martedì 10 gennaio 2012

Genetica delle tasse

                                       I'm  living in the past Jethro Tull ladies and gentlemans.

Qualche post fa ho parlato di genetica, nell'ultimo di tasse,allora ho pensato  " non è che niente niente hanno qualcosa da fare evasione fiscale e genetica?"
Tasse o non tasse, questo è il problema!

All'inizio sembrerebbe di no, almeno ad un occhio non allenato, ma se avete la pazienza di seguirmi sono quasi sicuro di poter dimostrare il contrario.

Intanto non mi metterò a spiegare cosa sia la teoria dell'evoluzione, se non la conoscete peggio per voi, dovevate ascoltare un po' di più durante l'ora di biologia,  potete comunque dare una rinfrescata a quello che non sapete qui.
Intanto cominciamo dicendo che il welfare state state NON è un sistema naturale, nessun altra specie ha sviluppato un sistema simile, nel quale degli sconosciuti contribuiscono al benessere della specie, e non si è sviluppato in altre specie per una ragione molto semplice, è molto facile da sfruttare per il proprio interesse individuale, a discapito degli altri membri della società.

Come ricorderete, ogni individuo tenta di far arrivare alla generazione successiva i propri geni, e fino a qua siamo tutti d'accordo, spero. Succede quindi che in natura un gene che spinga all'altruismo verso gli altri viene facilmente eliminato dal pool genetico, in favore di uno che invece spinge a nutrire i propri familiari e geneticamente simili.
Questo era validissimo anche nel particolare caso degli esseri umani, almeno fino al diciannovesimo secolo, periodo durante il quale comincia a nascere l'idea di "stato sociale".
Come può essersi sviluppato un sistema che va (apparentemente) contro un principio della biologia come l'evoluzione di Darwin? Non dovremmo essere in competizione e sperare anzi, che i più deboli schiattino di fame e pesti varie?

No, e c'è un motivo molto logico per questo, ovvero il fatto che l'uomo è si costruito su una base genetica precisa, ma possiede una struttura decisionale chiamata cervello (non tutti) dotata di una certa plasticità. Tale plasticità permette  al singolo individuo di andare addirittura contro i principi di sopravvivenza incisi nei geni, se considera "migliore" per la propria sopravvivvenza un dato comportamento.

Insomma il cervello è dotato di una certa libertà di comportamento, per quanto ci siano dei limiti genetici ben precisi che ne "indirizzano" le scelte, ad esempio : Fame, dolore, sete, piacere e dispiacere, l'orgasmo, e tutti i meccanismi di reazione automatici. 
Ecco quindi che durante gli ultimi secoli le strutture sociali si sono fatte sempre più grandi complesse,  grazie ad una crescente disponibilità di energia grazie all'evoluzione tecnologica, ed a una "selezione" dei gruppi sociali più grandi e interconnessi.

Basta guardare agli ultimi 3000 anni di storia dell'umanità per notare una continua evoluzione verso il più complesso possibile (in rapporto alle risorse ovviamente), gli stati sono la risultante moderna di lotte per l'inglobazione di entità minori, gli stati stessi sono divisi in unità più piccole, eccetera.

Possiamo dire che in un sistema di Welfare perfetto tutti contribuiscono in base alle loro capacità al fine di mantenere un sistema equilibrato e permettere a tutti di vivere più a lungo e meglio.
Inutile dire che non funziona proprio così e passiamo proprio all'esempio delle tasse.

Immaginatevi un paese in cui tutti pagano le tasse, e che pagare le tasse dia un costo valutabile in (-1)  dando nel contempo dei vantaggi pesabili in (+3) in quanto concede ricadute in servizi vari, che la somma dei contributi di molti cittadini permette (e che singolarmente sarebbero impossibili, come strade, illuminazione, etc etc).

Se tutti pagano le tasse il vantaggio è equamente distribuito, con un guadagno netto (+2) tale da permettere un surplus investibile nell'assistenza di inabili e persone momentaneamente senza lavoro e pensioni.
In un mondo perfetto andrebbe tutto bene, ma come va a finire invece nel mondo reale?
Nel mondo reale un risultato ottimale è minato da tre fenomeni sociali che sono geneticamente vantaggiosi ma socialmente terribilmente debilitanti.

1) L'evasione fiscale : l'evasore fiscale ha uno svantaggio (-0 ) e un vantaggio (+2) nel non pagare le tasse quindi può utilizzare a proprio vantaggio le risorse risparmiate, con un bilancio netto di (+ 3)

2) Mercato finanziario : Il mercato finanziario svolge una funzione praticamente inutile, nella maggior parte dei casi i giocatori non aquistano beni per produrre qualcosa, ma solo per rivenderli ad un prezzo più alto, ottenendo un vantaggio individuale senza restituire alcun tipo di vantaggio alla collettività, che permette un gioco simile.
Il gioco paga a livello genetico, il bilancio tuttavia dipende da troppi fattori per essere valutato in questa sede.

3) Sfruttamento delle regole dello stato di diritto atte a proteggere determinate categorie.
Se esistono delle regole atte a proteggere malati e disoccupati,  un ipotetico individuo senza alcuno di questi problemi può ad esempio dichiarare di essere malato o disoccupato, pur non essendolo ottenendo così due scenari:

3a) Scenario base : lavoro giornaliero (-1)  paga (+3) = +2
3b) Scenario "imbroglio" : lavoro non fatto (- 0) paga (+3) = +3 il nostro imbroglione guadagna risorse a svantaggio di tutti quelli che invece non imbrogliano, guadagnando più possibilità di sopravvivere.
Possiamo descrivere queste tre categorie sociali come "piattole" o "parassiti" anche se loro preferirebbero l'appellattivo di "furbi".
Quindi al mondo imbrogliare, almeno dal punto di vista genetico, conviene, o no?

La risposta è No. Non conviene, almeno tra persone intelligenti.
 
Ci troviamo esattamente nella situazione descritta così bene dal dilemma del prigioniero.
Infatti il vantaggio per le piattole decresce velocemente, tanti più furbi ci sono, tanto più il vantaggio dell'essere furbi diminuirà, immaginiamoci un altro scenario, nel quale non ci sia un solo furbo, ma un 50% di furbi e un 50% di onesti. (Non troppo lontano dalla realtà oltretutto.)

1b) Evasione fiscale : Non pagare tasse (-0) servizi (+1.5) = +1.5 Ovviamente un sistema del genere non è stabile, perchè arriva un momento in cui la maggior parte della popolazione decide di non pagare le tasse il vantaggio dell'evasore tende a 0. E ovviamente è proprio quello che succede, portando uno svantaggio A TUTTI, compresi gli evasori. Quindi la strategia di evadere le tasse è vantaggiosa solo quando è una piccola percentuale ad attuarla.

2b) I mercati finanziari non si autosostentano, parassitano solamente la ricchezza realmente esistente sotto forma di risorse e prodotti, di fatto abbiamo visto che sono inutili, almeno nella loro forma attuale.
I mercati possono restare in piedi solo in un mondo con una forte spinta alla crescita, in un mondo stabile semplicemente divorano le risorse disponibili e si distruggono da soli, in maniera simile a quella che abbiamo visto nel 2008 con la crisi bancaria.

3b) Similarmente al caso 1b) in un mondo in cui nessuno paga più le tasse gli imbroglioni non possono più usufruire di nessun servizio, nemmeno in caso stessero male sul serio, alla fin dei conti hanno uno svantaggio anche loro.

                                                Conclusioni.

La strategia che appare come la più pagante a livello genetico, ovvero la strategia "egoista" è anche quella più stupida a livello di gruppo. Personalmente la lotta sociale mi appare sempre di più una lotta fra ragione e stomaco, nella quale un vantaggio generale sarebbe ottenibile da una cooperazione delle masse.

Eppure un singolo individuo "geneticamente" egoista, ottiene un vantaggio in un mondo dove il resto invece paga le tasse, ecco perchè non esiste nessuna possibilità di estirpare l'evasione genetica e gli imbrogli solo con la persuasione, ma sia bensì necessario prendere gli evasori e i furbi a calci nel culo, per il bene delle masse e vostro, in definitiva.

Kurdt.


venerdì 6 gennaio 2012

Tassi e Tasse

                          L'italia è tassa, Tassiamo gli italiani! (Gabriele D'annunzio 1903-2012)

Una Tassa in tutta la sua bellezza. Non ci credete che è una tassa? Provate a rigirarla e vedrete!
Questo invece è un tasso. Un po' torquato a dire il vero.

Questo invece è un tasso zero. Detto anche tasso alfa, viene prima del tasso 1,2,3,4,5,6,7 etc, fino ad esaurimento dei numeri naturali. 




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                               Questi invece sono i Creedence Clearwater revival, e spaccano.


Poi ci sono delle altre cose con lo stesso nome che invece, si pagano, e si chiamano tasse anche loro.

O meglio, sono cose che si dovrebbero pagare, in teoria, ma in pratica, guarda, in Italia è diventata una gara a chi è più furbo, come sempre.
Napoli è la città con più furbi di tutte in percentuale, con ottimi risultati ben visibili in giro per la città.

So benissimo che molti di quelli che leggeranno quest'articolo non saranno d'accordo con quello che scriverò, e non posso farci nulla. Nemmeno sto scrivendo per convincere qualcuno, non avrei nessuna possibilità di farlo.

Vedo di questi tempi una certa incazzatura italiana contro un ente, Equitalia, che a quanto pare starebbe mazzolando i miei conterranei, spremendoli come limoni, strizzandogli via anche l'anima.

Ho sentito alcuni dire che "visto che equitalia è cattiva, quindi io non pago le tasse" che è un pò come dire che visto che il mio capo al lavoro è uno stronzo allora gli rubo il computer e brucio la casa.
Peccato che, equitalia o no, in Italia le tasse non s'è voluto mai pagarle, con nessun governo, ed è sempre stato, da che ho memoria, un fiorire di Onlus, macchine aziendali, prestanome, commercialisti furbetti e trafficoni della peggior specie, tutto ciò con un solo scopo evidente.

                                 NON PAGARE UN CAZZO. 

Quindi mettiamo per un attimo da parte il discorso Equitalia, ok? Equitalia arriva dopo decenni di governi che per mantenere il popolino contento hanno chiuso un occhi, quindi facciamo che Equitalia è una tempesta di merda arrivata dopo decenni e decenni di calma piatta, e andiamo avanti.

Facciamo che voi le tasse non le pagavate manco prima, e che Equitalia ora è una comoda foglia di fico dietro la quale proteggersi, citando sempre il caso della signora a cui hanno tolto la casa per aver evaso cinquemila euro, e dopo la signora si è impiccata, o dietro la storia di uno di quelli che hanno preso una multa da cinquanta euro e si sono trovati con la ganasce ai mozzi, impossibilitati ad andare a lavoro.

Poveracci cazzo no?

La colpa però sapete di chi è? La colpa è vostra, teste di cazzo. La colpa è vostra quando scaricate l'iva e non dovreste, è vostra quando intestate la macchina alla vostra azienda, scrivendoci "autocarro". Invece poi è una bella Cheyenne, che usate per portare in giro la famigliola al completo.
Equitalia esiste perchè lo stato non è riuscito a trovare nessun altro modo meno fastidioso per farvi fare una cosa giusta, ovvero, PAGARE le tasse.

E il piccolo commerciante che non paga, altrimenti chiude, bene, che chiuda, se non riesce nemmeno a pagare le tasse, chiuda, del resto dove vuole andare? la grande distribuzione se lo mangerebbe vivo, quindi tanto vale che la smetta di soffrire e si cerchi un altro lavoro.

E non voglio sentire neppure la scusa, ascoltata mille volte, che l'evasione è una sorta di difesa contro uno stato oppressore e tiranno, e non pagare le tasse è un po' come essere Garibaldi e Muzio Scevola tutto in uno.

Vai grand'uomo, però poi non voglio vederti in ospedale, e se stai male davvero dovrai pagarti le lastre con tagli da cento, e una visita specialistica ti caverà il sangue. Non voglio vedere i tuoi figli nella scuola pubblica, perchè gli insegnanti non li stai pagando tu. Se ti prendo a calci nel culo quando t'incontro, non chiamare la polizia, perchè non te lo meriti, se qualcuno decide che il tuo negozio può essere dato alle fiamme, bene, vale la stessa regola, v hatti ad assumere una squadra di detective privati e vattene affanculo.
Ah, ovviamente l'incendio te lo spegni da solo, con secchiello e paletta, chiedi ai vicini di aiutarti, al massimo.

La colpa è vostra se le cose non funzionano,vostra che "pagherei se" o "pagherò quando".
Equitalia vi sta dicendo che :

"TU PAGHI E NON ROMPI I COGLIONI, OPPURE IO TI SPACCO IL CULO" 

e visto come vi siete comportati in passato, questo è l'unico linguaggio che capite, i calci nel culo.

Mia madre è la direttrice amministrativa di una scuola elementare in sardegna, da che ho memoria ha sempre lavorato non duro, ma durissimo, terrorizzata di poter perdere quel lavoro.
Ricordo che venivano persone a casa per farsi sistemare le pratiche, e mia madre che lavorava fuori orario, senza straordinari, mai.

Mia madre ha anche una malattia degenerativa genetica, che si chiama Retinite pigmentosa che lentamente porta una restrinzione del campo visivo, già vent'anni fa la ricordo leggere i documenti con una lente, o chiedermi di mettere le icone e le lettere del computer a dimensioni GRANDI per poterle leggere anche lei. E non ha chiesto la pensione d'invalidità pur avendone diritto, ovviamente.
Ed ha sempre finito l'anno con più di un mese di vacanze non consumate, che venivano pagate meno, perchè se smetteva di lavorare lei la scuola andava in merda, e le buste paga non venivano pagate.

Le tasse mia madre le ha sempre pagate, anche perchè agli statali le tasse vengono tolte alla fonte, non c'è modo di evadere, anche se sono sicuro non l'avrebbero fatto lo stesso.

La cosa divertente in tutto questo, è che, pagando entrambi i miei genitori TUTTE le tasse, la dichiarazione dei redditi sembrava provenire da una famiglia ricca, quindi vedevo puntualmente figli di affermati figli di puttana passare davanti a me e ai miei fratelli, nelle graduatorie, solo perchè avevano dichiarato magari la metà di quello che avrebbero dovuto, e allora potevano venire in facoltà con la macchina.

I miei non hanno mai potuto regalarmi un cazzo di motorino, e ppure sono cresciuto con la spina dorsale dritta, molto più dritta di molti di quelli che vedevo arrivare in facoltà con la macchina regalatagli dal paparino, eccheperò, guarda un po' erano davanti a me nella graduatoria per le borse di studio.

Ah, dimenticavo, ho sei fratello io, e sono il maggiore, e i miei genitori sono riusciti a mandarci tutti a scuola, guarda un po'-

Se evadi le tasse, non aspettarti la mia compassione, testa di cazzo, perchè stai inculando anche me, non
aspettarti comprensione se stai giocando con il mio buco del culo, aspettati piuttosto calci in bocca e una bella sessione dal dentista.
Perchè se ci sono riusciti i miei, le tue scuse non valgono un cazzo.

Kurdt








mercoledì 4 gennaio 2012

Ken, Harlock, Rooooccckkyyy joeeeee

Quando ero piccolo c'era una serie di eroi figherrimi di cui mi circondavo ogni giorno durante l'orario che andava dalle cinque di pomeriggio fino alle otto, era l'ora che chiamavo l'ora dei cartoni animati.

L'ora dei cartoni animati s'interrompeva inevitabilmente quando arrivava mio padre e ineluttabilmente metteva su il telegiornale, una cosa che mi ha traumatizzato così tanto da impedirmi ancora adesso di guardare telegiornali senza scoppiare a piangere.

Voglio dire, immaginatevi la scena, sei bambini seduti attorno ad una scatola di plastica che esplode immagini a colori e sonoro a volumi da seconda guerra mondiale, con mia madre che ogni tanto faceva una sortita in tenuta antisommossa per disperderci a colpi di scopa.
Sei bambini che facevano il tifo per dei tizi sullo schermo, una roba che manco quando qui c'è Barca - Madrid (Hala madrid!).
Ecco, immaginatevi un po' una roba del genere e a quel punto arrivava mio padre che senza dire ne ah ne oh, prendeva e metteva su raitre, con un tempismo perfetto, sempre nel momento clou della puntata.

Rocky Joe stava combattendo contro il campione del mondo e si sta facendo asfaltare, proprio nel momento in cui Joe inizia a restituire un paio di calci nel culo a quel damerino del cazzo, toh, la guerra in medio oriente.
Quand'ero piccolo avevo un idea della guerra in medio oriente che diobono, manco hitler.

Ma a parte questo ero contento, i cartoni animati erano una figata, anzi, erano LA figata, e avevano delle sigle che spaccava, voglio dire, volete mettere a paragone questa sigla quà (qui quo)

Rooo roo rooo Rocky rocky Jooooooooooooooo! Ancora adesso tremo quando la ascolto cazzo.

Cioè, rocky joe è la storia di un tizio che si fa arrestare quando ha tipo dieci anni e finisce in riformatorio dove incontra un allenatore orbo, sul ring ammazza il suo unico rivale, abbandona la boxe perchè quel rivale era anche il suo unico amico.Ritorna più forte di prima e spaccare la faccia a quelli che lo davano per fallito, affronta il campione del mondo e crepa sul ring. Capito stronzetti e stronzette? Questo crepa sul ring, in un cartone per bambini. Eravamo troppo avanti. 

I cartoni ora hanno sigle tipo così :

Echebbella sigla. Che bella sigla di MERDA.
E la storia vabbè, senza che ve la racconto, fa schifo al cazzo, vi basti pensare che è basata su un manga di un unico capitolo. Cioè profondità della storia. Da un singolo capitolo hanno fatto tipo sedici serie, una più stronza dell'altra. Ora sapete perchè i figli della vicina hanno quelle facce desolate.

Ma non è finita qui, ricordo che su Junior Tv davano un altra serie, una serie meravigliosa e truculenta, che ha modificato inesorabilmente la maniera in cui tutti noi ci approcciamo all'agopuntura. Parlo ovviamente di lui, l'uomo dall'inesauribile collezione di magliette tutte uguali, che vive in un mondo dove la tecnologia più vetusta viene venduta a prezzi esorbitanti.
Parlo ovviamente di Steve Jobs  di KENSHIRO.


"Tra tre secondi Morirai" "Ahahahahahah, ma quando mai, stronzo di mer** io sono immortale!" sploshashploahhAAAAARRRGHHHH!!

 Ken era il nostro idolo. Faceva ESPLODERE  gli avversari. Non rideva mai. Non trombava MAI, e aveva due fratelli fuori di testa, uno radioattivo e l'altro trooooppo violento. Ken era un figo cristo.

E mò invece puppatevi questa merda qua

 
Vieni pikachu, vieni, che ti strappo le orecchie. Ma che cazzo di animale sei pickachu eh?i pokemon sono la pietra che delimita i vecchi cartoni animati dai nuovi, gli storici dividono in A.p ante pokemon e P.p post pokemon.

Sono nostalgico e dipende tutto dalla sindrome del "nonno saggio"? Un cazzo dico io, la differenza sostanziale tra (la maggior parte) dei vecchi cartoni e (la maggior parte) dei nuovi è l'assenza di vero conflitto e la scomparsa della morte. 

Anche in quelli che sono i cartoni che più ho apprezzato della "new wave" non si trovano praticamente mai dei temi "adulti" come sessualità, morte, malattia.

Invece guardate qua cosa vi trovo io :



Lady Oscar, una lesbica guerriera in un epoca storica incasinata come poche. 

Lady Oscar contiene tutti gli elementi citati, lei è una lei che si veste da lui. Un lui che vuole lei ma alla fine schiatta, e beh, ok, malattia non molta, ma direi che per il resto ci siamo no? per la malattia  c'era il ragazzino di merda di Holly e Benjii che personalmente odiavo, Ross, che era cardiopatico e ogni partita rischiava di perderci una valvola .

Naruto invece? Non muore un cazzo di nessuno, dragon ball (che poi non è di quelli più nuovi)? Se muori resusciti, tipo videogame. Senza citare il resto dei cartoni del cazzo che ci sono adesso, One piece non muore mai nessuno. Insomma fanno schifo e basta, e chi cambia canale è uno sgnausbraus.

                              Detto questo sappiate che sto post è dedicato ad una mia cara amica :
M'ha promesso numerosi favori sessu birre, in cambio di questa dedica.
E' pure più bella di lady Oscar. 

Io nel frattempo vi lascio con la sigla più bella di tutte, quella di Da daaann
 CAPITAN HARLOCK! DAN DAN! CAPITAN HARLOCK!

 

Kurdt

martedì 3 gennaio 2012

geni&Geni


Definizione di stupidità : Dal vocabolario Agus-Kurdt

“La stupidità è considerabile come l'incapacità di comprendere un evento o una serie di eventi che
hanno luogo nel proprio ambiente”

Premessa :

“La popolazione mondiale è incredibilmente e prevalentemente stupida”

Corollario :
“Anche gli esseri umani apparentemente non stupidi si comportano occasionalmente in maniera
stupida”

Corollario (2)
“ Gli stupidi invece sono stupidi a tutto tondo.”

Sono sicuro che nessuno di voi sarà contrario a questa affermazione, a cui potrebbero venire aggiunti corollari quasi infiniti, ad esempio, un terzo interessante corollario potrebbe essere :
“ Uno stupido considererà un genio uno stupido, arrecandogli danno. Un genio tenterà di comprendere lo stupido, arrecandosi danno.”

Mi chiedevo com'è possibile che dopo due milioni di anni di evoluzione la stupidità non sia stata ancora spazzata via dalla faccia della terra? La risposta è di fronte agli occhi di tutti, basta accendere la televisione. Stupidi di tutti i colori, di tutti i sessi vi assaliranno Platinette, Sgarbi, Berlusconi, D'alema, Il papa in carrozzella e tutti gli altri.

Oppure potete uscire di casa un attimo e iniziare a parlare con la gente, sarete sorpresi da quanti imbecilli credono alle scie chimiche e alla fine del mondo, quest anno.
Questo sembra confutare la teoria dell'evoluzione di Darwin, no? Se la stupidità fosse una dote desiderabile gli stupidi verrebbero eliminati dal pool genetico per lasciare spazio a quelli più svegli.
Invece ci piacciono le tette grosse, e non un Phd in fisica quantistica.
E a voi piacciono alti e muscolosi, basta andare a controllare la vita sessuale dei premi nobel per accertarsene.

                                                   PERCHE'?

Esistono varie spiegazioni che giustificano un'apparente predominanza del gene della stupidità nella popolazione umana.

(1)siamo una razza geneticamente giovane

Se guardiamo l'evoluzione biologica, fino all'altro ieri eravamo delle scimmie pelose che dovevano difendere la propria grotta contro branchi di belve incazzate, quindi per sopravvivere servivano gambe lunghe, muscoli grossi, buona vista, buon udito, facilità d'incazzarsi, rutto libero, tette grosse e abilità nei pompini.

Le stesse cose che servono adesso. Ad entrambi i sessi.

Ecco perchè a noi piacciono ancora le tette e a voi le scimmie muscolose.

E questa è una prima ragione. La seconda ragione è insita nella prolificità degli stupidi.

Immaginate due coppie, una la chiameremo “Coppia Bocconi” e l'altra la chiameremo “coppia Scampia”- La prima coppia è formata da due laureati in fisica, la seconda invece è formata da uno spacciatore e una casalinga che non può lavorare altrimenti il marito la pesta-

Secondo voi chi farà più figli? Bravi, vedo che avete capito. Il secondo problema è che gli stupidi
 
                  (2) FIGLIANO COME CONIGLI 

Quando voi decidete finalmente che avete una posizione economica adeguata ad allevare degnamente un bambino, loro sono già alla terza generazione, e i loro figli picchiano il vostro dicendogli che è stupido.

Possiamo dire che una persona intelligente è quella che riesce a vedere al di la del proprio naso, interessandosi anche di cose che non sono direttamente connesse con la propria sopravvivenza? Bene.
Una persona intelligente è anche curiosa e aperta alla novità, la qual cosa è una componente di rischio, il nuovo come ben sapete può anche essere pericoloso.
Lo stupido invece apprende una routine comune e la ripete in continuazione, evitando qualsiasi rischio.

Signori stiamo combattendo una guerra già persa, non abbiamo nessuna speranza ragionevole di vittoria, possiamo essere intelligenti quanto ci pare, ma il giorno che incontreremo un fesso con un coltello il nostro genio sarà servito a ben poco.

La quantità di energia che serve a creare un idiota è incredibilmente ridotta rispetto a quella che serve a creare una persona intelligente, i collegamenti neuronali costano energia e tempo, imparare qualcosa costa energia psichica e fisica, il nostro svantaggio è immane.

Aggiungo un ulteriore particolare a questa già grama tela, gli stupidi hanno scarsa capacità di vedere le evoluzioni future.
Vi spiego subito cosa intendo con questo.

Immaginate un paese abitato da stupidi e intelligenti in egual misura, il paese possiede 100 unità di risorse, che possono mantenere in vita agevolmente un totale di cento persone, inizialmente il paese è composto da 10 persone, 5 stupidi e 5 intelligenti.

I 25 stupidi figlieranno fino a quando troveranno cibo sufficiente, spingeranno quindi l'ambiente che li circonda al limite di sopportazione.

I 25 intelligenti penseranno a come trovare un equilibrio con quell'ambiente, probabilmente facendo meno figli.

Date un paio di generazioni alla fine avremo una situazione all'incirca così : 20 intelligenti e 100 stupidi, con un aumento della miseria che colpirà ANCHE gli intelligenti, per quanto essi abbiano agito per evitare questa situazione.

Questo ci porta al terzo punto.

  1. Le scelte del tuo vicino ritardato colpiscono anche te

La maggioranza assorbe i vantaggi che derivano dalle azioni positive della minoranza intelligenze, le conquiste scentifiche sono l'esempio perfetto, arrivano da una minoranza di persone sicuramente intelligenti (nerd?) e colpiscono positivamente la vita di quasi tutti.
Ma le azioni negative della maggioranza colpiscono ugualmente tutti, porca madonna.

Aggiungiamo a questo il fatto che una persona intelligente è spesso anche generosa ed ecco che abbiamo una ricetta perfetta per un disastro. Una ricetta per un disastro perfetto. Il vostro disastro.

SOLUZIONI?
Non esistono soluzioni a buon mercato in una situazione simile, quindi quelle che vi propongo NON sono soluzioni piacevoli, ma per il vostro bene fareste meglio a seguirle.

  1. Non abbiate pietà per gli stupidi, se vedete uno di loro in grossi guai, non aiutatelo, o finirà per danneggiarvi.
  2. Danneggiate gli stupidi ogni volta possibile. Ricordate, loro figlio picchierà vostro figlio.
  3. Fate palestra, pugilato, tae kwon Do, e qualsiasi arte marziale vi offra una difesa contro la stupidità. Picchiare gli stupidi è divertente
  4. Preparate delle contromisure alla stupidità altrui, ricordate, in caso di disastro sono i vostri i geni che devono sopravvivere.
  5. In caso di disastro non aiutate chi ha contribuito a crearlo.

E con questo direi che ho finito. Ah, l'ultima cosa,quasi dimenticavo i Geni, quelli con la G maiuscola.
I geni, Beethoven, Vivaldi, Chopin, Einstein, Fibonacci,Marie Curie, ECCETERA eccetera, sono così pochi, sapete perchè?


                      BOH (Boh, mica posso sapere tutto) 



                                        Kurdt

lunedì 2 gennaio 2012

Il cane rabbioso della blogosfera.

                                       L'internetto è bello perchè è avariato.

Stamane m'ha scritto un tizio facendomi notare una reazione piuttosto piccata alla mia meravigliosa recensione del masterpiece di Gamberetta.

Non so se ricordate, qualche settimana fa io e crotalo abbiamo  diretto la mastodontica potenza di fuoco dei nostri sblogz nella stessa direzione, sgretolando l'obbiettivo, che già di suo stava insieme con lo sputo.
Per chi non lo sapesse "gamberi fantasy" è il posto dove gruppi di criceti si riuniscono a sbavare saltando al ritmo indicato dalla loro padrona, che si chiama gamberetta, detta la regina dei criceti.

La regina dei criceti ha un amico, che per non essere da meno si fa chiamare Duca. Uno a cui piacciono i coniglietti. (devo dire altro?).
Insomma, mentre saltava con i suoi coniglietti Hop hop hop, in mezzo ai prati,  il Duca vede la mia recensione e inizia a sbavare copiosamente sulla tastiera, in una scena che immagino così :




Sta dicendo : "AHHHHH!! GARHAHAHUAAAHHUAUAUAUAAHAHAHAHAHA!"

Poi si è fatto una peretta di Valium per tornare umano e ha scritto questa roba. ^^
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"Uriel  ha alcuni compagni di merende ( capito Uriel? domani porta la piadina che io porto il prosciutto NdKurdt) che stanno proseguendo il trolling terroristico  a base di menzogne spudorate e ignoranza criminale, come Balordaggine . La recensione tossica per definizione, il tumore all’interno del sistema narrativo (AHAHAAHAHAHAAHAHAHAHHAHAHAAH nDKURDT) allo scopo di plagiare i lettori causando così danno a sé (si dimostra di essere dei mentecatti) e agli altri (si falsifica la realtà danneggiando i lettori). In pratica la definizione che Cipolla (Cazzo, Cipolla! mica l'uomo del monte. NdKurdt) ha dato di Stupidità, il crimine alla base di tutti i problemi del mondo.(Che credibilità ha uno che si chiama cipolla?)
L’opposto degli ideali di Wayne C. Booth, Frederick Busch o Damon Knight(capito? eh? stronzo ignorante!Procol harum!zovirax!platinum collection!SàNDEBLADISANDèI! ) .Notare che il livello di ignoranza narrativa è cento per cento fanelliano (Sono fanelliano, cazzo! ma dovrò vestirmi in modo diverso?): critica come una cazzata l’affermazione di Gamberetta che “la Narrativa debba andare oltre la Realtà

”, posizione che era già stata espressa da molti autori tra cui Ford Madox Ford -uno dei più grandi letterati inglesi di sempre- e che sta alla base degli ultimi cento anni di narratologia. Senza quella posizione filosofica non ci sarebbe fantascienza -genere in cui si trastulla Fanelli, ma il suo servo idiota (Compagno di merende/ Fanelliano/ Servo idiota, lentamente mi ha declassato cazzo!  NdKurdt)forse non se ne è accorto- o verrebbe considerata in toto spazzatura. (Ancora!)

                                               La mia reazione dopo aver letto sta roba
Vi giuro che appena ho letto sta roba ieri notte sono cascato dal divano per quanto ridevo forte, erano le quattro di mattina e la mia vicina danese ha iniziato a battere con la scopa per farmi smettere, allora è scesa di sotto e ha bussato alla porta, al che ho preso la scopa e l'ho battuta io, ristabilendo la quiete-

La mia gatta è scappata terrorizzata credendo che fosse un attacco di pazzia pericoloso. 

Non rispondo agli insulti, mi hanno fatto passare una splendida mezz'ora, rispondo invece alla seconda parte della roba, quella sulla realtà.
A me disturba molto quando qualcuno tenta di mettermi in bocca cose che non ho detto, sopratutto se ho detto cose vere.

Questo è quello che mi si accusa di avere detto/fatto-

critica (Io Ndkurdt) come una cazzata l’affermazione di Gamberetta che “la Narrativa debba andare oltre la Realtà , posizione che era già stata espressa da molti autori tra cui Ford Madox Ford -uno dei più grandi letterati inglesi di sempre- e che sta alla base degli ultimi cento anni di narratologia. Senza quella posizione filosofica non ci sarebbe fantascienza -genere in cui si trastulla Fanelli, ma il suo servo idiota forse non se ne è accorto- o verrebbe considerata in toto spazzatura.




Questo è quello che ho detto :
Cit :
Peccato che non puoi descrivere un cazzo di niente senza partire da quella cosa stupida e noiosa che si chiama "realtà",.
Senza la realtà non esisterebbe nessun tipo di letteratura, perchè qualsiasi tipo di letteratura non è nient'altro che una rielaborazione della realtà, in maniera più o meno evidente.

Anche il fantasy parte da esperienze fatte nella realtà, le cose che succedono ai personaggi sono prese di peso dalla realtà ordinaria, anche se stai parlando di cazzabubboli fluorescenti, se vuoi una storia interessante devi metterci elementi
classici come i personaggi di Propp. Potete anche provare a creare un universo dove i cazzabubboli interagiscono tra di loro senza inserire nessuna emozione umana, nessuno scontro umano, niente che il lettore possa ricollegare a se stesso, vediamo che merda immonda ne può venire fuori.

Evidentemente voglio dire che CREARE qualcosa, significa mescolare degli elementi che sono già presenti in qualche modo, in contrapposizione con quello che dice la sua protetta :


La narrativa che si ferma a rielaborare la Realtà, senza andare oltre, senza aggiungere altro, è solo una perdita di tempo.



Peccato che lui sia troppo acceccato dalla bava e dal vapore sul monitor per leggere bene. 
Ribadisco il concetto, così magari se ripassa di qua lo capisce :
Rielaborare la realtà è appunto quella che fanno Fantasy e Fantascienza. Non è un caso infatti che la fantascienza sia nata proprio in un periodo, il 900 in cui la SCIENZA (quella vera), faceva passi da gigante e influenzava la vita della popolazione.
Chissà perchè la fantascienza non è nata nel 300 eh?.
Altrimenti dovremmo spiegare come mai nessuno ha parlato di navette spaziali nel 300, visto che secondo questi qua si potrebbe : "andare oltre" la realtà-
La realtà puoi al massimo rimescolarla, non certo crearne una nuova. Guardacaso infatti gli scrittori di fantascienza che hanno creato i mondi più credibili e piacevoli, erano anche scienziati.


Discorso "fantasy". La magia nel fantasy utilizza sempre energie note, elettricità, calore, energia, gravità, eccetera eccetera eccetera, e RIMESCOLA.
Guardate, non ho manco voglia di perderci tempo a spiegarlo, l'ho già fatto, sapete leggere, fatelo, altrimenti cazzi vostri.
Sto tizio praticamente se l'è presa perchè una tizia amica sua che passa troppo del suo tempo a criticare tutto e tutti, un giorno è stata presa a calci nel culo da me.
Hey tanto non te la da uguale amico.

Un ultimo appunto riguardo l'elenco di guardiaspalla ideologici che si portano sempre appresso il Duca e Gamberetta (la lista di nomi che fanno SEMPRE).
Citare in continuazione qualcun altro autorevole per difendere le idee proprie non vuol dire che VOI avete ragione, al massimo significa che hanno torto anche loro.

Kurdt   (Il Cane rabbioso della sbroccosfera)

P.s. Poi perchè non se l'è presa anche con crotalo?



venerdì 30 dicembre 2011

Comiks Sex&Rockn' Rollàh



Finalmente è giunto il momento di svelare a voi, cari i miei stalker virtuali, quello che sto progettando per l'anno nuovo.

Cari i miei debosciati e morti di sonno, ricordate l'intro di quel racconto che vi feci leggere? no? Sapevatelo! cioè, RICORDATELO.

Bene, quella era soltanto un' introduzione a qualcosa di più grande e figo, che svelerò solo quando sarà finito, per il momento però posso annunciare di collaborare con un illustratore fighissimo che si chiama Francesco Deidda, noto in italia per aver illustrato il fortunato libro sulle Winx .(Lo SO che non volevi che io lo ricordassi, ma gli errori si pagano, caro mio, e io sono sadico).




Si, le winx, quelle troiette messe su da qualche squallida compagnia di marketing per soddisfare schiere di stronzissime bambine .

Ma non temete, il lavoro che faremo assieme non ha niente a che vedere con fatine figa-di-legno e un po' stronze, ma piuttosto con morti, deprivazione sensoriale, magia negroide, lussuria, bambini decapitati, e altro ancora.

Nel frattempo vi regalo le prime quattro pagine del fumetto, che, tanto per farvelo sapere, partecipa al Komikazen di quest'anno. Ovviamente vinceremo.

Magari non quest'anno.

Ma sicuramente siamo noi i più fighi.


                                                   Se volete ingrandire, Clikkate, tonti.
"Locasciòn"
C'è anche il dramma Familiare, non ci facciamo mancare proprio niente. Noi.


Autobus, Nave, Aereo, roba che manco per arrivare in Ruanda. 
E pure il treno, yeah!. Con quella faccia il tizio non sopravviverà alla notte.


Ed eccoci qua, scommetto di avervi incuriosito con i pittogrammi eh? Ok, mandatemi soldi, molti soldi,  e vi dirò qualcosa di più, altrimenti attaccatevi allo sgnaus.

Kurdt



sabato 24 dicembre 2011

Cantico di Natale


Questi stronzi mi perseguitano, adesso anche motorizzati.



Si avvicina natale e il desiderio di chiudermi in casa si fa più forte.
Chiudermi in casa con un fucile da cecchino e molte pallottole, a guardare la gente che passa per la strada con tanti bei pacchetti colorati e sparare.
Sparare ai pacchetti e poi guardarli disperarsi per il regalo distrutto. 
Quindi sparargli in testa. In fondo sarebbe solo fargli un favore, così smettono di soffrire. 

Quest'anno vi regalo un paio di storie che rinfocoleranno il vostro spirito natalizio-
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George Micheal cammina per strada con il suo regalo in mano : “Ciao Elthon! Ma come sei bello oggi, come fai ad avere sempre quell'aria da ragazzino di cinquant'anni?”

“Ciao George! Ma è una pistola oppure sei solo felice di vedermi?”

“E' una pistola, mi spiace Elthon, ma non dovevi consigliarmi di comprare quelle azioni della parmalat” (George estrae una pistola a forma di vibratore dalla tasca)

“Ehi Georgie, ma non potresti prima farmela provare quella pistola, voglio dire, prima di spararmi”

“Mettiti a pecora Elton”

“Ok, ma fai in fretta”

George gli infila la pistola in culo, elton sculetta un pò tutto contento, poi George spara. La pallottola attraversa l'intestino, lo stomaco, l'esofago, e si pianta nel cervello.

“Buon Anale Elton”



“Ciao hank, dammi una birra, ne ho bisogno

“Che ti succede vecchio mio?”

“Niente, è solo Natale, come sempre”

“Che merda”

“Già”

“Beviti la birra e non ci pensare, domani passa”

“Grazie Hank”

“Di niente Kurdt, salute”

“Ma tu non eri morto Hank?”

“Mi hanno dimesso oggi, dicono che s'erano sbagliati”

“Maledetti segaossa”

"Salute"





Un uomo sta seduto sull'angolo del letto, si è svegliato da poco, è grasso da far schifo, il lardo gli cola da tutte le parti, attorno alla vita una cintura di adipe da far invidia ad un lottatore di sumo, il collo sfatto, la faccia verdastra. Sul comodino una confezione extralarge di cioccolatini a forma di babbo natale, il letto è singolo, le lenzuola sono sporche di sudore e sperma.

Il grassone è seduto, il letto scricchiola, la stanza è buia.

Il cellulare trilla, l'uomo tenta di allungarsi per prenderlo, come una foca si stende sulla pancia e si avvicina al comodino, ma cade, e cadendo trascina a terra la confezione di cioccolatini che gli cadono in testa, con una pioggia di babbi natali e uova rosse e bianche brillanti.

Una balena in mutande con un cellulare in mano. E un messaggio sullo schermo.
Lo legge.

“Mi dispiace Carlo, io non ti merito, sicuramente troverai una migliore di me, io ti farei solo soffrire, scusami. Buon Natale : Elvira”

“Buon Natale un cazzo, troia”

E sul pavimento una balena piange, sdraiata su centinaia di babbi natale.



Buon Natale a tutti gli sconfitti, a tutti quelli che oggi non festeggiano un cazzo; buon natale ai disperati, ai poveri, ai barboni del cazzo, buon natale ai morti di fame e ai pazzi, buon natale a quelli che oggi piangono qualcuno, buon natale a quelli che non sanno dove andare a dormire, buon natale a quelli che sono stati lasciati ieri notte.
Buon natale a quelli che non sorridono, ai genitori divorziati e soli e agli orfani.Buon natale fratelli.

Buon Natale e vaffanculo.






Kurdt

giovedì 22 dicembre 2011

Caso&Caso Addendum

Discutendo ieri con Lamb-O (uno dei migliori signori, uno dei migliori) ho avuto modo di aggiungere un paio di tasselli al post di ieri, che effettivamente era ancora incompleto.

Se non avete letto il post di ieri, beh, SHAME ON YOU! e in ginocchio sui ceci, poi andate a leggerlo  altrimenti non capirete un cazzo.

Oddio, magari non ci capirete un cazzo lo stesso, ma tant'è.

Ieri scrivevo che in un mondo prevedibile e deterministico non ha senso parlare di, attenzione signori che questa è una parola di quelle potenti "LIBERO ARBITRIO".

La maggior parte di voi pensando al libero arbitrio si ritroverà a vagheggiare riguardo Dio e roba simile-

Dio nella sua versione migliore. Rip R.J.D.
Ma so già che voi non siete bigotti ne papalini quindi non ve la prenderete per la mia piccole boutade, tanto all'inferno c'andrò solo io, garantito. Se dio non ha senso dell'humor.
In ogni caso il punto che volevo aggiungere era che, se ci fosse il libero arbitrio, esso si troverebbe esattamente tra le nostre orecchie, in quello spazio che nella razza umana è generalmente vuoto.

Possiamo dire che, se accettiamo che il "libero arbitrio" sia qualcosa di terreno e materiale, che non ci sia stato regalato da qualche rocker deceduto, ci sono solo tre possibilità rimanenti.

1) Il mondo è assolutamente prevedibile, da A si ottiene inequivocabilmente B, sempre. In tal caso il "libero arbitrio" non può esistere per ovvi motivi.
2) Il mondo non è prevedibile,  non posso conoscere in anticipo come si comporterà un sistema complesso. Ne consegue che il libero arbitrio potrebbe avere un suo spazio, ma certamente diverso da quello tipicamente "religioso".

Intendo dire che libero arbitrio nel caso 2 potrebbe essere descritto come la maniera in cui un sistema "uomo" decida di comportarsi, il libero arbitrio sarebbe semplicemente la linea di condotta scelta, questo significa anche che la scelta è comunque un "illusione" visto che non dipende dall'ente immateriale (e inesistente) che siamo abituati a chiamare "io".

Lasciate che mi spieghi meglio,  nel mondo 2) non esiste nessun tipo di "io" esiste semplicemente il cervello che si fa delle scelte, ma non potrebbe fare altrimenti, non esiste realmente un alternativa a quello che fa, eppure il suo comportamento non è prevedibile, questo, per me, potrebbe essere indicato come "libero arbitrio" o "personalità"-

In un mondo siffatto esistono ancora le valutazioni di valore, perchè l'individualità esiste ancora.

Eppure non esiste più la possibilità di scegliere, non nel senso comune del termine, visto che qualunque cosa esiste uno stato fisico per volta, voi siete solo quello che siete, non potete essere due cose nello stesso tempo (chiaro, escludendo teorie affascinanti come quella del multiverso).
Ovvero potete scegliere QUELLO CHE SCEGLIETE.

Siete ancora un individuo, ma avete cancellato la possibilità di scelta.
Non che abbiate perso qualcosa d'importante.

                                                                           Ciao.

                                    Loro in qualsiasi universo conosciuto sono sempre splendidi.

martedì 20 dicembre 2011

Caso&Caso


Avete mai pensato a quante cose accadono per caso nella vostra vita? Voglio dire ci avete mai pensato? Avete mai pensato a quante cose succedono per caso? Quella ragazza incontrata per caso, il tizio colpito da un meteorite, il movimento della nube elettronica attorno al nucleo, la costante di espansione dell'universo. Tutte casuali. O no?

Forse sarebbero cose prevedibili se disponessimo delle informazioni di stato iniziali iniziali.
Non voglio mettermi a discutere  approfonditamente l'argomento della presenza del caso o no nell'universo, se lo conoscete, buon per voi, altrimenti andate a studiare e non rompete i coglioni.

Me ne frego se dio gioca a dadi o a tresette col morto, è molto più interessante pensare alle implicazioni morali connesse con la presenza di un destino o no.

Spesso quando si discute quanto e se il caso influenzi l'universo, si presenta qualcuno che cita il principio di indeterminazione di Heisenberg, bene, quel qualcuno può anche andare a cagare, non è che se non posso prevederne precisamente velocità e posizione di un elettrone (perchè per farlo dovrei inserire una variabile nel sistema, modificandolo) esso si muova senza seguire una logica.

Personalmente però sono ancora indeciso, trovo elementi interessanti a difesa di entrambe le tesi, da parte di quella indeterministica stanno molti fenomeni della fisica subatomica, come il decadimento radioattivo (che comunque possono venire previsti con sistemi probabilistici), mentre il mondo “macro” può essere descritto come deterministico.

Credo che l'uomo non disponga dei mezzi adatti per affrontare un problema del genere, per adesso, ma è abbastanza evidente che la realtà nella quale viviamo è abbastanza deterministica, e senza addentrarci nei meandri della fisica quantistica (Yaxara dove sei?) possiamo modellizzare abbastanza bene il mondo che ci circonda.

Quindi per il mio discorso darò per vera la tesi che “nel nostro mondo valgono le leggi di causa effetto” e credo che sia abbastanza plausibile.

Ma di cosa cazzo volevo parlare non me lo ricordo più-

Ah ok, volevo parlare delle conseguenze morali di un sistema deterministico nella vita quotidiana.
Intanto cominciamo dicendo che in un mondo simile non ha senso parlare di “bene” e “male”, perchè non esiste nessun merito nell'essere quello che si è.

L'intelligenza è una dote, come l'altezza, vi sentite orgogliosi di essere alti? Ok, allora siete semplicemente additati come stupidi.

Ma scommetto che vi sentirete orgogliosi di essere intelligenti (cosa che non siete), orgogliosi perchè pensate che in fondo sia merito vostro, della vostra volontà di ferro o qualcos'altro.

Io dico che invece non avete nessun merito in nulla, non avreste potuto fare nient'altro che quello che avete fatto*(1).
Dopotutto dove dovrebbe stare la libertà di scelta e azione? Cosa sarebbe il vostro “io” capace di astrarsi completamente dalle regole della fisica conosciute per rubare un secondo di libertà assoluta a Dio e decidere da se, senza nessuna influenza esterna?

Se ci pensate bene tutta la faccenda del libero arbitrio è una colossale stronzata fatta per poter giudicare la colpevolezza di un essere umano, per poterlo distinguere da un animale.
Quando il gatto vi caga sul cuscino, magari date un calcio nel culo al gatto, ma se siete intelligenti (non vantatevene, cazzo) non vi verrà mai in mente di farlo processare quel gatto.

Se invece venite colti dal desiderio di mangiare quella merda, beh, avete problemi più seri.

Il libero arbitrio dovrebbe essere qualcosa di completamente scollegato dal resto della realtà, una cosa magica e divina, di cui solo l'uomo sarebbe dotato.

Non vi risuona di religione monoteista una stronzata del genere? E si, abbiamo una corteccia cerebrale:

Ma la corteccia guarda un po' è pure lei soggetta alle leggi della materia ordinaria, tanto è vero che se stimolate elettricamente o meccanicamente alcune aree, otterrete delle modificazioni della personalità e del comportamento.
Ad esempio gli esperimenti di RogerSperry sulla specializzazione degli emisferi nei pazienti che avevano subito una callostomia (ovvero la rimozione della parte di cervello che collega i due emisferi, permettendo loro di comunicare) dimostrano proprio questo.
Ora visto che so che siete dei debosciati senza alcuna voglia di leggere centinaia di interessantissime pagine sull'argomento, ve lo spiego io.

Sperry faceva degli esperimenti su pazienti che avevano subito l'asportazione del corpo calloso per risolvere pesanti casi di epilessia.

Scoprì che i pazienti con gli emisferi separati erano a tutti gli effetti dotati di “due” cervelli, ogniuno collegato ad un orecchio, un occhio, una narice. Il corpo umano è più ridondante di un 747.

Scoprì anche che i due emisferi hanno obblighi e compiti diversi, quello destro ad esempio (che controlla l'occhio sinistro) è incapace di comunicazione verbale (nella maggior parte dei casi), mentre quello sinistro si, portando anche a “conflitti di attribuzione tra i vari emisferi.
Questo porta alla domanda :


Dov'è “IO” ?

Dove cazzo sono io? In mezzo ai due emisferi? Voglio dire, non so come la pensi la chiesa a riguardo, ma a me pare che il mio io sia proprio quella roba morbida piazzata in mezzo alle orecchie.
Ovviamente questa versione è molto più credibile di quella che presuppone l'esistenza di “libero arbitrio”.

- CONSEGUENZE SOCIALI DEL DETERMINISMO -

Alcuni tra voi sentiranno una forte resistenza alle mie affermazioni, principalmente perchè in un mondo senza libero arbitrio non c'è nessun modo per giudicare buono e cattivo, visto che i due pari sono.
L'assassino sarebbe allo stesso livello del santo, nessuna differenza, se non quella che accompagnarsi al santo sarebbe meno pericoloso.
L'accettazione a livello sociale del determinismo condurrebbe obbligatoriamente ad una revisione dei giudizi, l'assassino sarebbe sempre pericoloso, ma non più cattivo, si potrebbe (e dovrebbe) sbatterlo al gabbio, ma non ci sarebbe più la stigma morale.
Non cambierebbero le strategie educative che già conosciamo per modificare il comportamento, quindi la psicologia esisterebbe ancora, e le carceri continuerebbero a fare il loro lavoro, l'unica cosa che verrebbe cancellata sarebbe la morale.

Infatti il determinismo complica la vita ai buoni, niente più merito ad essere santi, niente più bontà, niente più libero arbitrio signori.

Rimarrebbero comunque le regole sociali che già conosciamo, chi tenesse comportamenti antisociali o dannosi per l'ambiente nel quale si trova verrebbe eliminato o rieducato, a seconda del grado di tolleranza dell'ambiente, ed i "buoni" verrebbero comunque preferiti ai "cattivi".

Pensate un po' quanto tempo risparmieremmo, finalmente potremmo pisciare sulle opere di bene, sputare su Madre Teresa e Giovanni Paolo secondo, irridere il buon samaritano. Dopotutto non avevano scelta, non potevano fare altro, date le condizioni iniziali dell'universo.

Certo, forse sarebbe meglio che il popolo non sapesse una cosa del genere, altrimenti la capacità di far desistere un potenziale criminale facendo leva sul senso di colpa e la vergogna svanirebbe.

Ma se il mondo è deterministico non ci si può fare un cazzo, tutte le scelte sono già state fatte tutte in un momento ben preciso, il primo.



La conclusione filosofica di un simile ragionamento è desolante, non abbiamo nessuna scelta, ma ci illudiamo di possedere un qualche grado di libertà perchè il nostro orizzonte di ragionamento e analisi è troppo limitato, la qual cosa ci porta a ripetere gli stessi errori migliaia di volte.

Siamo come pietre che rotolano da una collina, senza nessuna possibilità reale di decidere dove rotolare.

Sette miliardi di pietre che rotolano, materia convinta di avere un potere sull'energia sconfinata dello spazio tempo.

Le stelle stanno  ridendo di noi come noi ridiamo dei batteri. A modo loro.

Come possiamo essere così stupidi?



Kurdt









Bibliografia essenziale LEGGETELA NELLA PROSSIMA VITA : AA.VV., Dal necessario al possibile. Determinismo e libertà nel pensiero anglo-olandese del 17. secolo, Atti del Colloquio internazionale (Milano, 12-14 novembre 1998), a cura di L. Simonutti, Milano, F. Angeli, 2001.
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