possa uscire da questo posto?


(La figura senza nome allunga un braccio, toccando la parete della sua nera prigione, la parete è nera, molliccia, organica.)

Parete: E tu chi saresti, adesso?

Figura senza nome: Tu? io vorrai dire! cosa è "tu"?

Parete: Io sono tu.

Figura senza nome: Ah! Capisco.. quindi tu sei il mio limite, tu! dovrei ammazzarti per quello che hai fatto.

Parete: Stupido ragazzino, pensa al plurale, pensa a "Noi".

Figura senza nome: Noi? Vuoi dire tu.. e IO?

Parete:  Si

FsN: No, troppo complicato, già devo pensare troppo per dividere il mondo fra io e Non-io. La soluzione ideale del dilemma è ammazzarti, rapida, efficace.

Parete: Noi include e completa, guarisce la ferita, non avere paura, ragazzino.

FsN: Non so. Cosa devo fare, per essere noi?

Parete ( passandogli un paio di bulbi oculari sanguinolenti) Ecco, guarda con i miei occhi.


Fsn: ...........

Parete: Adesso hai solo bisogno di un nome.
 Ora che siamo in due, devi avere un nome! lo scegliero io per te.
Lumiere, sarà perfetto !

Lumiere:  Lumière.. si, mi piace. Ora siamo amici, vero.. vero...ma come ti chiami tu?

Parete: Wand, mi chiamo wand.

Lumière: Ma tu non puoi muoverti, wand? devi rimanere qui, fermo, a chiudere questo porto? Ma io posso uscire?

Wand: certo che puoi. Anzi, devi, piccolo mio. Esci, e conosci il mondo di fuori. Ma non dimenticare, che sei stato uno, in principio, tenteranno di spezzarti, feririrti, umiliarti, non avere paura. Sappi solo che torneremo insieme, prima o poi.

Lumière: Allora, vado, amico mio, o amica, poco importa, vado..


VADO
                                                    NOI




                                                                           E VOI

sabato 4 dicembre 2010

Omeopatia e altre stronzate (O dell'ignoranza umana)

Alla fine di una conferenza di einstein una signora del pubblico gli si avvicina.

“Signor Einstein, bellissima esposizione, ma non sono riuscita a capire la differenza fra Tempo ed eternitá”

Cara signora, anche se avessi il tempo per spiegarlo, le servirebbe un eternitá per capirlo.”


“Possibile che la gente comune non conosca cosa cos’è la radiazione cosmica di fondo?”

Si chiedeva sconsolato un amico, costretto a constatare questa amara veritá.( Non senza aver prima chiesto alla gente per strada per una conferma empirica).

                                 INTRODUZIONE

Ciò che intendo dimostrare è il fatto che la maggior parte delle persone, difetta delle basi scientifiche, e che per quanto la scienza abbia fatto nell’ultimo secolo passi da gigante, la gente “comune” rimane  formata da  stupide pecore.

Gianbattista Vico scriveva che i popoli evolvono dalla mitologia alla comprensione scientifica passsando per fasi:

1)La fase magica, durante la quale spiegano i fenomeni con formule slegate da qualsiasi concetto logico, “il fulmine cade perchè il mio vicino scorreggia”

2)La fase religiosa In realtá poco differente da quella magica, diciamo che si aggiungono degli enti supremi che controllano il mondo e lo dirigono più o meno saggiamente
3)La fase scientifica in cui si utilizza il METODO SCIENTIFICO per indagare la realtá.

-Ora, il pensiero scientifico si basa sulla ripetibilitá dei fenomeni studiati e sulla loro confutabilità, oltre che sull'accordo sulle basi.

DOMANDA

 : Come mai nessuno sa un cazzo di niente a riguardo?

RISPOSTA:

L’istruzione universale ha fallito, e ha fallito perchè non è riuscita ad insegnare alla base cosa fosse e a cosa servisse il metodo scientifico, insegnando solo una caterva di luoghi comuni riguardo la scienza e gli scienziati.

Ecco spiegato perchè quando si chiede alla gente chi fosse Einstein tutti rispondono :

“ Un genio”

Ma provate a continuare,e fare la seconda domanda : “perchè”?
Non sperate nemmeno lontanamente che possa arrivarvi qualche risposta, non hanno la piú pallida idea di cosa sia la relativitá.

Tornando a Vico, la sua idea puó essere applicata anche alle persone SINGOLE, oltre che ai popoli, possiamo tranquillamente notare che, per quanto la nostra societá nel suo complesso sia scientifica, sopratutto perché la scienza ha portato dei vantaggi colossali, una fetta immensa della popolazione è rimasta ferma alla fase magica e religiosa.

Provate ad aprire un giornale e vedete quanti annunci trovate di maghi ed affini (1) ,

Guardatevi attorno, quanti delle persone che conoscete sono, non dico razionali, ma almeno “ragionevoli”?

Rispondo io per voi: “UN CAZZO DI NESSUNO

E racconteró due anedoti che spiegheranno meglio la situazione.

Nel mio team abbiamo beccato tutti l’influenza, io mi sono curato (unica volta in un anno) con paracetamolo e tachipirina.

Mentre prendevo il paracetamolo sciogliendolo in acqua, un collega si avvicina e tutto baldanzoso:

“Io non prendo medicine, sono pericolose e fanno male”

“E come ti curi?”

Utilizzo cose naturali che mi consiglia la mia omeopata naturista”

Al che il mio campanello d’allarme anti cazzari si è attivato immediatamente, salendo a livello “Defcon 1 attacco nucleare di stronzate imminente”

Il tizio infatti continua:

“Tutte le medicine sono roba chimica, che fá male al corpo, io invece mi curo con l’omeopatia”

ALLARME, SGANCIO STRONZATA TERMONUCLEARE AVVENUTO! NASCONDETEVI NEI BUNKER.

Non cerco nemmeno piú di spiegare che l’omeopatia è una stronzata (2) , non crederebbero mai che le troiate omeopatiche sono una soluzione di acqua e zucchero,in queste discussioni oramai cerco  solo di ridurre i danni, contando sull’innocuo effetto placebo.

“Ok, magari per un influenza va bene, ma l’omeopatia non puó curare qualcosa di grave come il diabete, ad esempio.”

“Ah si che puoi, solo è piú difficile, e ci vuole piú fatica”

Li mi sono arreso, per il momento, troncando semplicemente la discussione ; ma il culmine è stato raggiunto oggi, con un risvolto drammatico, purtroppo.

Un ex fidanzato del ragazzo di qui sopra, è morto di leucemia, ieri.

“Il mio ex fidanzato è morto ieri per colpa della chemio” se ne esce lui

“Cos’aveva?” Ho chiesto.

“Leucemia” mi ha risposto.

“Allora è morto di leucemia,"dico

“NO, E` STATA LA CHEMIOTERAPIA AD AMMAZZARLO”

Ecco il pensiero magico all’opera :“ se non si fosse curato con la chemio sarebbe sopravissuto”
Cosa evidentemente falsa, visti tutti i casi di malati di tumore non curati, morti comunque, anche senza chemio.

Comunque mi sono incazzato (e ho sbagliato) e me ne sono andato senza discutere ( e ho fatto bene) , fatto sta che dopo è venuta un altra mia amica a continuare la discussione, sostenendo le stesse identiche cose.

“Ma tu cosa ne sai di cosa ha ammazzato l’ex ragazzo di X ?”

“Lo so benissimo,io, cosa lo ha ammazzato”

“No, lo non lo puoi sapere, non eri li”

Adesso se non si fosse curato dal tumore sarebbe sopravvissuto, magari”

“Come fai a sapere che era un tumore”?

“Me l’ha detto lui, aveva la leucemia”

“E infatti, aveva la leucemia, NON UN TUMORE!”

“La leucemia è un tumore”

E li lei è diventata isterica e io sono passato per il grosso figlio di puttana che difende le multinazionali e odia i poveri medici naturopati di stocazzo.

CONCLUSIONI : 

 Esiste una barriera invisibile ma potentissima, che separa coloro che ragionano in maniera razionale o "scientifica" da tutti gli altri, questa barriera è il linguaggio.

Se affermo che una medicina omeopatica è formata da un componente "attivo" disciolto in acqua con una percentuale di  10012 (un millimetro cubo ogni 1000 metri cubi)   questo significa che in un farmaco omeopatico, mediamente non c'è nemmeno una molecola attiva, è solo acqua.

Ma voi lo direte a qualcuno che non capisce cosa è una diluizione, che non capisce le potenze dei numeri, e che non capisce, cosa ancora più grave, che se manca il principio attivo, non  si può avere nessun effetto.

E vi proverete, poveri stronzi a cercare di spiegare, dimostrare, rappresentare, solo per scontrarvi  con un muro di cemento armato fatto di stupidità e ignoranza.

  CURATEVI PURE I TUMORI CON IL BICARBONATO;  TESTE DI CAZZO.


Kurdt

  1. )Tralaltro, per mantenermi a perugia mentre studiavo, ho dovuto fare anche il mago in un centro di cartomanzia, quindi conosco BENISSIMO il tipo di umanitá che frequenta certi lidi, non riuscireste nemmeno ad immaginare quanta gente telefona.


    2) Per maggiori informazioni sulla stupidità dell'omeopatia, guardate qui :
    e qui per cancro e omeopatia (Una strana coppia)

    P.S. Se a qualcuno venisse in mente di tentare un apologia dell'omeopatia, verrà bannato seduta stante, per sempre, diverso il caso dell'erboresteria, ovviamente.

giovedì 2 dicembre 2010

Creative Commons Disco Australia

                                                            Introduzione

L’uomo ha una doppia natura, è questa è cosa nota.

Nei suoi geni albergano il cacciatore nomade indomito e sfrenato, la cui rappresentazione psicologica è l’es, e il pastore e il contadino, saggi e stabili, la cui rappresentazione è lo speculare, super-Io.(0)

Non si scappa da queste forze, ci contendono in continuazione, per quanto ognuno di noi sia più o meno incline all’ uno o all’altro.


Qualche giorno fa, chiaccherando su msn con un mio vecchissimo e ottimo amico, ci è venuto in mente che forse era venuto il momento di aprire qualcosa insieme, (come dovrebbero fare tutti gli amici, tralaltro,per conoscersi meglio, e odiarsi di più).

L’idea geniale è stata :

“Apriamo una discoteca creative commons, apriamola e risparmiamo sulla siae, poi, con i soldi risparmiati, ci paghiamo i concerti degli artisti Cc che ci piacciono di più”.

L’idea è EVIDENTEMENTE una figata termonucleare, o almeno a me così sembra, ma visto che di solito le buone idee si scontrano contro delle pessime leggi, decido di chiedere lumi su possibili problemi alla sede Siae della mia provincia.(1)

Nello stesso tempo controllo di non infrangere nessuna clausola della Cc e scrivo a jamendo, (2) riguardo la loro offerta .

LA SIAE:


Invio la mail domenica sera, la risposta arriva lunedi mattina, Dall’header e dall’intestazione posso vedere che la mail è passata di mano almeno 3 volte, risalendo la scala gerarchica della Siae regionale, sino ad arrivare, nella evidente ignoranza legislativa dei bassifondi dell’organizzazione, fino alla sua vetta, incarnata dal presidente della Siae sarda, Paolo Sacco.

Immaginatevi di essere puglesi (e già dovreste stupirvi di questo) scrivere al comune del vostro paese, chiedendo un informazione, e vedervi nella casella il giorno dopo, la risposta da parte di Niki Vendola, tutto gentile a spiegarvi la legislazione italiana riguardo i matrimoni gay(3).

Che poi il presidente della siae sarda,  è più potente di Vendola.

Riducendo all’osso, la sua risposta è stata, “lo potete fare fino a quando non sono implicati nella faccenda degli artisti Siae, facendo attenzione a non infrangere le regole della Creative commons (che è a tutti gli effetti una licenza, per quanto molto permissiva).

Una risposta talmente misurata, gentile e precisa, che mi verrebbe voglia di pubblicarla integralmente (4), peccato non poterlo fare, trattandosi di corrispondenza privata.

Una risposta che mi ha fatto anche capire meglio qual’è l’unico modo per “combattere” il copyright” , nel caso si volesse farlo, ovvero, prendere una strada diversa, ascoltare musica Cc, e non pretendere per legge, che chiunque pubblichi musica usi il Cc.

Ascoltate il Cc! Troverete artisti validissimi, in mezzo a caterve di merdosi incapaci.

Non siate anche voi come i troll di punto informatico, che non vogliono pagare niente, vogliono cambiare tutto “rivoluzione!” gridano, ma sono gli stessi che volevano fare la rivoluzione sessuale, nel 68, con le mogli degli altri.

E questo e quanto, per quello che riguarda la mia anima stanziale.

Avant’ieri un mio amico Ceco mi scrive:

“ Lele, let’s go to australia,!”

“How?”

“I have some friend there, think about it, good food, nice girls, wonderful weather,”

Insomma mi si sta chiedendo di partire senza avere la minima idea di cosa finiremo a fare, e devo ammettere che la faccenda è arrapante, nel senso piú sessuale possibile.

Immagino di arrivare a melbourne senza avere nessun punto di riferimento a parte il mio amico, che diventerá ovviamente il mio migliore amico, e viceversa.

Arrivi a Melbourne e per i primi giorni dormi in ostello, poi trovi una casa che affitti, cercando nello stesso tempo un lavoro, anche il piú stronzo, che ti permetta di campare i primi mesi.

Niente può essere paragonato alla sensazione di libertà assoluta che ti avvolge nel momento in cui cambi totalmente casa e abitudini.

Per un breve periodo è come se dovessi riscoprire te stesso, capire se anche a quelle latitudini, in mezzo a quella gente, valgano le stesse cose valide a casa tua e con la tua gente.

Lo so perchè lo faccio ogni anno.

C’è sempre un posto nuovo se parli cinque lingue e sei uno spaccone.

E questa invece era la mia anima nomade-

Nel frattempo sto anche scrivendo un racconto, che doveva essere un racconto, ma sta prendendo vita propria, e ormai ha sforato le 10 pagine, anche se conto di ridurlo almeno della metá in fase di editing,


Kurdt

  1. Ok, il contadino e il pastore non sono saggi e responsabili per un cazzo, lo ammetto.
  2. Notate che il fatto che nessuno abbia una risposta a delle domande così semplici, significa che nessuno ha avuto una idea simile, ciò significa, signori, che è un idea geniale, o una stronzata colossale.
  3. Non ho ancora ben capito cosa offrano, ma pare che non mi arresterá nessuno se utilizzo la Cc a fini di lucro sotto la loro suprevisione-
  4. “Legislazione italiana sui matrimoni Gay, anno del signore 2010”
                      HAHAAHAHAHAHAHAHAH

        4 Credo che verrei impiccato se facessi una cosa del genere, ma nel frattempo, se voleste leggerla,   forse potrei passarvela, di nascosto, sotto il tavolo, se promettete di stare zitti e pagarmi la tangente.

lunedì 29 novembre 2010

Piigs

Portugal, italy, ireland, greece, spain.

Cosi chiamano questi paesi nel mondo anglosassone, :" Piigs" "Porci".

Ci chiamano porci per via del nostro presunto indebitamento pubblico "troppo alto", ma come potete vedere da questa mappa, l'indebitamento pubblico conta poco in tutta questo macello,


       L'indebitamento degli Usa è raddoppiato in un anno, per dire, e presto supererà il nostro


La verità è che il momento è veramente torbido e duro, le nazioni occidentali si trovano davanti una crisi che ha molteplici ragioni, che sono entrate in scena per creare la tempesta perfetta:

1) Iniziamo con la causa principe, in tutta questa storia, ovvero la crisi energetica, diventata evidente con la cavalcata dei prezzi del 2008, quando il petrolio, anche grazie ad una bella spinta speculativa, toccò i 150 dollari, per poi crollare nuovamente a 30, portandosi dietro tutta l'infrastruttura che non era riuscita a reggere l'immenso stress strutturale.

Ovviamente la spinta speculativa si innestava su una situazione di carenza di offerta, ovvero, di petrolio inizia ad essercene meno, e non può più soddisfare le richieste energetiche sempre crescenti.

Dopo un lungo periodo in cui angenzie come la IEA (Agenzia internazionale eper l'energia) hanno sostenuto che

"Abbiamo petrolio per altri 40 anni" 

E solo alcuno poveri stronzi  consideravano la sconcertante possibilità che invece, il problema fosse malposto, e che bisognasse considerare, non , quando finirà COMPLETAMENTE il petrolio, ma quando lo stesso inizierà a scarseggiare ed aumentare di prezzo, finalmente siamo giunti alla resa dei conti, e a conti fatti avevano ragione i pessimisti come M.K. Hubbert, e organizzazioni come Aspo e Tod, che prevedettero con una buona approsimazione la data del picco, piazzandolo attorno al 2010, com'è poi effettivamente avvenuto.

Ovviamente io ero tra i pessimisti, e posso dimostrarlo.

Fanculo il pensiero positivo! guardate dove cazzo ci sta portando!

Voglio i maniaci suicidi al potere, oltretutto poi si levano di mezzo da soli, senza manco bisogno di una rivoluzione.

2) Il sistema sistema economico basato sull' indebitamento dei privati e la mancanza quasi assoluta di stimolo al risparmio.

L'economia moderna è basata sul concetto assurdo che si possa avere una crescita infinita in uno spazio finito, (Il pianeta terra) ovviamente è un idea del cazzo, visto che siamo legati a varie limitazioni sostanziali, che possiamo chiamare "colli di bottiglia" che limitano la crescita, e la fermano in alcuni casi, queste limitazioni sono le MATERIE PRIME: i metalli, l'acqua, e tutto ciò che serve per far funzionare il sistema (non poca roba).

3)Ovviamente, siccome credevamo nella favola delle risorse infinite, è stato creato un mostro chiamato "borsa" che è stato tolto di mano dall'autorità statale, per cederlo in usufrutto alla barbara ingordigia di speculatori singoli o lobbisti, tutti spinti da un unico desiderio di guadagnare cieco e sordo alle conseguenze delle loro azioni.

Questo sistema crea delle bolle speculative per sua stessa natura, queste bolle fanno guadagnare gli speculatori nel breve periodo e disintegrano tutto quello che gli sta attorno, compresi gli speculatori stessi, nel lungo ( emblematico il caso delle banche d'affari americane, disintegrate dalle loro stesse scommesse coi Default Credit Swap.

Mancando un autorità abbastanza cazzuta da fermare questi speculatori, siamo arrivati al punto attuale, con un sistema disastrato, nel quale la soluzione trovata è stata ...

4)Nessuna soluzione.

Si è semplicemente continuato con il business as usual, inniettando con il piano Paulson (Che piano del cazzo) 800 miliardi di dollari dalle casse pubbliche americane alle casse private delle banche, dando un amorevole buffetto alle banche, ed un calcio in bocca ai cittadini, con tipica flemma sassone.

Ora, se voi foste un banchiere che  ha capito che disintegrare un economia non è poi così grave, anzi! se fate casini vi pagano pure!

 COSA FARESTE?

(A parte scoparvi quindici troie tutte insieme, sniffando cocaina da una bottigli di cristal infilata su per il culo di un transessuale brasiliano, chiaro)

Ovviamente puntereste su qualcos' altro di appetibile, che possa dare una resa sufficientemente alta..

Cosa se  non il debito pubblico degli stati ?

Ed è esattamente quello che sta succedendo, prima con l'islanda, poi la grecia, ora irlanda e portogallo, e poi spagna e finalmente L'italia.


La speranza che hanno tutti coloro che si stanno buttando nella pastoia della nuova bolla, che potremmo chiamare "bolla europa" è che gli stati colpiti accettino misure di rigore devastante, smantellamento dello stato sociale, e che cerchino di ridurre il loro indebitamento, PER PAGARE I DEBITI CONTRATTI.

Ma cosa succede se lo stato, per esempio, l'irlanda, decide di dichiararsi insolvente, e non paga più un cazzo di niente a nessuno?

Succede una cosa divertente, molto divertente, che i debitori dell'irlanda finiscono a gambe all'aria (banche inglesi, ad esempio), e che invece per l'irlanda cambia poco, tanto, cazzo, già è fallita, cosa potrebbe succedere di peggio?

La realtà è che ci troviamo in una guerra economica senza esclusione di colpi, condotta dagli speculatori ai danni dell'europa, una guerra che però, nel worst case scenario, si concluderebbe con vincitori e vinti a gambe all'aria, proprio a causa dell'effetto domino sopra descritto.

Sapete chi sono i maggiori creditori dell'italia?

Gran Bretagna con 77 miliardi di dollari, Germania con 190 miliardi e la Francia con 511 miliardi.
Indovinate cosa succede se dichiariamo bancarotta.

Nel caso vi interessino questi argomenti da malati di mente, ho scritto altra roba riguardo

goldman Sachs ;  una storia comica su Warren buffett e un analisi delle agenzie di rating e oer finire, una riflessione sulla "Tragedia dei commons",

E ora basta che mi sono stancato di sgrezzare le vostre simpatiche testoline piene di olio lubrificante e impanatura di soia.



              Qualcuno era comunista.

Kurdt

sabato 27 novembre 2010

Licenze




Dopo parecchio tempo passato a coglioneggiare scrivendo racconto brevi e altre beneamate cazzatelle, torniamo a parlare di cose serie, qui su AaB.(*)

Quello di cui volevo scrivere oggi è un argomento spinoso, ovvero, volevo trattare delle licenze software e musicali,.

Avevo già parlato di licenze software in altri luoghi: qui e quo

Ora, quando si parla di queste cose, di solito arriva il fesso che invoca la Creative Commons, come salvezza da tutti i mali, identificando la Cc con l’aggettivo “Gratis”.

In realtà la Cc è qualcosa di diverso, e qualcosa di molto meglio, tralaltro, non riducibile al termine "GRATIS",  ma ne parleremo in seguito.

IL MERCATO

Dobbiamo intanto puntualizzare che quello all’interno del quale si muovono le licenze Hardware Software, è un mercato, nel caso particolare, un mercato dove vengono scambiati o venduti “beni elettronici” che sono facilmente duplicabili.

Il fatto che esista un mercato florido legato a software e musica, ci permette di usufruire di una quantità e di una qualità di beni decisamente superiore a quella che avremmo se non si potessero vendere beni intellettuali, come musica libri e software, non mi soffermerò a dimostrare questa realtà lapalissiana, nel caso siate in disaccordo, scrivetelo nei commenti (sarò ben felice di  bannarvi per sempre).

Tutti quelli che sostengono le licenze “free” senza averle mai nemmeno lette affermano che bisognerebbe sviluppare per passione, senza alcun ritorno economico.

Questi fessi son convinti che Linux sia sviluppato in Grossa parte dalla comunità e dimenticano i grossi nomi dell’informatica che hanno spalleggiato Linux negli ultimi anni, tra questi: Ibm,Canonical,Intele tanti altri.

Altrimenti, come si spiega il fatto che:

Non ci sono giochi su Linux ?

Con una community così florida e le Librerie open Gl, dovrebbe essere pieno di giochi meravigliosi e profondissimi, e invece cosa abbiamo?

Un bel  CAZZO DI NIENTE..
La varietà di giochi disponibili per Windows è ancora l’unico motivo a tenere molte persone legate al sistema di Microsoft con un doppio boot.
Aggiungiamo che la spesa da affrontare per produrre un capolavoro come Half life è alta, talmente alta, che nessuna persona l’affronterebbe, senza sperare di averne un ritorno economico, nessuna persona sana di mente, almeno.

Il discorso diventa più complesso invece nel momento in cui parliamo di musica.
A differenza del software professionale, esistono musicisti molto validi che distribuiscono sotto Cc e offrono Gratis la loro musica permettendo anche che la stessa venga copiata.

Sono dei poveri rincoglioniti, questi musicisti?

Ovviamente no.

Prendono la musica solo come hobby?

Ovviamente no, o almeno non tutti.

Questi nobili professionisti pubblicano con Cc:

1)Per farsi publicita e per diffondere più velocemente il meme del loro lavoro
2)Perchè al giorno d’oggi, (se si possiedono le competenze) ci si può autoprodurre senza costi eccessivi.
3)Contando di guadagnare dall’ uso Della licenza Cc, con l’uso commerciale (Ricordate? La Cc non è una licenza gratuita per tutti, ma solo per i privati, l’uso commerciale, è, a meno che non venga stipulato un accordo diverso, a pagamento.

Insomma la Cc è in sintesi uno strumento in più fornito a tutti coloro che vogliono distribuire il proprio lavoro, sia esso fatto con l’intenzione di guadagnarci, sia fatto solo per passione.

Purtroppo esiste una parte della popolazione che si illude che un musicista sia felice che tutti ascoltino la sua musica, senza ricavarci mai un quattrino, guardacaso la stessa convinta che la Cc significhi solo “Free” e che linux sia ancora sviluppato negli scantinati del bronx da studenti della berkley fuoricorso e negri.

Sono quelli che : “Questo è l’anno di linux!”
Ogni anno.

Quelli che scaricano 2000 dvd all’anno e “lo fanno per salvare lo scibile umano che altrimenti andrebbe perso in caso di guerra termonucleare”

Mai che scarichino le vecchie registrazioni di Charlie Parker, peró.

Quelli che Stallmann e dio, e linus il suo profeta, ma se gli dici Gpl, pensano all’impianto a gas.

Quelli che jamendo era il posto migliore del mondo con la musica migliore del mondo, ma chissà com’è, io li beccavo sempre a scaricare roba di Lady Gaga.
Quelli che io sono un bastardo protettore della siae solo perchè sostengo che bisogna rispettare la volontà dell’autore, qualunque essa sia.

A tutti quegli inutili coglioni va un caloroso vaffanculo.

Volevo solo fare notare che ho aggiunto alla mia lista link, quello di una Web Radio fatta da brava gente che invece di fare becere affermazioni di propaganda, cerca di modificare la percezione musicale della gente, quindi come minimo dovete farci un salto, ed ascoltarla, fidatevi, sapete che non vi tenderei mai un tranello.


(In realtà mi hanno promesso la verginità di una redattrice per scrivere questo pezzo, la vorrei bionda, se possibile, grazie, so che leggete)

Kurdt

* AaB potrebbe anche significare : Andate Affanculo Bastardi.

mercoledì 24 novembre 2010

No sex, drugS & rock'n roll

Seduto in una discoteca, puo' capitare di tutto, anche che un annoiato come me prenda e si metta a scrivere qualcosa.

Devo dire che, a parte il rumore di sottofondo da "night fever" tutto il resto non e' male, la gente è poca, e non rompe granchè i coglioni, ogni tanto un ubriaco inizia a smadonnare sulla pista, o magari non è ubriaco, ma comunque qualcosa ha, a giudicare dalle occhiaie.
Non giudico mai le scelte salutiste degli altri, quando ero io, ad imbottirmi di roba, odiavo che la gente venisse a rompermi il cazzo.

Una volta , dopo un rave dalle parti di pisa, una tizia, completamente in down dopo una nottata di bagordi, mi guarda dicendomi:

"Non dovresti drogarti, guarda che occhiaie che hai!"

- "Non ti preoccupare" Gli dico.

- Lei infastidita dalla risposta, mi guarda male, e continua : "Hai due occhiaie blu che fanno impressione! sicuro di stare bene?" e mi guardava con fare compassionevole, come se lei fosse immune dalle occhiaie blu.

-"Sono solo in down, come te"

Al chè mi getta uno sguardaccio, si alza, e se ne va.

A nessuno piace che gli si ricordi come sta, eppure a tutti piace mostrare agli altri come sono, e se lo faceva una fattona all'ultimo stadio, immaginatevi la gente "normale".
La gente mi fermava per strada per raccontarmi quanto le facessi schifo.

"Perchè" lo fai?" è la domanda abituale che ci si sente rivolgere, quando ci si droga.
Beh, è la domanda sbagliata, gente.

Se l'aveste provata sapreste che la droga è FANTASTICA; ho passato serate a discutere con un albero, o disteso in un letto, convinto di essere morto ed affondato dentro un loculo, o ancora, più semplicemente, a ballare tutta la notte gonfio di mdma.

Ricordo vivamente ognuna di quelle serate, VIVAMENTE. Ecco perchè la gente si droga.

Nella vita ci si annoia per la maggior parte del tempo, le novità sono poche e centellinate, e ti insegnano presto che non puoi contarci troppo.

Noi abbiamo avuto una vita sicura, protetta dalla famiglia, che anche se merdosa era "Sicura". Cibo e tetto erano assicurati, ma magari le prendevi, realmente o psicologicamente, fino a diventare una stupida pianta, rinchiuso su te stesso e spaventato.

La mia generazione non ha avuto una guerra o un epidemia, o un boom economico, la mia stronzissima generazione ha vissuto proprio al culmine di quella che possiamo chiamare civiltà, siamo alla fine della corsa e lo sappiamo, ci guardiamo alle spalle e vediamo i nostri genitori, perfetti baby boomers del cazzo, totalmente inadatti a sopravvivere, e non abbiamo una direzione, perche non abbiamo bisogno di andare da nessuna cazzo di parte.

Almeno la droga, per un paio d'ore, ti trova dove andare, per un pò.

Kurdt.

giovedì 18 novembre 2010

Letteratura argentina e la conquista del deserto (872-1896) Jens Andermann / Birkbeck College

Non credevo di riuscirci in tempo, trattandosi di una traduzione complessa, avevo una settimana, e traducendo in tutti i momenti liberi, ce l'ho fatta, anche se un pò provato, sono soddisfatto.

La prima parte della traduzione e la seconda si trovano rispettivamente qui:

                                                            I & II                                                                               

Ora credo di dover aggiungere un paio di righe per esporre il mio punto di vista riguardo quella che potremmo chiamare "L'epopea del west" degli argentini, intanto dobbiamo marcare le differenze con quella inglese.

L'epopea Argentina è un epopea triste, che non dimentica l'essere umano, è un epopea sanguinolenta, ma profondamente umana, che anche in tutto il suo orrore tende a non ricoprire il tutto con una patina "epica" come poi successe al "west" nordamericano, che ci ha consegnato una serie di eroi indiani da copertina, che sembravano quasi avere la stessa dignità dei vincitori.

In argentina, questo non è successo, i vinti sono al tappeto, sconfitti, e i loro teschi vengono piazzati in un museo, dove loro, quasi ad aggiungere un umiliazione ulteriore, vengono piazzati come guardiani.

Ma rimangono esseri umani, tristi sconfitti, morti magari, ma esseri umani.

A differenza dei patinati indiani made in usa. 



Il soldato di prima linea entra nell'esercito per due motivi:  viene agganciato (suppongo che intenda arruolati con l'inganno di false promesse, Hooked, nell originale) o condannati a servire le armi.In un caso o nell'altro, vede scadere i tempi senza che nessuno, governo o superiori, siano interessati a rilasciarlo.[...] Le riserve ed il picchetto, le randellate con il bastone, tutto ha contribuito ad innalzare l'urlo di vendetta nel suo cuore Hidalgo, che attende la battaglia per soddisfare la sua vendetta. Ma il giorno della battaglia arriva, la bandiera bianca e blu s'innalza sopra il fumo del combattimento,  e il soldato dimentica la sua rabbia e la  vendetta. [...] Il soldato ha nuovamente rimpiazzato l'uomo: La voce dei padri fondatori gli parla più forte di qualsiasi altra senzazione.(Gutiérrez 1896: 281-282)


Expedición al Río Negro, abril de 1879; Pozzo, Antonio

Qui, quindi, ecco il terrore e la violenza piuttosto che la retribuzione monetaria - e le storie iperboliche ed i miti, il realismo magico che questa violenza assoluta mette in circolazione - ha successo nel costruire un egemonia la cui riproduzione dipende dalla distruzione di una subalternità esterna, un atto che sostiene la finzione del possedere una parte del "Io" nazionale, una posizione in cui uno, non solo riceve, ma anche da la morte, a qualcun altro.
Non dobbiamo dimenticare, certamente, che, se la violenza sofferta all'interno di un esercito che d'accordo con  Ébélot, "Aveva il peggior sistema di reclutamento possibile" (Ébélot 1876-1879: 102),viene reinvestita su "nemici esterni" in un surplus di economia del terrore apparentemente priva di scambio di beni materiali, è inoltre la riproduzione spettrale di quest ultima, violenza etnicizzata presente nella cultura creola stessa:"  "Le punizioni corporali erano frequenti e condotte con odioso puntiglio , continua  -Ébélot  Uomini mansueti e ufficiali, le applicavano a sangue freddo. ." (Ébélot 1876-79: 104)


Interior de la mayoría del Regimiento no 3 de Caballería, sres. Daza, Morosini y Solicier, cirujano de la brigada; Pozzo, Antonio

  Sembra esserci, quindi, più che una sola direzione di mimesi e mimica, una che ci indirizza verso le fotografie degli "Amici indiani" posando dentro uniformi sovradimensionate da ufficiali, pronti ad infliggere alle tribù vicine il tipo di benevolente, civilizzante trattamento a cui loro stessi erano stati sottoposti da soavi comandanti della spedizione nel deserto;ma quegli stessi soavi comandanti, arrivati alla frontiera, dimostrano un carattere più feroce, e iniziano a parlare lingue violente, che, come 
Ébélot ricorda disperatamente, a noi e a loro, non arrivano dalla "civiltà" ma da qualche altra parte-
Perchè, potremmo  chiedere insieme al confuso francese, questo rifiuto di fare prigionieri, questa inflazionaria  economia del massacro e del terrore, in un deserto, un posto dove le risorse umane sono così poche? 
Non era vero, dopotutto, che l'ordine era di "ripopolare?"

Libertà 

(Purtroppo questa parte è corrotta, quindi non ho potuto tradurla)

...Stavo bruciando dal desiderio di iniziare le mie esplorazioni ;ritornare alla vita del deserto, alla vita di vagabondaggi.
 Adesso, mentre scrivo queste righe, un mondo di ricordi mi passa per la testa, non dimenticherò mai l'incomparabile bellezza del sole del sud, o quelle notti di luna piena dentro una tenda, nella selvaggia patagonia. Mi piacerebbe andare a vivere come un nomade per un lungo periodo,  andare a dormire avvolto in una coperta di pelli,scalare alte montagne, e saltare i torrenti..(Lista 1879: 33)

Ma sicuramente per Lista  proprio come per Ébélot, l'unica maniera di rendere pratico il il nomadismo di evasione (Cazzo è, una nuova forma di evasione, altro che le nostre Nd Kurdt)consiste esattamente nel diventare un agente degli stessi poteri disciplinari che da cui la vita di frontiera aveva momentaneamente  allontanato:Mentre l'ingegnere militare stava scavando trincee e disegnando città-prigione sulla superficie del deserto, l'antropologo entrava in quello spazio di diversità, alloggiando nelle tende dei selvaggi e misurando le loro terre e i loro corpi (per quanto sia corretto dire che  Lista, a differenza dei suoi contemporanei come Zeballos o il più famoso  Francisco P. Moreno, padre fondatore dell'antropologia argentina era meno interessato nelle misure antropometriche quanto  nelle pratiche sociali dei Tehuelches e degli  Onas).Nello stesso modo degli eroi coloniali di   Joseph Conrad (ed un paio d'anni più tardi quelli di  Horacio Quiroga), evadere temporaneamente il potere coercitivo della modernità capitalista, per lista diviene possibile  solo al prezzo di contribuire all'estensione di quel potere.La libertà e la gioia provate in questo spazio oltre le frontiere della civiltà, questo momentaneo e festoso sentimento di completezza  durante il quale,attraverso gli occhi dell'avventuriero possiamo intravedere un mondo intonso, e allo stesso tempo l'inizio trionfante della (commodification? suppongo che intenda common- modification, I commons sono i beni comuni, perciò il passaggio dal comune al proprietario NdT). 

Lo sguardo fisso che contempla la pura e intoccata bellezza degli "spettacoli naturali del sud, è già un calcolo del loro valore come terreni di proprietà.
Al capo opposto del linguaggio letterario, nel tredicesimo canto del "El gaucho Martín Fierro -" la prima  parte dell'opera epica-Grottesca  diJosé Hernández scritta nel 1872-,  troviamo la più radicale articolazione della visione imperiale del romanzo.

Gauchos; Witcomb, Alejandro S.

Anche se,come è ben noto
Hernández pubblicò una seconda parte del poema nel 1879, , La vuelta de Martín Fierro (Il ritorno di martin fierro) nella quale fa ritornare il suo eroe dal deserto come le divisioni del presidente,  Roca,dopo avere imposto "l'ordine e la giustizia" e vendicato il disonore delle donne bianche finite in mano ai crudeli selvaggi, è verso la fine della prima parte che il potenziale rivoluzionario della frontiera come espressione spaziale dell'inversione di un ordine sociale diviene manifesta.
Ed è ancora qui, che la direzione delle annessioni di spazi e gli avanzamenti del sistema legale e dei valori viene finalmente invertito, invertito nel senso di diserzione culturale,   (La fuga di  Martín Fierro  e dei suoi compagni,fino all' attraversamento dei confini da parte del sergente Cruz andatosi a trasferire presso gli indiani): 

"Avremo sicurezza, / perchè qui non'l'abbiamo" (Allá habrá seguridá, / ya que aquí no la tenemos); Non avremo bisogno di lavori, / giacchè li si vive da signori" (Allá no hay que trabajar, / vive uno como un señor). Se crediamo agli editoriali contemporanei di  Hernández sul El Río de la Plata,  dove attacca la politica territoriale di  Sarmiento´e denuncia (inteso come "rende nota" Ndt) la diserzione di massa dei coloni alla frontiera per spostarsi con gli indiani,  una conversione culturale che era un opzione reale prima del 1880,probabilmente perchè non era poi una vera e propria conversione, dopotutto, comparata con quella che un ancora embrionale stato liberale richiedeva dalla Buenos Aires. E' questa competizione di un alternativa sostenibile e reale, piuttosto che le romanticizzate, estetiche esperienze di viaggio degli avventurieri borghesi, contro cui  lo stato deve slanciare il suo potenziale completo di terrore e violenza. 
Ed è Ébélot, una volta ancora, che registra , con un linguaggio in cui risuona la tentazione per questa opzione che lui può percepire solo vagamente, con la potenza ed il magnetismo di questa sfida:  once again, who registers, in a language resonant with the temptation of an option he can only faintly sense, the power and the magnetism of this challenge:
Questa vita libera e selvaggia, deve avere il suo fascino. Non solo bambini allevati in questi luoghi fino al punto da non poterli più abbandonare; ma persino uomini adulti,  che dopo averli provati, non vogliono cambiarli per nient'altro.Sono degli audaci cowboy (chaps significa "gambali" immagino che sia metaforico, o almeno sperondT) che rifiutano ogni attaccamenti, amanti dell'aria libera e dei cieli aperti.[...] Tre vecchi amici di  Catriel del periodo in cui viveva  tra gli argentini, tre fratelli che possedevano terra e soldi vicino ad Azul, non resistettero alla tentazione di condividere le avventure dei loro vecchi compagni di bevute e di caccia. giorno si lasciarono dietro i loro agnilli, presero i migliori cavalli, e attraversarono la frontiera dopo mille avversità, per guadagnare il deserto..(Ébélot 1876-79: 149-50)
Dove continua  Ébélot, gli indiani preparano loro "matrimoni fastosi" coscienti che "i legami familiari sono  il vero mezzo per trattenerli permanentemente tra loro" (Ébélot 1876-79: 150) In altre parole, la sua storia conferma tutto quello che la prima parte di  Martín Fierro  aveva previsto,come la speranza per un futuro migliore, nel deserto, e quello che la seconda parte, durante l'anno della campagna nel deserto, tenterà di rifiutare e demonizzare.
Tramite  Foucault potremmo rileggere questa competizione per la fedeltà culturale  dei coloni di frontiera, in termini di biopolitica antagonistica degli accampamenti, uno dei due basato sulla logica del  compadrazgo, dei padrini e delle alleanze di sangue, l'altra sulla selezione razziale e il controllo permanente e scrupoloso delle persone,dei loro desideri, delle loro unioni e dei loro disaccordi, attraverso schemi di valori che sono direttamente collegati con le condizioni utilitaristiche del mercato.

In ogni caso, se il discorso sulla moderna  biopotenza ,d'accordo con focault, piuttosto che mostrare uno spettacolo di morte che rende manifesta la dominanza del potere sovrano, divide e  risistema la vita in una griglia classificatoria, a seconda del valore e dell'utilità, (Foucault 1977: 174)  alla frontiera gli attributi del potere sovrano continuano a  porre se stessi in cima al "continuum di apparati" disciplinare'.
Per "far morire" e " Lasciar vivere"  gli usi di una sovranità coloniale che non è mai riuscita a imporsi nella   Plata basin,infine ritornano con la sconcertante eugenetica genocida dello stato positivista: "potrebbe essere necessario- così   Luis Jorge Fontana, segretario del governo di  Chaco,he quegli indiani cessino di essere nomadi,  raccomanda nel 1881- that these indios ceased to be nomads, every particular unit staying in one and the same spot." (Fontana 1881: 95)

 
Explorers in the Chaco; Witcomb, Alejandro S.


Alla piantagione di frontiera di
Chaco, piuttosto che per mezzo della deportazione e l'annichilimento come alla frontiera sud di  cattle,  la "campagna" riguarda la creazione di un economia schiava attraverso il cambiamento forzoso delle abitudini e modi di vivere degli indigeni, in entrambi i casi, comunque, la conquista è sistematicamente puntata all 'aggiustamento" delle etnie secondo le richieste del mercato e dello stato. 

RITORNI

Dopo soli due anni dalla spedizione di roca nel Rio Negro, le pianure si presentano come un immenso deposito di resti umani, strani dibattiti morali vengono uditi in queste distese di morte:,
Mio caro luogotenente,ho risposto, mettendo un piede nella staffa, cosi come  la civiltà ha avuto bisogno di te per perseguitare e piegare la loro razza e conquistare le loro terre,, Cosi la scienza ha bisogno che io porti i crani degli indiani nei musei e nei laboratori. I barbari sono maledetti, e nemmeno i resti dei loro morti, rimarranno nel deserto.(Zeballos 1881: 181)
Estanislao Zeballosthe Argentine Geographical InstituteEstanislao Zeballos , founding director of Estanislao Zeballos , founding director of , in his Viaje al país de los araucanosthe battlefields of the past years and monthsEstanislao Zeballos , founding director of , in his Viaje al país de los araucanos (1881) returns to

 
Sección antropológica, sala 1 (lámina 7); Moreno, Francisco Pascasio


La collezzione di Zeballos´ formerà il cuore del museo dell' anatomia americana di  La Plata potendo contare su "un centinaio di crani indiani, antichi e moderni, molti dei quali erano capi famosi" a quanto il direttore del museo e il sostenitore di Zeballo il naturalista  Francisco P. Moreno scrive entusiasticamente nel  1891. Per sorvegliarli l'hotel assunse guardie indiane, che erano state prese prigioniere durante la stessa campagna che aveva ucciso alcuni loro parenti ora nelle teche, (e come questi, alcuni di loro erano "capi famosi"). L'antropologia argentina è nata qui,come una scienza del saccheggio, un esperimento secolare che conferma il potere assoluto sopra la vita e la morte che la nuova elite positivista si è appena auto attribuita (e quindi l'omicidio e la dissezioni degli "indiani" non sono contrari ma complementari, alla legislazione secolare, all'educazione laicista ed al matrimonio civile: entrambe sono pratiche disciplinari e discorsive dello stesso stato progressivo ed autoritario.che applica la sua macchina archiviante ai cadaveri e ai corpi della popolazione.
Scavando nei cimiteri indiani Zeballos  not only non solo mantiene, in faccia agli scandalizzati e atterriti servi indigeni e  meticci, l'impassibile e divertito spirito dello scienziato dilettante,  ma persino appunta questo contrasto nei suoi testi, enfatizzando la sua posizione di eroe modernizzante in mezzo a superstiziosi, per quanto non ancora impotenti, selvaggi:
L'indiano Carriqueo The indio Carriqueo era notevole.Mi guardava da lontano, con i suoi occhi di tigre, proteggendo i suoi congiunti feriti. Parlò rapidamente nel suo linguaggio, quasi piangendo, mi puntava un dito contro, e sembrava disperato di non avere la sua lancia per aggiungere il mio cadavere a quello dei suoi fratelli; ; E all'improvviso, abbassando il tono di voce mi supplicò, la sua voce affogando in un singhiozzo costante.capii ogni piccolo particolare, ma finsi di non aver capito nulla(Dovrei essere neutrale, ma questo Zeballos è una merda NdKurdt).(Zeballos 1881: 243)
Nel chiasma finale, l'atteggiamento di sicurezza dello stato positivista e dei suoi servi e divulgatori, viene sommarizzato: l'intera conoscenza-potere è dalla loro parte, mentre l'altro ignora persino la loro conoscenza   .

 
Anatomía indígena; unknown


Un momento di trionfo, certamente , in cui è nato uno sguardo fisiologico che verrà a breve applicato a barboni e malati, anarchici, omosessuali travestiti e in poche parole, a tutto il bestiario della città
della belle époque che rimpiazzera e riscriverà quello del deserto
Questo non è un dettaglio secondario della colpa, che verso la fine del 1880  dovrebbe ritornare proprio nella figura dell'indiano o servo meticcio. 


Questo è il caso, appunto, di Pampa, ragazza schiava il cui lungo monologo interiore  apre la novella "Quilito" di Ocanto , pubblicata a parigi nel 1891, che culmina nel ricordo traumatico della deportazione degl'indiani al loro arrivo a  La Boca, quando la sua famiglia venne separata da lei per sempre. I limiti dell'empatia umanitaria di Ocantio sono li stessi della fisiologia positivista in generale, :La prima immagine della novella è " la testa mostruosa" di pampa , e i deportati indiani verranno paragonati  ad "un branco di maiali condotti al mercato".Dopo che Pampa si addormenta, alla fine del primo capitolo della novella, la Bildungsroman (Romanzo di formazione, dal tedesco, romanzo di formazione può essere, ad esempio, piccole donne NdKurdt) di  Quilito,l'erede impoverito della casata patrizia che serve, spiega la continua e disturbante presenza della ragazza indiana, sempre o al lavoro, o ricevendo punizioni,sempre ai margini della scena narrata. Quando lei finalmente parla per la seconda volta, verso la fine della storia, la sua cupa figura      incarna la ragione che successivamente spingerà il giovane maestro al suicidio. :
Lui prese il suo braccio e la spinse verso la porta, lei resistette, guardando il giovane con i suoi strani occhi:"Niño non ama pampa" disse lentamente con la sua stramba pronuncia Pampa molto triste... l'ultima notte ha sognato sua madre morire! Cristiano la uccide con il suo grande coltello..."Volevo morire anch'io! Povera ragazza!,con le sue mani terribilmente sfugurate dai geloni, si fregava gli occhi emettendo il suono pietoso dei bambini che stanno per piangere, ; Quilito si dispiaque e le accarezzo i capelli sporchi, sempre resistenti alla disciplina del pettine: non piangere, stupida, quello che hai sognato è una grande bugia,tutti i sogni lo sono, ascolta quello che ti dico, tua madre è sana, sta bene,e un giorno verrà a trovarti. (Ocantos 1891: 119-20)

 
Madre india con niños; Witcomb, Alejandro S.


Anche questa scena è un chiasma,poche pagine più tardi  Quilito sarà morto, dopo aver affidato alla serva indiana il suo vecchio padre indifeso e la zia.La ragazza schiava che sogna immagini di deportazioni violente e massacri, prevale finalmente sul giovane e promettente oligarca, prendendone il posto nella cura dei parenti anziani.Ovviament questa fine ha delle implicazioni d'inversione storica che sarebbero stati impossibili da mettere in scena con altri sopravvissuti della frontiera come il il Gaucho, e non solo perchè quest'ultimo mancasse delle capacità per questi compiti domestici, come accudire gli anziani e i malati. Piuttosto, vorrei invece suggerire che, mentre nella letteratura seguente il  punto di riferimento dell'1880 , le invocazioni del aucho equi , proprio questo ordine, è rimasto orfano di un futuro, d il suo mondo tradizionale ritornano quasi ritualmente, quasi a dimostrare (o richiamare) la vitalità di un ordine creolo e patriarcale,qui proprio questo ordine diviene orfano del futuro,sul ciglio della fine e di una morte solitaria in compagnia di una "mostruosa" schiava indiana , che è essa stessa la personificazione della colpa anzichè del comfort .Importante comunque, menzionare la dimensione politica della novella di  
Ocantos´in quanto parte di un numero di lavori scritti attorno al 1890 e spiegando in vari modi il collasso economico che prese piede proprio in quell'anno:la figura dell'indiano, in questo contesto, diventa utile per denunciare gli effetti della speculazione del mercato, ma, allo stesso tempo, per fare il punto sulla disfunzionalità del processo di modernizzazione laddove continuano ad esistere "reliquie arcaiche" di un "preistorico" passato. Questa è la ragione per cui il testo di Ocantos´ non considera nemmeno remotamente la ritirata nostalgica nella campagna ad un tempo precedente le fratture  e contraddizioni della modernità, una soluzione immaginaria che era stata già proclamata da  alcuni precursori  criollismo da-fine-del-mondo: l'invocazione degli indiani non conduce verso l'identità ma  verso la differenza. 
I ciò che presto diventerà un motivo fisso della cultura e della letteratura argentina, un accusa del carattere incompleto ed imperfetto della modernità  alla  periferia  , piuttosto che una rivendicazione del deserto.
Evocare il Gaucho significa rimpiangere la sua "sparizione"  e ricomporre un immaginario , collettivo, passato creolo; evocare gli indiani significa rimpiangerne la scomparsa, a dispetto di tutte le "campagne del deserto" ',   Al cuore della nazione che non potrà mai essere moderna, e non sarà mai "una nazione".



Bibliografia
  

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Ebélot, Alfredo. 1876-79. Frontera Sur, Recuerdos y relatos de la Campaña del Desierto. Buenos Aires: G. Kraft, 1968
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Zeballos, Estanislao S. 1884. Callvucurá y la dinastía de los Piedra. Buenos Aires, CEAL, 1993.