Visualizzazione post con etichetta petrolio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta petrolio. Mostra tutti i post

lunedì 4 luglio 2022

Global Worming

 

Il riscaldamento globale è come il genio della lampada, una volta tirato fuori è molto difficile riportarlo dentro.
Provate a rimettere dei vermi dentro una scatoletta, se non ci credete.


 Nel momento in cui ho cominciato quest'articolo, il fiume Po ha registrato i livelli più bassi da settant'anni a questa parte, gli invasi idroelettrici stanno venendo svuotati (costringendo le turbine a fermarsi) e il giugno 2022 sarà il più caldo della storia. 


Le regioni del nord hanno chiesto lo stato d'emergenza. Fa quasi ridere perché questa non è un emergenza.

Questa è la nuova normalità per il nostro paese, ma non ce ne siamo ancora accorti. Estati lunghissime con pochissima acqua e inverni più brevi con precipitazioni intensissime in alcuni periodi e poi siccità. Né le nostre infrastrutture né la nostra società sono preparate ad una situazione simile. Ma soprattutto, non sono preparate le nostre coscienze.
E non sono preparate esattamente come erano impreparate ad un'epidemia. Vi ricordate i primi giorni, quando si cominciava a suggerire che questa strana malattia sarebbe potuta arrivare anche da noi, dalla Cina?

Uno degli interventi che mi colpì di più in mezzo alla quintalata di stupidaggini che venivano sparate un giorno dopo l'altro, fu quello del presidente della regione Veneto, Luca Zaia. Uno che poi, in mezzo ai leghisti sembra  l'unico a non aver sofferto una concussione cerebrale.

Zaia sotterrati dai, che sei troppo stupido per presiedere anche ad una riunione di condominio.

Quell'uscita in particolare mi colpì perché pur non dicendomi niente di vero sui cinesi, mi diceva molto su  Zaia. Intanto che non sapeva niente sul come si diffondessero i virus, ma soprattutto, che credesse il nostro paese lontano da questi problemi "perché si".

Il coronavirus non poteva colpirci perché eravamo lontani, perché i cinesi non si lavavano, perché era nato lì e quindi era più cinese. Il vero motivo per cui non era credibile che il virus superasse anche i nostri confini, però, era un altro, più subdolo.

Non volevamo crederlo. Ci rifiutavamo di pensare che una cosa tanto brutta stesse per succedere proprio a noi. E poi è successa. A livello individuale è successa una cosa simile, una parte della popolazione si è:

1) Rifiutata di credere che il virus esistesse

2) Okay okay, il virus esiste, ma non è tutta sta cosa che state raccontando, non si muore mica, conosco mio cugino che fa il dottore nella frazione di Sgozzacapponi (BR) e mi ha detto che muoiono solo quelli vecchi

3) Okay, non muiono solo i vecchi, ma forse anche i giovani. Mapperò solo quelli già ammalati. Io sono in perfetta salute e non morirò mai, fanculo ai vecchi.

4) Il vaccino non va fatto perché ci hanno messo feti abortiti di scimmia frullati

E questo livello di sfiducia nella comunicazione scientifica/istituzionale c'è stato malgrado ci fossero ambulanze che giravano avanti ed indietro che tutti potevamo sentire.

Malgrado ci fossero esperti virologi ed epidemiologi che avevano passato tutta la loro vita a studiare il problema.  Fatta salva l'eccezione del medico che curava i pazienti con la merda di cane, tutti gli altri erano d'accordo che:

1) Il virus esiste, è contagiosissimo ed è pericoloso.
2) I vaccini funzionano e non hanno grandissimi effetti collaterali.

Con il riscaldamento globale questa forma mentis è simile, ma peggio.

Perché, mentre risolvere il problema pandemico avrebbe aumentato la produzione industriale, le soluzioni al global warming sono tutte soluzioni non molto business friendly, almeno non nel breve periodo.

Ed è per questo che, malgrado il problema del riscaldamento globale sia ben più grave di una pandemia, non vedete climatologi e fisici del clima che parlano del problema ogni sera da Fazio.

Perché gli interessi puramente economici di tutti erano diretti verso una sconfitta della pandemia, nessuna azienda, salvo forse quelle che vendono mascherine e prodotti disinfettanti per le mani sperava che la pandemia potesse continuare

Nessuna grande azienda ha speso soldi per finanziare il dubbio che il virus esistesse davvero. Eppure sono spuntate cure discutibili e scientificamente non provate come per esempio l'ivermectina, uno sverminante per cavalli che nei circoli di destra americani è diventata la cura miracolosa anti-covid assieme all'idrossiclorochina.


Un supporter di Trump attende il suo turno in farmacia.


C'era gente che beveva varechina per combattere l'infezione. Che poi la varechina li uccide i virus che ti porti dentro ehi, peccato per gli effetti collaterali.  Tutte queste cose sono state spinte fortissimo da gente come Joe Rogan  che dopo aver snobbato il vaccino per anni poi s'è preso il covid. Non si è curato con merdate da stregoni eh, da buon miliardario s'è preso solo il meglio di quello che offriva la scienza.

E questa è una cosa che mi sorprende sempre, se non credi all'efficacia del vaccino né alla correttezza della scienza che ci sta dietro, perché quando stai male chiami l'ambulanza per farti curare in ospedale da quelle stesse persone che disprezzi e consideri bugiardi al soldi di big pharma?


Mistero. 

La natura umana evidentemente è prona al credere alle stronzate, anche senza incentivi economici. Figuriamoci se invece, quegli incentivi ci sono e sono colossali.

L'industria dei combustibili fossili e dell'energia in generale è la più grande del pianeta, per capire quanto sia stata importante per la nostra specie, basti ricordare come prima della rivoluzione industriale la popolazione mondiale non raggiungesse nemmeno un miliardo. Solo grazie alla disponibilità di energia a basso costo permessa da carbone prima e petrolio poi, è aumentata fino a raggiungere gli otto miliardi attuali.  Questo lo aggiungo per dire che, no, non saremo intelligentissimi come specie, ma ci sono dei buoni motivi per cui ci siamo affezionati così tanto ad una fonte di energia "sporca".

E questo spiega perché siano stati usati in passato in maniera così intensa, ma non spiega come mai, ancora adesso, la maggior parte delle nazioni continui ad essere completamente dipendente da una fonte energetica che sta danneggiando l'ecosistema che ci permette di sopravvivere.


E la risposta è...  Perché conviene. 

Oppure se volete una metafora un pelo più terra terra, il petrolio sta alla società umana come i carboidrati stanno a lui.


Vi presento Wang, futuro centravanti della nazionale cinese di birra e salsicce.


Sarebbe bellissimo poter mangiare pizza sette volte alla settimana e due etti di nutella con burro d'arachidi per colazione senza trovarsi le arterie più otturate del grande raccordo anulare di sabato. Ma sappiamo che, superati i ventisei anni, è impossibile strafogarsi senza rischiare di diventare dei barilotti di lardo.

Nel caso di Wang questo accade persino prima, ma bisogna tener presente che lui è un professionista che si allena con intensità non comune, talento mondiale nel sollevamento del filone burro e marmellata.

Ma perché ci piace così tanto la roba che contiene zuccheri se ci fa ingrassare e, in ultima analisi, ci fa male? 


Ci piace perché evolutivamente siamo cresciuti in un ambiente in cui le calorie erano poche e morire di fame era un rischio tangibile e che capitava molto spesso. Così i nostri antenati che erano capaci di raggiungere una fonte di zuccheri e se ne abbuffavano, avevano garanzie maggiori di sopravvivenza. Cioè gli zuccheri erano un bene.

Ma questo vale solo se le abbuffate di calorie avvengono una volta al mese quando incontri un favo d'api, non quando basta andare alla
Coop per comprare 10^12 Kcal a 9,99 Euro. 

E dal punto di vista della nostra specie? Abbiamo sempre avuto a disposizione tutta quest'energia? La risposta  è categorica:  "NO".  Per la maggior parte della nostra storia evolutiva l'unica energia che abbiamo avuto a disposizione è stata quella dei nostri muscoli.


O, aehm, quelli di qualcun altro.

 Tralasciando la domesticazione degli animali, che fornivano energia relativamente abbondante (pensiamo a cavalli, cammelli, buoi et similia) ma non erano capaci per esempio, di coltivare i campi, tutta l'energia che abbiamo usato nel tempo proveniva da quelli che chiamiamo "schiavi".

Con l'arrivo del motore a vapore e la rivoluzione del carbone, questo è cambiato, abbiamo avuto accesso a degli schiavi energetici, dei robot (*orbъ +‎ *-ota schiavo in lingua proto slavica) e abbiamo "insegnato" a questi schiavi a fare delle cose sempre più complesse. Questo significa anche che siamo diventati sempre più dipendenti dall'energia che li fa funzionare, senza la quale non potremmo né mangiare né sopravvivere.

E se pensate che non sia vero, provate a girare senza ausili tecnologici per due settimane.

Ogni italiano consuma circa 25.000Kw/h all'anno, che si traduce a spanne, nell'energia di una sessantina di schiavi umani in servizio permanente ed effettivo.

 Ora, a noi non frega assolutamente niente di questi schiavi, non sono vivi e non sono umani, quindi tirate pure fuori la frusta e insegnate al vostro tostapane come ci si comporta di fronte al proprio padrone! Ma... C'è un problema.

Questi cazzo di schiavi in realtà non sono robot, ma sono più simili a questi qui;


"Salve, volevamo parlarle del nostro signore e padrone, James Watt"
  


 Niente rende l'idea di "schiavi energetici" quanto una puntata dello show "bang goes the theory", intitolata : "human power station". Vi consiglio vivamente di guardarla. Protagonista è una famiglia inglese a cui viene sostituita la fonte dell'energia elettrica che consumano. La fonte dell'energia? Dei ciclisti.

Un centinaio di ciclisti messi in batteria che forniscono energia ad una tipica casa anglosassone. Quanti ciclisti servono per alimentare un tostapane? Una decina. E un microonde? E quanti ancora ne servono per una boiler elettrico? tutti e novanta a pedalare.

Dopo averlo guardato penserete diversamente all'energia che usate. Se non avessimo più modo di utilizzare energia a basso costo (e si, persino con i prezzi elevati attuali può essere definita basso costo per gli standard umani degli ultimi 1000 anni) ci toccherebbe tornare al "come una volta". E non ci piacerebbe per niente.

Ed ecco spiegato come mai non è facile ridurre i consumi di energia. Perché cambiare abitudini è difficile, anche se ti salva la vita. Voglio dire, è stato dimostrato che fare sport in maniera moderata rende la tua vita  più felice e la tua salute migliore, eppure il numero delle persone che lo praticano è in costante discesa.

Fino a quando il dottore non arriva e ti dice:

"Hai al massimo un paio d'anni per smettere di divorare tutte le risorse del pianeta. Oppure crepi."

 Ed è così semplice. Se non smettiamo di accumulare Co2 crepiamo come specie. Sicuro, non sarà una cosa immediata, non arriverà il giorno del giudizio ™ a farci fuori tutti. Ma  come società organizzata? Se continuiamo così non arriveremo al prossimo secolo. Perché vedete, ci vogliono un sacco di energie per tenere insieme una società come la nostra e già adesso vediamo quello che succede quando una società complessa viene messa sotto stress da un evento globale come un'epidemia, le catene produttive si sfilacciano, le aziende cercano di lucrare il più possibile usando la scusa dell'inflazione (su questo si potrebbe fare un intero articolo, ma lasciamo stare, per ora) e la popolazione, stremata, si gira verso elementi che non hanno nessuna soluzione, ma la urlano.

 Come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto? Siamo una specie intelligente dopotutto, le scimmie più intelligenti del mondo! Come è possibile che non siamo riusciti a trovare una soluzione a questo, di problema?

Com'è possibile che, quando il dottore è arrivato e ci ha detto:

"Dovete cominciare a smettere di consumare così tanta energia se non volete mandare tutto a puttane."

Noi non abbiamo reagito in nessun modo? Perché persone con importanti interessi sulla faccenda hanno pagato centinaia di milioni per seminare dubbi sui risultati della ricerca scientifica.

E lo hanno fatto adottando uno stile comunicativo come questo:


Capito sciocchi scienziati? I problemi di cui parlate non esistono, e se esistono, sono meno gravi di quello che credete. E se sono così gravi, beh, tanto non possiamo farci niente.
Ma la grande industria non lo ha certo fatto da sola, che credibilità avrebbe mai la Philip Morris che vi racconta che fumare non fa male?

Nessuna. Ecco perché l'industria ha saggiamente deciso di fondare e finanziare sottobanco un numero colossale di "fondazioni senza scopo di lucro" che difendessero i suoi interessi a spada tratta, anche e soprattutto contro le evidenze scientifiche. Questa storia comincia nel 1958 con la fondazione del "tobacco institute"  un organizzazione che come obiettivo principale aveva il controllo della percezione pubblica dei danni del fumo (danni che sono noti appunto, dagli anni 50) e la sovvenzione di scienziati prezzolati.

Il successo fenomenale del tobacco institute nel rallentare la legislazione sul tabacco è stato così grande che il suo modello di sviluppo si è diffuso a macchia d'olio, sono state create centinaia di associazioni che dietro la maschera di "associazioni liberiste" hanno spinto informazioni false su riscaldamento  climatico, buco nell'ozono, ddt, piogge acide e tanto altro ancora.

Queste associazioni sono riunite in una rete globale che si fa chiamare "atlas network". Una rete di gruppi turbo-anarco-liberisti ispirato al testo di Ayn Rand "Atlas Shrugged"

E di questo ve ne parlerò nella seconda parte di questo articolo.

Kurdt.




lunedì 29 novembre 2010

Piigs

Portugal, italy, ireland, greece, spain.

Cosi chiamano questi paesi nel mondo anglosassone, :" Piigs" "Porci".

Ci chiamano porci per via del nostro presunto indebitamento pubblico "troppo alto", ma come potete vedere da questa mappa, l'indebitamento pubblico conta poco in tutta questo macello,


       L'indebitamento degli Usa è raddoppiato in un anno, per dire, e presto supererà il nostro


La verità è che il momento è veramente torbido e duro, le nazioni occidentali si trovano davanti una crisi che ha molteplici ragioni, che sono entrate in scena per creare la tempesta perfetta:

1) Iniziamo con la causa principe, in tutta questa storia, ovvero la crisi energetica, diventata evidente con la cavalcata dei prezzi del 2008, quando il petrolio, anche grazie ad una bella spinta speculativa, toccò i 150 dollari, per poi crollare nuovamente a 30, portandosi dietro tutta l'infrastruttura che non era riuscita a reggere l'immenso stress strutturale.

Ovviamente la spinta speculativa si innestava su una situazione di carenza di offerta, ovvero, di petrolio inizia ad essercene meno, e non può più soddisfare le richieste energetiche sempre crescenti.

Dopo un lungo periodo in cui angenzie come la IEA (Agenzia internazionale eper l'energia) hanno sostenuto che

"Abbiamo petrolio per altri 40 anni" 

E solo alcuno poveri stronzi  consideravano la sconcertante possibilità che invece, il problema fosse malposto, e che bisognasse considerare, non , quando finirà COMPLETAMENTE il petrolio, ma quando lo stesso inizierà a scarseggiare ed aumentare di prezzo, finalmente siamo giunti alla resa dei conti, e a conti fatti avevano ragione i pessimisti come M.K. Hubbert, e organizzazioni come Aspo e Tod, che prevedettero con una buona approsimazione la data del picco, piazzandolo attorno al 2010, com'è poi effettivamente avvenuto.

Ovviamente io ero tra i pessimisti, e posso dimostrarlo.

Fanculo il pensiero positivo! guardate dove cazzo ci sta portando!

Voglio i maniaci suicidi al potere, oltretutto poi si levano di mezzo da soli, senza manco bisogno di una rivoluzione.

2) Il sistema sistema economico basato sull' indebitamento dei privati e la mancanza quasi assoluta di stimolo al risparmio.

L'economia moderna è basata sul concetto assurdo che si possa avere una crescita infinita in uno spazio finito, (Il pianeta terra) ovviamente è un idea del cazzo, visto che siamo legati a varie limitazioni sostanziali, che possiamo chiamare "colli di bottiglia" che limitano la crescita, e la fermano in alcuni casi, queste limitazioni sono le MATERIE PRIME: i metalli, l'acqua, e tutto ciò che serve per far funzionare il sistema (non poca roba).

3)Ovviamente, siccome credevamo nella favola delle risorse infinite, è stato creato un mostro chiamato "borsa" che è stato tolto di mano dall'autorità statale, per cederlo in usufrutto alla barbara ingordigia di speculatori singoli o lobbisti, tutti spinti da un unico desiderio di guadagnare cieco e sordo alle conseguenze delle loro azioni.

Questo sistema crea delle bolle speculative per sua stessa natura, queste bolle fanno guadagnare gli speculatori nel breve periodo e disintegrano tutto quello che gli sta attorno, compresi gli speculatori stessi, nel lungo ( emblematico il caso delle banche d'affari americane, disintegrate dalle loro stesse scommesse coi Default Credit Swap.

Mancando un autorità abbastanza cazzuta da fermare questi speculatori, siamo arrivati al punto attuale, con un sistema disastrato, nel quale la soluzione trovata è stata ...

4)Nessuna soluzione.

Si è semplicemente continuato con il business as usual, inniettando con il piano Paulson (Che piano del cazzo) 800 miliardi di dollari dalle casse pubbliche americane alle casse private delle banche, dando un amorevole buffetto alle banche, ed un calcio in bocca ai cittadini, con tipica flemma sassone.

Ora, se voi foste un banchiere che  ha capito che disintegrare un economia non è poi così grave, anzi! se fate casini vi pagano pure!

 COSA FARESTE?

(A parte scoparvi quindici troie tutte insieme, sniffando cocaina da una bottigli di cristal infilata su per il culo di un transessuale brasiliano, chiaro)

Ovviamente puntereste su qualcos' altro di appetibile, che possa dare una resa sufficientemente alta..

Cosa se  non il debito pubblico degli stati ?

Ed è esattamente quello che sta succedendo, prima con l'islanda, poi la grecia, ora irlanda e portogallo, e poi spagna e finalmente L'italia.


La speranza che hanno tutti coloro che si stanno buttando nella pastoia della nuova bolla, che potremmo chiamare "bolla europa" è che gli stati colpiti accettino misure di rigore devastante, smantellamento dello stato sociale, e che cerchino di ridurre il loro indebitamento, PER PAGARE I DEBITI CONTRATTI.

Ma cosa succede se lo stato, per esempio, l'irlanda, decide di dichiararsi insolvente, e non paga più un cazzo di niente a nessuno?

Succede una cosa divertente, molto divertente, che i debitori dell'irlanda finiscono a gambe all'aria (banche inglesi, ad esempio), e che invece per l'irlanda cambia poco, tanto, cazzo, già è fallita, cosa potrebbe succedere di peggio?

La realtà è che ci troviamo in una guerra economica senza esclusione di colpi, condotta dagli speculatori ai danni dell'europa, una guerra che però, nel worst case scenario, si concluderebbe con vincitori e vinti a gambe all'aria, proprio a causa dell'effetto domino sopra descritto.

Sapete chi sono i maggiori creditori dell'italia?

Gran Bretagna con 77 miliardi di dollari, Germania con 190 miliardi e la Francia con 511 miliardi.
Indovinate cosa succede se dichiariamo bancarotta.

Nel caso vi interessino questi argomenti da malati di mente, ho scritto altra roba riguardo

goldman Sachs ;  una storia comica su Warren buffett e un analisi delle agenzie di rating e oer finire, una riflessione sulla "Tragedia dei commons",

E ora basta che mi sono stancato di sgrezzare le vostre simpatiche testoline piene di olio lubrificante e impanatura di soia.



              Qualcuno era comunista.

Kurdt

domenica 9 maggio 2010

Il petrolio,la crisi,una questione privata.

Stavo riflettendo sul legame fra economia e petrolio.


Tutti parlano di Mibtel,Standard&Poors eccetera eccetera eccetera,come se l'economia fosse composta principalmente da numeri sopra un cartesiano,o un qualunque schermo.


Troviamo separate quelle che in America chiamano "Wall street" (piazza finanziaria) e "main street" il mercato della "gente comune" diciamo cosi.

Come se il finanziere,di suo,producesse qualcosa,e non stesse invece lucrando sul nulla.

Da quando in qua,non produrre nulla,produce ricchezza?

Voglio dire,provate ad andare dal macellaio a chiedergli una fettina,dicendogli che

"Dovresti darmela perchè il rating del debito di mio padre è AAA+"  Il macellaio,che è grasso ma non stronzo,probabilmente sa che il debito in questione è di 100.000 euro per comprarsi una porsche nuova che tenete in garage perche non potete permettervi la benzina,e avete dovuto vendervi la casa (pignorata).

Secondo voi cosa fa il macellaio?

Prima vi pugnala alla schiena,vi affetta,e vi mette in vetrina con l'etichetta "Capocollo di roccafritta" a pagamento dei debiti regressi.

Cosa fanno i principali enti finanziari globali?

Prendiamo ad esempio quella che è stata la più grossa accusata della crisi      2008--boh.

Jp  morgan.

Dopo aver giocato con soldi che non aveva,prestandoli,(provate pagare il solito macellaio con soldi che non avete),hanno sofferto,poveretti,perchè quei soldi sono stati chiesti indietro.

Loro si aspettavano che il mercato continuasse a salire in modo da evitare di  pagare il rischio che si erano accollati utilizzando come garanzia ... dei debiti.

Comunque.

Come può esistere un mercato basato sull' assunto che più lavori meno ti pagano?

Si basa sul fatto che possediamo una fonte di energia immensa,il petrolio,che ci permette di fare cose assurde,come importare melograni dal Giappone e guadagnarci.

Senza quell'aiuto energetico,col cazzo che esisterebbe Wall street e la finanza.

Dio cane.

mercoledì 5 maggio 2010

Update importante sul golfo del messico.

BP ha annunciato oggi di avere fermato il flusso di petrolio da una delle tre falle esistenti nel pozzo MC252 danneggiato nel golfo del messico.
Non ci si aspetta che questo riduca il tasso di  fuoriuscita del petrolio,ma quantomeno ridurrà la complessità della situazione (Si si,sicuro)che si sta affrontando sul fondale marino.


In separata sede BP ha annunciato di avere fatto delle elargizioni di 25 milioni di euro a testa agli stati interessati , per velocizzare l'implementazione del piano AcP (Area Contingency Plans)

Questo piano immaginato per essere utilizzato nella peggiore delle ipotesi,servirà per mitigare o prevenire danni  causati da sversamenti petroliferi alle aree sensibili e vicine.

Queste offerte sono da intendere come separate rispetto agli sforzi di risposta legati al pozzo MC 252 o a precedenti richiesta (presumo di risarcimento) ma sono supplementari ad essi e sono intesi come supporto per la pulitura e gli interventi locali di risanamento.

Ogni stato amministrerà i propri 25 milioni.

"Stiamo continuando a fare tutto il possibile per fermare le dispersioni dal pozzo e catturare il petrolio fuoricosta"  ha detto Tony Hayward Chief executive della BP.
Comunque,è vitale lavorare d'accordo con il governo e le comunità potenzialmente colpite per proteggere la costa dall'impatto.

Speriamo queste offerte supporteranno l'effettivo sviluppo di piani di risposta efficienti in ogni stato.
Nel pozzo MC252 utilizzando robot controllati da remoto (ROV'S) è stata installata una valvola alla fine di una trivella rotta (drill pipe,nel testo,si intende una trivella cava),in uno dei tre punti da cui fuoriesce il petrolio
  Il robot prima ha tagliato la fine della tubatura per ottenere una giuntura pulita,dopodichè ha posizionato la valvola,del peso di oltre mezza tonnellata al suo posto sul letto marino.

Durante la notte il ROV ha completato il collegamento della valvola con la conduttura di trivellazione rotta,e quindi l'ha chiusa,bloccando la perdita.
  Il ROV continuerà a monitorare da vicino il pozzo e i rimanenti punti di fuoriuscita.

In parallelo continua a pianificare il carico e  spostamento di una cupola di primo contenimento dall'attracco a Port Fourchon,louisiana,ben fuori dal sito del pozzo.

Si pianifica di abbassare la cupola sopra uno dei siti di dispersione,e quindi connetterla con una tubatura ad una nave speciale in superficie. 
Questo sistema è disegnato per aiutare a catturare il petrolio nella zona del letto marino e portarlo a galla per processarlo e renderlo inoffensivo.

Ci si aspetta che la cupola venga piazzata in un periodo di circa 3 giorni,il tempo di cominciare con i test e la messa in pratica.

Solo quando sarà completa l'efficacia del sistema potrà essere dimostrata.

Lo sforzo di reazione "onshore"  Bp inizialmente era focalizzato in louisiana e si è esteso rapidamente in Alabama,Florida,Mississipi,fornendo uomini e mezzi

BP ha posizionato squadre di intervento rapido a Mobile, Alabama e Houma, Louisiana, per permettere una risposta rapida e pulizia delle aree in cui il petrolio potrebbe arrivare sulla costa.


Mi scuso per qualche piccolo errore di traduzione.

E anche per il continuo postare a riguardo,ma trattandosi del peggior incidente ecologico della storia recente,credo che meriti tutta l'attenzione possibile.

Ma credo che questo sia il più grave incidente ecologico della storia,e merita

Continua e peggiora disastro della deepwater Horizon

Nell'ultimo articolo sulla Bp avevo solo tradotto un documento da loro pubblicato.

La situazione sta purtroppo  peggiorando come immaginavo si sono tenuti molto stretti sulle dimensioni della falla e adesso ci troviamo con una possibile perdita di 60.000 barili al giorno.

Certo solo nel worst case scenario (Peggior caso possibile).

Ma allora,se il caso migliore,5000 barili al giorno,era un disastro ecologico spaventoso  (vedi : qui)

Cosa cazzo vorrà dire che adesso i barili giornalieri dispersi rischiano di essere 60.000?

Beh,vuol dire che ad occhio e croce la quantità "totale" di petrolio perso sarebbe..

Circa 1 milione di litri al giorno.

Che secondo le previsioni della stessa BritishPetroleum verrebbero sversati ancora per almeno 2-3 mesi,visto che le soluzioni sono complicatissime. Qui trovate un articolo con tante belle immagini se non parlate la lingua d'albione Espansione perdita di petrolio.


Ora io mi sono chiesto,quanto sono 90 milioni di litri?Cosa ci possiamo fare?


Bon 1 barile di petrolio contiene cca  1650 Kwh di energia,quindi cca 10.44 al litro,insomma solo in energia buttata nel cesso sono la bellezza di  939.873.417 Kwh sufficienti per dire

1)A fare funzionare una lavatrice normale da oggi fino alla fine dell'universo.
2)Fare funzionare 300.000 italiani medi per un anno
3)Fare funzionare il cern con il loro Lhc per circa una stagione
4)Morite infilando le dita nella presa molteplici volte.

Insomma sono cazzi amarissimi per tutti,anche perchè,mi arriva un aggiornamento che..

I litri potrebbero essere ben 160.000 .

Preghiamo.

venerdì 30 aprile 2010

Bp: Disastri ecolomici

                Andamento in borsa di british petroleum

Le azioni di British Petroleum Sono veramente calde,oggi

Cliccando sul link potete dare un occhiata a quelli che sono i dati borsistici della British petroleum,proprietaria della piattaforma offshore "deepwater horizon" collassata nel golfo del Messico.

Piattaforma che sta disperdendo 5000 litri di petrolio al giorno in mare aperto,una chiazza cosi vasta da minacciare le coste di quattro stati,alabama,mississipi,florida (non per molto) e louisiana.

La compagnia dal suo sito ufficiale,http://www.bp.com lancia dei comunicati stampa divertenti,come questo : Comunicato stampa british petroleum e visto che molti di voi sono annoiati dalla vita,vi faccio pure la fatica di tradurvelo,fatica che potrete tranquillamente pagarmi intrattenendomi sessualmente se siete donne,e pagandomi una cena con una bella donna,se siete pelosi.

Se siete donne pelose,dipende dai centimetri (di pelo)
Dai 0,5 a 1 ok
Da 1 a 2 mototrebbiatevi
Da 2 a tendente ad infinito,mi pagate la cena.

Ah,la traduzione.ok,ok.

BP ha annunciato oggi di aver lanciato la prossima fase del suo sforzo per contenere e pulire lo sversamento di petrolio nel golfo del Messico. con una significativa aumento di preparativi (preparates nel testo) sulla costa,nel caso la chiazza dovesse raggiungerla.


La compagnia sta aumentando i preparativi per proteggere e ripulire le linee costiere di Louisiana,Alabama,Mississipi e Florida.(Notate come già li diano per praticamente condannati.)

Per affiancare il suo centro di comando post incidente situato a houma (si intende houma,alabama) che supervisiona lo sforzo di contenimento al largo della Louisiana,Bs(british petroleum d'ora in avanti) sta creando un centro di comando similare a Mobile,alabama, che supervisionerà le azioni da terra in Alabama,Mississipi e Florida. (svelti eh)

Il lavoro continuerà con l'installazione di aste di protezione lungo la costa,180.000 piedi sono già stati piazzati e oltre 300.000 addizionali sono stati piazzati o quasi (traduzione libera per non stuprare l'italiano),con ulteriore possibilità di aggiunte.

Bp sta mobilizzando tutte le sue risorse per fermare lo sversamento di petrolio,conseguenza dell'affondamento dell'anello di trivellazione nel blocco 252 del canyon del Mississipi.

Questo include i tentativi di arginare le perdite di petrolio dal pozzo sottomarino,per contenere le perdite in mare aperto e proteggere la costa del golfo.

"Stiamo facendo assolutamente tutto ciò che è in nostro potere per eliminare l'origine del problema e contenere l'impatto ambientale dello sversamento,siamo determinati a combattere su tutti i fronti,nelle acque profonde del golfo,nelle acque poco profonde,e,se fosse necessario,sulla riva"(spero,anche in tribunale,perchè è li che finirà) ha detto il capo del gruppo Bp Tony Hayward.

Negli ultimi giorni ho visto le risorse e capacità globali di Bp venire spostate per risolvere questo problema,accetto (iamo) l'offerta di chiunque,compagnie petrolifere,agenzie governative,privati,volesse difendere la linea costiera e combattere la falla.Siamo determinati a riuscire.(Prima fate il danno GLOBALE e poi GLOBALMENTE chiedete aiuto,mi sembra coerente)


La massiccia operazione in mare aperto che è in corso da una settimana ha affrontato la fuoriuscita in  in mare aperto, sia scremando e dividendo il petrolio che applicando disperdenti 

Si teme, però, che il tempo e le correnti sposteranno la marea nera verso la costa nei prossimi giorni.


La nuova attivita sul terreno è focalizzata in cinque località degli stati potenzialmente colpiti,Venice, Louisiana; Pascagoula and Biloxi, Mississippi; Mobile, Alabama; e Pensacola, Florida.

Sono stati allestiti dei campi riforniti di  materiale e personale,inclusi 100.000 piedi di aste galleggianti (scusate,non so come cazzo chiamarle) per proteggere la costa di ogni area.

Ogni stato ha già pronti piani di risposta all'emergenza e gruppi addestrati,saranno disponibili anche dei volontari (quanto gli piacciono a lui,i volontari) per aiutare nelle operazioni e nel dispiegamento delle risorse.



Parallelamente a questo Bp sta creando uffici in ognuna di queste comunità,mettendo a disposizione personale che fornirà informazioni su quello che sta succedendo,che succederà e sugli sviluppi. (*1).

 Questi si metteranno in contatto con gli enti governativi locali  con il pubblico e altri gruppi per fornire informazioni sugli sviluppi.

 Per sfruttare le molte offerte di aiuto ricevute,in questi uffici verranno anche raccolti i nomi di chiunque voglia assistere  con le operazioni,e coordineranno l'identificazione di attività che civili non addestrati potrebbero svolgere.


 Questi sforzi sono in aggiunta al lavoro in corso con  Transocean, MMS,la guardia costiera statunitense ,e le altre organizzazioni all'interno del comando unificato,per fare tutto il possibile per fermare la dispersione di carburante sul fondo marino.



 Gli sforzi per fermare le perdite del pozzo,stimate correntemente in 5000 barili al giorno continueranno con sei robot sottomarini comandati a distanza,che continueranno a cercare di chiudere la valvola sul letto marino.

( L'originale dice activate  the blow out preventer (BOP) on the sea bed il blow out preventer è questo ).

Da questo finesettimana è previsto che il Transocean Development Driller III(Una nave perforatrice suppongo) scavi un pozzo di "sollievo" (suppongo che si tratti di un pozzo dove poter incanalare le fuoriuscite) per mettere in sicurezza quello esistente. 

Ci si aspetta che la perforazione di questo pozzo richieda 2-3 mesi (che fanno ..500.000 barili di petrolio dispersi,considerando le stime sicuramente ottimistiche,visto che si tratta del sito della Bp,79 MILIONI di litri di petrolio,un disastro inenarrabile N.d.Kurdt). 


 Continua inoltre il lavoro per la produzione di un sistema di raccoglimento sottomarino capace di operare in acque profonde,per dirigere il petrolio disperso in superficie,dove verrebbe trattato.


Ci si aspetta che sia pronto nelle prossime settimane. 


Stime preliminari indicano che gli sforzi attuali per contenere lo sversamento e mettere in sicurezza il pozzo stanno costando ai proprietari dell' MC252 circa 6 milioni di dollari al giorno (parlano di se stessi in terza persona,come se non fossero loro,i padroni del pozzo,dio scalzo) 

Ci si aspetta che i costi aumentino con l'aumentare dell'attività,e troppo presto per quantificare altri costi potenziali e perdite associate all'incidente.

Nota (1) - Già mi immagino il personale della Bp che cerca di convincere la popolazione che quella roba nera è appiccicosa spalmata sui loro gamberetti non deve essere considerata una minaccia,ma una risorsa.


Crema solare,ad esempio.


Intanto è stupefacente il fatto che queste scimmie anglosassoni non abbiano ancora imparato ad usare un unità di misura condivisa globalmente come il metro,continuando ad usare unità come i piedi.

A cosa mi fa pensare tutto questo?

Con ordine

1) Una compagnia privata come la Bp ha la possibilità di disintegrare un ecosistema in pochissimo tempo,provocando danni superiori ai suoi guadagni più rosei.

Se tutto va bene, la Bp dovrà pagare un multa disumana,che presumo che non possa nemmeno affrontare,difatti voglio vedere chi quantificherà l'inquinamento dei litorali di quattro stati con uno sversamento di petrolio di 80 cazzo di milioni di petrolio.

2)Il colpevole è sicuramente un ingegnere stronzo che passava per caso accanto alla piattaforma,verrà ghigliottinato.

3)Obama ha affermato che devono essere bloccate tutte le trivellazioni in corso nel golfo del messico,a tempo indeterminato.

Significa che la settimana prossima riaprono le piattaforme.

Tanto ormai il bordello è fatto cazzo ce ne frega ormai (e sono parzialmente d'accordo)

Giusto per concludere,visto che vi ho fatto omaggio di cotanta saggezza,potete pure inviarmi le tipe a cena,o se volete, come cena,inscatolate.







venerdì 16 aprile 2010

Il costo del petrolio.ovvero puoi scambiare una mela con una pera,ma non con un altra mela.

Era da un po' che volevo scrivere qualcosa a riguardo il petrolio,in particolare riguardo la sua carenza o ipotetica carenza e le leggende che invece circolano

Ora il petrolio e' una risorsa non rinnovabile,una volta che la si usa puff,finita,non ne puoi creare altra.
Allego il link a wiki dove spiega una teoria quella del picco di hubbert,che spiega le dinamiche dello sfruttamento di una risorsa non rinnovabile.

Non sto a spiegare a fondo la teoria,semplicemente il concetto di base e' questo,ogni sistema chiuso ha un limite allo sfruttamento di una risorsa

Abbiamo ipersfruttato per esempio,alcune razze animali,portandole all'estinzione,lo stesso discorso vale anche per metalli e idrocarburi,ad esempio.

Ma nel campo dell'energia il problema si fa' notevolmente piu' complesso,visto che il petrolio,ad esempio,non e' "finito" ne abbiamo ancora parecchio,il problema e' che quello che e' rimasto,non e' economico,non piu',e' finita l'era del petrolio a buon mercato,ed e' finita perche' lo sfruttamento della risorsa diventa sempre piu'       costoso "energeticamente".

Mettiamola cosi,il petrolio produce una determinata quantita' di energia,diciamo dieci kw.

All inizio del secolo era facile estrarre petrolio perforavi,usciva DA SOLO praticamente erano dieci kw di guadagno netto,senza nessun'altra spesa collegabile,mentre ora,con i pozzi in esaurimento,diciamo che per l'estrazione di ogni litro bisogna spendere una notevole quantita' di energia per lo scopo e questo riduce il vantaggio ed il margine di guadagno.

Se si continuasse ad estrarlo a ritmo sostenuto,(sugli 84 mln di barili al giorno,adesso)arrivera' un momento in cui il costo energetico dell'estrazione sara' uguale a quello ottenuto dallo sfruttamento della risorsa.

Puoi barattare una mela per una pera,ma non per un altra mela.

E' anche scontato che non arriveremo mai al punto in questione,l'economia non reggerebbe.

Ho aggiunto il link alla teoria di hubbert a riguardo,cosi chi lo desidera puo' darci un occhiata e potare via un po' di ignoranza con la motosega della scienza.